Il nome "Quattro" evoca immagini di berline tecnologiche ad alte prestazioni e mostri del Gruppo B che sfrecciano tra la folla. La sua storia inizia alla fine degli anni '70 con Jörg Bensinger, ispirato dall'inarrestabile VW Iltis sulle strade innevate finlandesi. Bensinger propose di adattare questa tecnologia fuoristrada a un'auto stradale, un'Audi 80.

L'Inizio di un'Era: Dalla VW Iltis all'Audi 80

L'idea di Bensinger fu presentata a Ferdinand Piech, direttore dello sviluppo tecnico di Audi, che diede il via libera a un progetto di trazione integrale basato sull'Audi 80. Dopo diversi prototipi, gli ingegneri scoprirono un difetto nel sistema Iltis: l'assenza di un differenziale centrale rendeva i prototipi instabili in curva.

L'Innovazione del Differenziale Centrale

Il differenziale centrale divenne un capolavoro ingegneristico. Bloccabile, era dotato di un albero di trasmissione cavo che ne ospitava un altro. L'albero di trasmissione proveniente dal motore avvolgeva quello che azionava le ruote anteriori. Questo design compatto e leggero, abbinato al motore montato longitudinalmente, offriva una distribuzione del peso laterale quasi perfetta.

Il Successo nel Motorsport: Rally e Pikes Peak

Nonostante alcune criticità sulla distribuzione dei pesi, il sistema quattro portò Audi a dominare il mondo dell'automobilismo. Gli anni '80 furono il decennio di Audi, iniziando con il dominio nel campionato mondiale di rally nel 1981. L'auto da rally era basata sulla quattro di serie, condividendo carrozzeria e motore turbo a cinque cilindri. La Quattro raggiunse l'apice nel 1983 con la versione A1, costruita per il Gruppo B.

Gruppo B: Un'Era di Potenza e Follia

Il Gruppo B permise alla Quattro di sfoggiare materiali esotici come il carbonio Kevlar e un turbo che produceva una potenza infinita. Le versioni del Gruppo B della quattro producevano tra i 350 e i 600 CV, con l'ultima auto da corsa, la Sport quattro S1 E2, che raggiungeva quest'ultimo dato. Questa vettura era un capolavoro tecnologico, con un sofisticato pacchetto aerodinamico e un cambio "power-shift", predecessore del DSG.

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La Fine del Gruppo B e la Vittoria a Pikes Peak

La FIA pose fine al Gruppo B nel 1986 dopo diversi incidenti mortali. Audi portò comunque la sua auto alla vittoria a Pikes Peak nel 1987 con Walter Röhl.

Dalla Ghiaia all'Asfalto: Trans Am e IMSA

La carriera sportiva del sistema quattro non si limitò ai rally. Audi rivoluzionò le gare su circuito entrando nella serie Trans Am nel 1988 con la sua berlina Audi 200. L'auto si dimostrò estremamente competitiva, tanto che la SCCA vietò il sistema quattro per l'anno successivo. Audi si concentrò quindi sul campionato IMSA, per il quale ideò una versione selvaggia dell'Audi 90.

IMSA Audi 90 GTO: Un Mostro da 720 CV

L'IMSA Audi 90 GTO era più simile a una vettura del Gruppo B che all'Audi 90 da strada, con 720 CV di potenza e un'accelerazione da 0 a 100 km/h in circa 3 secondi.

La Quattro Stradale: Un'Icona degli Anni '80

Gli appassionati possono mettere le mani sulle quattro originali: Audi produsse per 11 anni una versione sportiva a trazione integrale della Coupé di prima generazione. Tutte offrono lo stile tipico degli anni '80 con passaruota bombati e il motore turbo a 5 cilindri.

Evoluzioni Tecniche della Quattro Stradale

Le prime auto, note come Ur-quattro, avevano differenziali centrali e posteriori bloccabili, abbinati a un motore SOHC 10V da 2,1 litri, che erogava 197 CV. Le versioni successive furono migliorate con differenziali Torsen e motori più grandi da 2,2 litri 20V, che erogavano circa 220 CV.

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L'Eredità Quattro: Dalla RS2 Avant ai Modelli Moderni

Oggi il logo quattro appare su station wagon Audi incredibilmente veloci, come la RS6 e la RS4, ma l'Audi RS2 Avant fu la prima a dare inizio a questa tradizione. Basata sull'Audi 80 B4, questa collaborazione tra Audi e Porsche utilizzava componenti interni simili a quelli delle precedenti quattro da strada: motore da 2,2 litri e sistema di trazione integrale Torsen. Porsche dotò il motore Audi di un turbo più grande, ottenendo una potenza di 311 CV. Tutte le 2891 RS2 Avant prodotte furono assemblate da Porsche.

Il Sistema Quattro Oggi: Una Gamma di Soluzioni

Il sistema quattro è stato implementato in numerose Audi e oggi contraddistingue qualsiasi modello, dalle hatchback, alle berline, alle station wagon o ai SUV della gamma RS, fino alle normali auto con trazione integrale. Il marchio Quattro è oggi sinonimo di una vasta gamma di soluzioni a trazione integrale, tra cui quelle con motori montati trasversalmente, giunto Haldex e dispositivi elettronici.

L'Audi Quattro: Un'Auto Rivoluzionaria

L'Audi quattro è il modello che più di ogni altro ha contribuito a consolidare il prestigio della casa dei quattro anelli. Prodotta tra il 1980 e il 1991, questa coupé è stata la prima auto di grande serie dotata di trazione integrale. Il progetto di questa vettura rivoluzionaria parte nel 1977 sotto la supervisione di Ferdinand Piech e si traduce in un'auto che avrebbe cambiato per sempre il mondo dei motori e dello sport automobilistico.

Il Motore e la Trazione Integrale

Sotto il cofano dell'Audi quattro "pulsa" il cinque cilindri di 2,1 litri della berlina 200, sovralimentato mediante turbocompressore con intercooler per una potenza massima di 200 CV. La trazione su tutte le ruote del tipo sempre in presa era ottenuta con un differenziale centrale che ripartiva in egual misura la coppia motrice sui due assali. Il differenziale anteriore era sempre libero, mentre gli altri due, all'evenienza, erano bloccabili dal pilota direttamente dall'abitacolo.

Le Fasi della Carriera: WR, MB e RR

La carriera dell'Audi quattro può essere riassunta in tre fasi per altrettanti modelli, ognuno contraddistinto da una sigla. Le prime, rimaste in produzione fino al 1987 e declinate in molte versioni via via sempre più raffinate sotto il profilo meccanico, sono identificate dal codice interno WR e sono passate alla storia per aver fatto da base ai mostri da rally che hanno furoreggiato negli anni "folli" del Gruppo B. L'Audi quattro che la sostituisce, siglata MB, è mossa da un motore sempre a cinque cilindri, ma con cilindrata aumentata a 2226 cc e una coppia più generosa. Inoltre, un nuovo differenziale centrale inviava automaticamente fino al 75% della coppia disponibile all'assale con maggiore trazione. L'ultima versione dell'Audi quattro, conosciuta anche come RR, arrivò nel 1989: esternamente, l'auto si distingueva solo per il doppio terminale di scarico, ma il motore, aggiornato con una testa a 4 valvole per cilindro e intercooler maggiorato, raggiungeva una potenza di 220 CV. Le linee di montaggio si fermarono nel 1991, dopo 11.452 esemplari.

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Il Quarantennale del Sistema Quattro

Il sistema a quattro ruote motrici, che ha contribuito a rendere famosa l'Audi, ha compiuto 40 anni. Il debutto è avvenuto nel 1980, al Salone dell'auto di Ginevra. In questo lasso di tempo, la casa di Ingolstadt ha prodotto quasi 11 milioni di vetture a trazione integrale.

Cinque Configurazioni Attuali

Attualmente la trazione integrale Quattro viene proposta in cinque configurazioni: Standard, Ultra (entrambe specifiche per motori longitudinali anteriori), con frizione a lamelle (dedicata alle vetture con motore anteriore trasversale), e l'applicazione sulle auto elettriche, in versione normale o con Torque Vectoring.

L'Idea Geniale e il Successo nei Rally

L'Audi Quattro del 1980 è stata "l'auto manifesto" della casa tedesca che ebbe la brillante idea di puntare molto sulla trazione integrale come elemento distintivo dalle concorrenti. Grazie al nuovo regolamento FIA, che dal '79 ammise al Mondiale Rally anche le auto con la trazione integrale, la casa tedesca sfruttò questa competizione motoristica, debuttando nel 1981 nello Jänner Rallye in Austria, per farsi conoscere dal pubblico, ottenendo subito delle vittorie (23 in quattro anni) che l'hanno portata nel 1982 a ottenere il titolo costruttori e nell'83 quello piloti con il finlandese Hannu Mikkola.

L'Evoluzione del Sistema Quattro

Negli anni, il funzionamento del sistema quattro è stato migliorato arrivando a una ripartizione della coppia 40/60 e 35/65 (più carica al posteriore). Abbandonati i Rally, Audi si è dedicata alle categorie Turismo, conquistando il titolo costruttori e piloti con l'Audi 200 nella serie americana Trans Am nel 1988 e partecipando con successo alla serie IMSA GTO nel 1989. Nel corso degli Anni '80, la casa dei quattro anelli ha introdotto la trazione integrale sulle berline Audi 80 e 100, e sui modelli più sportivi come la S2 e la RS2 Avant.

