La BMW Mille Miglia Concept è un omaggio alla ricca storia del marchio nel mondo delle corse, in particolare alla leggendaria Mille Miglia. Questo articolo esplora le radici di questa concept car, la sua ispirazione nella BMW 328 e il suo significato nel contesto dell'evoluzione del design BMW.

Ispirazione dal Passato: La BMW 328 Mille Miglia

L'elegante due posti, il cui design affonda le radici nel passato ispirandosi alla 328 Touring Coupé Mille Miglia del 1940 con tratti più moderni che conducono alla 2002 Touring e alle più recenti Z3 e Z4, ha le forme di una shooting brake. Nel 1930, questo design di Fritz Fiedler rappresentò un'autentica rivoluzione in termini di aerodinamica, riduzione dei pesi e messa a punto delle sospensioni.

La BMW 328, sviluppata tra il 1935 e il 1936, è una leggenda nella storia dell'automobile. Nonostante i mezzi modesti impiegati per la sua costruzione, il risultato fu una vettura sportiva di grande bellezza e prestazioni, che presto dominò la categoria due litri. Le versioni modificate per le gare vinsero nelle rispettive categorie a Le Mans e nella Mille Miglia. Delle 464 auto allestite, 403 erano carrozzate come roadster, mentre le altre versioni sono state preparate per la gara o con una scocca speciale in base alle richieste della clientela.

A partire dalla stagione 1936, la BMW 328 ha dominato nella classe delle auto sportive da due litri. Il tutto è iniziato con piloti professionisti e privati con eccellenti prospettive di successo in occasione di numerose manifestazioni in tutto il mondo. Tuttavia, per l’impiego nella “Mille Miglia” dell’aprile del 1938, la Divisione Corse di Monaco di Baviera, sotto la direzione tecnica di Rudolf Schleicher, apportò per la prima volta delle modifiche sostanziali. Le tre auto destinate alla corsa, rimaste praticamente invariate nell’aspetto, evidenziavano dei telai migliori con assi posteriori rafforzati e tamburi dei freni in metallo leggero, una modifica del cambio, serbatoi posteriori maggiorati e due ruote di scorta.

Furono potenziati i motori da sei cilindri con tre carburatori tramite un lavoro esteso e minuzioso, che ha incrementato la cavalleria da 59 kW (80 CV) a 74 kW (100 CV). Una schiacciante vittoria nella rispettiva classe e dei buoni piazzamenti complessivi fornirono lo stimolo per procedere a ulteriori lavori di sviluppo, anche in considerazione della serrata concorrenza.

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Dal momento che nel 1939 non ebbe luogo alcuna edizione della Mille Miglia, al suo posto ci si concentrò sulla gara di Le Mans, della durata di 24 ore, e la carrozzeria Touring di Milano venne incaricata della realizzazione di un prototipo di coupé aerodinamico. L’esperimento ebbe successo, e il risultato fu una vittoria nell’ambito della rispettiva classe e un quinto posto nella classifica generale. Per la stagione 1940 furono quindi create immediatamente diverse nuove automobili per la partecipazione alle corse. La potenza del motore, nuovamente incrementata, era ora pari a 95 kW (130 CV), con una cilindrata di 1971 cm3, un valore straordinario per l’epoca. E altrettanto gradualmente si sono evolute le carrozzerie, che per quest’occasione furono progettate a Monaco di Baviera. Nell’ambito della struttura “superleggera” creata da Touring sono state montate scocche in alluminio leggero su un sottile telaio. L’ispirazione delle tre automobili sportive scoperte fu quella del prototipo della coupé, che, parallelamente alla coupé Touring, era stato creato l’anno precedente. Da ultimo le tre Roadster e le due versioni coupé si presentarono al via a Brescia il 28 aprile 1940.

La BMW 328 Mille Miglia Touring Coupé: Un Trionfo Storico

Nel 1940, Fritz Huschke von Hanstein e Walter Bäumer ottennero una vittoria storica alla Mille Miglia con la loro BMW 328 Mille Miglia Coupé carrozzata Touring. Con una velocità media di 166,7 km/h, stabilirono un record che sarebbe durato per sempre. Questo successo rimane l'unica vittoria piena di BMW nella classica gara.

La BMW Mille Miglia Concept del 2006: Un Omaggio Moderno

Nel 2006, il designer Chris Bangle decise di omaggiare la BMW 328 Mille Miglia con una concept car che riprendeva la linea della sua illustre antenata, con tocchi moderni come lo scarico di forma triangolare e il telaio che si alza per permettere l’accesso all’abitacolo al pilota. L'auto riprende perfettamente la linea della sua illustre antenata, con qualche tocco moderno come lo scarico di forma triangolare ed il telaio che si alza per permettere l’accesso all’abitacolo al pilota.

Questa concept car, purtroppo caduta nel dimenticatoio, era un puro esercizio di stile volto a mostrare quanto la tecnologia del marchio bavarese fosse all'avanguardia già nel 1940. Essendo stata prodotta in un singolo prototipo equipaggiato con un motore a sei cilindri da 343 cavalli e gli elementi meccanici della BMW Z4, la Mille Miglia è rapidamente caduta nell’oblio automobilistico.

