La Nissan GT-R, un nome che evoca immagini di potenza, performance e innovazione tecnologica, celebra 50 anni di storia. L'8 dicembre in Giappone non si festeggia l’Immacolata, ma l'anniversario di una delle auto più celebrate della casa giapponese, la Nissan Skyline GT-R. Presentata ad ottobre del 1969, la prima generazione della Skyline GT-R (versione sportiva della Skyline) entra in vendita a febbraio dell’anno successivo con carrozzeria coupé o berlina a 4 porte.
Le Origini: La Skyline GT-R del 1969
Nel lontano 1969, al Salone di Tokyo, Nissan presentò la Skyline GT-R, una Gran Turismo dall'animo racer che avrebbe segnato un'epoca. Sviluppata sulla base di una berlina da 60 CV denominata Skyline, la GT-R si distinse immediatamente per il suo impiego prettamente sportivo. All’inizio solo berlina a quattro porte, poi coupé a 2. La sua storia è fatta di successi e vittorie sulle piste da corsa, entrando nell'immaginario collettivo, anche attraverso i videogiochi.
La prima versione, denominata KPGC10, era spinta da un propulsore S20 bialbero a 24 valvole e cambio a cinque rapporti. Questo motore derivava dall’unità DOHC a 24 valvole ad alte prestazioni della R380. Nel 1971, la vettura fu ulteriormente migliorata con l'introduzione dell'Hakosuka, soprannome che significa "Skyline a forma di scatola". Per una gestione migliore dei flussi d’aria, viene inserita un’ala posteriore, così come degli pneumatici allargati, che migliorano la maneggevolezza.
La Skyline GT-R KPGC10 era equipaggiata con un propulsore sei cilindri in linea S20 da 2.0 litri a 24 valvole con distribuzione con doppio albero a camme in testa. In configurazione originale, questa unità produceva 160 CV a 7000 giri/min. La vettura vantava una trazione posteriore e un cambio manuale a cinque rapporti.
La prima generazione della Skyline GT-R è stata prodotta in soli 832 esemplari. L’intenzione del costruttore nipponico era quella di utilizzare questa vettura nelle competizioni sportive, un’operazione molto ben riuscita considerando il palmares di questo modello.
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La Seconda Generazione: La "Kenmeri"
Nel 1972, Nissan presentò la seconda generazione di GT-R, con la sigla H/T 2000GT, soprannominata “Kenmeri” (per via di una curiosa pubblicità americana con due protagonisti, Ken e Mary). Lanciata nel novembre del 1972, la GT-R di seconda generazione è entrata in commercio nel gennaio dell’anno successivo. La nuova GT-R era poco più grande della precedente (446 cm di lunghezza), ma aveva un passo più corto (2,6 metri contro i 2,75) e sfoggiava molti più muscoli.
La 2000 GT montava sempre un sei cilindri 1,9 litri DOHC abbinato ad un manuale a 5 rapporti, ma stavolta era dotata anche di quattro freni a disco. Spinta da un motore 6 cilindri in linea DOHC 24 valvole (S20), è stata una delle prime auto giapponesi dotata di freni a disco su tutte e quattro le ruote. Le sue caratteristiche all’avanguardia le permisero prestazioni entusiasmanti, facendola diventare molto popolare tra gli appassionati.
Tuttavia, la produzione della "Kenmeri" durò solo quattro mesi a causa della crisi petrolifera degli anni Settanta, della conseguente carenza di benzina e delle norme anti-inquinamento che indussero Nissan a eliminare la GT-R dal listino.
Il Ritorno: La R32 e l'Era "Godzilla"
Dopo un'assenza di 16 anni, la sigla GT-R fece il suo ritorno nel 1989 con la R32. La Nissan ha bisogno di un’auto nuova da far correre all’All Japan Touring Car, la competizione giapponese per le vetture turismo. La R32 stupì tutti e fu considerata da molti addetti ai lavori come l’auto di punta giapponese degli anni Novanta. Conosciuta come la R32, era spinta da un motore da 2,6 litri DOHC 6 cilindri in linea (R26DETT) che erogava 280 CV.
