Siete tra quel 20% di italiani che preferisce acquistare una berlina compatta, preferendola alle più modaiole B-Suv? I buoni motivi per farlo sono diversi, a partire dai minori consumi, grazie al peso inferiore e all’aerodinamica più favorevole. Ma se è all’efficienza che badate, la soluzione migliore sono le full hybrid (anche perché i motori a gasolio sono quasi scomparsi per questa categoria di vetture). Le ultime novità riguardano proprio due fra i modelli più venduti, la Peugeot 208 e la Toyota Yaris.
Novità e Confronti
Nella Peugeot 208 debutta il nuovo powertrain da 136 CV del gruppo Stellantis che abbina un 1.2 turbo a un motore elettrico da 29 CV. La giapponese risponde rinvigorendo la unità a corrente abbinata all'1.5 aspirato. E così, all’arcinota versione da 116 CV, ne affianca una da 131. Non potevamo esimerci dal verificarne i consumi con l'ausilio del nostro Centro prove e con un severo test nel traffico della circonvallazione milanese.
Sfida alla Goccia: Consumi nel Traffico
Quanta strada fanno la Yaris e la 208 nel traffico delle nostre città con dieci euro di benzina? Il nostro confronto è partito da qui e le sorprese non sono mancate: se la giapponese si conferma una campionessa di risparmio anche col nuovo powertrain, la francese sopporta meno lo stress del traffico. In compenso, la 208 è più brillante, oltre che meglio rifinita. La Yaris risponde con una dotazione più ricca, soprattutto in fatto di Adas, e con frenate più vigorose.
Design e Interni
Una cosa è certa: se l’intenzione della nuova Peugeot 208 è quella di distinguersi dalla massa, l’obiettivo può considerarsi centrato. Fuori, con quello sguardo aggressivo e le forme ben proporzionate, non lascia indifferenti. E dentro, appena apri la portiera, ti si para davanti un abitacolo davvero ben confezionato. Sia per qualità dei materiali sia per l’effetto scenico offerto dal futuristico cockpit, i cui protagonisti sono il grande schermo touch da 10" orientato verso il guidatore e la nuova strumentazione digitale in 3D, efficace nel porre le informazioni principali in primo piano rispetto a quelle secondarie.
L’interno della Peugeot 208 si gioca sull’originalità, con forme elaborate e un cruscotto digitale (da leggere sopra il volante) con display di 10” e schermate 3D; la consultazione, però, non è sempre immediata. Stessa dimensione per il monitor (optional) del sistema multimediale, sotto il quale si trovano in evidenza raffinati tasti “a pianoforte”. Mancano, però, dei comandi fisici per gestire il “clima” (per farlo bisogna entrare nei menu dell’infotaiment), mentre i pulsanti del cruise control sono dietro il volante: poco visibili. Eleganti le plastiche lucide di colore nero fra le poltrone, dove si trova anche la levetta del freno a mano elettronico. Anche i pannelli delle porte hanno un design ricercato; sottomano i comandi degli alzavetro.
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Dopo la botta di "grandeur" della 207 (che era arrivata a 405 centimetri), la Peugeot 208 torna sotto quota quattro metri: a 3,97 per la precisione (stesse dimensioni della Volkswagen Polo). Un ripensamento che sa, da una parte di ritorno alle origini, dall?altra di segno dei tempi con il downsizing. Prima di tutto, una spiegazione. La ritrovata compattezza è dovuta esclusivamente alla riduzione degli sbalzi, cioè dello spazio "rubato" dai paraurti. Il passo rimane uguale, a 2,54 metri, come pure, grosso modo, altezza e larghezza. Una volta a bordo si nota subito il quadro strumenti posto più in alto rispetto al solito, con l'intento di non far distogliere lo sguardo del guidatore dalla strada. Ne viene fuori un posto guida del tutto originale, che a dire il vero non convince tutti: dipende dalla posizione di guida e dalla corporatura del guidatore. Alcuni, per esempio, si lamentano del fatto che per vedere gli strumenti devono regolare il piantone troppo in basso. In ogni caso, le regolazioni fanno sì che quasi tutti trovino un compromesso accettabile, anche se quelle del sedile non sono troppo ampie. Domina la console un display con funzione touch screen da 7 pollici, anch?esso in posizione molto alta e proteso verso il guidatore, per evitare distrazioni, funge da supporto al navigatore satellitare (565 euro in più) ed è molto facile da utilizzare. Per la radio, in ogni caso, ci sono anche i tasti sul volante. Curiosa l?abbondante dotazione di "prese": nella parte bassa della console, si trovano quella da 12 V, l?Aux e addirittura due ingressi Usb. Per quanto riguarda lo spazio a bordo, ce n?è più che sulla 207, in particolare per le gambe di chi siede dietro. Il divano piatto consente all?occorrenza di sistemarsi abbastanza comodamente in tre (con tutti i poggiatesta di serie).
