La Ford Ka, giunta alla sua terza generazione (almeno sulla carta), si reinventa completamente, cambiando "abito" e posizionamento di mercato. Abbandonato il pianale condiviso con la Fiat 500, la Ford Ka, adesso chiamata “Ka+”, guadagna due porte e diventa una sorta di versione “low-cost” della Fiesta.

Design e Dimensioni

Anche a livello estetico, l’effetto “piccola Fiesta” è assicurato. La natura low cost della vettura non ha comportato particolari compromessi dal punto di vista della linea, che appare tutt’altro che scialba o dismessa. Compatta, con una lunghezza di 393 cm, la Ka+ incarna appieno il family feeling delle creazioni Ford più recenti. Nel frontale, la classica “bocca” è ormai diventata il tratto più distintivo delle Ford. Piacevole e lineare è l’andamento della fiancata, dove la forma della carrozzeria, piuttosto tondeggiante e non troppo “schiacciata”, lascia presagire una particolare attenzione per l’abitabilità interna. Infine, la coda presenta proiettori posteriori avvolgenti e un lunotto inclinato che contribuisce a dare un certo slancio alla silhouette.

Le dimensioni della Ford Ka variano sensibilmente a seconda della generazione, ma mantengono sempre la filosofia di compattezza e praticità. La prima serie misurava appena 3,62 metri, perfetta per la città. L’altezza, compresa tra 1,50 e 1,52 metri, garantisce una buona visibilità e facilita l’accesso a bordo. La Ka misura 3,62 metri nella seconda generazione e 3,93 metri nella versione Ka+, con una larghezza di 1,70 metri e altezza di 1,52 metri.

Interni e Abitabilità

Salendo a bordo, la Ka+ riesce egregiamente nel compito di non apparire una vettura povera. Lo stilying della plancia e della strumentazione ricorda quello della penultima generazione di Ford Fiesta, con la console centrale prominente, dove sono concentrati la maggioranza dei comandi. Poco più in alto, lo schermo del sistema di infotainment, a colori ma dalle dimensioni piuttosto ridotte. Nell’abitacolo della Ka+ non manca nulla di quanto ci si aspetta di trovare su una moderna utilitaria: comandi al volante, vivavoce Bluetooth, radio Mp3 con presa USB e sistema per gestire le applicazioni dello smartphone direttamente dalla vettura, anche per mezzo dei comandi vocali. Di rinunce vere e proprie, quasi nessuna: soltanto i materiali, al tatto, non possono ovviamente essere quelli morbidi e raffinati dell’ultima generazione di Fiesta.

Molto bene, invece, la praticità: lo spazio, anche per i passeggeri posteriori, non manca di certo, ed anche il bagagliaio, con i suoi 275 litri, si difende bene. Manca, però, la possibilità di aprirlo dall’esterno, né con un tasto né tantomeno con la chiave. Altro piccolo neo è l’impossibilità di regolare in profondità il volante.

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L’abitacolo è rifinito in modo semplice, ma con cura e una certa attenzione pure per i dettagli. A bordo ci si trova subito bene. L’ambiente, pur non particolarmente moderno e originale, risulta gradevole. La plancia riprende lo stile della Fiesta, con la strumentazione ben visibile e i comandi secondari sistemati in modo ordinato sulla console: in alto quelli della radio, e quindi quelli del climatizzatore che, sulla versione Ultimate, è fornito di serie.

La prima serie puntava tutto sulla semplicità: due posti anteriori comodi, un abitacolo minimale ma solido e un piccolo bagagliaio sufficiente per la vita cittadina. Con la seconda generazione, Ford introduce una plancia più curata e colorata, condivisa con la Fiat 500, con materiali di discreta qualità e finiture piacevoli. La Ford Ka+, invece, rappresenta la maturità del modello. Gli interni sono razionali e spaziosi, con cinque posti veri e una plancia simile a quella della Fiesta, con comandi intuitivi e infotainment SYNC compatibile con Bluetooth e comandi vocali.

Abitabilità (Modelli Precedenti)

Nei modelli precedenti, come la Ford Ka seconda generazione, l'abitacolo presentava alcune criticità. I sedili davanti erano comodi e con una buona imbottitura, ma la regolazione in altezza di quello del guidatore interviene solo sulla parte anteriore della seduta (lo schienale resta fisso). Dietro le cose andavano peggio: due adulti stavano decisamente scomodi (gli “spilungoni”, sopra i 180 cm, toccano il soffitto con la testa) anche perché lo spazio per le gambe era davvero limitato, proprio come nella “vecchia” Ka.

Bagagliaio (Modelli Precedenti)

La soglia di carico era piuttosto alta (a 76 cm da terra), per cui era un po’ faticoso caricare e scaricare i bagagli. Inoltre, c’era da superare uno “scalino” di ben 28 cm tra il punto di battuta del portellone e il fondo del vano. Un altro problema era nel retro degli schienali, che sono solo verniciati e non rivestiti, per cui era facile graffiarli (senza contare che, reclinandoli, si forma un gradino di 12 cm che non permette di far scorrere i bagagli).

