Il mercato automobilistico italiano ha subito notevoli fluttuazioni negli ultimi mesi, caratterizzate da cali, riprese e cambiamenti nelle preferenze dei consumatori. Questo articolo offre un'analisi dettagliata delle statistiche più recenti, esaminando le immatricolazioni, i canali di vendita, le alimentazioni preferite e le performance dei principali marchi automobilistici.

Performance di Giugno: Un Mese in Contrazione

Giugno si è rivelato un mese difficile per il mercato italiano dell'auto. Secondo i dati del ministero dei Trasporti, le immatricolazioni sono state pari a 132.191 unità, segnando un calo del 17,4% rispetto all'anno precedente. Tuttavia, è importante notare che giugno 2024 aveva beneficiato di un boom di registrazioni grazie all'introduzione di incentivi per le auto elettriche. Di conseguenza, il primo semestre si è concluso con un peggioramento complessivo dell'andamento del mercato, con un calo del 3,6% (854.690 immatricolazioni totali) rispetto al -0,5% registrato fino a maggio.

Performance dei Principali Gruppi Automobilistici

  • Stellantis: Il gruppo ha subito una flessione del 32,9% a giugno, con 32.446 auto immatricolate. Tuttavia, Alfa Romeo ha mostrato una crescita significativa (+89,5% con 2.575 immatricolazioni). In calo quasi tutti gli altri marchi del gruppo: Peugeot perde il 15,5% (5.838 unità), Citroën il 50,1% (3.849), Fiat il 34,9% (11.023), Jeep il 27,2% (4.699), Lancia l’82,7% (719) e Opel il 26,6% (3.069).
  • Gruppo Volkswagen: Anche il costruttore tedesco ha registrato un calo dell'8,4%, con 21.932 immatricolazioni.
  • Toyota: Il costruttore nipponico ha visto un peggioramento dei risultati, con 10.614 immatricolazioni, il 12,3% in meno rispetto a giugno 2024.
  • Mercedes-Benz: Il costruttore di Stoccarda ha registrato 5.392 nuove immatricolazioni, con un calo complessivo del 3,2%.

Segmento Premium e Sportive

Il mercato italiano ha riservato sorprese negative per Tesla, che ha subito un calo generalizzato delle immatricolazioni in Europa. A giugno, la casa texana ha immatricolato 1.697 auto elettriche, segnando un -66%. Tra gli altri marchi premium, Jaguar Land Rover ha perso il 37,9% con 661 nuove targhe (-97,5% per Jaguar e -33,2% per il brand delle fuoristrada). Volvo ha visto le immatricolazioni calare del 30,3% (1.284 unità), mentre Polestar è passata dalle 33 auto di giugno 2024 alle 88 del 2025.

Altri Marchi

Il gruppo DR Automobiles ha registrato una crescita del 27,1% (2.791 nuove immatricolazioni), mentre MG ha continuato la sua espansione con 4.146 unità (+4%).

Top Ten delle Auto Più Vendute

Anche a giugno, la Fiat Panda si è confermata l'auto preferita dagli italiani, con 7.488 nuove immatricolazioni. Seguono Dacia Sandero (3.615), Dacia Duster (3.261), Renault Clio (3.204), Jeep Avenger (3.116), Toyota Yaris (2.799), Toyota Yaris Cross (2.786) e Toyota Aygo X (2.600).

Leggi anche: Strategie di Ford nel mercato USA

Canali di Vendita: Privati in Calo, Noleggio in Crescita

I canali di vendita hanno subito cambiamenti significativi. I privati hanno perso il 29,5%, scendendo dal 59,5% al 50,9% del mercato. Al contrario, il noleggio ha continuato a crescere. Il lungo termine ha segnato un +4%, grazie al +25,1% delle finanziarie captive, salendo al 23,8% del mercato totale. Il breve termine ha guadagnato il 36,6%, raggiungendo il 4,9% delle immatricolazioni. Le auto-immatricolazioni hanno perso il 14%, ma sono salite dal 13,6% al 14,2% a causa dell'andamento negativo del mercato generale.

