Quando si riceve una sanzione amministrativa accessoria come il sequestro del veicolo, è possibile presentare ricorso per contestare la legittimità del provvedimento. Questo articolo approfondisce gli aspetti relativi al ricorso contro il sequestro del veicolo, con particolare attenzione al calcolo del contributo unificato.
Quadro normativo di riferimento
Il Codice della Strada (C.d.S.) prevede diverse sanzioni per violazioni delle norme sulla circolazione. Tra queste, il sequestro amministrativo del veicolo è una misura che può essere applicata in determinate circostanze.
Articolo 214 del Codice della Strada
L'art. 214 del C.d.S. disciplina il sequestro amministrativo del veicolo. In particolare, il comma 1 stabilisce che, quando il codice prevede che all'accertamento della violazione consegua l'applicazione della sanzione accessoria del sequestro amministrativo del veicolo, il proprietario, nominato custode, o, in sua assenza, il conducente o altro soggetto obbligato in solido, fa cessare la circolazione e provvede alla collocazione del veicolo in un luogo di cui abbia la disponibilità ovvero lo custodisce, a proprie spese, in un luogo non sottoposto a pubblico passaggio.
Il comma 4 prevede che avverso il provvedimento di sequestro amministrativo del veicolo è ammesso ricorso al prefetto a norma dell'articolo 203.
Il comma 8 prevede sanzioni amministrative e accessorie (revoca della patente e confisca del veicolo) per chi circola abusivamente con il veicolo sottoposto a fermo.
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Articolo 203 del Codice della Strada
L'art. 203 del C.d.S. disciplina il ricorso al Prefetto contro le sanzioni amministrative.
Articolo 204 bis del Codice della Strada
L'art. 204 bis C.d.S. regola il ricorso al Giudice di Pace.
Altre normative rilevanti
- Legge 24 novembre 1981, n. 689: Disciplina le sanzioni amministrative in generale.
- Decreto Legislativo 1 settembre 2011, n. 150: Disposizioni complementari al codice di procedura civile in materia di riduzione e semplificazione dei procedimenti civili.
Modalità di ricorso
Qualora si voglia opporre ricorso avverso un verbale di infrazione a norme sulla circolazione che si reputassero illegittime, il trasgressore o gli altri soggetti indicati all’interno dell’art 196 del C.d.S ( Proprietario del veicolo, l’usufruttuario, l’utilizzatore a titolo di locazione finanziaria), possono ricorrere, QUALORA NON SI STATO EFFETTUATO IL PAGAMENTO DELLO STESSO, al Prefetto ai sensi dell’art.203 C.d.S. , oppure alternativamente al Giudice di Pace ex art.
Ricorso al Prefetto
Avverso il provvedimento di sequestro amministrativo del veicolo è ammesso ricorso al prefetto a norma dell'articolo 203.
Ricorso al Giudice di Pace
In alternativa al ricorso al Prefetto, è possibile presentare ricorso al Giudice di Pace. Il ricorso essere inviato all'ufficio del giudice di pace del luogo dove il fatto e' avvenuto, in 03 copie e allegando l'originale dell'atto sulla copia destinata al giudice mentre sulle copia destinata alla controparte e agli atti basta una semplice fotocopia. E’ necessario, in ogni caso, presenziare alle udienze, pena la possibilità di soccombenza per “contumacia” in termini più semplici si può essere condannati perché non ci si è presentati in udienza.
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L'opposizione può avere ad oggetto anche le sanzioni accessorie (es. confisca).
Contributo unificato: cos'è e come si calcola
Il contributo unificato è una tassa che deve essere pagata per poter avviare un procedimento giudiziario civile, amministrativo o tributario. L'importo del contributo varia in base al valore della causa.
Determinazione del valore della causa
Ai sensi dell'art.14 comma 2 DPR 115/2002 che il valore della presente causa e' di € …………… . Pertanto versa il contributo di € …………….. [e € 8 per spese forfettizzate].
Importo del contributo unificato
L'art.13 del d.R. 30 maggio 2002, n. 115, per i processi civili di valore indeterminabile è fissato in un importo ben maggiore rispetto ai 37 euro che sono dovuti per i processi di valore fino a 1.100 euro, in cui rientra la maggior parte delle sanzioni derivanti dalla violazione delle norme del codice della strada.
Conseguenze del mancato pagamento
In caso di ricezione di ricorsi privi di contributo unificato l’ufficio recupererà le somme dovute, eventualmente maggiorate di interessi e spese, tramite i competenti servizi di riscossione tributi.
