La Ford Fiesta ST, nella sua vecchia generazione, continua a suscitare interesse e ammirazione tra gli appassionati di auto sportive. Questo articolo esplora le recensioni e le caratteristiche che hanno reso questa vettura un'icona nel segmento delle utilitarie sportive.
Un'Anticipazione Emozionante
Già nel 2009, prototipi della Fiesta ST venivano avvistati sulle strade americane e persino tra i cordoli del Nürburgring. Queste prime apparizioni alimentavano l'attesa per una versione sportiva della Fiesta, dotata di sospensioni irrigidite e cerchi da 17 pollici. Le indiscrezioni dell'epoca suggerivano un motore 1.6 turbo a iniezione diretta di benzina, capace di erogare circa 170-180 CV, promettendo prestazioni di tutto rispetto, con una velocità massima di oltre 215 km/h e un'accelerazione da 0 a 100 km/h in circa 7,5 secondi.
Il Mercato delle Utilitarie Sportive: Una Competizione Agguerrita
La Fiesta ST si inseriva in un segmento di mercato già affollato di contendenti agguerrite. Tra queste spiccavano:
- Abarth Punto Evo: Spinta da un motore 1.4 Turbo MultiAir da 165 CV, dotata di differenziale elettronico e selettore per variare la risposta di motore, sterzo ed ESP.
- Alfa Romeo MiTo Quadrifoglio Verde: Equipaggiata con lo stesso motore dell'Abarth Punto Evo, ma con 5 CV in più, e dotata del selettore D.N.A. per regolare le sospensioni.
- Citroën DS3 1.6 THP Sport Chic: Un'utilitaria chic con un motore 1.6 turbo da 155 CV, brillante ma non "cattiva".
- Mini Cooper S: Con il suo aspetto retrò e un motore 1.6 turbo a iniezione diretta, offriva una guida da go-kart grazie alle sospensioni rigide e allo sterzo diretto e preciso.
- Opel Corsa OPC: Spinta da un motore 1.6 turbo da ben 192 CV, con prestazioni dichiarate notevoli, ma con un assetto piuttosto rigido.
- Peugeot 207 GTi: Erede della mitica 205 GTi, offriva grandi prestazioni senza rinunciare al comfort e alla facilità di guida.
- Renault Clio RS: L'unica "sportivetta" rimasta fedele al motore aspirato, un 2.0 da 203 CV, con un allestimento Light più "corsaiolo".
- Seat Ibiza SC Cupra: Versione a tre porte dell'utilitaria spagnola, mossa dal 1.4 TSI con compressore volumetrico e turbo, abbinato al cambio robotizzato a doppia frizione a sette rapporti.
- Volkswagen Polo GTi: Spinta dallo stesso motore della "cugina" Ibiza Cupra, offriva prestazioni leggermente superiori.
L'Evoluzione della Ford Fiesta: Un'Icona Globale
In quasi cinquant'anni di storia e con oltre 22 milioni di unità vendute, la Ford Fiesta ha incarnato l'idea di "utilitaria globale": pratica, compatta, accessibile e piacevole da guidare. Ogni generazione ha saputo interpretare i gusti e le esigenze del proprio tempo, passando dalle linee squadrate e spartane degli anni '70 e '80 a quelle più morbide e dinamiche degli anni '90, fino all'ultima evoluzione, tecnologicamente avanzata e stilisticamente interessante.
Design
Concentrandosi sull'ultima generazione, la Ford Fiesta si è trasformata da una compatta contraddistinta dalle linee squadrate a una vettura dal taglio sportivo, specie dalla sesta generazione in avanti. Quest'ultima, e anche la serie precedente, hanno consolidato questa immagine, con un design caratterizzato dalla calandra trapezoidale che richiama la griglia delle supercar Ford, fari anteriori affilati con tecnologia LED e proporzioni compatte che le permettevano di distinguersi nel segmento delle utilitarie.
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Nelle versioni ST-Line e soprattutto ST, il design si fa ancora più aggressivo grazie a dettagli quali le minigonne, i cerchi sportivi da 18 pollici e i terminali di scarico a vista. In alternativa, la Active ha alzato da terra la Fiesta puntando sul look maggiormente da crossover.