Alimentazioni: Boom delle Ibride Plug-In

Tra le alimentazioni, le ibride plug-in sono state l'unica categoria in territorio positivo, grazie all'aumento dell'offerta da parte dei costruttori. A giugno, sono cresciute del 69,9%, raddoppiando la loro quota di mercato dal 3,5% al 7,2%. Le elettriche pure hanno subito un calo del 40,7%, con una penetrazione in discesa dall'8,3% al 6%. Anche le ibride non ricaricabili hanno registrato un -7,1% (-4,7% per le full hybrid, -8,1% per le mild), ma sono salite dal 38,7% al 43,6%. I modelli a benzina hanno perso il 26,5%, scendendo dal 26,5% al 23,6%, mentre le diesel sono crollate del 35,8%, fermandosi al 10% (era il 12,8% un anno fa). Il metano è quasi inesistente, con una sola immatricolazione.

Emissioni: Leggero Calo Grazie alle Auto Elettrificate

I dati positivi delle auto elettrificate si sono riflessi sull'andamento delle emissioni medie, che sono calate dello 0,2% a giugno, assestandosi su 112,3 g/km (114,5 g/km nel semestre, -4,3%). In particolare, la fascia 0-20 g/km (elettriche e plug-in) rappresenta il 9,4% del mercato, quella tra 21 e 60 g/km (ibride) il 3,6%, mentre la fascia 61-135 g/km pesa per il 62,6%.

Commento dell'Unrae: Riforma Fiscale Necessaria

L'Unrae (Unione Nazionale Rappresentanti Autoveicoli Esteri) ha sottolineato la necessità di riformare la fiscalità sull'auto. Il presidente Roberto Pietrantonio ha affermato che "senza una revisione strutturale della fiscalità delle flotte aziendali, l’Italia non potrà sostenere concretamente la transizione energetica". Ha inoltre ribadito la necessità di modulare detraibilità IVA e deducibilità dei costi in funzione delle emissioni di CO2 dei veicoli e di ridurre a tre anni il periodo di ammortamento. Pietrantonio è convinto che una fiscalità evoluta porterebbe maggiori entrate per l’erario grazie a un mercato più vitale, contribuendo al miglioramento della qualità dell’aria e alla riduzione delle emissioni climalteranti.

Andamento del Mercato ad Ottobre 2025

Il mercato italiano delle autovetture ha chiuso il mese di ottobre con 125.826 immatricolazioni, registrando un lieve calo (-0,6%) rispetto alle 126.543 unità dello stesso mese del 2024. Il bilancio dei primi dieci mesi dell’anno evidenzia una contrazione del 2,7%, con 1.293.366 immatricolazioni contro le 1.328.727 di gennaio-ottobre 2024. Le proiezioni aggiornate del Centro Studi e Statistiche UNRAE, basate sui dati disponibili a settembre, indicano per la chiusura del 2025 un volume complessivo di 1.520.000 automobili, con una diminuzione di quasi 39.000 unità (-2,5%) rispetto al 2024.

Leggi anche: Il ritorno della leggendaria Renault 4

Incentivi e Transizione Ecologica

Roberto Pietrantonio, Presidente di UNRAE, ha dichiarato: “Il 22 ottobre sono stati finalmente attivati gli incentivi MASE per l’acquisto di vetture elettriche, e in poco più di 24 ore con oltre 55mila voucher si è esaurito l’intero fondo di quasi 600 milioni. Attualmente è in corso la validazione dei voucher sulla Piattaforma informatica dedicata e sarà necessario attendere i 30 giorni previsti per determinare il numero reale di contratti stipulati a fronte dei voucher rilasciati. In attesa che l’effetto delle prenotazioni si materializzi appieno, il percorso della transizione ecologica resta eccessivamente lento. Fino alla fine di ottobre il mercato ha risentito negativamente della prolungata attesa per l’arrivo degli incentivi."

Quota di Mercato delle Auto Elettriche e Ibride

La quota di mercato delle vetture elettriche pure (BEV) si è attestata nel mese al 5,0%, in diminuzione rispetto al 5,6% di settembre, ma comunque superiore al 4,0% di un anno fa. Le ibride plug-in (PHEV) hanno raggiunto il 7,7% a ottobre, in calo rispetto all’8,7% di settembre ma in netta crescita sul 3,4% di ottobre 2024, con un andamento favorevole legato sia all’offerta sempre più ampia di modelli sia alle nuove disposizioni sulle auto aziendali in fringe benefits. Complessivamente, la quota delle ECV a ottobre 2025 si posiziona al 12,7%.