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In caso di omessa indicazione del codice fiscale del ricorrente il contributo unificato dovuto verrà aumentato del 50% , ai sensi dell’art. 13, co.3 del T.u. originale con indicazione obbligatoria del codice fiscale del ricorso ex art. 22 L.
Motivi di ricorso
Nel ricorso è fondamentale esporre i motivi per cui si chiede l'annullamento del verbale. Alcuni esempi di motivi che possono essere invocati sono:
- Mancanza dei dati dell’Ente accertatore.
- Assenza di indicazioni circa l'infrazione commessa (es.
- mancata segnalazione dell'autovelox -o del telelaser- ai sensi di quanto previsto dal d.l. 117/07 convertito nella legge 160/07 (segnalazione con segnali stradali temporanei o permanenti, segnali luminosi a messaggio variabile oppure dispositivi di segnalazione luminosa installati su veicoli).
- Omissione dei motivi per i quali non si è proceduto al fermo immediato (citazione degli estremi del decreto prefettizio, impossibilità di effettuarlo in piena sicurezza o senza bloccare il traffico, etc.). Inoltre, si ricorda l'esclusione dal fermo immediato per i casi individuati dal codice della strada dall'art.
Esempio di formula per il ricorso
N.B. Oggetto : Ricorso ai sensi dell’ art. 204-bis ex C.d.S. Il/la sig. …………….., codice fiscale ……………., nato/a a …………….. il …………….. residente a ……………………. cap……………..via …………….. n. …. tel …………….. ai fini del presente ricorso domiciliato presso: ……………………………………………………… Il/la sig. …………….., codice fiscale ……………., nato/a a …………….. il …………….. e residente a …………….. cap……………..via …………….. n. …. tel …………….. Fax …………….., ai fini del presente ricorso domiciliato presso: ……………….. - Il Comune di ………. - - L’Arma dei Carabinieri, Polizia di Stato/Polizia Stradale, Guardia di Finanza Polizia Penitenziaria di …………………………… , con sede in …………. Il verbale di accertamento nr. ………………., notificato in data ………………. - [di seguito esporre i motivi per cui si chiede l'annullamento.
Ove non si procedesse alla sospensione degli effetti dell'atto impugnato, l'odierno ricorrente sarebbe costretto già da subito a pagare la sanzione intera e …………………. [indicare eventuali altre conseguenze che comporterebbe la mancata sospensione: es., decurtazione punti, sospensione patente, etc.], con grave pregiudizio patrimoniale e non. Inoltre, in caso di vittoria, il ricorrente sarebbe costretto ad attivarsi per recuperare quanto pagato ed i punti sulla patente, non escludendo la necessità di dover nuovamente ricorrere alla giustizia in caso di inadempimento della Pubblica Amministrazione.
All'Illustrissimo Signor Giudice di Pace, previa emissione di Ordinanza di sospensione degli effetti dell'atto impugnato, sanzioni e pene accessorie (nota 4), di voler annullare e comunque dichiarare inefficace l'atto impugnato, ed in via subordinata, nel caso di inopinato rigetto, l’applicazione del minimo edittale.
Inserire qui l'indirizzo presso cui si vogliono ricevere le comunicazioni -solitamente per raccomandata- da parte del Giudice di pace (ad esempio, la convocazione in udienza). N.B. Nonostante la Corte Costituzionale abbia più volte ribadito il contrario, alcuni Giudici di pace non notificano -sbagliando!- le comunicazioni relative al ricorso (convocazioni in udienza, etc.) al di fuori del Comune in cui operano. Per evitare brutte sorprese, si consiglia di contattare la cancelleria del giudice di pace per assicurarsi che rispetti la legge, altrimenti è consigliabile domiciliarsi presso il Comune dove opera il giudice (magari presso un conoscente o altro).
Ricorso congiunto. Se il conducente è diverso dal proprietario, è possibile aggiungerlo fra i ricorrenti (es: RICORRONO il sig. …. in qualità di proprietario del mezzo e intestatario dell'atto, e congiuntamente il sig…. in qualità di conducente e autore materiale della violazione contestata).
Udienza
Il Giudice, esaminato il ricorso, fissa con decreto la data dell’udienza per la comparizione delle parti. Tale decreto è notificato solo ai residenti o domiciliati nel comune di Vicenza (non in provincia), diversamente, l’atto sarà notificato presso la Cancelleria, ove la parte dovrà recarsi per ritirarlo.
All’udienza il ricorrente dovrà presentarsi ed avrà un contraddittorio con un funzionario delegato del Comune o della Prefettura. Attenzione: E’ necessario presenziare l’udienza, se il cittadino non si presenterà senza addurre anticipatamente un legittimo impedimento, il giudice non farà altro che convalidare il verbale dell’organo accertatore.
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