La Volkswagen Golf rimane un punto di riferimento nel segmento C, evolvendosi costantemente per soddisfare le esigenze del mercato automobilistico. L'ottava generazione, inclusa la serie 8.5, introduce miglioramenti significativi in termini di tecnologia, motorizzazioni e design, mantenendo al contempo le caratteristiche che hanno reso la Golf un'auto di successo in Europa.

Un'Evoluzione, Non una Rivoluzione

Saggiamente, Volkswagen non ha optato per uno "stravolgimento" rispetto al modello precedente. Non aveva senso cambiare completamente i connotati all’auto più venduta in Europa. Semmai si è stati sin troppo “conservatori”: le dimensioni sono, infatti, praticamente invariate e persino analizzando il nuovo modello sul piano estetico si fatica a capire in che cosa sia cambiata - gruppi ottici a parte - la nuova generazione.

Esterni: Dettagli che Fanno la Differenza

La Volkswagen Golf 2025, o 8.5, si rinnova senza stravolgersi, rimanendo fedele a una formula che funziona da oltre quarant’anni. Le linee sono state migliorate per renderla più moderna, soprattutto nel frontale dove spiccano i nuovi gruppi ottici LED Matrix di serie su Golf Style e R-Line. Con una lunghezza di 4,28 metri che la rende ancora ideale per muoversi agevolmente anche in città. Poco cambia rispetto alla Golf 8 lanciata a fine 2019, ma a ben guardare ora la firma luminosa a LED che attraversa la calandra e il logo illuminato contribuiscono a dare alla vettura un look sofisticato e al passo coi tempi. I fari LED Matrix non solo hanno una funzione estetica ma migliorano la visibilità notturna in modo intelligente, regolando automaticamente il fascio di luce per non abbagliare gli altri automobilisti. Le fiancate rimangono pulite, ma spiccano i nuovi cerchi in lega in lega fino a 18 pollici, partendo da una base da 16 pollici sull’allestimento entry level Life. Il lato B della Golf ospita la fanaleria leggermente ridisegnata.

Interni: Un Salto nella Tecnologia e nel Comfort

La vera rivoluzione della nuova Volkswagen Golf è tutta all’interno. L’abitacolo, infatti, è stato stravolto e si presenta quasi totalmente privo di tasti fisici. Tanto poi lo spazio a bordo anche per chi viaggia dietro e in generale l’ambiente interno ha un aspetto curato e di qualità.

Salendo a bordo della Golf 2025 si percepisce subito l’intento di Volkswagen di alzare l’asticella della qualità percepita. Certo, le plastiche sono presenti specie nella parte bassa ma con questo restyling gli uomini di Wolfsburg hanno fatto un mezzo passo indietro specialmente nella zona dei comandi al volante: capito che gli “aptici”, o tasti a sfioramento, non hanno avuto il successo sperato, hanno installato su nuova Golf tasti regolarmente fisici, facili da azionare. Rimane virtuale la regolazione del clima, anche se alla base del touchscreen ci sono comandi a sfioramento, questi mantenuti, utili a impostare velocemente la temperatura pur lasciando antiestetiche ditate a ogni utilizzo. Lo spazio per i passeggeri anteriori e posteriori è generoso per la categoria, anche se la versione plug-in sacrifica un po’ di bagagliaio per ospitare la batteria: dai 381 litri estendibili fino a 1.237 litri si passa, sulla eHybrid oggetto di questa prova su strada, a 273-1.129 litri a causa dell’ingombro dato dalla batteria installata sotto il vano.

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Plancia e Comandi: La prima sensazione, salendo a bordo, è di ritrovarsi sulla “vecchia” Golf: quasi uguali la forma dei sedili, il taglio dei vetri e il mobiletto centrale. A un attento osservatore non sfuggiranno, però, i nuovi comandi degli alzacristallo, più pratici. Tuttavia, si percepisce una migliore cura nelle rifiniture grazie alla incrementata qualità delle plastiche e all’impiego di componenti “ereditati” da modelli Volkswagen di categoria superiore. Una differenza la si riscontra anche nell’illuminazione del cruscotto (con luce bianca, prima era blu) e negli strumentini - davvero piccoli - del termometro dell’acqua e del livello del carburante.