La R32 introdusse importanti innovazioni tecniche, tra cui la trazione integrale ATTESA E-TS e un motore sei cilindri in linea biturbo da 2.6 litri, noto come RB26DETT. Anche se leggermente più larga e pesante del precedente modello, la quarta generazione della GT-R, soprannominata R33, si è distinta da subito per l’elevata stabilità grazie ad una distribuzione dei pesi ottimale, una carrozzeria più rigida, un miglior controllo della trazione e una velocità palesemente più elevata. La potenza effettiva in realtà superava i 320 Cv, ma in Giappone all’epoca c’era un accordo per cui le sportive arrivavano “solo” a 276 Cv.
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La R32 dominò le competizioni automobilistiche negli anni '80 e '90, guadagnandosi il soprannome di "Godzilla" dagli americani, affascinati dalle sue prestazioni. Nel 1995 la divisione motorsport della Nissan (NISMO) fabbrica la GT-R LM.
L'Evoluzione Continua: R33 e R34
Negli anni successivi, la GT-R continuò ad evolversi con i modelli R33 e R34.
La R33, lanciata nel 1995, crebbe in lunghezza (raggiungendo i 4,68 metri) ma non si discostò in quanto a stile: ha una sottile mascherina incastonata fra luci a sviluppo orizzontali, fiancate levigate e l’inconfondibile montante posteriore del tetto, assai più spesso di quelli anteriore e centrale. Il motore è lo stesso 2.6, rivisto però in dettagli come la pompa dell’olio.
La R34 GT-R fu l’ultima versione delle supercar del marchio Nissan spinta dal motore RB26DETT e dotata del sistema ATTESA E-TS 4WD. Più corta di 7 cm rispetto al vecchio modello, per una lunghezza di 4,60 metri, la quinta generazione della GT-R ha inoltre lo sbalzo anteriore meno pronunciato e le inconfondibili luci posteriori di forma circolare, più grandi però rispetto alle generazioni precedenti. Grazie all’incremento della rigidità strutturale e dimensioni più compatte rispetto alle versioni precedenti (il passo della R34 era 55 mm più corto di quello della R33), la quinta generazione delle GT-R si è dimostrata più maneggevole e con prestazioni migliori.
Nel 1993 nasce una versione speciale denominata “V-Spec” (Victory Specification) dotata di impianto frenante Brembo, seguita dalla V-Spec II, che monta pneumatici più larghi (245/45). Sotto il cofano troviamo sempre è il collaudato RB26DETT da 280 Cv (326 Cv reali), messi a terra dal sistema integrale con un sistema ATTESA-ETS Pro evoluto. Nell’abitacolo compare anche uno schermo display chiamato MFD (Multi Function Display) che mostra tutti i dati che potrebbero interessare a uno smanettone: forza G, tempi sul giro, pressione del turbo e temperature varie. Nel 2000 viene lanciata la V-Spec II, dotata di sospensioni più dure, cofano in fibra di carbonio con presa d’aria Naca, pedaliera in alluminio, e sedili sportivi neri in simil-alcantara. Segue poi la V-Spec II Nur, dedicata al celebre Nurburgring, con motore RB26DETT 2.6 sei cilindri da 450 Cv di potenza derivato dalla N1; mentre nel 2002 nasce la M-Spec, dove la M sta per Mizuno, il nome dell’allora ingegnere capo della Nissan.
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L'Era Moderna: la R35
La R34 esce di produzione nel 2002 e Nissan impiega 5 anni prima di darle un’erede. Nel 2007 arriva però la R35, un’auto del tutto nuova sempre con la trazione integrale e il motore, dotata però di nuovi contenuti tecnologici: fra questi c’è il 6 cilindri biturbo di 3.8 litri, che nel corso degli anni viene potenziato da 485 CV fino a 600 CV. Presentata inizialmente come concept car nel 2005 al Tokyo Motor Show ed immessa nel mercato giapponese esattamente 2 anni dopo, il principale modello di supercar della Nissan, la GT-R, è rimasta fedele alle sue radici offrendo un’eccezionale manovrabilità ed elevate prestazioni, grazie alle tecnologie più avanzate sviluppate per l’automobile.
