L'auto con una lunga storia alle spalle è sempre affascinante. Non solo sportive iconiche, ma anche modelli più popolari, capaci di attraversare generazioni per decenni, motorizzando milioni di automobilisti, senza subire la moda, o l’inevitabile evoluzione tecnologica, anzi sfruttandole per progredire e restare al passo coi tempi.
La Volkswagen Polo è un'icona che ha segnato un'epoca nel mondo automobilistico. Presentata per la prima volta nel 1975, ha attraversato sei generazioni, evolvendosi nel design, negli interni, nella sicurezza e nel comfort. Questo articolo esplorerà le caratteristiche tecniche, le innovazioni e i diversi modelli che hanno reso la Polo un punto di riferimento nel suo segmento.
Un'icona in continua evoluzione
La Polo ha debuttato nel 1975 e oggi è alla sua sesta generazione, presentata nel 2017 e la versione 2021 si aggiorna nel design, negli interni, in sicurezza e comfort. La protagonista di questa prova è la mille turbo-benzina da 95 CV con cambio manuale a 5 marce.
Motori: efficienza e prestazioni
La gamma motori della Volkswagen Polo è ampia e diversificata, progettata per soddisfare le diverse esigenze dei guidatori.
Motori a benzina
Il motore a benzina, tricilindrico di 999 cm3, è declinato con potenze di 80, 95 e 110 CV. La soluzione intermedia di questo test su strada mi sembra molto equilibrata. Chiaro, quella più potente e con cambio automatico DSG a 7 rapporti di serie le avrebbe regalato un pizzico di brio in più ma, anche qui, il turbo assicura una bella vivacità per muoversi scattanti nel traffico o sulle strade più aperte. Il merito è della buona riserva di coppia, di 175 Nm, che già da 2.000 giri spinge con discreto vigore la compatta tedesca. I cambi automatici moderni ormai assicurano comfort e piacere di guida, ma questo manuale è ben accordato all’erogazione e con una bella manovrabilità.
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Motori a metano (TGI)
In listino c’è anche la Polo TGI a metano con 90 CV a partire da 20.750 euro.
Polo GTI: motore e prestazioni
La Polo GTI è equipaggiata con un motore duemila turbobenzina, lo stesso della Golf GTI, anche se con 45 cavalli in meno, per un totale di 200 CV. Questo motore è abbinato a un cambio DSG a 6 rapporti. Lo 0-100 è rapido, ma non da record con i suoi 6,7 secondi. Il cambio, al momento, è solo DSG a 6 rapporti e questo ai puristi non piacerà. Se gli spiriti rallystici vengono un po' assopiti, la guida nel traffico ne guadagna, rendendo la Polo GTI un'auto sfruttabile nella vita quotidiana, anche grazie a consumi dichiarati di 5,9 litri per 100 km.
Come va
Semmai, si sente un po’ la mancanza della sesta, che sarebbe servita per avere una spaziatura più omogenea fra un passaggio marcia e l’altro. Sembra che 1° e 2° siano un pizzico corte e la 5° più distesa. Poco male, sicuramente una scelta giustificata per migliorare lo spunto a bassa velocità e per non tirare il collo alla Polo in autostrada. Infatti, anche i consumi migliorano poiché il motore gira spesso nella sua “comfort zone”, fra 2.500 e 5.000 giri circa, chiedendo in cambio solo 5,7 l/100 km (che poi sono 17,5 km/litro, non male). E sono buone anche le prestazioni con uno 0-100 in 10,8 secondi e una punta velocistica di 187 km/h dichiarati. Agile su strada e poco assetata, la piccola di Wolfsburg offre anche un buon comfort complessivo. L’effetto frullinodei primi 3 cilindri è un lontano ricordo, se non quando si indugia sull’acceleratore. Bene lo sterzo: leggero in manovra e abbastanza diretto. La Polo si gira in un fazzoletto e non è intimorita da un paio di traiettorie prese allegramente.
Anche la risposta delle sospensioni non è male: assicurano sostegno in curva e smorzano i colpi a ripetizione dell’asfalto degradato. La prova del nove, affrontando le traversine di rallentamento a velocità sostenuta, è ampiamente superata! Gagliardo anche l’impianto freni misto dischi/tamburi, che soffre un po’ solo se stressato oltremodo, ma nel complesso gestisce senza difficoltà i 1.100 kg abbondanti dell’auto.
Design esterno: un look moderno e accattivante
Con il facelift di metà carriera la Polo guadagna un nuovo look e tanta tecnologia per l’infotainment e la sicurezza. Lato design, le novità sulla tedesca si concentrano davanti, dove insieme al paraurti più sportivo troviamo un contorno più affilato dei fari a LED con una linea luminosa che li collega, spezzata dal logo Volkswagen al centro. Rivisti anche i proiettori posteriori, sempre a LED, adesso di forma più complessa, ma resta quasi immutato il profilo rispetto alla Polo precedente.
