La Madonna della Mercede, o Madonna della Misericordia, è un titolo mariano di profonda rilevanza storica e spirituale, strettamente legato all'Ordine della Mercede. Questo ordine religioso, fondato nel XIII secolo, si dedicò al riscatto degli schiavi cristiani, un'opera di misericordia che ha segnato la storia della Spagna e del Mediterraneo.

Le Origini dell'Ordine della Mercede

La storia della Madonna della Mercede affonda le sue radici nella Spagna del XIII secolo, un periodo di conflitti tra cristiani e musulmani. San Pietro Nolasco, nato a Mais Saintes Puellas (Tolosa, Francia) verso il 1180, si trasferì con la famiglia a Barcellona. Profondamente toccato dalla condizione degli schiavi cristiani nelle mani dei Mori, Pietro Nolasco si dedicò al loro riscatto.

Nel 1218, dopo averne parlato con il re d'Aragona Giacomo I e con il vescovo di Barcellona, Berenguer, Pietro Nolasco fondò ufficialmente l'Ordine Religioso Redentore nella cattedrale di Santa Croce di Barcellona, adottando la Regola di Sant'Agostino. Re Giacomo I donò all'Ordine l'Ospedale di S. Eulalia in Barcellona, che divenne il primo convento dei religiosi.

L'Ordine, fin dalle sue origini, si pose sotto la protezione della Madonna, considerata l'ispiratrice della sua missione redentrice. Nel 1272, le Costituzioni stabilirono che l'Ordine assumesse la denominazione di "S. Maria della Mercede".

La "Redenzione" degli Schiavi

L'attività principale dei Mercedari era la "redenzione" degli schiavi cristiani. Questo processo consisteva nel pagamento di un riscatto ai padroni musulmani, una somma che variava in base all'età, alle condizioni sociali, economiche e fisiche dei riscattandi. Le spedizioni per il riscatto erano pericolose, a causa dei pirati, dei naufragi e del rischio di tradimenti. Molti Mercedari persero la vita in queste missioni. Si calcola che, nei primi 130 anni dalla fondazione dell'Ordine, furono liberati circa 52.000 schiavi cristiani.

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L'Ordine della Mercede fu approvato da papa Gregorio IX il 17 gennaio 1235. In seguito, i suoi membri furono anche sacerdoti, e si aggiunsero la Confraternita e il Terz'Ordine della Mercede.

Diffusione del Culto e Iconografia

Dalla Spagna, il culto di Santa Maria della Mercede si diffuse in Francia e in Italia, e successivamente in America. L'iconografia tradizionale rappresenta Santa Maria della Mercede con il Bambino Gesù in braccio, vestita con la tunica, lo scapolare e il mantello bianchi dell'Ordine.

La Chiesa cattolica celebra la Madonna della Mercede il 24 settembre, una data che sottolinea l'importanza di questo titolo mariano.

Il Significato della "Mercede"

Il termine "mercede" deriva dal latino "merces", che significa "prezzo", "ricompensa". Nel contesto dell'Ordine della Mercede, la "mercede" si riferisce al prezzo pagato per la liberazione degli schiavi, ma anche al dono, alla grazia divina che ispira e sostiene questa opera di misericordia.

Re Alfonso X "il Savio" (1221-1284) affermò che "Redimere gli schiavi è opera di grande 'Merced'", ossia di misericordia. La Vergine è considerata dai Mercedari Madre sia di sé stessi, quanto degli schiavi per la cui salvezza eterna i religiosi si devono preoccupare.

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La Madonna della Mercede Oggi

Oggi, la schiavitù assume forme diverse, che vanno al di là della mera prigionia fisica. La Madonna della Mercede continua a essere invocata come protettrice contro tutte le forme di oppressione e di schiavitù, sia fisica che spirituale.

Come Maria Corredentrice del genere umano, con amore continua la sua opera come nostra avvocata e ministra della salvezza.

Madonna del Pilar

Un altro importante santuario mariano in Aragona è quello dedicato alla Madonna del Pilar a Saragozza. La tradizione pilarista sostiene che la Beata Vergine Maria è intervenuta per confortare e incoraggiare San Giacomo e un gruppo di convertiti, lasciando loro una colonna di diaspro come simbolo della fermezza della fede cristiana per evangelizzare l’Hispania. Questo evento è all'origine principale della devozione mariana nella Penisola Iberica e, successivamente, in America.

Secondo la pia tradizione, nelle prime ore del 2 gennaio del 40 d.C., la Vergine Maria apparve in carne e ossa nella città romana di Caesaraugusta (Saragozza). La Cattedrale-Basilica del Pilar conserva documenti del XIII secolo che confermano che questa tradizione risale ai tempi della Chiesa primitiva.

