Nel corso del 2025, precisamente a novembre, la Ford Focus terminerà la sua produzione, segnando la fine di una storia iniziata nel 1998, quando il modello sostituì la Escort. Questo evento rappresenta un momento significativo per l'industria automobilistica europea, considerando il ruolo che la Focus ha avuto nel segmento delle auto medie per oltre due decenni.
L'Assenza di un'Erede e il Cambiamento di Strategia
La Ford Focus non avrà un'erede diretta, né con una quinta generazione né con un modello completamente nuovo con un nome diverso. Questo significa che non ci sarà più un'auto "tradizionale" offerta ai clienti europei. Il suo posto sarà preso dalla crossover elettrica Explorer, che ha una lunghezza simile (447 cm contro i 440 della Focus), ma che difficilmente potrà eguagliarla in termini di vendite, almeno nel breve periodo.
La strategia di Ford è chiara: puntare su modelli più redditizi come la Bronco o la Explorer. Questa decisione solleva interrogativi sulla scelta di un marchio generalista di abbandonare del tutto i segmenti tradizionali. La casa madre Ford ha recentemente stanziato 4,4 miliardi di dollari per la filiale europea con sede in Germania, con l'obiettivo di ridurre i costi e aumentare la competitività per risanare i 5,8 miliardi di debiti. L'investimento mira a supportare "la trasformazione dell'attività in Europa e rafforzare la capacità di competere con un portafoglio di prodotti freschi", come affermato da John Lawer, vicepresidente della Ford Motor Company.
Un Mercato in Declino
Le cose non stanno andando bene per Ford in Europa. Lo scorso anno, il primo senza la Fiesta, le consegne sono diminuite del 17%, raggiungendo le 426.307 auto. Anche la quota di mercato è scesa dal 4 al 3,3%, superata da Kia e Hyundai, che hanno registrato il 4,1%. Tra le vetture popolari restano ora solo due modelli, entrambi crossover: la Puma e la Kuga.
La Focus, tuttavia, ha rappresentato una pietra miliare. Molti hanno avuto un padre o un amico che l'ha posseduta. Per quasi un quarto di secolo, la Ford Focus ha sfidato le rivali, dalla Golf in giù, in uno dei segmenti più competitivi del continente europeo: quello delle auto medie. Hatchback, berlina, station wagon, coupé-cabriolet (CC) e persino "crossoverizzata" nella variante Active, la media dell'Ovale blu ha tenuto testa e ha venduto bene. Nel tempo, ha cambiato indole, passando da forme più originali e pratiche (nelle prime tre generazioni) a una carrozzeria (quella dell'ultima serie) dai tratti sportiveggianti. Alla fine del 2021, nell'Europa a 28, sono state immatricolate circa 95.000 Focus (dati Jato Dynamics): un numero che per molti modelli sarebbe lusinghiero, ma per la segmento C della Ford significa un calo del 45% rispetto al 2020, che già non era stata un'annata positiva. Il trend in declino (confermato dal primo semestre del 2022: -22%) e lo stop alla produzione a Saarlouis nel 2025 hanno segnato la fine dell'attuale generazione. "Berline e station sono finite", ha dichiarato Martin Sander, general manager dei modelli elettrici del marchio in Europa. Sembra che nemmeno le batterie salveranno la Focus, il cui destino è quello di essere rimpiazzata da una crossover, un'auto "à la page" e più redditizia.
Leggi anche: Alternative Toyota Verso
Un Successo Annunciato
Nel novembre 1998, Quattroruote titolava: "Fa tremare il mercato". La prova premiava diverse caratteristiche dell'auto con cinque stelle: dal posto guida all'equipaggiamento, dall'abitabilità al comfort, dal cambio allo sterzo, dai freni alla tenuta di strada, passando per la stabilità e il prezzo, definito "molto competitivo in rapporto alla qualità generale, per l'equipaggiamento di serie e per alcune soluzioni tecniche". Il listino partiva da 26.950.000 lire. L'esordio fu talmente convincente da valere, nel 1999, il premio di "Auto dell'anno", mentre la famiglia si allargava con le versioni tre porte e wagon. Dopo il primo restyling, è arrivata anche la versione sportiva, la RS da 215 cavalli, ispirata alla Focus che gareggiava nel WRC.