Abitabilità: Alquanto rigida l’imbottitura dei sedili anteriori, di foggia sportiva, che hanno il pregio di non “sballottare” il corpo nei percorsi ricchi di curve e di non affaticare sulle lunghe percorrenze. Ampie le possibilità di regolazione: sono di serie anche quella in altezza e (per il guidatore) quella lombare. Dietro, c’è un sostanzioso spazio anche per le gambe, ma si sta bene soprattutto in due: chi siede al centro si trova un po’ sacrificato a causa del divano sagomato per due persone e non troppo largo, nonché per il “tunnel” e il mobiletto sporgente che rubano spazio ai piedi.

Bagagliaio: Il baule della Volkswagen Golf è fra i più spaziosi della categoria anche col divano reclinato. Il portellone è grande e agevola le operazioni di carico/scarico anche nel caso di oggetti larghi o lunghi. Inoltre, il vano può ospitare i bagagli di quattro persone in viaggio per una settimana, pur se, a causa del pavimento posto 20 centimetri sotto il punto di battuta del portellone, talvolta può risultare scomodo stivare oggetti pesanti.

Motorizzazioni: Ampia Scelta per Ogni Esigenza

La gamma motori dell’ottava generazione della Volkswagen Golf è molto ampia. Tra i benzina si parte dal 1.0 tre cilindri da 110 CV per poi passare al 1.5 TSI, declinato nelle versioni da 130 CV e 150 CV (disponibili anche in abbinamento all’impianto MHEV a 48 V). L’1.5 TSI è alla base anche della motorizzazione a metano, da 130 CV. Tra i diesel si può invece scegliere il 2.0 TDI declinato nelle tre varianti di potenza da 115 CV, da 150 CV o da 200 CV.

Il cuore della gamma Golf 2025 è rappresentato dalle motorizzazioni ibride, con due varianti plug-in (eHybrid) che alzano l’asticella rispetto al passato. Entrambe sono basate su un 1.5 TSI benzina a ciclo Miller abbinato a un motore elettrico più potente e una batteria da 19,7 kWh. In alternativa i motori 1.5 benzina TSI (manuale 116 CV/150 CV, automatica DSG 150 CV), le prestanti GTI da 265 CV e la R con i suoi 333 CV. L’ibrido 48V è la eTSI da 116 e 150 CV, sempre con cambio automatico DSG. Infine la Diesel con il 2.0 TDI sempre da 116 e 150 CV, manuale la prima e automatica la seconda.

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Volkswagen Golf eHybrid: Efficienza e Autonomia

Le versioni ricaricabili anche via cavo si sono rinnovate profondamente dal punto di vista tecnico. Come nel caso della Volkswagen Tiguan eHybrid (qui il primo contatto), si tratta di un aggiornamento che ha le conseguenze maggiori sull'autonomia elettrica. Per la casa, grazie soprattutto alla nuova batteria da 19,7 kWh di capacità netta, con la Volkswagen Golf eHybrid una ricarica al 100% consente di percorrere in media 143 km prima che sia necessario accendere il motore a benzina. Due le versioni disponibili per la eHybrid: da 204 e da 272 CV.