Dimensioni
La Fiesta, lungo la sua lunga carriera, si è sempre issata a manifesto dell'utilitaria tuttofare e che ha raggiunto, con l'ultima generazione MK7, i 4,04 metri di lunghezza rispetto agli originali 3,56 metri della prima serie del 1976.
Interni
L'abitacolo della Fiesta di settima generazione, l'ultima in commercio, ha puntato forte sulla tecnologia con il sistema SYNC 3. Con l'ultimo aggiornamento, è arrivato anche il quadro strumenti virtuale, mentre era già presente lo schermo a sbalzo, posizionato in alto per garantire una migliore visibilità senza costringere ad abbassare lo sguardo.
I materiali in abitacolo, inizialmente piuttosto rigidi, sono stati progressivamente sostituiti da superfici soft-touch e dettagli curati, soprattutto nelle versioni più accessoriate come le Vignale e le ST-Line. Lo spazio interno è nella media del segmento, con giusto comfort per chi siede davanti e qualche compromesso per chi siede dietro. Non eccessivamente ampio il bagagliaio, ridotto sulla Fiesta GPL a causa del maggiore ingombro della bombola del gas. Oggettivamente belli e riusciti i sedili Recaro dell'ultima Fiesta ST. Infine, dotazione tecnologica di rilievo: prese USB, climatizzazione automatica e sistema audio B&O.
Come si guida la Ford Fiesta: da utilitaria cittadina a sportivetta con la versione ST
Uno dei motivi principali del successo della Fiesta è sempre stato il piacere di guida. Abbiamo detto che dal 2005 è arrivata anche la Fiesta ST, che ha concluso la sua carriera con il 1.5 Ecoboost da 200 CV, capace di regalare emozioni da auto di categoria superiore a un prezzo ben più abbordabile.
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Fin dalla prima generazione della Fiesta, però, Ford ha puntato su un assetto equilibrato che riuscisse a coniugare comfort e dinamismo: lo dimostra perfettamente la Active, una Fiesta rialzata per fare l'occhiolino al mondo dei SUV. Con l'ultima Fiesta, si è raggiunto l'apice di questa filosofia: sterzo preciso e diretto, assetto tarato con sospensioni responsive sia lato comfort sia lato sportivo. Questo la rende una delle utilitarie più divertenti da guidare, tanto in città quanto nei percorsi extraurbani.
Le motorizzazioni EcoBoost tre cilindri turbo sono brillanti e poco assetate, da 125 CV, in variante Mild Hybrid per le auto prodotte a partire dal 2021. D'altro canto, al prezzo più contenuto, si può trovare il 1.1 aspirato da 75 CV, che funge da base per la versione GPL dove i cavalli diventano 72 e il cambio è un manuale a 5 marce. Il vero fiore all'occhiello è la Fiesta ST MK6: con il suo 1.5 EcoBoost da 200 CV, trazione anteriore e telaio dedicato, offre un comportamento dinamico da hot hatch di razza, capace di regalare emozioni degne di auto molto più costose.
ADAS e Sicurezza
Sul fronte della sicurezza, la Fiesta di ultima generazione è ancora oggi una delle utilitarie più complete anche al confronto con chi, dopo di lei, è rimasta in vendita. Di serie sulle versioni Titanium, le entry level, si trovano Cruise Control, avviso anti colpo di sonno (monitoraggio stanchezza conducente), riconoscimento segnaletica stradale, sensori parcheggio posteriori, sistema di mantenimento in corsia. Le versioni più accessoriate integravano anche il parcheggio semi-automatico, utile soprattutto in ambito urbano.
Sul piano della sicurezza passiva, la dotazione di airbag (frontali, laterali e a tendina) è completa, mentre i sistemi elettronici come l'ESP contribuiscono a una guida più sicura anche in condizioni difficili. L'attenzione di Ford verso la sicurezza ha reso la Fiesta un'auto adatta non solo ai giovani, ma anche a famiglie e neopatentati, offrendo tranquillità in ogni condizione d'uso.