La tradizione del Pilar è antichissima ed è confermata dalle rivelazioni avute nell’età moderna dalla beata Anna Caterina Emmerick e, prima ancora, dal dettagliato racconto della venerabile Maria di Agreda che riporta le parole della Vergine all’apostolo: «L’eccelso Re ha prescelto questo posto affinché in esso gli innalziate un tempio, dove sotto il titolo del mio nome il Suo sia magnificato […]. Egli darà libero corso alle sue antiche misericordie a vantaggio dei credenti e questi per mezzo della mia intercessione le otterranno, se le domanderanno con autentica confidenza e pia devozione».

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L'attuale santuario di Saragozza - sopravvissuto a tre bombe sganciate all’inizio della guerra civile spagnola (1936-1939), nessuna delle quali esplose - sorge sullo stesso luogo dell’apparizione e custodisce il prezioso pilastro all’interno di una cappella, con un oculo che consente ai pellegrini di baciarlo e venerarlo.

Il Pilastro è un fusto cilindrico, senza modanature né ornamenti, alto 1,67 m e con un diametro di 25 cm. Realizzato in diaspro, è racchiuso da una copertura in rame argentato, che è ciò che appare ai fedeli. Per consentire ai fedeli di avvicinarsi e baciare questa colonna, è stata lasciata un'apertura ovale sul fondo della cappella attraverso la quale è possibile venerarla.

L'immagine della Vergine poggia sul pilastro. Si tratta di un'effigie lignea alta 38 cm, scolpita secondo i canoni della scultura gotica europea della prima metà del XV secolo e attribuita allo scultore Juan de la Huerta. Rappresenta la Beata Vergine come regina e madre, con corona e manto imperiale, e con il Bambino in braccio.

Generalmente, il pilastro è coperto da uno degli innumerevoli mantelli che la Vergine custodisce gelosamente, sebbene vi siano diversi giorni all'anno in cui viene scoperto per la venerazione dei fedeli.

Francesco Faà di Bruno e la Devozione Mariana

Un altro esempio di profonda devozione mariana è rappresentato dalla figura di Francesco Faà di Bruno, un sacerdote e scienziato italiano del XIX secolo. Faà di Bruno dedicò la sua vita alla cura degli ultimi, fondando l'ordine delle suore Minime di Nostra Signora del Suffragio.

Colpito dallo sfruttamento delle ragazze che migravano dai paesi di campagna verso il capoluogo per servire nelle case delle famiglie benestanti, nel 1858 acquista un terreno e una casa nel borgo di San Donato e alcuni anni dopo inaugura l’opera di Santa Zita per accogliere gratis le donne in cerca di servizio curando la loro formazione.

Per l’Opera di Santa Zita progettò una “lavanderia modello”, che garantiva lavoro e sostentamento alle assistite, e diede inizio alla costruzione della chiesa del Suffragio, destinata alla cura spirituale del quartiere (allora malfamato) e alla preghiera per i caduti di tutte le guerre. E attorno alla chiesa e all’opera fondò nel 1869 la congregazione delle Minime di Nostra Signora del Suffragio, poiché «chi mira a Dio, a lasciare per secoli una successione di bene, non può far senza di religiose».

Faà di Bruno fu ordinato sacerdote a Roma nel 1876, e continuò a prodigarsi per l’istruzione e l’edificazione dei più poveri e specialmente delle donne. La Beata Vergine Maria è considerata a tutti gli effetti l’ispiratrice della fondazione, da parte di s. S.

La Madonna della Misericordia a Castellammare di Stabia

Anche a Castellammare di Stabia, in Italia, era presente un'antica devozione alla Madonna della Misericordia. Nella Chiesa dello Spirito Santo, sino agli anni Sessanta del secolo scorso era conservata una statua della Madonna della Misericordia, con arti in legno movibili, opera del 1600.

Il grande altare di destra di fronte a quello del patrono della Parrocchia cioè San Ciro è stato negli anni restaurato. Di per sé, l’altare è ancora consacrato alla Madonna della Misericordia, purtroppo la statua non è più la stessa.

La statua attuale della Madonna della Misericordia ha nelle mani un frammento di catena, che indica la liberazione dalla condizione di schiavitù.

Misericordia e Giubileo

Il tema della misericordia è centrale nella spiritualità cristiana. Papa Francesco ha indetto un Giubileo straordinario della Misericordia, sottolineando l'importanza di recuperare l'essenza e il significato profondo di questo concetto.

Il termine Misericordia indica pietà, compassione che induce al soccorso. Un'immagine emblematica di questo Giubileo è la parabola del Padre Misericordioso, tratta dal Vangelo di Luca 15,11-32.

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