Come si Guida

Volendo riassumere in un solo termine il comportamento dinamico della Ka+, questo termine sarebbe “facilità”. La Ka+, infatti, mette a proprio agio sin da subito, e si lascia condurre facilmente in qualsiasi circostanza. Il pedale della frizione leggero, il cambio ben manovrabile, la visibilità ottimale in ogni condizione di marcia, la rendono semplice e gradevole anche nel traffico più intenso. Il motore, peraltro, è esente da vibrazioni ed al minimo si mantiene sempre silenzioso, al punto da essere quasi inavvertibile, mentre l’assetto non troppo rigido, complice la spalla alta degli pneumatici, filtra a dovere tutte le sconnessioni.

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Il quadro resta complessivamente positivo anche fuoriporta, e ciò era tutt’altro che scontato. La tenuta di strada è infatti a prova d’errore, ed eventuali eccessi di avantreno o retrotreno vengono subito tenuti a bada dall’esp. Lo sterzo, piuttosto leggero nel carico, non è dei più pronti e comunicativi, ma ben si sposa con l’indole della vettura, mentre il pedale del freno è da “pestare” a dovere per ottenere delle decelerazioni decise.

Non ci si può affatto lamentare neanche nelle lunghe trasferte autostradali, dove il comfort si mantiene sempre su livelli accettabili, anche se l’assenza della sesta marcia, insieme alla cubatura ridotta del motore aspirato, comportano un regime di rotazione piuttosto elevato a velocità di codice (poco sopra i 3500 giri/min), con ciò che ne consegue in termini di rumorosità (che comunque non raggiunge mai livelli fastidiosi).

Il campo di azione più indicato per questa vettura è la città. Le dimensioni sono quelle giuste per muoversi agevolmente nel traffico di tutti i giorni; il diametro di sterzata ridotto, solo 10,4 metri, consente poi di parcheggiare facilmente in spazi ristretti. L’assetto, per quanto irrigidito rispetto a quello previsto per le vetture vendute sui mercati asiatici, è decisamente morbido per gli standard europei. Cosicché la Ka+ digerisce bene qualsiasi tipo di terreno: pavé, sconnessioni e tombini non rappresentano un problema, almeno per chi siede davanti (dietro, invece, arriva qualche scossone di troppo). In citta il motore non sfigura e il cambio fa bene il suo dovere. Il rammarico, semmai, è per la frizione, che non è particolarmente pesante, ma neppure leggera (12 chilogrammi) e, alla lunga, può diventare affaticante, specie per il pubblico femminile.

C'è ancora un punto a favore della Ka+: lo sterzo. Evidentemente i tecnici non hanno affatto trascurato questo aspetto della guida. Pur con un'impostazione del tutto turistica, il comando si fa apprezzare per precisione e progressione, fatto raro nella categoria. Il che, alla fine, si traduce in una guida semplice, fluida e istintiva.

Motori e Prestazioni

Trattandosi di una vettura a basso costo, la soluzione adottata per l’unico propulsore disponibile a listino è stata di stampo tradizionale. Un classico 1.2 aspirato, quattro cilindri, omologato Euro 6, offerto in due livelli di potenza, rispettivamente da 70 e 85 Cv. Come già detto, il motore si fa apprezzare per essere del tutto esente da vibrazioni e per la voce sufficientemente discreta. Non bisogna però aspettarsi - e sarebbe ingiusto farlo - delle prestazioni particolarmente brillanti. Per quelle, meglio rivolgersi al 1.0 EcoBoost della Fiesta, che in quanto a brio fa davvero un figurone. Il 1.2 aspirato della KA+ da 86 Cv in prova, comunque, fa il suo, cavandosela egregiamente in ogni circostanza. Certo, il margine tra una guida rilassata ed il “chiedere tutto” al propulsore si assottiglia un po’, ma c’è verve a sufficienza per spingere la vettura a quasi 170 km/h, con l’accelerazione da 0 a 100 km/h che viene coperta in 13,3 secondi. Dove la Ka+ sembra soffrire un po’ è soltanto in termini di ripresa, soprattutto nelle marce alte.

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Il quattro cilindri 1.2, anche in questa versione più potente da 86 cavalli (la Ka+ base ne ha 71), non brilla per vivacità, soprattutto ai bassi regimi, dove fatica parecchio a riprendere. Cosicché nell’uso normale la scelta è tra un'andatura tranquilla, accompagnata da uno stile di guida compassato, oppure un utilizzo un po’ più sfrenato dei giri e del cambio, che porta sì a maggiori soddisfazioni velocistiche (lo 0-100 km/h in 12,6 secondi non è poi male), ma anche a un aumento consistente dei consumi.

Nel tempo ha offerto benzina da 60 a 95 CV e diesel 1.3 e 1.5 TDCi fino a 95 CV.