La Trazione Integrale per le Compatte

Nel 1996 debutta l'Audi A3, la prima compatta equipaggiata con la trazione integrale con frizione Haldex a controllo elettronico. Nel 2015, viene lanciato il sistema di trazione Quattro con tecnologia Ultra, specifico per i motori anteriori longitudinali. Per le Audi con motore longitudinale (A3 e Q3), c'è la trazione integrale con frizione elettroidraulica a lamelle. Le ultime evoluzioni della trazione Quattro si trovano nelle suv elettriche Audi e-tron.

La Concept Ibrida del 2013: Un Omaggio al Passato

In occasione del trentennale del debutto del modello "quattro", Audi presentò al Salone di Francoforte 2013 una versione prototipo ad alimentazione ibrida plug-in, in grado di erogare oltre 700 CV, un omaggio al passato e una visione del futuro per la trazione integrale sportiva.

Il Motore a Cinque Cilindri: Un Marchio di Fabbrica

Quest'anno, Audi celebra i 45 anni del suo motore a cinque cilindri in linea, un'unità che ha segnato la storia della casa dei Quattro Anelli, regalando successi sia sul mercato che nelle competizioni. La prima Audi a montare un motore a cinque cilindri fu l'Audi 100, prodotta dal 1976 al 1982. Con la coupé Quattro, Audi ridefinì il concetto di auto sportiva e rivoluzionò i rally.

Ambizioni Americane e la RS2 Avant

Negli anni '80 e '90, Audi partecipò al campionato IMSA GT statunitense con l'Audi 90 quattro IMSA GTO, spinta da un 2.2 cinque cilindri turbo da 720 CV. L'Audi RS2 Avant, una station wagon ad altissime prestazioni sviluppata in collaborazione con Porsche, montava un cinque cilindri turbo da 2.2 litri, derivato da quello dell'Audi 80 e portato a 315 CV.

Il Ritorno del 2.5 TFSI

Dopo una pausa negli anni '90, il cinque cilindri in linea tornò protagonista nel 2009 con la nuova TT RS. Il 2.5 TFSI, un'unità ridisegnata da zero, offriva un sound inconfondibile e una potenza elevata, raggiungendo i 340 CV (poi 360 e infine 400 CV).

L'Audi 100 C3: Aerodinamica e Innovazione

L'Audi 100 C3, prodotta dal 1982 al 1991, si distingueva per il suo design aerodinamico e le soluzioni innovative. Il design definitivo portava la firma di Martin Smith, autore del prototipo "Forschungsauto". Al debutto, la 100 C3 fu proposta con quattro motorizzazioni, di cui tre a benzina e una diesel. Nel 1989, sull'Audi 100 debuttò l'innovativo 2.5 litri turbodiesel a iniezione diretta da 120 CV, il primo motore di questo tipo nel gruppo Volkswagen.

L'Audi S6 2.2 20V Turbo: Un'Icona degli Anni '90

L'Audi S6 2.2 20V Turbo, prodotta dal 1994 al 1997, rappresenta una delle berline sportive più iconiche degli anni '90. Dotata di un motore 2.2 litri a 20 valvole turbocompresso da 230 CV, l'S6 offriva prestazioni elevate e un'esperienza di guida coinvolgente.

L'Audi TT 8N: Un Design Inconfondibile

L'Audi TT 8N, prodotta dal 1998 al 2006, è una coupé tedesca dal design inconfondibile, basata sulla stessa piattaforma di Volkswagen Golf e Skoda Octavia. Il design esterno della TT 8N è caratterizzato da linee pulite e forme arrotondate.

Esperienze di Guida: Impressioni su Strada

Guidare un'Audi Quattro è un'esperienza unica. L'assetto alto e la spalla generosa degli pneumatici rendono l'appoggio un po' fluttuante, ma quando si obbliga la quattro ad agire con una traiettoria un po' meno fluida, improvvisamente l'Audi entra in rotazione, appoggiandosi sulle ruote esterne e trovando aderenza con un unico movimento fluido.

Limiti e Piacere di Guida

La Quattro ha dei limiti, come i freni insufficienti, ma è proprio nell'adattarsi alle sue caratteristiche che si scopre il vero piacere. La Quattro reagisce regalando trazione, aderenza insospettabile e una regolabilità eccelsa, oltre che una erogazione impressionante.

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