Rispetto alla vecchia plug-in, nella nuova Volkswagen Golf eHybrid cambia innanzitutto il motore a benzina: sempre a quattro cilindri, è ora 1.5 (era 1.4), ha il turbo a geometria variabile e funziona secondo il ciclo Miller invece del classico Otto (le valvole di aspirazione si chiudono ben dopo che il pistone ha inziato a risalire nel cilindro, così da ridurre le perdite di energia legate alla compressione dell’aria). Quanto alla batteria, passa da 10,4 a 19,7 kWh, nonostante (secondo la casa) abbia lo stesso ingombro e lo stesso peso. Non solo: la ricarica può essere effettuata in corrente alternata fino a 11 kW di potenza (contro i 3,7 kW di prima) e ora ci si può anche collegare alle colonnine “rapide” in continua; l’auto accetta fino 50 kW, consentendo, in condizioni ideali, di portare la batteria dal 10 all’80% in 25 minuti.

Esperienze di Guida

In Città

Con il cambio DSG, in città si guida in relax. Bene anche il motore (molto fluido) e le sospensioni, davvero confortevoli. Purtroppo, in manovra si vede poco dietro e i sensori di distanza sono optional. Il cambio robotizzato agevola parecchio nel traffico urbano e, col contributo della fluidità del motore (che evita di cambiare marcia troppo frequentemente), permette di muoversi col minimo stress e senza “scossoni” grazie anche all’efficacia delle sospensioni sulle buche e sul pavé. Utili i sensori di parcheggio (optional): dietro la visibilità non è buona e mancano le protezioni antiurto attorno alla carrozzeria.

Fuori Città

Nei percorsi misti la potenza del 1.4 invita alla guida sportiva, assecondata anche dall’assetto equilibrato. Il motore vivace, il cambio rapidissimo e la notevole tenuta di strada invogliano ad affondare il piede sull’acceleratore; inoltre, se si dispone delle sospensioni elettroniche (optional) che selezionando la funzione “Sport” controllano al meglio il rollìo in curva, il divertimento è assicurato. Anche nella marcia in souplesse è difficile andar piano: il comfort è così elevato che spesso non ci si rende conto di viaggiare ad alta velocità…

In Autostrada

A 130 km/h il motore quasi non si sente (“lavora” a 2600 giri), i consumi sono contenuti e le risposte alle azioni sull’acceleratore sono sempre pronte: la Volkswagen Golf 1.4 TSI “si beve” i sorpassi!

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Volkswagen Golf eHybrid: Prova su Strada

Alla guida della Volkswagen Golf: la nuova eHybrid fa tanta strada in elettricoLa nuova Golf eHybrid sorprende, soprattutto e prima di tutto, per l’autonomia elettrica: oltre 100 km reali, che nella guida urbana possono anche superare i 110 km con una guida accorta. In base alle percorrenze di ognuno, i costi di utilizzo si possono ulteriormente abbattere caricando di notte la vettura, ovviamente disponendo di un box con presa Schuko che, sempre a seconda del fornitore di energia, ha un costo irrisorio rispetto alla benzina. Anche in modalità ibrida, i passaggi di marcia sono davvero molto fluidi, segno che l’interazione tra cambio, motore elettrico e motore termico è stata studiata a puntino. Le prestazioni parlano di uno 0-100 km/h in 7,2 secondi per la versione da 204 CV che diventano 6,6 per la GTE con il suo motore da 272 CV. Certo, se si parla solo di prestazioni sia la 2.0 TSI da 265 CV sia la potente Golf R da 333 CV fanno meglio, ma è praticamente impossibile che possano fare meglio dal punto di vista dei consumi. Per l’eHybrid Volkswagen dichiara un consumo pari a 0,3 l/100 km. Assumendo di caricare sempre e costantemente, capiterà di dover fare un viaggio e non avere disponibilità di una colonnina fast sul percorso o, per motivi di tempo, non avere neanche quella ventina di minuti che grazie alla ricarica in corrente continua permette di sbrigare molto più velocemente di altre plug-in la ricarica. In Volkswagen non si sono fatti sfuggire niente: anche da scarica, i consumi rimangono contenuti entro i 5 l/100 km con percorrenze e velocità sotto i 100 km/h, alzandosi a 6 l/100 km in autostrada.

