L'Audi 80 quattro coupé è un modello che ha segnato un'epoca, diventando un'icona nel mondo dell'automobilismo grazie alla sua innovativa trazione integrale e alle sue prestazioni sportive. La sua storia è ricca di successi nei rally e di innovazioni tecnologiche che hanno contribuito a consolidare il prestigio del marchio Audi.
Le Origini e l'Innovazione della Trazione Integrale Quattro
La storia dell'Audi quattro nasce da un'intuizione: portare la trazione integrale, fino ad allora relegata ai veicoli fuoristrada, sulle auto da strada. L'ingegnere Jörg Bensinger, ispirato dalle prestazioni della Volkswagen Iltis (un veicolo militare 4x4) sulla neve, propose a Ferdinand Piëch, allora direttore tecnico di Audi, di sviluppare un sistema di trazione integrale per un'auto stradale basata sull'Audi 80.
L'innovazione principale del sistema "quattro" era l'introduzione di un differenziale centrale, un vero capolavoro di ingegneria che permetteva di superare i limiti dei sistemi tradizionali e di garantire una guida stabile e controllabile anche nelle curve più strette. Questo differenziale, bloccabile, era dotato di un albero di trasmissione cavo che ne ospitava un altro, consentendo una distribuzione del peso laterale quasi perfetta, abbinato al motore montato longitudinalmente.
Caratteristiche Tecniche e Prestazioni
La prima Audi quattro, presentata al Salone di Ginevra nel 1980, era equipaggiata con un motore a 5 cilindri in linea turbocompresso di 2.1 litri, capace di erogare 200 CV (147 kW). Questo propulsore, alimentato da un sistema di iniezione meccanica Bosch K-Jetronic e sovralimentato con un turbocompressore KKK-k26, permetteva alla vettura di raggiungere una velocità massima di 220 km/h e di accelerare da 0 a 100 km/h in soli 7.1 secondi. La coppia massima era di 285 Nm.
Nel corso degli anni, l'Audi quattro ha subito diverse evoluzioni tecniche. Nel 1988, la cilindrata del motore fu portata a 2226 cc, con l'adozione di punterie idrauliche e un turbo raffreddato a liquido. Queste modifiche non intaccarono la potenza, che rimase invariata a 220 CV, ma migliorarono l'erogazione della coppia.
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L'Audi Quattro nel Mondo dei Rally
Il nome Audi Quattro è indissolubilmente legato al mondo dei rally, dove ha rappresentato una vera e propria rivoluzione. Quando Audi presentò la Quattro nel 1980, molti guardarono con scetticismo a questo nuovo concetto di auto da rally. Ma ciò che inizialmente poteva sembrare una mossa audace, si rivelò una strategia vincente.
La Quattro debuttò nel Rally d'Austria del 1980 e nel 1981 ottenne la sua prima grande vittoria al Rally di Svezia, con Hannu Mikkola al volante. Fu una vittoria storica, la prima di una trazione integrale in un rally del Campionato del Mondo. Da quel momento, l'egemonia dell'Audi nei rally crebbe esponenzialmente.
Nel 1983, il finlandese Hannu Mikkola vinse il titolo piloti nel Campionato del Mondo Rally con questa auto. Nello stesso anno, Audi introdusse la Sport quattro con carreggiata larga, più corta di 24 centimetri (9,45 pollici). Era alimentata da un'unità a cinque cilindri a quattro valvole appena sviluppata in alluminio con una potenza di 225 kW (306 CV).
Tuttavia, come tutte le storie di grande successo, anche quella dell'Audi Quattro nei rally ebbe un capitolo finale. Dopo una serie di incidenti gravi e crescenti preoccupazioni per la sicurezza, l'era delle auto del Gruppo B, tra cui l'Audi Quattro, arrivò al termine nel 1986.
Audi Sport Quattro S1: L'apice dell'evoluzione nei rally
Nel 1985, Audi creò una versione ancora più estrema della Quattro, denominata Sport Quattro S1, al fine di battere le prestazioni di Lancia e Peugeot. L'S1 presentava un motore da 2226 cc in grado di erogare ben 560 CV. La vettura vinse unicamente il rally di Sanremo (1985) ma non si aggiudicò nessun titolo mondiale.
