La Mercedes SLK, acronimo di Sportlich (sportiva), Leicht (leggera) e Kompakt (compatta), è una roadster con tetto ripiegabile in metallo prodotta dal 1996. Nata come erede spirituale della 190 SL, la sorella minore della leggendaria 300 SL Roadster, la SLK ha saputo conquistare il mercato grazie al suo design innovativo, al tetto "Vario" e a una gamma variegata di motorizzazioni.

Genesi di un Mito: Dalla Concept Car alla Produzione

All'inizio degli anni '90, nel Centro Stile Mercedes-Benz, sotto la guida di Bruno Sacco, prese vita il progetto di una spider elegante ma non "impegnativa", da posizionare al di sotto della lussuosa SL. Le parole chiave del progetto erano "innovativa" e "attraente". Una prima anticipazione della roadster arrivò con la concept car "SLK I" presentata al Salone di Torino del 1994, dove Giorgetto Giugiaro premiò Bruno Sacco e Peter Pfeiffer per il design "visionario" della vettura. Un secondo prototipo, sempre indicato come SLK, venne esposto al Salone di Parigi dello stesso anno.

La Prima Generazione (R170): Una Rivoluzione nel Mondo delle Roadster

La Mercedes SLK R170 venne presentata a Firenze nell'estate del 1996, dopo aver riscosso unanimi consensi nei saloni dell'automobile con il prototipo. Si trattava della prima roadster-coupé moderna con tetto metallico ripiegabile elettricamente, una soluzione ripresa anche dalla penultima e dalla terzultima generazione della SL. Questo sistema, noto internamente come "Trick with the kink", permetteva di ripiegare il tetto in acciaio e i pannelli in cristallo nel bagagliaio, che si apriva in direzione di marcia del veicolo, tramite cinque cilindri idraulici.

Per il lancio della vettura, venne scelto il giallo (Yellowstone), una tinta insolita per un marchio dall’indole formale come lo era Mercedes fino a quel momento. Una provocazione che sottolineava l’indole sbarazzina del nuovo modello e che presagiva anche importanti cambiamenti nell’immagine stessa del Brand.

Sicurezza all'Avanguardia:

La R170 si distinse anche per l'attenzione alla sicurezza passiva, ottenendo ottimi risultati nei crash test. Una paratia "ad ellisse", integrata nella struttura anteriore del veicolo, aumentava l'area di deformazione anteriore in caso di collisione frontale, riducendo così il rischio di restringimento del vano piedi. Erano inoltre presenti airbag, pretensionatori e limitatori di forza alle cinture di sicurezza.

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Motorizzazioni e Prestazioni:

Nel 1996 la serie R170 era disponibile nelle versioni SLK 200 e SLK 230 Kompressor (da 136 e 193 CV), oltre alle quali era disponibile, solo per alcuni mercati, la SLK 200 Kompressor (192 CV), la motorizzazione preferita dalla clientela italiana. Sotto al cofano, nella fase di “lancio” commerciale Mercedes SLK venne proposta in versione SLK200 da 136 CV, e nella più potente configurazione sovralimentata SLK230 da 193 CV. Nel 2000 l’SLK venne ristilizzata e proposta anche con un motore a sei cilindri (da 218 CV), montato sulla SLK 320. La SLK 32 AMG, giunta un anno dopo e dotata di 354 CV, complice la produzione di soli 4333 esemplari (non numerati).

Interni e Comfort:

Tutte le SLK della serie R170 hanno spazio sufficiente all’interno, anche per una vacanza in coppia, e offrono un comfort soddisfacente pure nei lunghi viaggi. Tanti i vani portaoggetti, piccoli e grandi, dove riporre gli oggetti da tenere a portata di mano, e le tasche, dietro i sedili (con intelaiatura in acciaio per ridurre lo spessore degli schienali), dove nascondere carte stradali e cappellini.

La produzione della Mercedes SLK prima serie terminò nel 2004, con oltre 311.000 esemplari venduti.

La Seconda Generazione (R171): Un Look Più Sportivo e Sensuale

Nel 2004, la serie R171 sostituì la R170, proponendosi con un look più sportivo e sensuale. Il design si ispirava alle monoposto di Formula 1, con un naso prominente e linee più dinamiche.

Airscarf: Un'Innovazione per il Comfort a Cielo Aperto:

In anteprima mondiale, con la seconda generazione dell’SLK venne presentato l’Airscarf, un comodo getto d’aria calda dal poggiatesta che rendeva piacevole la guida anche a cielo aperto, scongiurando sgradevoli dolori reumatici alla cervicale. Il dispositivo, apprezzatissimo sin dal debutto, è tutt’ora disponibile sulle convertibili della gamma Mercedes. Anche il tetto Vario venne un ulteriore affinato, con il lunotto posteriore che girava automaticamente durante il ripiegamento del tetto.