Consumi

Note positive arrivano anche sul fronte consumi, che si mantengono bassi in città, dove si percorrono in media 14-15 km/lt, che scendono però a 12,5-13km/lt in autostrada, a velocità di codice. Si percorrono invece i 18 km/lt su strada statale, a velocità costante. In pratica, se si guida con un po' di accortezza si riescono a percorrere in media 14-15 chilometri con un litro di benzina: non un record nel segmento, ma pur sempre un risultato apprezzabile.

Motori Precedenti e Consumi

Sulla Ford Ka di seconda generazione si poteva trovare un motore a benzina e uno diesel. Entrambi i motori sono gli stessi che si possono incontrare sulle auto Fiat. In città, i consumi veri del motore diesel girano intorno ai 5 - 6 l su 100 km con un utilizzo tranquillo. Il piccolo motore a benzina da 1.2 l, ha una struttura davvero semplice. In città, i consumi veri di questo motore girano intorno ai 7 - 8 l su 100 km con un utilizzo tranquillo.

Affidabilità e Problemi Comuni

La Ford Ka è generalmente considerata una delle citycar più solide. Tuttavia, alcuni proprietari hanno segnalato problemi specifici, soprattutto nei modelli più datati.

  • Problemi Airbag: Alcuni proprietari di modelli prodotti tra il 2012 e il 2015 hanno riscontrato l'apertura spontanea degli sportelli Airbag, sia lato passeggero che lato conducente. Ford, in alcuni casi, ha negato il problema nonostante le prove fornite.
  • Galleggiante Benzina: Un difetto di fabbrica riscontrato su alcuni esemplari riguarda il galleggiante della benzina.
  • Spie Centralina e Sospensioni Rigide: Alcuni proprietari hanno segnalato problemi con le spie della centralina e una rigidità eccessiva delle sospensioni.
  • Sospensioni Anteriori (Ka II): Uno dei punti negativi delle sospensioni anteriori della Ford Ka II sono i costi di riparazione relativamente alti. Quando arriva il momento di sostituire i giunti sferici, spesso bisogna farlo insieme ai bracci. Per fortuna, almeno i silent-block si possono sostituire separatamente.
  • Cremagliera Sterzo (Ka II): Su alcuni esemplari, già a chilometraggi piccoli potevano comparire problemi con la cremagliera sterzo.
  • Motore 1.2 Benzina (Ka II): Tra i problemi più frequenti di questi motori ci sono quelli legati all’elettronica. Possono cedere le bobine o vari sensori.
  • Problemi Generali Segnalati: Alcuni utenti hanno espresso insoddisfazione generale, lamentando interni troppo deboli e miserabili.

Affidabilità Motori (Ka II)

Il motore diesel è considerato molto affidabile e non ha troppi grandi problemi. Potrebbero esserci alcuni problemi anche con il tenditore della catena. E’ molto importante stare attenti al livello dell’olio. La bassa quantità di olio nel motore porta ad un’usura accelerata della catena distribuzione. Nei casi peggiori la catena può addirittura rompersi. Gli iniettori e la turbina hanno una lunga durata. La statistica dimostra che i motori a benzina, se trattati correttamente, riescono a vivere anche 300.000 km.

Prezzi e Allestimenti

Una dei pregi della vettura, nella mente dei progettisti sin dalla fase di progettazione, doveva essere il prezzo contenuto. Ed effettivamente, la Ford Ka+ si piazza di diritto tra le vetture più economiche oggi presenti sul mercato, con un prezzo d’attacco davvero allettante. Con le promozioni attualmente in corso si parte da 8.950€. Come ben sappiamo, però, nessuno compra più le vetture “base”, perché ci sono degli accessori a cui non si può proprio rinunciare. Allora diviene “obbligatorio” passare all’allestimento successivo, l’ “Ultimate”, che aggiunge proprio la lista di accessori menzionata in precedenza, tra cui il climatizzatore, il sistema key-less, la radio Mp3 con porta USB. Il prezzo “promozionale” attualmente praticato è di 10.700€, una cifra che resta indubbiamente allettante per una vettura tutt’altro che povera.

All’epoca del lancio, la Ford Ka nuova era una delle vetture più economiche sul mercato, con prezzi di partenza inferiori ai 9.000 euro per la prima generazione e intorno ai 10.500 euro per la seconda.

Ford Ka+ vs Concorrenza

La Ford Ka+ è una citycar che condivide la base meccanica con la Fiesta. La risposta alla Dacia Sandero offre in 3,93 metri un abitacolo spazioso, una buona dotazione di serie (ma non di sicurezza, le manca persino la frenata automatica) e un comportamento stradale tanto agile nelle curve quanto confortevole sulle sconnessioni dell’asfalto. Merito di una taratura delle sospensioni non troppo cedevole ma neanche esageratamente rigida. Anche il vano bagagli è ampio: 270 litri che diventano 1029 quando si abbattono i sedili posteriori.

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