Plancia con Effetto Wow
L’infotainment è uno degli aspetti su cui i costruttori, oggi, puntano maggiormente. E qui la 208 mette in campo soluzioni dal notevole impatto visivo: ci sono un grande display da 10 pollici orientato verso il guidatore e la nuova strumentazione digitale in 3D, che sormonta il piccolo volante squadrato. Poi, certo, non è tutto oro quel che luccica. Occorre infatti scendere a compromessi, seppur in misura minore rispetto a prima, con la posizione di guida, per trovare quella che consenta di sentirsi a proprio agio e al contempo di poter vedere i comandi, talvolta occultati dalla parte superiore della corona. La strumentazione, comunque, resta gradevole ed efficace: le informazioni fluttuano su due livelli e quelle più importanti sono in primo piano, per un'immediata lettura. Quanto all'impianto di navigazione, l'ampio schermo touch consente di servirsi di indicazioni ben leggibili, sebbene sia richiesta un po' di pratica per usare l'interfaccia con la giusta confidenza.
Abitabilità e Bagagliaio
Nella Peugeot 208 si sta abbastanza bene in quattro: nella media lo spazio in altezza e quello per le gambe. Le poltrone anteriori hanno schienali regolabili con una manopola (che consente movimenti molto precisi) e quella del guidatore si muove anche in altezza; non registrabili, invece, gli attacchi superiori delle cinture di sicurezza. Dietro, nonostante la notevole larghezza del divano, l’eventuale passeggero centrale non sta comodo. E l’accessibilità è difficoltosa: il battente della porta sporge di ben 14 cm rispetto allo schienale.
Infine, risulta un po? piccolo il bagagliaio, che perde, rispetto alla 207 (e alle rivali), qualche centimetro in larghezza e una trentina di litri. Ha un’apertura non molto ampia, e un alto gradino (19 cm) da superare nell’estrarre i bagagli. In compenso, la soglia di carico è abbastanza vicina a terra: 69 cm. Le finiture sono curate e lo spazio è buono, in larghezza (102 cm), nell’altezza sotto il tendalino (i 53 cm consentono di stivare due valigioni sovrapposti) e anche in profondità: i 67 cm col divano in posizione d’uso diventano fino a 169 reclinandolo. Però, in questo caso si forma uno scalino di 12 centimetri.
Motorizzazioni e Prestazioni
La storia dell’auto lo insegna: i restyling non sono tutti uguali. Spesso si fermano - come dice la parola stessa - all’aspetto esteriore dell’auto, ridisegnando l’involucro senza intaccare quello che c’è dentro e, soprattutto, quello che c’è sotto. Non è il caso della Peugeot 208, che nell’ultimo aggiornamento è stata rimaneggiata a tutto tondo. A partire dal look, più incisivo grazie alla fanaleria "felina", passando per interni arricchiti nelle dotazioni e, ancora più importante, un bouquet di motorizzazioni rinnovato. Non stessimo attraversando una fase storica particolare del mondo a quattro ruote, sarebbe il nuovo propulsore benzina mild hybrid (da 100 o 136 CV a seconda della versione, elettrificato da un sistema a 48 Volt e abbinate al doppia frizione e-DCS6) a prendersi il proscenio: anche perché, in una gamma orfana del diesel, sono proprio le 208 Hybrid a popolare quella fascia intermedia del listino tra l’offerta puramente a benzina (le versioni PureTech da 75 e 100 cavalli) e quella full electric, che ora cresce nelle prestazioni con il powertrain da 156 cavalli. E invece, segno dei tempi, il centro di gravità (più delle strategie del Leone, che degli acquisti dei clienti) è spostato sulle versioni a batteria.
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Convincente anche l'accoppiata motore-cambio. Da un lato ci sono le qualità del 3 cilindri 1.2 turbo: silenzioso ed equilibrato, ha un vigore tale che potresti scambiarlo tranquillamente per un propulsore ben più grosso. Dall'altra c’è l’ottimo cambio automatico con convertitore a otto marce, che snocciola i rapporti in maniera molto disinvolta. Assieme, danno vita a un convincente rapporto fra prestazioni e consumi: 9,3 secondi sullo 0-100 e un consumo medio di 13,7 km/litro.