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Dimensioni
Costruita sul pianale MQB A0, ha essenzialmente le stesse dimensioni (è lunga 4,07 metri - 2 cm in più di prima - per 1,75 metri di larghezza e 1,45 metri di altezza. Il passo arriva a 2,55 metri.
Interni: comfort e tecnologia
Misure che raccontano di un’auto un po’ più spaziosa di prima in rapporto alla grandezza, per star comodi in quattro, con il quinto che non deve elemosinare centimetri per gambe e spalle. Il vano bagagli è uguale a prima, con un volume da 351 a 1.125 litri, reclinando gli schienali. Ecco… dire che quest’auto è praticamente la porta di accesso al mondo Volkswagen, Up! esclusa, sembra riduttivo anche se di fatto è così. Tessuti robusti e piacevoli, accoppiamenti senza una sbavatura, sedili comodi e, oggi, un nuovo volante e una plancia aggiornata.
Infotainment
L’abitacolo è definito anche da un cruscotto digitale di serie, da 8” o 10,3”, e il display centrale da 8” per l’infotainment MIB 3.1 Con il touchscreen si può gestire del tutto l’auto o i servizi online We Connect al tocco di un polpastrello e il sistema non è difficile da usare, anche per chi è meno “digitalizzato”. Fra tutte le funzioni sono molto utili il navigatore satellitare, che con una nuova modalità di acquisto, è scaricabile a pagamento dallo shop online, Apple CarPlay e Android Auto wireless, il Bluetooth, i comandi vocali, le App e, a richiesta, anche il climatizzatore automatico con regolazioni a sfioramento.
Sistemi di assistenza alla guida
Lato sicurezza, la nuova Polo ha fatto passi da gigante. Pensate che è la prima del suo segmento a poter avere la guida assistita di livello 2 grazie al cruise control adattivo/predittivo stop&go e al mantenimento della corsia attivo, disponibili di serie o in differenti pacchetti optional. Non mancano la frenata automatica di emergenza, il riconoscimento di pedoni e segnali stradali, i fari LED Matrix, l’avviso di abbandono della carreggiata, la frenata automatica in uscita dai parcheggi, il monitoraggio dell’angolo cieco e l’assistenza per le manovre.
Allestimenti e prezzi
Già ordinabile, la Volkswagen Polo 2021 è disponibile in quattro allestimenti: ma dimenticate i vecchi Trendline, Comfortline, Highline, ecc… Si parte con la 1.0 Evo 80 CV a 18.700 euro. Poi ci sono Life, Style e R-Line con i motori 1.0 TSI da 95 e 110 CV e prezzi da 20.750 euro a 25.650 euro. La 1.0 TSI Style 5 marce di questa prova attacca a 22.550 euro.
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Nuove proporzioni
Più lunga, più larga e più bassa. Così si presenta la nuova Volkswagen Polo, che ha il difficile compito di superare i 4,2 milioni di esemplari venduti della serie precedente (la quinta, mentre sono 14 milioni le Polo consegnate a partire dal 1975, anno del debutto della prima serie). Con i suoi 405 cm, l’utilitaria tedesca guadagna 8 cm in lunghezza, mentre l’incremento nella larghezza è di 7 cm (arrivando a 175 cm). Se ne avvantaggia l’abitabilità, che non risente del solo centimetro perso in altezza. Lo spazio beneficia anche del passo accresciuto di nove centimetri: adesso ce ne sono ben 256 fra i centri delle ruote anteriori e posteriori, grazie all’adozione del nuovo pianale MQB A0, che ha debuttato con la “cugina” Seat Ibiza (qui il primo contatto). Ricordiamo che il marchio spagnolo e quello tedesco fanno parte dello stesso gruppo. Le nuove misure fanno apparire la nuova Volkswagen Polo ben piantata a terra. Il frontale è impreziosito da una sottile linea cromata che unisce i fari, mentre la zona posteriore è più semplice; nella vista di profilo, la nervatura all’altezza delle maniglie delle porte dà una sensazione di robustezza. Diversamente da prima, la nuova Polo c’è solo a cinque porte; sarà così anche la sportiva GTI, spinta da un 2.0 da 200 cavalli, che arriverà verso la fine del 2017.