Proposte dell'UNRAE per una Politica Industriale

“Quello a cui abbiamo assistito è, purtroppo, un film già visto. Un lungo periodo di attesa che congela il mercato, una fiammata improvvisa che brucia le risorse in pochissimi giorni e infine il rischio che la domanda torni a rallentare, in attesa del successivo provvedimento. Eppure, emerge un segnale positivo: l’interesse crescente degli italiani verso la mobilità elettrica. Proprio per questo, UNRAE ribadisce la necessità di superare la logica emergenziale per abbracciare una visione strutturale, con misure di medio-lungo periodo: una vera politica industriale per l’auto, una revisione coerente della fiscalità delle vetture aziendali, una pianificazione coordinata tra istituzioni e rappresentanze del settore. Solo attraverso un dialogo costante e costruttivo sarà possibile ottenere progressi duraturi, dando al mercato e ai cittadini la certezza di un percorso coerente verso una mobilità più sostenibile e moderna. Come UNRAE evidenzia ormai da molti anni, per dare impulso allo sviluppo della mobilità a zero emissioni risulta indispensabile una riforma del regime fiscale applicato alle auto aziendali, attraverso interventi su detraibilità dell’IVA, deducibilità dei costi e periodo di ammortamento."

Analisi della Struttura del Mercato

L’analisi della struttura del mercato del mese, sotto il profilo degli utilizzatori, evidenzia ancora una volta una flessione per i soli privati. Con un calo dei volumi a doppia cifra, la quota scende di 7,5 punti, al 56,9% del totale (53,2% nel cumulato, -4,5 p.p.). Le autoimmatricolazioni nel mese segnano una forte accelerazione in volume e guadagnano 3,8 punti, salendo al 13,7% di quota e all’11,7% nel cumulato (+0,4 p.p.). Il noleggio a lungo termine recupera altri 3 punti di quota, al 21,3% (23,1% nei 10 mesi, +3,3 p.p.), grazie all’accelerazione sia delle principali società Top sia delle Captive. Tra le alimentazioni, a ottobre il motore a benzina cede in volume e perde 4,6 punti, scendendo al 22,9% (25,1% nel cumulato, -4,1 p.p.). Il diesel scende di 3,8 punti al 9,3% di share (al 9,6% in gennaio-ottobre, -4,4 p.p.); il Gpl, in crescita in volume, sale al 9,7% a ottobre (+0,5 p.p.), al 9,3% nel cumulato (-0,1 p.p.). Le vetture ibride nel mese raggiungono il 45,5% (+2,7 p.p.) e il 44,7% (+4,8 p.p.) nei 10 mesi, con un 14,0% per le “full” hybrid e 31,5% per le “mild” hybrid in ottobre. Come anticipato, le auto BEV si portano al 5,0% del totale (+1 p.p. e al 5,2% in gennaio-ottobre, +1,2 p.p.), mentre le PHEV salgono al 7,7% (+4,3 p.p.

Analisi della Segmentazione e delle Aree Geografiche

L’analisi della segmentazione mostra in ottobre un recupero delle berline del segmento A a fronte di una flessione a doppia cifra dei Suv, rispettivamente all’8,0% e 1,8% del totale mercato. Nel segmento B flettono le berline (al 17,7%) mentre recuperano i Suv, al 31,9% di share. Nel segmento delle medie (C) in calo le berline (al 4,8%) e tengono i Suv (al 20,5%); come perdono volumi le berline del segmento D, allo 0,6%, a fronte di una crescita dei Suv, al 7,7% di share. Nell’alto di gamma, le berline cedono quasi la metà dei volumi allo 0,1% del totale e flettono i Suv all’1,4% del mercato. Sul fronte delle aree geografiche, anche in ottobre il Nord Ovest conferma la leadership, con una quota in crescita al 30,4% (al 29,5% in gennaio-ottobre, +1,1 p.p.). Il Nord Est flette in volume e perde 2,5 punti, al 25,7% del totale (29,6% nel cumulato), grazie al contributo del noleggio, senza il quale scenderebbe di 2,5 punti, al 23,2%. L’analisi delle immatricolazioni di ottobre per fascia di CO2 riflette l’andamento nel mese di auto BEV e PHEV: la fascia 0-20 g/Km rappresenta l’8,7% del mercato, il 3,1% la fascia 21-60 g/Km (rispettivamente 8,2% e 3,0% nel cumulato). La fascia 61-135 g/Km rappresenta il 65,7% (65,9% nel cumulato), mentre la quota delle vetture da 136 a 190 g/Km si porta al 17,1% e quella della fascia oltre i 190 g/Km al 2,3% (rispettivamente 18,9% e 2,0% nei 10 mesi).