Le Generazioni Successive
La seconda generazione, presentata al Salone di Parigi del 2004, ha evoluto la forma con dimensioni ancora più grandi, che andavano dai 4,34 ai 4,47 metri di lunghezza (per la SW), con una larghezza di 1,84 metri. Un'auto sempre più da famiglia, che però strizzava l'occhio anche a chi voleva togliersi delle soddisfazioni alla guida: prima con la ST (con motore Volvo a cinque cilindri da 2.5 litri e 225 CV), poi con la RS di seconda generazione (dotata di una variante da 305 CV del T5 scandinavo) introdotta dopo il restyling del 2008, e infine con la RS500, serie limitata da 350 CV. Nel capitolo due della sua storia c'è stato spazio anche per una variante coupé-cabriolet con hardtop, la "CC" disegnata dalla Pininfarina, che non ha avuto molta fortuna.
Nel 2011 è stata introdotta la terza serie, che ha dato vita anche a una variante elettrica con motore da 107 kW e batteria da 23 kWh, successivamente portata a 33,5 con un aggiornamento nel 2017. La Focus III è stata pesantemente ristilizzata a metà carriera (2014), applicando al frontale una griglia esagonale a listelli cromati che ricordava la mascherina tipica delle Aston Martin. Ad eccezione delle sportive RS e ST, che erano caratterizzate da una griglia differente: la seconda, tra l'altro, veniva declinata per la prima volta anche in una variante turbodiesel da 185 CV per "marcare a uomo" la Golf GTD.
Il sempre maggiore peso dell'anima sportiveggiante di questo modello ha preso forma nella carrozzeria della quarta generazione, non commercializzata negli USA e prodotta a Saarlouis per il mercato europeo. Una Focus più "sexy" ma anche più rigida, sempre declinata nelle varianti hatchback, berlina e wagon, con il debutto dell'inedita Active: sostanzialmente un allestimento con caratteristiche da crossover, che però si limitavano ad un assetto rialzato, codolini di plastica sui passaruota e minime personalizzazioni in stile off-road.
Il Restyling e le Tecnologie
La Focus di quarta serie ha beneficiato, lo scorso anno, di un restyling che oltre al classico facelift ha iniettato una forte dose di tecnologie, che vanno dai fari full Led di serie al nuovo cambio Powershift a sette rapporti, passando per l'infotainment Sync 4 con schermo da 13,2", navigazione connessa e aggiornamenti over-the-air e per una gamma di Adas ampliata. Attualmente, la media dell'Ovale blu ha una gamma a benzina interamente mild hybrid, basata sul tre cilindri 1.0 EcoBoost da 125 CV, in alternativa al diesel (non elettrificato) 1.5 EcoBlue da 115 CV, abbinato a una trasmissione automatica a otto marce.
Leggi anche: Ford Fiesta: un'icona utilitaria
Il Futuro Incerto
Il futuro della Ford Focus è incerto. L'annuncio dello stop alla produzione nel 2025 a Saarlouis e le dichiarazioni di Martin Sander, general manager dei modelli elettrici Ford in Europa, che ha ribadito come non esistano piani per una Focus EV, preannunciano la fine di un'era. Con il bando alle endotermiche fissato al 2035, il margine per un'altra generazione ci sarebbe, ma la Ford ha annunciato di voler offrire nel nostro continente, già dal 2030, una gamma solo elettrica. In generale, non intende puntare ulteriormente sulle forme di carrozzeria classiche, cioè berlina e station wagon, preferendo Suv e crossover.