Sicurezza

I crash test EuroNcap hanno certificato la Golf come una delle medie più sicure non solo per gli occupanti (compresi i bambini su seggiolini Isofix) ma anche per i pedoni. Non solo la struttura dell’autotelaio è una delle più razionali ed efficienti, ma anche la dotazione di serie di sicurezza è del miglior livello: ben sette airbag, Espa e poggiatesta “attivo” (che protegge contro il pericoloso “colpo di frusta”).

Sul fronte sicurezza e assistenza alla guida, la Volkswagen Golf 2025 fa un deciso salto in avanti. Il pacchetto IQ.Drive di serie o opzionale a seconda degli allestimenti comprende il Travel Assist, un sistema di guida assistita di livello 2 che combina il cruise control adattivo con il mantenimento di corsia.

La Golf 2025 conferma il suo ruolo di riferimento in termini di sicurezza. La dotazione di serie è ricca fin dal primo allestimento e include i principali ADAS di ultima generazione tra cui l’Adaptive Cruise Control predittivo, il Front Assist con riconoscimento pedoni e ciclisti, il Lane Assist, il Park Pilot con sensori parcheggio anteriori e posteriori, il Side Assist (assistente all’angolo cieco e superamento corsia) provvisto anche di avviso in uscita dal parcheggio e avviso apertura portiere. C’è anche il sistema che riconosce la segnaletica stradale bippando al superamento dei limiti, ma si può disattivare a ogni riavvio del motore. L’IQ.DRIVE Pack ha un costo non così alto nel listino degli optional e porta in dote l’utile Travel Assist. Sulle versioni dotate di cambio automatico si tratta di un vero e proprio sistema di guida semi-autonoma, capace di mantenere la vettura in corsia e, inoltre, regolare la velocità in base al traffico o anticipare curve e rallentamenti diminuendo automaticamente la velocità di crociera. Parlando di sicurezza passiva, la scocca è ovviamente progettata per massimizzarla in caso di urti pesanti, progressi confermati dai risultati dei test Euro NCAP, con le 5 stelle ottenute nel 2022.

Pro e Contro della Volkswagen Golf eHybrid

Scegliere la Golf eHybrid rispetto ad altre motorizzazioni, consapevoli che il costo è parecchio più alto rispetto alle motorizzazioni Diesel e benzina paragonabili, significa puntare in prima istanza su una vettura ibrida finalmente capace di offrire efficienza in tutte le situazioni, anche a batteria scarica. Soprattutto, significa poter contare su un’autonomia reale superiore ai 100 km inavvicinabili, al momento, da altre concorrenti. Questa è la Golf che più si avvicina al cliente che può ricaricare a casa riducendo i consumi della più cara benzina (rispetto all’energia elettrica da una comune presa domestica) senza, però, rinunciare ai vantaggi di un motore termico sui lunghi viaggi.

Tuttavia, la Golf 8.5 ibrida o meno può non piacere per la massiccia digitalizzazione degli interni e per la qualità costruttiva di alcuni rivestimenti per cui è stata adottata la classica plastica nera dura al tatto. Inoltre, chi non vuole tempo perdere in cariche e soprattutto non ha un garage può decisamente scegliere una Golf termica, Mild Hybrid o Diesel TDI. Specialmente con quest’ultima, si risparmia sull’acquisto/finanziamento e i consumi sono paragonabili nel ciclo misto e sicuramente in autostrada.

Conclusioni

La Volkswagen Golf continua a essere una scelta eccellente per chi cerca un'auto compatta, versatile e tecnologicamente avanzata. Con una vasta gamma di motorizzazioni, interni curati e sistemi di sicurezza all'avanguardia, la Golf si adatta alle diverse esigenze dei consumatori. La versione eHybrid, in particolare, rappresenta un'opzione interessante per chi desidera ridurre i consumi e l'impatto ambientale, senza rinunciare al piacere di guida e alla praticità.

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