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Motorizzazioni Performanti:

La scelta delle motorizzazioni comprendeva inizialmente la SLK 200 Kompressor da 163 CV (successivamente, rimpiazzata dalla 200 CGi da 184 CV), la SLK 350 con motore V6 da 272 CV e la SLK 55 AMG da 360 CV. La R171 è stata quindi la prima SLK a montare un poderoso motore V8. Nell’autunno del 2005, la gamma venne completata dalla SLK 280 che andava a colmare il divario tra la 200 Kompressor, quattro cilindri e la plurifrazionata 350 V6.

La Terza Generazione (R172) e la Nascita della SLC: L'Evoluzione Continua

Nel 2011 l’SLK giunge alla terza generazione con la R172, l’ultima roadster compatta della Casa tedesca. L’auto offre contenuti tecnici sempre più avanzati, i intanto sono maturi per proporre la prima spider con motore diesel, la SLK 250 CDI. Con l’introduzione di una nuova nomenclatura per la gamma di modelli Mercedes-Benz, nel 2016 la R 172 è stata ribattezzata SLC, sottolineando la “parentela” della roadster con la berlina Classe C, il modello con cui ha sempre condiviso buona parte del telaio e della meccanica. Mercedes SLC, la “SLK” rivista nella nomenclatura, che indica la stretta parentela con Mercedes Classe C, e nell’estetica, ora più aggressiva grazie alla linea a freccia del cofano motore, è aggiornata anche dal punto di vista tecnico, con motori tutti turbocompressi e potenti, un nuovo assetto e dotazioni di sicurezza di ultima generazione. Il tetto può essere in alluminio o in cristallo oscurabile elettricamente.

Eredità e Successo di un'Icona

Dopo aver superato le 670.000 unità, l’SLK è uscita di produzione nel 2019. Il successo della SLK è da ricercare innanzitutto nel tetto “Vario”, una grande intuizione che ha permesso alla Stella a tre punte di brillare anche nel segmento delle roadster nonostante un telaio poco “affilato”. La gamma variegata e un’immagine distintiva hanno fatto il resto, rendendo le tre generazioni della spider tedesca un must per molti amanti della guida “en plein air”.

La Mercedes SLK doveva essere una specie di baby-SL (la lettera K finale sta per kurz, che in tedesco significa “compatta”) e invece è diventata una macchina che oggi fa storia a sé. Appare subito evidente che quella piccola stella ha proporzioni che rasentano la perfezione ed è destinata a un grande avvenire. Con il senno del poi e con tutta l’autorevolezza che la contraddistingue, la rivista tedesca Motor Klassik un paio d’anni fa ha scritto che “la prima SLK aveva la stoffa di un grande classico”.

Oggi, la Mercedes SLK è considerata una youngtimer da collezione e un classico per gli anni a venire. Le quotazioni iniziano a salire, con prezzi che partono da circa 7.000 euro per una SLK 200 in ottime condizioni.

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Consigli per l'Acquisto di una SLK Usata

Chi vuole stare alla larga da rischi legati all’affidabilità punti sulla SLK 200 da 136 CV con cambio manuale: ha meno elementi che si possono rompere. Le 200 e 230 Kompressor (192 e 193 CV rispettivamente) sono più godibili nel misto e nei percorsi di montagna, specie in salita, ma consumano un po’ di più e richiedono una manutenzione più attenta. Possono valere 1000-2000 euro in più rispetto all’entry-level se in perfetto ordine.

Attenzione agli Interni:

Prestare attenzione agli interni e in particolare al rivestimento del cruscotto e del tunnel centrale, che tende a scrostarsi: sistemare questi elementi costa almeno 2000 euro. Un’operazione di detailing, condotta da specialisti del settore come quelli di Car Care Garage Monza, è consigliabile sia se si è appena acquistato un esemplare bisognoso di cure sia se si intendere rivendere al massimo prezzo la propria Mercedes SLK.

Verifica del Tetto Ripiegabile:

Prestare attenzione anche alla cinematica del tetto ripiegabile: deve muoversi senza incertezze.

Chilometraggio e Manutenzione:

È fondamentale optare per esemplari con pochi chilometri, tagliandi regolarmente eseguiti alle scadenze previste e non bisognosi di cure a livello di meccanica e carrozzeria.

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