L'Ovale blu resterà attivo nel segmento C, e nello spazio che oggi compete alla Focus troveremo una crossover a batteria, che potrebbe essere svelata entro fine anno e convivere con le berline e wagon endotermiche per un breve lasso di tempo. Sarà un modello più grande della Puma e frutto dell'alleanza industriale con la Volkswagen, che fornirà la piattaforma (la Meb) su cui verrà costruita. Questa crossover parlerà un linguaggio stilistico completamente diverso da quello delle attuali vetture termiche americane e dovrebbe avvicinarsi alle dimensioni della ID.4 e ricalcare il layout a trazione e motore posteriore della famiglia delle elettriche tedesche.
Le Ragioni della Scelta
Ford ha deciso di terminare la produzione della Ford Focus nel 2025, anno in cui venderà lo stabilimento di Saarlouis (Germania). Dopo aver prodotto a Valencia l'ultima Mondeo, arriva ora una nuova fine. Stuart Rowley, direttore di Ford Europa, ha confermato la fine del ciclo di Focus. Il colosso dell'Ovale Blu ammette di non aver trovato una soluzione per mantenere la fabbrica attiva. La carenza di approvvigionamento, dovuta principalmente al sistema di infotainment SYNC4 realizzato in Ucraina, ha contribuito a questa decisione. La guerra scatenata dalla Russia è stata un duro colpo per il costruttore americano, che come i diretti avversari ha subito le conseguenze della crisi dei chip.
Il cambio di rotta degli statunitensi è dato anche da una significativa transizione verso l'elettrico. L'obiettivo è di vendere entro il 2026 una cifra pari a 2 milioni di modelli a batteria, 600.000 solo nel Vecchio Continente. A questo si aggiunge l'interesse verso i SUV ed i crossover. Sono stati investiti 3,7 miliardi di dollari per riorganizzare le fabbriche di Michigan, Ohio e Missouri.
Un Addio Definitivo
Dopo la Fiesta, che ha terminato la sua produzione la scorsa estate, un altro modello della Ford è destinato a concludere presto la sua storia. Si tratta della Ford Focus, che a metà del 2025 smetterà di essere prodotta nello stabilimento di Saarlouis, in Germania. La Ford non seguirà l'esempio di altri costruttori che hanno prorogato la produzione di vetture con motore tradizionale a causa dell'alta domanda. Al contrario, la Ford continua a marciare speditamente verso l'elettrico, nonostante le forti perdite fatte registrare nell'ultimo periodo dalla divisione dell'azienda che si occupa di questi veicoli. "A lungo termine, siamo ancora profondamente convinti che i veicoli elettrici saranno il futuro e vedremo un aumento significativo dei volumi", sostiene Sander. "Entro la fine di quest'anno, avremo una gamma completa di veicoli elettrici e siamo abbastanza flessibili per adattarci alla domanda del mercato."
Leggi anche: Che fine ha fatto Fiat?
Un Momento di Riflessione
Con la fine della produzione della Ford Focus, si chiude un capitolo fondamentale nella storia dell'automobile europea. Un modello che, solo nel 2024, ha raggiunto oltre 85.000 unità vendute e che, a novembre 2025, saluterà definitivamente le linee di montaggio. La decisione di Ford rappresenta un momento di riflessione per il mercato delle compatte. Dopo aver interrotto la produzione della Fiesta nel 2023, il marchio americano abbandona un altro pilastro della sua gamma europea, questa volta senza offrire una soluzione immediata ai clienti affezionati.
Guardando al futuro, l'attesa per una nuova proposta firmata Ford si protrarrà fino al 2027. È allora che la casa introdurrà tre nuovi modelli pensati specificamente per il mercato europeo. Questo nuovo veicolo si inserirà in modo strategico tra la Puma e la Kuga, sfruttando le sinergie tecniche già presenti in gamma. Il futuro crossover, infatti, nascerà sulla collaudata piattaforma C2, in una versione aggiornata e ottimizzata per le nuove esigenze del mercato. L'architettura della piattaforma C2 sarà un elemento chiave per accompagnare la casa nella delicata fase di transizione elettrica.
