Il mercato automobilistico italiano ha subito notevoli fluttuazioni negli ultimi mesi, caratterizzate da cali significativi, variazioni nelle preferenze dei consumatori e cambiamenti nelle quote di mercato dei diversi produttori. Questo articolo analizza l'andamento del mercato auto in Italia, esaminando i dati relativi alle immatricolazioni, le tipologie di alimentazione, i canali di vendita e le performance dei principali gruppi automobilistici.
Performance di Giugno e del Primo Semestre
Il mese di giugno ha rappresentato un periodo difficile per il mercato italiano dell'automobile. Secondo i dati del ministero dei Trasporti, sono state immatricolate 132.191 vetture, segnando un calo del 17,4% rispetto all'anno precedente. Tuttavia, è importante notare che nel giugno dell'anno precedente si era verificato un aumento delle registrazioni dovuto all'introduzione di incentivi per le auto elettriche.
Il primo semestre dell'anno ha chiuso con un peggioramento complessivo dell'andamento del mercato. Mentre fino al 31 maggio il calo annuale era contenuto allo 0,5%, al 30 giugno si è approfondito al 3,6%, con un totale di 854.690 immatricolazioni.
Analisi delle Immatricolazioni per Gruppo Automobilistico
Stellantis
A giugno, il gruppo Stellantis ha immatricolato 32.446 auto, subendo una flessione del 32,9% rispetto all'anno precedente. All'interno del gruppo, Alfa Romeo ha mostrato una crescita significativa, con un aumento dell'89,5% e 2.575 immatricolazioni. Tuttavia, quasi tutti gli altri marchi del gruppo hanno registrato cali:
- Peugeot: -15,5% (5.838 unità)
- Citroën: -50,1% (3.849 unità)
- Fiat: -34,9% (11.023 unità)
- Jeep: -27,2% (4.699 unità)
- Lancia: -82,7% (719 unità)
- Opel: -26,6% (3.069 unità)
Nonostante il calo complessivo, Fiat si conferma come il marchio più popolare in Italia, con 15.901 unità immatricolate a gennaio 2025.
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Gruppo Volkswagen
Anche il costruttore tedesco ha subito un calo, con una diminuzione dell'8,4% e 21.932 immatricolazioni. Nel dettaglio: Audi ha registrato un +1,09%, Cupra +53,86%, Lamborghini -44,07%, Seat -24,47%, Skoda +8,80%, Volkswagen -10,81%.
Toyota
I risultati del costruttore nipponico sono peggiorati, con 10.614 immatricolazioni, il 12,3% in meno rispetto a giugno 2024. Il Gruppo Toyota si dimostra molto solido, con l'omonimo marchio che immatricola 10.100 vetture.
BMW e Mercedes-Benz
Mercedes-Benz ha registrato 5.392 nuove immatricolazioni, subendo un calo complessivo del 3,2%.
Premium e Sportive
Il mercato italiano ha riservato sorprese negative per Tesla, che ha subito un calo generalizzato delle immatricolazioni in Europa. A giugno, la casa texana ha immatricolato 1.697 elettriche in Italia, segnando un calo del 66%.
Tra gli altri marchi del segmento premium, il gruppo Jaguar Land Rover ha perso il 37,9% con 661 nuove targhe (-97,5% per Jaguar e -33,2% per il brand delle fuoristrada). Volvo ha visto le immatricolazioni calare del 30,3% (1.284 unità), mentre Polestar è passata dalle 33 auto di giugno 2024 alle 88 del 2025.
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Altri Brand
Il gruppo DR Automobiles ha registrato una crescita del 27,1% (2.791 nuove immatricolazioni), mentre MG ha continuato la sua crescita con 4.146 unità (+4%).
La Top Ten delle Più Vendute
Anche a giugno, la Fiat Panda è rimasta la preferita dagli automobilisti italiani, con 7.488 nuove immatricolazioni. Seguono:
- Dacia Sandero (3.615)
- Dacia Duster (3.261)
- Renault Clio (3.204)
- Jeep Avenger (3.116)
- Toyota Yaris (2.799)
- Toyota Yaris Cross (2.786)
- Toyota Aygo X (2.600)
Canali di Vendita
I privati hanno subito un calo significativo, perdendo il 29,5% e scendendo dal 59,5% al 50,9% del mercato. Il noleggio a lungo termine ha segnato un aumento del 4%, grazie al +25,1% delle finanziarie captive, salendo al 23,8% del mercato totale. Il noleggio a breve termine ha guadagnato il 36,6%, arrivando al 4,9% delle targhe. Le auto-immatricolazioni hanno perso il 14%, ma sono salite dal 13,6% al 14,2% a causa dell'andamento negativo del mercato generale.
Nel mese di ottobre 2025, si registra una flessione per i soli privati, con un calo dei volumi a doppia cifra e una quota che scende di 7,5 punti, al 56,9% del totale. Le autoimmatricolazioni segnano una forte accelerazione in volume e guadagnano 3,8 punti, salendo al 13,7% di quota. Il noleggio a lungo termine recupera altri 3 punti di quota, al 21,3%.