Allestimenti e dotazioni della Polo 2017
La gamma della nuova Volkswagen Polo parte dall’allestimento Trendline (con il 1.0 da 65 CV costa 13.600 euro). Ha di serie sei airbag, la frenata automatica di emergenza a basse velocità (aiuta a non tamponare e a non investire i pedoni), il rilevatore di stanchezza del guidatore, il limitatore di velocità, le luci diurne a led e il VW Connect: una volta collegato alla presa di diagnosi dell’auto, questo dispositivo manda via Bluetooth informazioni di vario genere (consumi, chilometri percorsi, scadenza del tagliando, posizione dell’auto quando ci si è connessi l’ultima volta…) al proprio smarthphone. Tuttavia, alla Trendline mancano accessori fondamentali: il “clima”, la radio e il volante con i pulsanti richiedono un esborso supplementare di 1.000 euro (pacchetto Tech). Per averli, si può passare alla Comfortline, che costa 1.900 euro in più. Questo allestimento ha pure i cerchi in lega (anziché in acciaio) di 15 pollici, gli specchietti sbrinabili e regolabili elettricamente, gli alzavetro posteriori elettrici, la ricarica senza filo per i telefoni predisposti e il sistema multimediale con schermo a sfioramento di 8”. La ricca Highline (altri 1.450 euro in più) ha pure il cruscotto digitale, il pacchetto R-Line esterno (paraurti sportivi e spoiler sopra il lunotto), il volante in pelle (come il pomello del cambio e la leva del freno a mano), nonché i sedili sportivi e i cerchi in lega di 16”.
Tecnologia a bordo
Tra i dispositivi elettronici della nuova Volkswagen Polo vanno segnalati i sensori per l’angolo cieco dei retrovisori, sfruttati anche per segnalare il rischio di impatto con altri veicoli nell’uscire in retromarcia da un parcheggio a pettine, il cruise control adattativo e la retrocamera.
Polo Vivo II 1.4 (2018)
Il Volkswagen Polo Vivo II 1.4 del 2018 è un modello di automobile prodotto dalla casa automobilistica tedesca Volkswagen. Il Polo Vivo II è equipaggiato con un motore da 1,4 litri che produce 75 cavalli (CV). La Polo Vivo II presenta un design elegante e moderno, tipico dei modelli Volkswagen. L'abitacolo del Polo Vivo II è progettato per essere confortevole e funzionale. Può ospitare comodamente un guidatore e fino a quattro passeggeri. La Volkswagen ha un buon track record per la sicurezza delle sue auto, e il Polo Vivo II non fa eccezione. Con i suoi 75 cavalli, il Polo Vivo II offre prestazioni adatte alla guida in città e su strade extraurbane.
Volkswagen ID. Polo: l'elettrico che guarda al futuro
Volkswagen ID. Polo rappresenta uno dei modelli più attesi nella gamma elettrica del marchio tedesco. Con questo nuovo ingresso, Volkswagen rafforza la sua strategia di elettrificazione, coniugando la tradizione della Polo, storica icona del brand, con l’innovazione della famiglia ID. dedicata ai veicoli a zero emissioni.
Design e dimensioni
Con una lunghezza leggermente superiore ai 4 metri, ID. Polo si colloca nello stesso segmento della Polo a benzina e diesel, proponendosi come la sua alternativa 100% elettrica.
Il design abbraccia soluzioni riconoscibili:
- Cofano anteriore pronunciato e bombato, simile a quello delle vetture termiche.
- Logo Volkswagen retroilluminato su frontale e posteriore, sempre più tratto distintivo della gamma ID.
- Fari anteriori collegati da un listello luminoso che termina con un “baffo” ispirato alla Golf.
- Gruppi ottici posteriori con trama 3D a doppio cubo, dall’effetto tecnologico e sofisticato.
- Cerchi in lega da 19 pollici (nelle versioni di lancio), al posto delle ruote oversize tipiche dei concept.
- Maniglie tradizionali, una scelta funzionale che sottolinea la concretezza del progetto.
Interni e spazio
Gli interni non sono stati ancora svelati, ma si sa che il bagagliaio avrà una capacità intorno ai 400 litri, un valore interessante per una compatta elettrica e perfettamente in linea con le esigenze familiari. L’abitacolo sarà progettato per massimizzare lo spazio, grazie al posizionamento delle componenti elettriche sotto il pianale e nel vano anteriore.
Piattaforma e autonomia
Dal punto di vista tecnico, Volkswagen ID. Polo sarà costruita sulla piattaforma MEB+, un’evoluzione dell’architettura modulare MEB sviluppata per la gamma elettrica. La versione con batteria più capiente offrirà un’autonomia stimata intorno ai 420 km WLTP, valore competitivo per il segmento.
ID. Polo GTI: sportività elettrica
Per gli appassionati di guida, Volkswagen proporrà anche ID. Polo GTI, erede elettrica della tradizione sportiva GTI. Questa versione sarà immediatamente riconoscibile per dettagli estetici e aerodinamici dedicati:
- Frontale con inserti a nido d’ape.
- Minigonne laterali più pronunciate.
- Spoiler posteriore arcuato.
- Estrattore scuro di grande impatto visivo.
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