Leggi anche: Mercato auto italiano: un'analisi

Performance di Settembre 2025

Settembre 2025 si chiude con un segno positivo per il mercato automobilistico italiano: le 126.679 nuove immatricolazioni segnano un incremento del 4,1% rispetto alle 121.720 registrate nello stesso mese del 2024, che a sua volta aveva fatto segnare una brusca contrazione del 10,7%.

Motorizzazioni e Canali di Vendita a Settembre

Le auto con motori ibridi continuano a crescere e raggiungono nel mese una quota del 45,2%, con il 12,7% rappresentato dalle full hybrid e il 32,5% dalle mild hybrid. La quota da inizio anno si attesta al 44,6% (+5%). Le vetture elettriche (BEV) conquistano il 5,6% del mercato, in lieve crescita rispetto al 5,2% dello stesso mese del 2024, ma ancora lontane rispetto agli altri Paesi europei. Le plug-in hybrid (PHEV), trainate anche dai nuovi vantaggi sui fringe benefit per le aziende, salgono all’8,7% (erano al 3,4% un anno fa). Nel dettaglio dei canali di vendita, i privati calano all’55,9% del totale mercato (-8,1% su base mensile; 52,8% nel cumulato). Il noleggio a lungo termine cresce di un terzo nei volumi, raggiungendo una quota del 22,7% (+5%), mentre il noleggio a breve termine cresce di oltre il 50% e tocca l’1,8% nel mese e il 6,7% nel cumulato.

Performance dei Costruttori a Settembre

Tra i costruttori cresce Stellantis si conferma leader con 34.055 vetture nel mese e un +15,37%, e 332.231 nel cumulato (-9,36%). Tornano a crescere Citroën, DS e Fiat, che comincia a beneficiare dell’effetto Grande Panda. Secondo posto per il Gruppo Volkswagen con 21.451 auto e un +7,07% (188.302 nel cumulato). Chiude il podio il Gruppo Renault con 13.114 targhe nel mese. Continua la crescita delle cinesi BYD, che nel cumulato immatricola 14.875 vetture, e MG, che registra 39.106 auto.

Analisi delle Auto Più Vendute in Italia nel 2025

La Fiat Panda si conferma la city car più popolare sul mercato italiano. In seconda posizione troviamo la Dacia Sandero, auto più venduta in Europa. Ottimi risultati inoltre anche le Toyota Yaris e Yaris Cross, separate a centro classifica dalla Dacia Duster. Le vendite non sorridono purtroppo invece alla nuova Lancia Ypsilon, fuori dalla top 10.

I SUV Più Venduti

Anche nel 2025 i SUV sono tra i principali protagonisti sul mercato. A dominare la classifica dei SUV più venduti in Italia sono i modelli del segmento B, definiti in gergo anche B-SUV o SUV compatti per le dimensioni contenute ma sufficienti per ospitare fino a 5 persone.

Motorizzazioni Più Popolari

A dominare le classifiche delle auto più vendute in Italia, sotto il profilo della motorizzazione / alimentazione, nel 2025 sono le vetture ibride HEV con una quota del mercato del 45,5%. Seguono le macchine alimentate a benzina con il 22,9%, i diesel a 9,3% (calo di quasi 4 punti del mercato rispetto allo scorso anno). Concludono le macchine a metano, ormai quasi del tutto scomparse (meno dello 0,1% sul totale).

Auto Ibride ed Elettriche Più Vendute

Dopo aver dominato per diverso tempo il segmento delle auto ibride, la Toyota C-HR lascia lo scettro di auto plugin più venduta alla nuova Byd Seal U (8.965 unità immatricolate), posizionandosi così al secondo posto (5.658). Tra le auto elettriche più vendute del 2025 in troviamo in prima posizione la Tesla Model 3 e che soffia il primo posto alla Model Y, oggetto di un corposo restyling. Ottimo risultato sia per la Dacia Spring, quarta, che per la nuova E-Citroen C3, terza. Tra le vetture a GPL Dacia è la regina incontrastata, arrivando a conquistare sia la prima e seconda posizione.

Tendenze Generali del Mercato

  • Noleggio a Lungo Termine in Crescita: Il noleggio a lungo termine è in aumento, offrendo una formula di mobilità alternativa all’acquisto e al leasing.
  • Vetture Economiche Più Richieste: Sul mercato italiano, le vetture economiche sono tra le più richieste.
  • Limitazioni alla Circolazione: Diverse grandi città italiane hanno introdotto limitazioni alla circolazione dei veicoli, con l’obiettivo di abbattere le emissioni e il traffico nelle zone più congestionate.

tags: #mercato #italiano #auto #statistiche

Popolare: