La BMW 328 Mille Miglia rappresenta un'icona nella storia dell'automobilismo, unendo innovazione tecnica e successi sportivi. La sua eredità continua a ispirare, come dimostra la BMW 328 Hommage, un tributo alla passione e allo spirito inventivo dei creatori di questa leggendaria vettura.

La Rivoluzione Tecnica della BMW 328

Nel 1930, il design di Fritz Fiedler segnò una svolta epocale in termini di aerodinamica, riduzione del peso e ottimizzazione delle sospensioni. La BMW 328 Hommage celebra il 75° anniversario di questo modello, incarnando lo spirito innovativo che ha reso la 328 un'icona. La 328 Hommage si distingue per un peso di soli 780 kg, ottenuto grazie all'uso estensivo di fibra di carbonio nella carrozzeria, un materiale leggero, resistente e stabile, superiore all'alluminio e al magnesio utilizzati in passato.

Anche gli interni riflettono un'attenzione simile ai materiali e alla qualità, con pelli pregiate, alluminio satinato o lucidato e imbrunito, che esprimono il carattere purista ed essenziale della roadster sportiva. Un altro elemento distintivo è il parabrezza asimmetrico, che ricorda le prime auto da competizione e offre uno spazio di visibilità individuale per pilota e copilota. I cerchi in lega bipartiti reinterpretano il design forato dei cerchi originali. La strumentazione minimalista comprende un contagiri circolare con indicazioni di temperatura e pressione dell'olio, oltre alla temperatura dell'acqua. A destra del contagiri si trovano le spie di controllo. Il sistema Tripmaster, con due iPhone integrati nella plancia, fornisce ulteriori informazioni e funzionalità, come cronometro e roadbook guidato dal GPS.

La Mille Miglia del 1940: Un'Edizione Insolita

L'edizione della Mille Miglia del 1940 fu un evento unico, segnato dal contesto storico della Seconda Guerra Mondiale. In un periodo di incertezza e tensioni politiche, l'Italia cercava di mantenere un'immagine di normalità, e la gara automobilistica rappresentava un'occasione per distrarre la popolazione.

Dopo l'incidente del 1938 a Bologna, che causò la morte di dieci spettatori, Mussolini aveva vietato le gare di velocità su strade pubbliche. Tuttavia, nel 1940, la Mille Miglia fu riproposta come "Gran Premio di Brescia", una competizione su un circuito chiuso tra Brescia, Cremona e Mantova, da ripetersi nove volte. Questo percorso, pur essendo stradale, era diverso dalle edizioni precedenti, mancando della varietà e delle sfide che avevano reso famosa la Freccia Rossa.

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Nonostante le difficoltà del periodo, i giornali dell'epoca dedicarono ampio spazio all'evento, cercando di sollevare il morale della popolazione. Si elogiava l'organizzazione, guidata da Renzo Castagneto, uno dei fondatori della Mille Miglia, e si celebrava la costruzione di un nuovo raccordo stradale che permetteva di evitare il passaggio per Cremona. Tuttavia, molti cronisti riconoscevano che la gara non aveva lo stesso fascino delle edizioni precedenti, a causa della monotonia del percorso.

Il Gran Premio di Brescia fu vinto da una BMW 328, un risultato che ebbe un significato particolare nel contesto politico dell'epoca.

Il Ritorno a Casa della BMW 328 Mille Miglia Coupé

Dopo un'odissea durata 50 anni, la BMW 328 Mille Miglia Coupé, vincitrice dell'edizione del 1940 con Fritz Huschke von Hanstein e Walter Bäumer, è tornata a Monaco. La vettura, scoperta e restaurata dal collezionista americano Jim Proffit, è stata consegnata alla divisione Mobile Tradition del Gruppo BMW.

La 328 Coupé, carrozzata dalla Touring di Milano nel 1939, si distingue per la sua struttura "superleggera", con telaio tubolare e carrozzeria in alluminio, che permetteva di contenere il peso in soli 780 kg. Il motore sei cilindri in linea da 130 CV le consentiva di raggiungere una velocità massima di 220 km/h.

La vittoria alla Mille Miglia del 1940 fu un successo significativo per la BMW, con Hanstein e Bäumer che coprirono le 1.000 miglia del percorso in meno di 9 ore, ad una media di quasi 170 km/h. Il team BMW ottenne anche altri ottimi risultati, con le 328 Roadster che si classificarono al 3°, 5° e 6° posto.

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La Mobile Tradition del Gruppo BMW

La divisione Mobile Tradition del Gruppo BMW è stata creata nel 1994 con l'obiettivo di preservare e promuovere la storia dell'azienda e dei suoi prodotti. Questa divisione si occupa di raccogliere, conservare e curare l'eredità del marchio BMW, coordinando tutte le attività a livello mondiale.

La Mobile Tradition considera l'eredità non come una conservazione statica del passato, ma come un coinvolgimento attivo dei prodotti d'epoca, che continuano a incarnare il piacere di guidare.

La Storia di una Leggenda: La BMW 328 Mille Miglia Coupé Touring

Già a livello di prototipo, la BMW 328 prometteva una carriera sportiva entusiasmante. Dopo il suo debutto agonistico e la vittoria nella Eifelrennen al Nürburgring nel 1936, la sportiva BMW 328 sarebbe passata alla storia come una leggenda delle competizioni motoristiche. Negli anni '50, al termine della sua carriera agonistica, si contavano più di 200 successi. Nessun'altra auto nella sua classe poteva vantare un palmares così ricco.

Oltre alle classiche 328 roadster con telai standard BMW, alla fine degli anni '30 furono prodotte alcune versioni da corsa con strutture leggere basate sulle più avanzate tecnologie aerodinamiche. Il modello più famoso in questa esclusiva cerchia era una BMW 328 Coupé commissionata alla rinomata Carrozzeria Touring di Milano nel 1938/39 per correre la 24 Ore di Le Mans, visto che le regole ammettevano ora anche vetture chiuse.

L'italiana Carrozzeria Touring vantava notevole esperienza e successi grazie alle sue strutture cosiddette "superleggere", pannelli d'alluminio e costruzioni tubolari estremamente leggere. Le due società si accordarono per adattare il telaio di una BMW 328 con una struttura coperta di peso leggero, in modo da poter partecipare alla 24 Ore di Le Mans del 1939.

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Altre BMW 328 Mille Miglia Degne di Nota

Oltre alla Coupé vincitrice del 1940, altre BMW 328 hanno partecipato e si sono distinte alla Mille Miglia. Tra queste, la BMW 320 Mille Miglia "Büegelfalte" del 1937, una vettura con una storia particolare, che ha partecipato a numerose competizioni e ha subito diverse vicissitudini nel corso degli anni.

L'Eredità della Mille Miglia Oggi

La Mille Miglia continua a vivere oggi come una rievocazione storica, un evento che celebra la passione per le auto d'epoca e la storia dell'automobilismo italiano. La BMW 328 rimane una delle vetture più ammirate e desiderate dai collezionisti, un simbolo di eleganza, sportività e innovazione tecnica.

La BMW 328 Hommage, presentata nel 2011, è un omaggio a questa leggendaria vettura, reinterpretando il suo spirito in chiave moderna. La cura nell'utilizzo di materiali leggeri e resistenti come la fibra di carbonio, che sostituisce l'alluminio del modello originale, rappresenta una delle caratteristiche principali di questa vettura.

L'Evoluzione del Doppio Rene BMW

Tra i tratti distintivi del marchio BMW, la mascherina a doppio rene è uno degli elementi più riconoscibili e personali. Dalla coppia di griglie strette e semplici della BMW 303 del 1933, il doppio rene si è evoluto nel tempo, seguendo le tendenze del design automobilistico.

La BMW 328 del 1936 presentava un design curvilineo, influenzato dall'aeronautica, con cornici cromate più a filo con il corpo e una griglia interna più elaborata. Negli anni successivi, il doppio rene ha subito ulteriori modifiche, mantenendo sempre la sua identità distintiva.

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