La Nissan GT-R 2017 ha fatto il suo debutto mondiale al Salone Internazionale dell’Auto di New York lo scorso marzo, aggiornata con una nuovo esaltante aspetto sia all’interno che all’esterno, oltre ad essere profondamente migliorata dal punto di vista delle prestazioni con interventi in aree chiave quali il telaio, significativamente rinforzato, e la maggior potenza dal suo V6 3,8 litri 24 valvole doppio turbo. La nuova GT-R è, inoltre, più confortevole che mai, con una nuova sensazione di eleganza e sobrietà che raramente si riscontra nelle auto super sportive ad elevate prestazioni di questo tipo.
La parte anteriore della vettura è caratterizzata dal nuovo disegno del cofano, dal paraurti anteriore, dalle luci di marcia diurne (DRL) e da una nuova finitura cromata opaca della griglia “V-motion”, nuova peculiarità del design Nissan. Questa caratteristica griglia è stata allargata per incrementare il flusso d’aria di raffreddamento del motore, senza generare un’ulteriore resistenza aerodinamica e la modifica della sua forma si fonde uniformemente con il nuovo cofano, la cui rigidità strutturale è stata incrementata. Tutte le modifiche estetiche della GT-R sono state orientate al miglioramento delle prestazioni aerodinamiche; più specificamente al miglioramento dell’efficienza aerodinamica in tre aree chiave: generazione di deportanza, riduzione della resistenza aerodinamica e miglioramento del raffreddamento degli apparati vitali del veicolo. Oltre alla nuova griglia e al cofano, è stato leggermente esteso e abbassato di alcuni millimetri il profilo curvo della parte anteriore sotto lo spoiler, così da incrementare il flusso d’aria sul suo bordo più basso. È stata comunque mantenuta l’altezza dal suolo del modello precedente. Dando poi una nuova forma al bordo inferiore dei longheroni laterali della vettura, è stata ridotta la quantità di aria che passa sotto la scocca, contrastandone la portanza e migliorando la stabilità. Il posteriore della GT-R continua ad essere caratterizzato dai suoi iconici fanali rotondi ma, guardandoli da vicino, si nota un diffusore argentato e le nuove prese d’aria laterali, inserite accanto all’uscita del quadruplo scarico in titanio per migliorare l’aerodinamica dell’auto.
Con materiali lavorati in modo superbo, i nuovi interni della Nissan GT-R offrono un livello di comfort, lusso e fruibilità d’uso giornaliero senza uguali, differenti da qualunque modello precedente. Già a prima vista è evidente che il nuovo abitacolo è più lussuoso ed esclusivo. Rivestito completamente in Nappa della migliore qualità, offerta in opzione, il nuovo cruscotto si presenta con un “flusso orizzontale” che offre agli occupanti anteriori una sensazione di solidità, e il gruppo strumenti è orientato verso il conducente. La configurazione del cruscotto centrale è stata migliorata e semplificata, riducendo il numero dei comandi integrati di navigazione e audio, dai 27 interruttori del modello precedente, ai soli 11 della versione 2017. I comandi e il display del sistema di navigazione sono stati alloggiati leggermente più in basso sul pannello strumenti, per una maggiore facilità d’uso ed una migliore visibilità, sia per il guidatore che per il passeggero. Anche il layout di nuovo disegno del sistema di navigazione è stato migliorato con quadranti che ora sono ricavati da una pregiata lega di alluminio, per migliorare la funzionalità e la sensazione tattile. Il monitor touch panel più grande, da 8 pollici, presenta grandi icone sullo schermo del display che consentono di gestire con facilità il sistema audio, il sistema di navigazione, i comandi del telefono e degli altri infotainment.