Perché scegliere la Ford Fiesta e perché no
Scegliere una Fiesta, prima nel mercato del nuovo, oggi tra le auto d'occasioni, significa optare per un'auto che sa ancora unire praticità quotidiana, tecnologia e piacere di guida. Le dimensioni compatte la rendono ideale per la città, mentre la qualità dell'assetto e dei motori permette divertimento nei tratti misti e viaggi confortevoli anche su lunghe tratte. La gamma ampia è un altro dei suoi punti di forza. Con l'ultima generazione è anche arrivata la Fiesta Active, a fare il verso ai crossover, mentre per quasi vent'anni ha fatto emozionare gli appassionati di auto sportive la Fiesta ST. In linea generale, la Fiesta ha sempre soddisfatto esigenze molto diverse. In aggiunta c'è da considerare un prezzo concorrenziale nei confronti di rivali storiche come la Volkswagen Polo e la Renault Clio, condito da una dotazione di serie migliore.
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D'altro canto, non mancavano i limiti: lo spazio posteriore e il bagagliaio sono limitati, e la qualità di alcune plastiche, sebbene migliorata, non raggiunge i livelli delle rivali tedesche. Con la sua uscita di produzione, inoltre, la Fiesta ha perso tante occasioni che il mercato le avrebbe offerto. La convivenza forzata con la Puma, con la quale ha condiviso la piattaforma, ne ha decretato la fine. Dall'altro lato della medaglia, però, si sono abbassati i prezzi sul mercato dell'usato, visti gli aumenti dei listini nel nuovo cui si è assistito negli ultimi anni.
In conclusione, la Fiesta è stata per decenni una delle migliori utilitarie sul mercato grazie al suo equilibrio unico tra dinamismo, tecnologia e accessibilità. Oggi, chi la sceglie usata trova ancora una compatta affidabile e divertente, ma deve considerare che sul nuovo esistono concorrenti più aggiornate e in linea con le nuove esigenze di elettrificazione, basti pensare a vetture come la Toyota Yaris o la nuova Renault Clio, che è anche diventata ben più spaziosa.
Ford Fiesta ST: Un Test Drive Emozionante
La Ford Fiesta ST, all'esterno, si presenta come una Fiesta "normale", con una linea moderna e compatta e la griglia anteriore che ricorda quella di un famoso brand di auto sportive inglesi.
Interni
L'abitacolo è più o meno quello di una "qualunque" altra Fiesta: tutto è a portata di mano, il cruscotto è chiaro e ben leggibile, la plancia centrale si conferma un elemento di stile importante.
Motore e Prestazioni
Il motore è discreto ai minimi, ma la sua vera "voce" si fa intuire. La ST ha la trazione anteriore ed un motore da 182 cavalli 1.6 di cilindrata EURO6 e una coppia di 240, numeri che le permettono di raggiungere i 100 in soli 6,9 secondi ed una velocità massima di 220 Km/h. L'accelerazione è fulminea e la coppia in abbondanza permette di non dover ricorrere continuamente al cambio durante i sorpassi, anche autostradali.
Nell'uso quotidiano l'unico appunto è la troppa rigidità, per il resto si è dimostrata comoda e spaziosa anche nei posti posteriori. Particolarmente apprezzati, nelle prime giornate di freddo, i sedili riscaldati, il sistema di sbrinatura rapida del parabrezza e l'ottimo impianto di climatizzazione. La qualità generale della Fiesta ST è elevata e il motore merita i complimenti a Ford per l'ottimo lavoro.
Miglioramenti e Novità
I miglioramenti partono dallo sterzo, che certo rimane sportivo e preciso - tipicamente Ford - ma con un rivestimento morbido e piacevole al tatto. La nuova Fiesta ha introdotto anche la nuova plancia, che ora si trova su quasi tutte le vetture dell'ovale blu. Al centro c'è il display touch da 8 pollici, rivestito in plastica lucida e con impostazione a tablet. Il display ospita il sistema di infotainment SYNC 4, compatibile con Apple CarPlay e Android Auto e con anche un Servizio di Emergenza che chiama in automatico i soccorsi in caso di incidenti.
Il design della Fiesta segue l'evoluzione del corso stilistico ‘Kinetic Design 2“. L'anteriore è la parte più in continuità con il passato, con fari allungati come in passato dalla texture diurna a LED che ne segue tutto il perimetro. Essendo ST Line, l'estetica richiama la più potente ST, quindi il paraurti è basso, muscoloso e ricco di prese d'aria. Il posteriore è invece più tradizionale: i fari sono orizzontali e richiamano, nel design, quelli della Mondeo.
ST Line non è ST: il motore Mild Hybrid 1.0 3 cilindri Ecoboost da 125 CV ha sicuramente meno prestazioni della più potente di tutte, ma questo significa che consuma meno. ST Line vuol dire però assetto basso e rigido, che piace specie ai giovani sia d'età sia d'animo, ma che nei lunghi viaggi può stancare. Per questo, in un contesto flotte da tanti km giornalieri, è preferibile una Titanium, una Vignale o addirittura una Active, che hanno assetto più morbido. Il concetto, comunque, è che è vero che la Fiesta è compatta, ma grazie all'insonorizzazione eccellente si comporta ad alte velocità come le vetture più grandi.
Il cambio è manuale a 6 marce, cosa che può far storcere il naso a chi la usa giornalmente, ma in Ford la trasmissione manuale è preferibile a quella automatica, perché ha la leva corta, precisa, non molle e non rigida, e ha la giusta corsa della frizione. In più, fin dal lancio la nuova Fiesta ha puntato sulla sicurezza, presentandosi come la segmento B più aggiornata in fatto di ADAS.
Ford Fiesta ST200: Un'Edizione Speciale
La Ford Fiesta ST200 è arrivata sul mercato nel 2016 come una versione ulteriormente affinata della già eccellente Fiesta ST Mk7. L'incremento di potenza non fu però l'unico aggiornamento: Ford Performance applicò molle e ammortizzatori più morbidi su tutto l'assetto per migliorare il comfort, ma irrigidì del 33 % la barra antirollio anteriore e la barra di torsione posteriore per ridurre il rollio.
La ST200 è quasi identica alla ST normale nell'aspetto, distinguendosi solo per le targhette, i cerchi diamantati da 17″ e la vernice grigia specifica. Grazie alle modifiche al telaio, a un rapporto peso/potenza di 198 CV/tonnellata e alla risposta pronta del motore ricco di coppia, la ST200 scorre con naturalezza sulle belle strade: l'avantreno affilato e il telaio ben controllato digeriscono con facilità anche l'asfalto irregolare.
Esperienze di Guida
Una caratteristica chiave della ST è lo sterzo super-rapido. Come sulla Mégane, l'avantreno sembra incollato all'asfalto, ma lo sterzo ultradiretto la fa sembrare ancora più affilata. E il retrotreno è molto più mobile. È raro che un'auto con un equilibrio così impostato sull'anteriore venga approvata da una grande casa automobilistica, eppure non appare mai nervosa o pericolosa. La tenuta è meravigliosamente prevedibile e coerente.
Rispetto alla ST normale, la ST200 ha una barra antirollio anteriore e un assale posteriore più rigidi, ma molle e ammortizzatori più morbidi - una qualità di comfort che la ST standard non ha mai potuto vantare, e che infatti fu poi adottata da tutta la gamma. Una coppia conica più corta la fa sembrare ancora più pronta e offre più occasioni per gustarsi il cambio: la ST possiede un'alchimia magica tra volano, frizione e leva a H che permette di inserire le marce quasi alla velocità della mano. La risposta dell'acceleratore è eccellente per un turbo, e il quattro cilindri in linea ha un carattere sorprendentemente robusto per un piccolo motore.
Nonostante l'entusiasmo da terrier, la ST è un'auto rilassata. Serve così poco angolo di sterzo che le mani raramente superano le ore 12 sul volante, guidando la piccola Ford più con i polsi che con le braccia.
