La Fiat Seicento Abarth è un argomento che suscita curiosità e interesse tra gli appassionati di auto, ma la sua esistenza è avvolta nel mistero. Contrariamente a modelli iconici come la Fiat 500 Abarth, la Seicento non ha mai avuto una versione ufficiale prodotta direttamente dalla Abarth. Tuttavia, questo non ha impedito la nascita di elaborazioni e personalizzazioni che ne richiamano lo spirito sportivo.
La Fiat 500 Abarth: Un Precedente Storico
Per comprendere meglio il contesto, è utile ricordare la storia della Fiat 500 Abarth. La Fiat 500 d’epoca è una delle auto italiane più iconiche e apprezzate nel mondo. Tra le sue versioni più famose, ci sono le varianti Abarth, che sono state sviluppate dalla celebre casa automobilistica italiana Abarth & C. negli anni ’60 e ’70. La prima versione della Fiat 500 Abarth, la “695”, è stata prodotta dal 1964 al 1969. Questa versione è stata creata per partecipare alle gare di rally e aveva un motore da 689 cc che produceva 30 CV. La seconda versione della Fiat 500 Abarth, la “695 SS”, è stata prodotta dal 1966 al 1969. Questa versione aveva un motore più potente da 699 cc che produceva 32 CV. La terza versione della Fiat 500 Abarth, la “695 SS Assetto Corsa”, è stata prodotta dal 1968 al 1969. Questa versione era destinata alle gare di velocità e aveva un motore ancora più potente da 699 cc che produceva 38 CV. I costi della trasformazione della Fiat 500 in una Fiat 500 Abarth variavano a seconda del tipo di trasformazione e delle specifiche del cliente. In quel periodo, il costo della Fiat 500 standard era di circa 1.200.000 lire, mentre il prezzo di una Fiat 500 Abarth era di circa 2.500.000-3.000.000 di lire. La trasformazione di una Fiat 500 in una Fiat 500 Abarth richiedeva l’installazione di parti speciali e personalizzate, come un motore più potente, una sospensione sportiva, freni maggiorati e una carrozzeria modificata. La Fiat 500 Abarth prodotta tra il 1964 e il 1970 era disponibile in diverse colorazioni, sia per la carrozzeria che per gli interni. Alcune delle colorazioni disponibili per la carrozzeria includevano il bianco, il rosso, il giallo, il blu, il verde e il nero, mentre per gli interni erano disponibili diverse combinazioni di colori. È importante notare che le scelte di colorazione per le vetture prodotte dalla Fiat e dalla Abarth durante gli anni ’60 e ’70 erano spesso influenzate dalle tendenze della moda dell’epoca e dalle preferenze regionali.
La Fiat Seicento: Caratteristiche e Versioni
La Fiat Seicento, prodotta dal 1998 al 2010, si è sempre posta come una citycar semplice e divertente. Rispetto alla sua progenitrice, la Cinquecento, vide un miglioramento della scocca e della rigidezza dell’abitacolo. La sua carta vincente è sempre stato il prezzo ed il design allegro e semplice.
Design Esterno e Interno
Il frontale della Fiat Seicento assomiglia ad un sorriso, con due proiettori ovali che ricordano gli occhi e la griglia del paraurti che ricorda una bocca. Lateralmente, la vettura si presenta pulita e semplice, con un effetto bombato sotto gli ampi vetri. Il posteriore è spartano, con un lunotto ovale e fanali a sviluppo orizzontale.
Gli interni della Fiat Seicento risultavano essere semplici e spartani per l’epoca. La pancia regolare dalla linea curva con la plastica dura regalavano un aspetto di semplicità alla vettura. I comandi principali si trovavano davanti ad un volante a 2 razze con un disegno ovale al centro. Dietro vi era infatti un piccolo cruscotto che conteneva solo l’indicazione analogica dei chilometri, l’indicatore della benzina e l’ora che nella prima versione era a lancette, successivamente divenne digitale come l’indicazione dei chilometri. La parte centrale del cruscotto vedeva le bocchette dell’aria anch’esse incluse in un design ovale e sotto il comando di gestione della ventola e degli ulteriori comandi, clima incluso che era di rigoroso optional. L’airbag lato passeggero venne introdotto solo successivamente in quanto non era previsto per norma di legge nel 1998. I sedili della Fiat Seicento si dimostrano semplici come il resto dell’abitacolo, solo nella versione Abarth Michael Schumacher prevedevano il rivestimento in pelle.