Uno degli aspetti più delicati nella definizione del nuovo modello sarà il prezzo. Ford dovrà trovare il giusto equilibrio tra accessibilità e contenuti tecnologici avanzati, evitando di posizionarsi nella fascia premium. Il nuovo crossover avrà il compito di reinterpretare l'eredità della Focus, adattandola alle nuove tendenze di mercato e alle aspettative di una clientela sempre più attenta a tecnologia, sostenibilità e versatilità. Nel frattempo, il mercato si prepara a salutare uno dei suoi protagonisti storici, con la consapevolezza che il futuro dell'Ovale Blu sarà segnato da modelli sempre più orientati all'innovazione e alla sostenibilità.
L'Eredità della Focus
La Ford Focus, una delle berline compatte più vendute e apprezzate in Europa, uscirà definitivamente di scena a novembre 2025. La decisione è frutto di un cambiamento nelle preferenze dei consumatori: il mercato delle berline compatte è in declino, mentre SUV e crossover registrano una domanda crescente. L'uscita di scena della Focus segue quella della Ford Fiesta, la storica utilitaria la cui produzione è terminata nel luglio 2023.
La produzione della Focus è attualmente affidata allo stabilimento di Saarlouis, in Germania, la cui sorte è ora incerta. L'addio alla Ford Focus rappresenta una svolta storica per il marchio. Da sempre simbolo di affidabilità, dinamismo e rapporto qualità-prezzo, ha accompagnato milioni di automobilisti europei per oltre vent'anni.
Quando Ford confermò a febbraio 2024 la "chiusura graduale" della produzione della Focus, con l'ultima unità prevista per il 30 novembre 2025, molti speravano in un ripensamento. La pressione era enorme nel 1998. La Focus doveva sostituire l'iconica Escort, con le sue leggendarie RS 2000, XR3 e RS Cosworth già consacrate nell'Olimpo delle sportive.
Le Versioni Sportive: ST e RS
Nel 2002 arrivò la svolta. La Focus ST170 inaugurò una filosofia nuova: 173 CV da un 2.0 aspirato, 1.208 kg di peso, cambio manuale a sei marce. Non era solo potenza bruta, ma un equilibrio perfetto tra prestazioni e utilizzabilità quotidiana. Il 2005 portò un colpo di genio: Ford attinse al portafoglio Volvo per equipaggiare la seconda generazione ST con un esotico cinque cilindri turbo da 2,5 litri. 225 CV che ringhiavano con una sonorità inconfondibile, 320 Nm di coppia, 0-100 km/h in 6,8 secondi.
Quando nel 2009 arrivò la seconda RS, il cinque cilindri raggiunse vette di ferocia inaudita: 305 CV, 440 Nm, e poi 350 CV e 460 Nm nella serie limitata RS500 del 2010, prodotta in appena 500 esemplari. La terza generazione (2011-2018) abbandonò il cinque cilindri per tornare al quattro cilindri turbo, ma con 250 CV e 360 Nm da 2,0 litri. Il peso scese a 1.362 kg, mentre il sound symposer amplificava elettronicamente il rombo del motore nell'abitacolo. Nel 2016, la terza RS compì il grande salto: trazione integrale per gestire 350 CV e 440 Nm del 2.3 turbo. Ma il 6 aprile 2018 calò il sipario sulla RS.
La quarta generazione ST arrivò nel 2019 con 280 CV dal 2,3 turbo benzina e, novità assoluta, un cambio automatico opzionale. Con 1.508 kg e uno 0-100 in 5,7 secondi, era tecnicamente eccellente. Con la Fiesta ST ritirata nel 2023 e la Focus ST ora estinta, resta solo la Puma ST micro-ibrida da 170 CV come unico modello sportivo nel listino Ford.
tags: #fine #produzione #ford #focus