Dettagli e Caratteristiche

L’elegante due posti, il cui design affonda le radici nel passato ispirandosi alla 328 Touring Coupé Mille Miglia del 1940 con tratti più moderni che conducono alla 2002 Touring e alle più recenti Z3 e Z4, ha le forme di una shooting brake. Il particolare aspetto di questa one-off è esaltato dall’esclusiva tinta esterna Sparkling Lario abbinata a finiture Silver-Bronze e ai cerchi in lega da 20 e 21 pollici. La raffinatezza espressa dall’abitacolo fa leva sui preziosi rivestimenti interni realizzati in collaborazione con gli artigiani di Poltrona Frau, con quest’ultimi che hanno lavorato anche sulla realizzazione del vano bagagli che accoglie anche delle esclusive borse create per l’occasione dall’azienda modenese Schedoni.

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L'Importanza delle Concept Car Hommage

La BMW Mille Miglia Concept fa parte di una serie di "Hommage Vehicles" che BMW ha creato per celebrare la sua storia e il suo patrimonio. Questi veicoli rappresentano un collegamento tra il passato e il futuro del marchio, mescolando valori classici con il know-how e la creatività pionieristica.

Karl Baumer, responsabile di BMW Group Classic, ha dichiarato: “Con i nostri veicoli Hommage vi mostriamo quanto siamo orgogliosi delle nostre radici e, allo stesso tempo, quanto sia significativo la nostra storia per poter delineare il nostro futuro”.

BMW e la Mille Miglia: Una Storia di Successo

BMW e la Mille Miglia sono unite da una lunga storia comune. I successi della BMW 328, così come il debutto della BMW 507 verso la fine degli anni Cinquanta, sono collegati indissolubilmente alla famosa corsa sulla distanza di 1000 miglia.

Nel 2009 BMW Classic ha riproposto per la Mille Miglia la BMW 328 Mille Miglia Touring Coupé, vincitrice della Mille Miglia del 1940. Karl Baumer ha affermato: “In questo modo vogliamo esprimere la nostra stima per la Mille Miglia. Allo stesso tempo vogliamo dimostrare che il Museo BMW non è una strada a senso unico e che è possibile riportare sulle strade i nostri veicoli per occasioni speciali”.

BMW ha partecipato alla Mille Miglia con diverse auto storiche, tra cui la BMW 328 Mille Miglia Roadster e la BMW 328 Roadster Berlin-Rom.

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La Rinascita della Mille Miglia

Nel 1977 la Mille Miglia ha festeggiato la sua rinascita, mantenendo vivo lo spirito delle corse classiche come prova di affidabilità e di regolarità per veicoli storici. La corsa è diventata un evento importante per gli appassionati di auto d'epoca e un'occasione per celebrare la storia dell'automobile.

L'Evoluzione del Design BMW: La Mascherina a Doppio Rene

Tra le brand identity nel mondo delle automobili la mascherina a doppio rene di Bmw è certamente una delle più riconoscibili e più personali, anche se nel tempo questo elemento fortemente grafico si è evoluto, e non poco. Dalla coppia di griglie strette, snelle e semplici, della Bmw 303 del 1933 - la prima dopo le Dixi 3/15 PS e Dixi 3/15 PS DA costruite su licenza Austin Seven, e la successiva 3/20 PS a sfoggiare questo segno distintivo - l'evoluzione del doppio rene ha viaggiato con la stessa dinamicità con cui le auto della Casa di Monaco affrontavano le strade.

La Bmw 315/1 mostrava già nel 1934 griglie anteriori più inclinate e aerodinamiche. Ma la prima grande evoluzione di questo elemento è arrivata con l'elegante roadster BMW 328 del 1936 progettato da Peter Szymanowski. che mostra un design curvileneo, influenzato dal design aeronautico e dai progressi in questo settore. Le cornici cromate sono più a filo con il corpo e la griglia interna ha una trama più elaborata, contraddistinta da cinque grandi barre verticali per rene. Interessante anche il design della Bmw 335 del 1939, con barre orizzontali oblique e perché i reni a forma di cuneo per una migliore penetrazione aerodinamica.

Nel 1962 inizia la commercializzazione delle nuove serie Bmw, una gamma completa di berline e coupé. La Bmw 1500, la prima di esse, presentava un design caratterizzato dalle tendenze degli Anni '60, con forme semplici e linee rette. L'ampia griglia anteriore occupava l'intero frontale e ospitava persino i fari, ma i reni erano ancora stretti, allungati e con cinque barre all'interno occupando uno spazio molto piccolo al centro del muso. La carismatica 2002 ha perfezionato quel design. E la nuova serie coupé disegnata da Karmann alla fine degli Anni '60 (tra cui la Bmw 2800 CS e la BMW 3.0 CS) ha portava, per la prima volta, l'aspetto dei 'quattro occhi'' che segnava il design dei decenni successivi. Il prototipo di Paul Braq Bmw Turbo presentato nel 1972, con una piccola griglia a doppio rene, era un'anteprima dei suoi tempi. Ha ispirato il design della M1 del 1978, raggiungendo la Z1 (1988) e la Serie 8 (1989).

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