La ST successiva, lanciata nel 2018 e basata sulla Fiesta Mk8, mantenne gran parte della meccanica della Mk7. Adottò un motore tre cilindri più piccolo (come molte altre auto negli anni 2010), una carreggiata più ampia, uno sterzo ancora più rapido e un carattere leggermente più maturo.
Che si tratti della Mk7 o della Mk8, la Fiesta ST è la Peugeot 205 GTI della sua generazione. È magica da guidare, a modo suo, quanto lo era la 205 nel test anni '80.
Dinamica di Guida
A bassa velocità, il telaio sembra molto rigido sulle superfici irregolari, ma con l'aumentare della velocità l'assetto si stabilizza sensibilmente. È una macchina incredibilmente coesa e messa a punto con maestria per guidare su strade tortuose, sia lisce che sconnesse. La dinamica della ST200 è raffinata come quella delle migliori sportive e a questa impressionante competenza tecnica abbina un carattere vivace e contagioso.
Il telaio è neutro e il modo in cui si appoggia in curva è controllato al millimetro: chiamarlo "rollio" sarebbe fuorviante. Ciò che dimostra davvero la qualità di questo telaio è il modo in cui "respira" sull'asfalto sconnesso, assorbendo gli urti e atterrando morbido nelle depressioni. L'avantreno affilato le conferisce una grande velocità su strada, e quel leggero appoggio laterale ti fa percepire di andare più forte di quanto non stai realmente. L'auto è ben sostenuta anche nell'angolo posteriore esterno, che lavora duro e mantiene l'assale anteriore in traiettoria. È una macchina straordinariamente divertente, che ti provoca a spingere sempre di più. Solo nelle curve più strette l'anteriore inizia a cedere leggermente.
Lo sterzo è diretto e preciso, con una risposta molto naturale dell'avantreno. Il punto debole è la catena cinematica: anche se il cambio è piacevolmente meccanico, il motore in sé manca un po' di emozione. Come per le modifiche al telaio, è difficile percepire l'effetto delle marce più corte sull'accelerazione pura: bisognerebbe guidarla subito dopo una ST standard.
Mercato dell'Usato
Il mercato dell'usato conosce bene il valore della ST200 e i prezzi si sono mantenuti stabili: una rapida occhiata agli annunci mostra che si chiedono circa 20.000 € per un buon esemplare dal chilometraggio non elevato e attorno ai 10.000 € per chi vende qualcosa di più "vissuto". Data la reputazione della Fiesta ST per l'uso intenso, è fondamentale verificare la manutenzione regolare, soprattutto i cambi d'olio. La qualità degli interni di quella generazione di Fiesta non era un punto di forza, quindi non sorprenderti per qualche scricchiolio sugli esemplari più usati; in generale però la ST200 è una vettura solida, senza gravi problemi di affidabilità.
Ford Fiesta ST: Un'Analisi Approfondita
La Ford Fiesta ST, per gli affezionati al genere, è come ritrovare dopo molti anni una persona cara che si credeva di aver perso e scoprire che, pur se diversa da un tempo, è in fondo sempre lei.
Esterni
Sulla “odierna”, al di là dell’alettone oversize, dei paraurti un po’ più affilati ed elaborati del normale e, ovviamente, della gommatura non propriamente da economy run, non c’è poi molto altro da vedere: è la classica auto che un non addetto ai lavori potrebbe distrattamente scambiare per l’utilitaria della nonna, e questo è un pregio: meglio apparire quel tanto che basta e poi saper essere, piuttosto che il contrario.
Interni
Un discorso simile vale per gli interni, che propongono un onesto set di sedili avvolgenti, il consueto trio volante - pedaliera - pomello cambio in alluminio. Sul piano dei contenuti l’abitacolo sa farsi ampiamente perdonare, non solo in tema di ergonomia (ottima) ma anche di contenuti tecnologici, questi ultimi in grado di rendere piacevole la vita a bordo anche quando, invece dei cordoli, vi toccherà affrontare il ben più prosaico svincolo della A4 alle sei di sera del venerdì.