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Motorizzazioni
Nel corso degli anni si sono susseguiti principalmente due motori sotto il cofano della Fiat Seicento: un 900 cc di cilindrata ed un piccolo 1.1 fire. Il propulsore più piccolo risultava essere una 0.9 8V che era in grado di sviluppare 39 CV, che possono sembrare pochi, ma dato il peso molto contenuto della vettura riusciva a spostarla egregiamente. L’altro motore a listino che, con alcuni aggiornamenti rimase fino a fine carriera, era il 1.1 fire 8V da 54 CV. Questo motore era d’apprima riservato per la sola versione Sporting, successivamente per le versioni più accessoriate, infine divenne l’unico motore a disposizione per la gamma. Questo era accoppiato ad un cambio manuale a 5 rapporti in grado di portare in poco più di 14 secondi la Fiat Seicento a 100 km orari e raggiungere una velocità massima di 150 km/orari.
Allestimenti e Versioni Speciali
La Fiat Seicento usciva nelle versioni SX, Hobby e Suite, le quali avevano optional specifici per l’epoca e l’ultima, la Suite, presentava anche il climatizzatore. Capitolo a parte quanto riguarda le altre versioni speciali come la Sporting, o la ancor più rara Michael Schumacher. Altra serie decisamente rara e di sicura rivalutazione in futuro, insieme alla Sporting è la versione Brush che prevedeva oltre ad un carrozzeria bicolore ottenuta dal cambio di colore a contrasto dei paraurti e del portellone anche dell’adozione di un tetto in tela Webasto manuale in grado di poter regalare emozioni uniche di avere i capelli al vento in una citycar, cosa che ritornò ad essere di moda solo anni dopo.
La Verità sulla Fiat Seicento Abarth
Nonostante la Fiat Seicento non sia mai stata prodotta ufficialmente in versione Abarth, esistono alcune eccezioni e interpretazioni che meritano attenzione.
Kit Abarth e Personalizzazioni
Alcuni proprietari di Fiat Seicento hanno optato per personalizzazioni estetiche e meccaniche ispirate al marchio Abarth. Questi kit aftermarket includono modifiche alla carrozzeria, all'assetto e al motore, trasformando la Seicento in una vettura dall'aspetto più sportivo.
La Fiat Seicento Sporting Abarth Michael Schumacher
Una versione speciale che merita di essere menzionata è la Fiat Seicento Sporting Michael Schumacher. Questa versione montava un kit estetico che richiamava lo stile Abarth, pur non essendo una versione ufficiale prodotta direttamente dalla casa dello scorpione. I sedili della Fiat Seicento si dimostrano semplici come il resto dell’abitacolo, solo nella versione Abarth Michael Schumacher prevedevano il rivestimento in pelle.
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Voci e Smentite
Nonostante le numerose voci, è importante sottolineare che non è mai esistita una Fiat Seicento Abarth prodotta ufficialmente. Le versioni che circolano con questo nome sono frutto di elaborazioni e personalizzazioni successive.
Il Mercato Attuale e i Prezzi
I prezzi della Fiat Seicento risultano essere i più disparati, dato che si trovano numerose vetture in circolazione di anni differenti, il chilometraggio e le possibilità di utilizzo di questa vettura. Risulta infatti difficile collocarle un prezzo reale, soprattutto quando ormai i proprietari diventano più di due. La Fiat Seicento usciva nelle versioni SX, Hobby e Suite, le quali avevano optional specifici per l’epoca e l’ultima, la Suite, presentava anche il climatizzatore. Capitolo a parte quanto riguarda le altre versioni speciali come la Sporting, o la ancor più rara Michael Schumacher, i prezzi salgono fin verso i 4/5.000 euro per i modelli più rari ed accessoriati, con tanto di tetto apribile in vetro. Altra serie decisamente rara e di sicura rivalutazione in futuro, insieme alla Sporting è la versione Brush che prevedeva oltre ad un carrozzeria bicolore ottenuta dal cambio di colore a contrasto dei paraurti e del portellone anche dell’adozione di un tetto in tela Webasto manuale in grado di poter regalare emozioni uniche di avere i capelli al vento in una citycar, cosa che ritornò ad essere di moda solo anni dopo.
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