Ottima accelerazione, grazie ai 114 CV a disposizione, e ripresa in sesta così così, a causa del rapporto molto lungo. In generale, la 208 1.6 e-HDi si rivela scattante e sempre gradevole da guidare, in tutte le situazioni. I numeri della pista promuovono pure i freni: spazi d?arresto contenuti e facile controllo su fondi differenziati. Sul fronte dei consumi, piuttosto, ci si poteva aspettare qualcosa di più, vista la riduzione di peso e l'utilizzo del nuovo propulsore con Start&Stop di ultima generazione capace di spegnersi a ogni sosta (addirittura prima di fermarsi del tutto, sulla soglia dei 20 km/h in folle).
Peugeot e-208: Elettrica
Ufficialmente, la 208 elettrica da 136 cavalli e batteria da 46 kWh è ancora a listino, nella sola versione First Edition da 37 mila euro. Il prezzo, però, è al momento perfino superiore ai 36.400 euro della nuova variante introdotta col restyling, con powertrain da 156 cavalli e un pacco accumulatori da 48 kWh netti. Così configurata, la e-208 sprinta nello 0-100 km/h in 8,2 secondi e raggiunge una velocità massima (autolimitata) di 150 km/h. In corrente alternata, la ricarica è possibile fino a 11 kW di potenza, che salgono a 100 in corrente continua.
Chi sceglie di puntare sulla 208 Bev deve mettere in conto anche qualche rinuncia nel bagagliaio, ridotto di 45 litri (342 totali) rispetto a quello delle varianti a benzina e mild hybrid, a causa della presenza delle batterie nel pianale, che, oltre a “fare volume”, aggiungono 340 chili alla massa complessiva della vettura (1.455 kg a vuoto). Questo, però, non arriva a penalizzare troppo in termini di agilità la piccola francese, che con il powertrain a batteria si guida in modo particolarmente brillante. Le mappature standard previste dalle modalità preimpostate (Eco, Normal e Sport) consentono di adattare le risposte del propulsore in base alle esigenze, ma fanno pure una bella differenza nelle prestazioni. Per intenderci, soltanto in Sport si hanno a disposizione tutti e 156 i cavalli di potenza e i 260 Nm di coppia del powertrain; in Normal, invece, ci si ferma a 109 CV e 220 Nm, e in Eco addirittura a 80 CV e 180 Nm. Per richiamare immediatamente le massime performance, però, basta andare di kick-down.
Sulle diverse modalità di guida si tara anche il computer di bordo nel calcolare l’autonomia residua: mentre viaggiavo con l’86% di carica, il range oscillava tra un minimo di 420 km (in Sport) a un massimo di 354 (in Eco). Al termine del test drive, condotto perlopiù su strade extraurbane, dal cockpit è spuntato un consumo medio di 14,9 kWh per 100 km, dunque non troppo distante dal valore dichiarato dalla Casa (14 kWh). Ma si tratta di numeri che, come sempre, necessitano di essere verificati dal nostro Centro Prove, in quel di Vairano.
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Dinamica di Guida
A livello dinamico, la 208 mostra un carattere sicuro e affidabile persino nelle situazioni più critiche, dove si apprezza un buon equilibrio fra agilità e stabilità. Semmai le manca quel pizzico di reattività e d'incisività che renderebbe la guida un po' più coinvolgente.
Ben ?piantata? sull?asfalto (coi cerchi da 17 pollici), la 208 si rivela capace di assecondare al meglio guidatori di tutti i tipi: sterzo diretto e "sincero", mentre l'Esp interviene molto prima che ci si riesca a mettere nei guai, frenando la vettura e mantenendo le traiettorie in sicurezza. I test in pista confermano: retrotreno sempre fermo, solo con qualche lieve sollevamento della ruota ?scarica?, e leggero sottosterzo, normale per una trazione anteriore. Complessivamente l?assetto rimane abbastanza confortevole e si passa sulle asperità stradali senza troppi sobbalzi. Ma quello che colpisce, sulla 208 di 1.6 e-HDi, è il silenzio nell?abitacolo: persino alle alte velocità si viaggia nelle migliori condizioni per chiacchierare o godersi un po? di musica.
Sistemi di Assistenza alla Guida (ADAS)
La Peugeot, tra l’altro, può vantare un bel corredo di Adas: integrando la dotazione di serie con un pacchetto da 500 euro, si accede a una guida assistita di livello 2 molto efficace.
Tutta la gamma dispone di serie della frenata automatica d’emergenza e dell’assistente al mantenimento della corsia. È però consigliabile investire 500 euro nel pacchetto Drive assist plus, che consente di raggiungere un livello 2 di guida assistita.
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