La Volvo, casa automobilistica svedese rinomata per la sua sicurezza, affidabilità e design distintivo, ha una lunga storia di modelli con trazione posteriore. Questo articolo esplora i modelli Volvo a trazione posteriore, analizzandone le caratteristiche, la storia e le performance, fornendo una guida completa per chi cerca un'auto Volvo con questa configurazione.

Introduzione alla Trazione Posteriore Volvo

La trazione posteriore (RWD) è una configurazione in cui il motore trasmette la potenza esclusivamente alle ruote posteriori. Questa impostazione era comune nei modelli Volvo del passato e offre vantaggi specifici in termini di maneggevolezza e distribuzione del peso. Le auto RWD tendono ad avere una migliore distribuzione del peso, con il motore nella parte anteriore e la potenza inviata alle ruote posteriori. Le auto RWD in genere eccellono nell'accelerazione, in particolare nelle auto ad alte prestazioni.

Modelli Volvo a Trazione Posteriore: Un Viaggio nel Tempo

Serie 200: Un'Icona di Robustezza

Le Volvo della Serie 200, in particolare la 240, sono considerate icone di robustezza e affidabilità. La 240, prodotta per quasi vent'anni, è apprezzata per la sua semplicità meccanica, la sua durata e la sua capacità di affrontare diverse condizioni stradali. Molti appassionati modificano le 240 montando motori più potenti, come il T5, per esaltarne le prestazioni.

Serie 700: Un Passo Avanti nel Comfort

La Serie 700, che comprende modelli come la 740 e la 760, rappresenta un'evoluzione rispetto alla Serie 200 in termini di comfort e dotazioni. La 760, in particolare, a partire dal 1987, offriva sospensioni posteriori multilink sulle berline, migliorando la maneggevolezza.

Serie 900: L'Ultima Erede

La Serie 900, con modelli come la 940 e la 960, è l'ultima erede della tradizione Volvo a trazione posteriore. La 960, prodotta dal 1990 al 1998 (con il nome di S/V90 negli ultimi anni), riprendeva le caratteristiche che avevano reso famose le Volvo a trazione posteriore, come le linee squadrate, l'abitacolo spazioso e la meccanica robusta, aggiungendo modernità, tecnologia e qualità.

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Volvo 960: Un'Analisi Dettagliata

La Volvo 960 ebbe nel 1990 una grande responsabilità, ovvero quella di sostituire la 760 e diventare la berlina di rappresentanza della Casa di Goteborg. La Volvo 960 riprendeva tutte le caratteristiche che piacquero tanto al mercato, come le linee squadrate e iconiche, l’abitacolo spazioso e la meccanica robusta a trazione posteriore aggiungendo più modernità, più tecnologia e più qualità, con qualche differenza tecnica.

Esterni: Un Design Evoluto

A livello estetico, all’inizio della produzione Volvo 960 non ha offerto novità sostanziali rispetto alla precedente 760, modernizzando e migliorando lo stile della precedente senza stravolgerlo in nessun modo. Il frontale, quindi, riprende i fari rettangolari e la calandra quadrata con la banda obliqua con il logo Volvo al centro, ma l’intero frontale, quasi verticale, è un po’ più stretto e sottile, per massimizzare il coefficiente di penetrazione aerodinamica. Anche il cofano è più inclinato che in passato, così come il parabrezza, in modo da migliorare l’aerodinamica di un’auto da sempre molto squadrata e rigorosa. Se poi la familiare riprende lo stile della precedente 760 con lunotto enorme, fari piccoli e verticali e una banda in acciaio molto sottile dell’enorme portellone, la berlina rivoluziona un po’ lo stile della precedente, considerata da molto troppo estrema. Il lunotto ora è molto più inclinato e si raccorda meglio con il terzo volume. Per non dare l’impressione di un’auto “senza capo né coda”, poi, il posteriore è molto più alto di prima, e il disegno dei fari è molto più moderno e personale, dando uno stile più al passo coi tempi alla berlina svedese. La 960, poi, si differenziava dalla normale 940 per fasce paracolpi, maniglie e cornici dei finestrini in tinta carrozzeria e cromate, rispetto alle più spartane 940 con finiture in plastica grezza.