Ci si riferisce in particolare al sistema multimediale SYNC con comandi vocali, lettura automatica dei messaggi e collegamento Bluetooth ai dispositivi portatili presenti a bordo, mentre per quanto riguarda il navigatore satellitare si sarebbe preferito uno schermo di dimensioni un po’ maggiori rispetto ai 4,2″ proposti. Una conseguenza, evidentemente, dei tempi che passano sempre più di corsa, e di come un progetto nato nel 2008 e rivisitato nel 2013 risulti già oggi invecchiato, perlomeno sul fronte dell’hardware in plancia.
Meccanica e Telaio
Per quanto riguarda la meccanica - materia ben più antica e consolidata - quanto proposto nel 2008 dagli ingegneri dell’Ovale Blu risultava eccellente allora ed ancora validissimo oggi, nonostante gli indubbi passi avanti fatti da alcune rivali. Merito innanzitutto della all’epoca ambiziosa architettura globale, condivisa con la vecchia Mazda 2 e massimamente ottimizzata per il contenimento del peso: basti dire che gli acciai alto-resistenziali qui rappresentano il 55% della struttura portante in frazione di massa, un dato relativamente normale oggigiorno, ma tutt’altro che scontato nel 2008, in particolare nel segmento B.
Tra i vantaggi di immediata percezione da parte del guidatore troviamo il montante anteriore piuttosto sottile, a tutto vantaggio della visibilità. La piattaforma è poi attentamente curata anche sul fronte del comportamento stradale: canonici sono gli schemi, MacPherson anteriore e ponte torcente posteriore, e tuttavia notevole è il risultato raggiunto in termini di feeling di guida, non solo sulla “nostra” ST ma anche sulle Fiesta “pacifiche”.
La ST beneficia di tutta una serie di adattamenti specifici: molle e ammortizzatori più duri ed un bilanciamento più incisivo del retrotreno, ma anche un controllo di stabilità che mette a disposizione tre programmi distinti, affiancando al “normale” anche una modalità sportiva ad intervento ritardato e, infine, dando la possibilità di escludere completamente il sistema. Immancabile, infine, la taratura “prestazionale” dell’ASR che, analogamente a quanto proposto da altre “anteriori” sportive, provvede a fare le veci di un differenziale autobloccante pinzando la ruota interna in uscita di curva.
Motore
Un ruolo non indifferente nella bontà del risultato lo gioca naturalmente il motore, vero trait d’union tra questa super-Fiesta e l’antenata anni ’90. Il 1,6 Ecoboost è stato, a suo tempo, il primo “turbo” Ford della nuova generazione a giungere sui mercati europei. Sul piano tecnico resta ancora oggi un piccolo gioiello, grazie alla combinazione di vari fattori chiave: monoblocco in lega leggera, doppia fasatura variabile per gli alberi a camme, iniezione diretta di benzina con iniettori posizionati al centro della camera e cavità di miscelamento ricavata nel cielo del pistone e, naturalmente, un moderno gruppo turbocompressore a bassa inerzia Borg Warner KP39, che pur non essendo dotato di chiocciola twin-scroll riesce comunque a garantire una buona prontezza di risposta già ai bassi regimi.
In termini di potenza e coppia la versione dell’Ecoboost adottata per la “ST” è quella erogante 182 CV e 240 Nm a 4.200 giri/min, con in più, in caso di improvvisa richiesta di potenza, la possibilità di abilitare un overboost temporaneo che porta la coppia a 270 Nm. Quanto basta, su di un corpo vettura piuttosto leggero (meno di 1200 kg), per scattare da 0 a 100 km/h in 6,9 secondi, un risultato tra i migliori della categoria in relazione alla potenza, e per toccare i 220 km/h di velocità massima. L’iniezione diretta consente, tra le altre cose, di incrementare leggermente il rapporto di compressione, che è di 10:1 nel caso del 1.6 Ecoboost.
Trasmissione
La trasmissione, un “sei marce” manuale rapido e ben rapportato che, a conti fatti, non soffre di complessi di inferiorità nemmeno se paragonato al raffinato “doppia frizione” della diretta rivale Clio RS, così come non ne soffrono, del resto, motore e telaio.
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