La potenza del premiato motore 3,8 litri V6 24 valvole bi-turbo della GT-R è stata incrementata di 20 CV rispetto al modello dello scorso anno. Attualmente eroga 419 kW a 6.800 g/m, ottenuti, in parte, grazie all’incremento della pressione di sovralimentazione e al sistema della distribuzione che è controllata in ogni singolo cilindro -una tecnologia in precedenza riservata alla GT-R NISMO-. Queste modifiche consentono un valore di coppia più elevato in una gamma di giri più ampia (3.200 g/m ed oltre). Questo si traduce in maggior potenza e quindi maggior accelerazione nella fascia intermedia. Denominato “VR38DETT,” il motore presenta camere dei cilindri con rivestimento a spray di plasma (invece di camicie in acciaio fuso) con attrito ridotto, minor peso, miglior raffreddamento, migliore erogazione della potenza e riduzione dei consumi.
Nuovo è anche il sistema di scarico in titanio che meglio sopporta le alte temperature dei gas di scarico del motore. Il sistema di gestione dei cambi marcia nella trasmissione sequenziale doppia frizione a 6 marce è stato aggiornato per offrire una maggiore dolcezza di funzionamento ed efficienza in una moltitudine di situazioni di guida. La coppia erogata dal motore è trasferita alle quattro ruote della GT-R attraverso il primo transaxle indipendente al mondo: l’ ATTESA E-TS. Durante la guida normale, la GT-R si comporta come un veicolo a trazione posteriore, con la ripartizione della coppia fissata a 0:100; può tuttavia essere regolata fino a una ripartizione 50:50 in funzione della velocità, dell’accelerazione laterale, dell’angolo di sterzo, dello slittamento degli pneumatici, del tipo di superficie stradale e della velocità d’imbardata.
Una intensa revisione progettuale ha interessato l’area del parabrezza, alloggiato nei montanti anteriori, per aumentare la rigidità strutturale anteriore, che si traduce in una riduzione della deformazione e in un risposta più precisa in inserimento di curva. I rinforzi operati nel bagagliaio hanno garantito un incremento della rigidità posteriore della vettura. Lo speciale ammortizzatore regolabile Bilstein® DampTronic della GT-R -che utilizza le informazioni provenienti dai numerosi sistemi del veicolo per fornire valori di smorzamento appropriati ed un controllo ad alto livello in ogni condizione di guida- è stato migliorato grazie a una nuova collocazione della valvola che riduce le perdite per attrito.
La potenza frenante è garantita dalle pinze Brembo® monoblock, a sei pistoncini all’anteriore e quattro al posteriore, e da dischi forati totalmente flottanti da 390 mm davanti e da 381 mm dietro, realizzati in due pezzi in acciaio basso-legato e morsi da pastiglie a elevata rigidità che minimizzano il fading e riducono gli spazi d’arresto.
La GT-R e l'Orologeria di Lusso: un Omaggio al 50° Anniversario
A testimonianza del legame tra tecnologia all'avanguardia e abilità artigianale giapponese, Grand Seiko ha creato un nuovo cronografo GMT della collezione sportiva per celebrare il 50° anniversario della Nissan GT-R. Questo orologio commemorativo monta un calibro Spring Drive con funzione cronografica e presenta una cassa in ceramica da 46,4 mm di diametro. Il design dell’orologio è ispirato all’iconico colore blu della GT-R, conosciuto dagli estimatori come “blu Bayside”, che si riflette nella parte esterna della cassa in ceramica blu. La livrea da corsa Nissan con la sua distintiva fascia bianca è rappresentata dal cinturino bianco in coccodrillo e dal bianco argentato del quadrante, che creano una perfetta armonia estetica con il blu della cassa in ceramica. Il movimento Spring Drive è visibile attraverso il fondello in cristallo zaffiro così come l’emblema dell’Anniversario GT-R in oro giallo 18 carati che decora la massa oscillante, a indicare il potenziato livello di precisione di ±0,5 secondi al giorno.
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