Interni: Spazio e Luminosità

A cambiare maggiormente sono stati però gli interni di Volvo 960, che danno un ulteriore dose di modernità alla 760, che già aveva riportato al passo coi tempi lo stile anni ’70 della 260. Nello specifico, la plancia è più moderna e rifinita con materiali migliori, riprendendo l’impostazione decisamente più al passo coi tempi. Troviamo quindi una consolle centrale molto generosa e a sbalzo rispetto al resto della plancia, con i comandi per il clima in cima e, più in basso, l’alloggiamento per la radio e un portaoggetti che, ironia della sorte, è delle dimensioni perfette per gli smartphone di oggi. A caratterizzare gli interni di Volvo 960 c’è poi l’enorme disponibilità di luce grazie alle grandi superfici vetrate, una soluzione che regala tantissima ariosità e luminosità per gli occupanti, che possono contare anche su tanto spazio, soprattutto davanti.

Motori: Un'Ampia Scelta

A livello meccanico e di motori, Volvo 960 e la sorella “semplificata” 940 portano per ultime la classica piattaforma con motore longitudinale e trazione posteriore che debuttò nei lontani anni ’60 sull’apprezzatissima Serie 100. Come per gli interni, anche la meccanica era stata rivista per offrire una migliore sicurezza: se all’interno comparvero poggiatesta attivi e cinture con pretensionatore per tutti i cinque occupanti, la meccanica vide anteriore e posteriore a deformazione programmata, barre laterali anti-intrusione e, dal punto di vista tecnico, l’introduzione di una nuova sospensione indipendente a bracci multipli sulla berlina, ancora migliore di quella della Serie 700.

A livello di motori Volvo 960 introdusse nuovi motori a sei cilindri in linea, portando però all’ultima versione il mitico motore quattro cilindri in linea B21 che ha debuttato sulla Volvo 240. Ad aprire la gamma infatti il 2.0 turbo 16v con intercooler, capace di arrivare a 190 CV e 280 Nm di coppia, dotato di contralbero di equilibratura, marmitta catalitica e, sorprendentemente, un classico cambio manuale a 4 marce con overdrive elettronico. Una soluzione decisamente vetusta, che però era affiancata anche da un cambio automatico a quattro rapporti o da un più moderno manuale a 5 marce. Salendo, poi, troviamo due nuovi motori sei cilindri in linea, da 2.5 e 2.9 litri. Il piccolo 2.5 è dotato di 170 CV, 230 Nm di coppia e disponibile con cambio manuale a 5 marce o automatico a 4 rapporti, mentre il più grande 2.9 24v ha 204 CV, 267 Nm di coppia ed è disponibile unicamente un cambio automatico a quattro rapporti più moderno degli altri. Per chi percorreva molta strada, infine, Volvo 960 offriva Anche il classico 2.4 sei cilindri in linea di origine Volkswagen introdotto già alla fine degli anni ’70.

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Le motorizzazioni disponibili erano:

  • 2. 0 Turbo 16v: 2.0 quattro cilindri turbo, 190 CV, cambio manuale a 4+1/5 marce o automatico a 4 marce.
  • 3. 5 24v: 2.5 sei cilindri in linea aspirato, 170 CV, cambio manuale a 5 marce o automatico a 4 marce.
  • 6. 9 24v: 2.9 sei cilindri in linea aspirato, 204 CV, cambio automatico a 4 marce.
  • 4 TD Intercooler: 2.4 sei cilindri in linea turbodiesel, 116/122 CV, cambio manuale a 4+1/5 marce.

Prezzi e Disponibilità

Trovare una 960 in vendita in Italia non è impresa facile. In quegli anni, infatti, le vetture con cilindrate superiori ai 2.0 litri erano penalizzate da importanti tassazioni, lasciando così i sei cilindri in linea delle vere chimere. Le più comuni sono infatti le 2.0 Turbo 16v, offerte a partire da 7.000 euro e capace di arrivare, in versione Wagon, a 9.000 euro.