Tendenze nelle Alimentazioni
Le auto ibride plug-in sono state l'unica categoria in territorio positivo, con una crescita del 69,9% a giugno e un raddoppio della quota di mercato dal 3,5% al 7,2%. Le auto elettriche pure hanno subito un calo del 40,7%, con una penetrazione in discesa dall'8,3% al 6%. Le ibride non ricaricabili hanno registrato un -7,1%, ma sono salite dal 38,7% al 43,6%. I modelli a benzina hanno perso il 26,5%, passando dal 26,5% al 23,6%, mentre le auto diesel sono crollate del 35,8%, fermandosi al 10%. Il metano è quasi inesistente, con una sola immatricolazione.
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A luglio 2024, le ibride plug-in sono aumentate del +81,1% e del +60,0% nel cumulato. Nel mese di ottobre 2025, la quota di mercato delle vetture elettriche si è attestata al 5%, in diminuzione rispetto al 5,6% di settembre, ma comunque superiore al 4% di un anno fa. Le ibride plug-in hanno raggiunto il 7,7% a ottobre, in calo rispetto all'8,7% di settembre ma in netta crescita sul 3,4% di ottobre 2024. Le vetture ibride nel mese raggiungono il 45,5%, con un 14% per le “full” hybrid e 31,5% per le “mild” hybrid. A ottobre le vetture a benzina cedono in volume e perdono 4,6 punti, scendendo al 22,9%.
A gennaio 2025, le auto a benzina archiviano il mese in calo del 3,3%, con una quota del 26,9%, mentre le diesel perdono il 45% dei volumi, scendendo al 9,3%. Le Gpl si fermano al 10,2% di share (-0,7%), mentre quelle a metano escono completamente di scena. Le ibride salgono di 7 punti, arrivando al 45%: 11,5% le full hybrid e 33,5% le mild. Le elettriche si portano al 5% nel mese, mezzo punto in meno rispetto a dicembre, ma in crescita rispetto al 2,1% di gennaio 2024.
Emissioni Medie di CO2
I dati positivi di immatricolazione delle auto elettrificate si riflettono sull'andamento delle emissioni medie, che a giugno cedono lo 0,2% e si assestano su 112,3 g/km (114,5 g/km nel semestre, -4,3%). In particolare, la fascia 0-20 g/km (elettriche e plug-in) rappresenta il 9,4% del mercato, quella tra 21 e 60 g/km (ibride) il 3,6%, mentre la fascia 61-135 g/km pesa per il 62,6%.
Il Commento dell'UNRAE
L'associazione delle Case estere (UNRAE) ha sottolineato la necessità di riformare la fiscalità sull'auto. Il presidente Roberto Pietrantonio ha affermato che, senza una revisione strutturale della fiscalità delle flotte aziendali, l'Italia non potrà sostenere concretamente la transizione energetica. Ha ribadito la necessità di modulare detraibilità IVA e deducibilità dei costi in funzione delle emissioni di CO2 dei veicoli e di ridurre a tre anni il periodo di ammortamento. Pietrantonio è convinto che una fiscalità evoluta porterebbe a maggiori entrate per l'erario grazie a un mercato più vitale, contribuendo al miglioramento della qualità dell'aria e alla riduzione delle emissioni climalteranti.
Andamento del Mercato ad Ottobre 2025
Il mese di ottobre 2025 del mercato auto italiano si è chiuso con un leggero calo dello 0,6%. Secondo i dati di UNRAE, ci sono state 125.826 immatricolazioni contro le 126.543 unità dello stesso mese del 2024. Nel periodo gennaio-ottobre 2025 ci sono state 1.293.366 immatricolazioni contro le 1.328.727 dello stesso periodo dello scorso anno (-2,7%). Rispetto al periodo pre-covid del 2019, si registra una perdita di 332.000 unità, pari a -20,4%. Sulla base dei nuovi dati di ottobre, UNRAE ha rivisto le stime per tutto il 2025, stimando un totale di 1.520.000 automobili, con una diminuzione di quasi 39.000 unità (-2,5%) rispetto al 2024.
Tendenze di Lungo Termine nel 2025
A gennaio 2025 è stato registrato un -5,9%, con 133.692 vetture immatricolate, rispetto alle 142.010 unità dello stesso mese del 2024 (oltre 8.300 targhe perse). I privati guadagnano 1,9 punti e salgono al 63% di share.
Per quanto riguarda le tipologie di carrozzeria, a gennaio crescono le berline e le suv del segmento A (city car), rispettivamente al 12,2% e 2,4%. Giù le berline di segmento B (utilitarie), che scendono al 17,6%, mentre le suv salgono al 30,9%. Nel segmento C (quello delle medie) sia le berline che le suv recuperano punti, portandosi rispettivamente al 4,6% e al 18,2% di quota. Lieve recupero per le berline (allo 0,6% di quota) e le suv del segmento D (le medio-grandi), che si portano al 6,1% del totale. Nell’alto di gamma le berline rappresentano lo 0,2% di quota e le suv l’1,6%.
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