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Nel 1987, Walter Röhrl trionfò nella storica gara di Pikes Peak Hill Climb (USA) a bordo di un'Audi Sport quattro S1 (E2), stabilendo un nuovo record ineguagliabile. Il motore a cinque cilindri da 2,1 litri erogava una potenza di 440 kW (598 CV) a 8.000 giri al minuto e una coppia di 590 newton metri a 5.500 giri/min.
L'Audi Quattro nelle Competizioni su Pista
Oltre ai rally, l'Audi Quattro ha partecipato anche ad altre competizioni automobilistiche. Alla fine degli anni '80, Audi decise di entrare nel campionato americano IMSA GT, portando con sé la tecnologia quattro. Nel 1988, prima della sua incursione nella serie IMSA GTO, Audi partecipò al campionato Trans-Am con la Audi 200 quattro.
È importante sottolineare che, anche se le competizioni automobilistiche sono state fondamentali per dimostrare le capacità della trazione integrale quattro, Audi ha utilizzato questi successi come piattaforma per promuovere la tecnologia quattro anche nelle sue auto stradali.
Audi V8 Quattro nel DTM
Nel 1990 e 1991, Audi partecipò al DTM (Deutsche Tourenwagen Meisterschaft) con la sua berlina V8 Quattro. Hans-Joachim Stuck vinse il campionato nel 1990, e Frank Biela fece lo stesso nel 1991, entrambi alla guida dell'Audi V8 Quattro.
Audi 80 Quattro: Un'Evoluzione della Specie
Parallelamente all'impegno nelle competizioni, Audi sviluppò la tecnologia quattro anche sulle sue auto di serie, a partire dall'Audi 80. Nel 1983, l'Audi 80 venne proposta anche con la trazione integrale, derivata direttamente dalla Ur-Quattro.
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L'Audi 80 "quattro", alla luce di una vocazione meno sportiva, rinunciava al turbocompressore e al padiglione spiovente in favore di una rassicurante carrozzeria da berlina per famiglie. Le campagne pubblicitarie ponevano l'accento sulla tenuta di strada nelle condizioni di scarsa aderenza.
Nel corso degli anni, la trazione "quattro" iniziò ad essere disponibile su un numero crescente di motorizzazioni, 1.8 da 90 Cv e 1.8 GTE da 112 CV. La piattaforma B2 si rivelò versatile e redditizia, con numerosi componenti condivisi con l'Audi Coupé e le sue varianti più sportive, l'Audi Quattro e l'Audi Sport Quattro.
L'Eredità dell'Audi Quattro
L'Audi Quattro uscì dalle scene motoristiche nel 1991, ma la sua eredità è ancora viva. La trazione integrale quattro è tuttora uno dei pilastri tecnici della gamma Audi, evolvendosi nel tempo e declinandosi in diverse configurazioni per coniugare stabilità, motricità ed efficienza.
Oggi, il marchio Quattro è sinonimo di una vasta gamma di soluzioni a trazione integrale, dalle versioni più sportive dei modelli RS alle normali auto con trazione integrale. L'Audi quattro ha cambiato per sempre il mondo dell'automobilismo, dimostrando i vantaggi della trazione integrale e aprendo la strada a nuove tecnologie e soluzioni innovative.
Audi 80 B4: L'Ultima Evoluzione Prima dell'A4
L'Audi 80 B4, prodotta fino al 1995, rappresenta l'ultima evoluzione della serie 80 prima dell'introduzione dell'Audi A4. Si tratta di un restyling profondo della precedente B3, con modifiche allo stile e ai contenuti, ma meno alla meccanica.
L'obiettivo di Audi con questa nuova 80 era quello di entrare finalmente nel segmento delle berline Premium, e per farlo c'era bisogno di uno stile elegante, semplice ma raffinato. La B4 presentava interni spartani ma realizzati con la tipica qualità Audi, e una gamma motori ampia e variegata, con motorizzazioni benzina e diesel, disponibili anche con la trazione integrale quattro.
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