Volvo 960: Concorrenti e Conclusioni

Volvo 960, insieme alla derivata 940 e alla successiva S/V90, è stata un’automobile molto importante per la storia della Casa di Goteborg. È stata infatti l’ultima automobile della storia della casa (almeno finora) a puntare su un pianale a trazione posteriore, in quanto tutte le Volvo successive, compresa la S80/V70, hanno avuto la trazione anteriore. Uno dei grandi limiti di 960 era però proprio questo legame con il passato anche a livello tecnico. Nonostante questo, però, rispetto alle concorrenti Volvo 960 poteva contare su un bagagliaio enorme, gigantesco, quasi da van, su un’affidabilità a prova di bomba con centinaia di esemplari in grado di superare i 500.000 km, e un comfort e un relax di guida con pochi eguali. Non sarà la vettura più all’avanguardia degli anni ’90, ma è la versione più moderna e raffinata del progetto Volvo a trazione posteriore, e per molti sarà una delle più interessanti con il passare degli anni. Se amate lo stile classico delle Volvo e cercate la versione più moderna e completa del mitico progetto partito dalla 240, la Volvo 960 può davvero essere la scelta giusta.

Modding e Performance: Il Fascino della Trazione Posteriore

Molti appassionati di Volvo apprezzano i modelli a trazione posteriore per la loro maneggevolezza e il potenziale di elaborazione. Modificare una Volvo a trazione posteriore per il drifting o per migliorare le prestazioni è un'attività popolare.

Il Motore T5: Un Upgrade Popolare

Il motore T5, un cinque cilindri turbo benzina, è spesso montato su modelli Volvo a trazione posteriore come la 240 o la 740 per aumentarne la potenza. Questo motore, sebbene non fosse originariamente disponibile sui modelli a trazione posteriore, offre un'eccellente combinazione di potenza e affidabilità.

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Elaborazioni Comuni

Le elaborazioni comuni sui motori Volvo a trazione posteriore includono:

  • Installazione di intercooler maggiorati
  • Aumento della pressione del turbo
  • Modifiche all'aspirazione e allo scarico
  • Aggiornamento della centralina elettronica

Volvo 740 16v: Un Esempio di Elaborazione

Un esempio di elaborazione è la Volvo 740 16v, dove il monoblocco motore originale viene mantenuto e potenziato con un turbo più grande e altre modifiche per aumentare la potenza.

Alternative Moderne: Trazione Integrale e Anteriore

Oggi, Volvo offre principalmente modelli con trazione anteriore (FWD) o trazione integrale (AWD). La trazione integrale, in particolare, è diventata sempre più popolare per i suoi vantaggi in termini di trazione e stabilità, soprattutto in condizioni di guida difficili.

Trazione Integrale Volvo: Vantaggi

Le auto AWD forniscono potenza a tutte e quattro le ruote contemporaneamente, migliorando la trazione e la stabilità. L'AWD può migliorare la maneggevolezza e le capacità in curva di un'auto distribuendo la potenza alle ruote con maggiore aderenza. L'AWD è utile per la guida fuoristrada, in quanto aiuta l'auto a mantenere la trazione su terreni irregolari, ghiaia, fango o sabbia.

Trazione Anteriore Volvo: Vantaggi

Le auto FWD possono offrire una migliore trazione su neve e pioggia.

Considerazioni Finali per la Scelta

La scelta tra trazione posteriore, anteriore o integrale dipende dalle proprie esigenze e preferenze. La trazione posteriore offre un'esperienza di guida più coinvolgente e sportiva, mentre la trazione integrale garantisce maggiore sicurezza e stabilità in diverse condizioni stradali. La trazione anteriore, infine, è una soluzione più efficiente e versatile per la guida di tutti i giorni.

Fattori da Considerare

  • Clima: In che tipo di clima guiderai la tua auto?
  • Stile di guida: Pensa a come guidi di solito la tua auto. Vuoi un'auto veloce e agile o il comfort e la praticità sono in cima alla tua lista?
  • Destinazione d'uso: Per cosa utilizzerai principalmente la tua auto? Vuoi un'esperienza sportiva o hai più bisogno di un pendolare quotidiano affidabile?

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