L'espressione "veicolo di origine sconosciuta" non ha una definizione univoca e codificata nel diritto italiano. Tuttavia, nel contesto automobilistico e burocratico, può riferirsi a diverse situazioni in cui la provenienza o la storia di un veicolo non sono chiare o documentate in modo completo. Questo articolo mira a fare chiarezza sulla definizione, il quadro normativo e le implicazioni legate ai veicoli di origine sconosciuta, con particolare attenzione al ruolo dell'Automotoclub Storico Italiano (ASI) e alla certificazione di veicoli storici e da collezione.
Definizione di Veicolo
Prima di addentrarci nel tema dei veicoli di origine sconosciuta, è fondamentale definire il termine "veicolo". Un veicolo, in termini generali, è definito come un mezzo in grado di muoversi sulla superficie terrestre con mezzi propri, comunemente su ruote, ma in assenza di rotaie. Questa definizione ampia include una vasta gamma di mezzi di trasporto, dalle automobili alle motociclette, fino ai ciclomotori e altri veicoli a motore previsti dal Codice della Strada (C.d.S.).
Il Concetto di "Origine Sconosciuta"
L'espressione "origine sconosciuta" applicata a un veicolo può implicare diverse problematiche:
- Mancanza di Documentazione: Il veicolo potrebbe essere privo dei documenti necessari per l'identificazione e la registrazione, come la carta di circolazione o il certificato di proprietà.
- Storia Non Tracciabile: La storia del veicolo potrebbe essere oscura, senza informazioni disponibili sui precedenti proprietari, sulla manutenzione effettuata o sugli eventuali incidenti subiti.
- Provenienza Dubbia: In alcuni casi, l'origine del veicolo potrebbe essere sospetta, ad esempio se si sospetta che sia stato rubato o importato illegalmente.
Il Ruolo dell'Automotoclub Storico Italiano (ASI)
L'Automotoclub Storico Italiano (ASI) è un ente certificatore riconosciuto dallo Stato che svolge un ruolo cruciale nella valutazione e certificazione dei veicoli storici e da collezione. L'ASI offre diverse certificazioni, tra cui il Certificato di Rilevanza Storica (CRS) e il Certificato d'Identità ASI, che attestano l'originalità e il valore storico di un veicolo.
Certificato di Rilevanza Storica (CRS)
Il Certificato di Rilevanza Storica (CRS) è un documento essenziale per la circolazione dei veicoli di interesse storico e collezionistico dal 19 marzo 2010. Questo certificato sostituisce il precedente "certificato delle caratteristiche tecniche" ed è richiesto ai sensi del Decreto Ministeriale (D.M.) 17 dicembre 2009, che disciplina i requisiti per la circolazione di tali veicoli. In particolare, il decreto regolamenta le modalità e le procedure per l'iscrizione di un veicolo in uno dei Registri indicati nell'articolo.
Leggi anche: Veicoli con marmitta catalitica
Il CRS è necessario per ottenere agevolazioni fiscali e assicurative per i veicoli storici, nonché per partecipare a eventi e manifestazioni dedicate. Tuttavia, è importante notare che l'ASI non rilascia Certificati di Rilevanza Storica per i ciclomotori, in quanto questi non rientrano nella definizione di "veicolo storico e collezionistico" come confermato dall'articolo 1 del D.M. 19 marzo 2010.
Certificato d'Identità ASI
Il Certificato d'Identità ASI è la certificazione più ambita dai collezionisti. Si tratta di un documento di riconoscimento, rilasciato ai fini privatistici, che riguarda i veicoli costruiti da oltre venti anni (giorno/mese/anno). Il certificato contiene le fotografie del veicolo, la datazione, gli estremi identificativi, la descrizione dello stato di conservazione o dell'avvenuto restauro, la classificazione e l'annotazione delle eventuali difformità dallo stato d'origine riscontrate, secondo le norme del Codice Tecnico Internazionale FIVA vigente. Se necessario, viene inclusa anche una sintesi della storia del singolo veicolo.
Il Certificato d'Identità ASI viene concesso in uso al tesserato ASI insieme a una targa metallica corrispondente al documento. A richiesta, possono essere rilasciati contestualmente anche la Carta di Identità FIVA, il Certificato di Rilevanza Storica e la Carta ASI di Storicità per Ciclomotori (quest'ultima, tuttavia, non è rilasciata direttamente per i ciclomotori, come specificato in precedenza).
Procedura di Certificazione ASI
La procedura per certificare un'auto, una moto o un ciclomotore con l'ASI è la seguente:
- Visione Preliminare: Far visionare preventivamente il veicolo a un commissario tecnico dell'ASI.
- Iscrizione al Club: Iscriversi come socio al club ASI.
- Richiesta del Certificato: Richiedere ad ASI il Certificato di Rilevanza Storica o il Certificato d'Identità ASI.
- Documentazione Necessaria: Presentare la carta di circolazione e il certificato di proprietà del veicolo.
È fondamentale che il veicolo sia in perfette condizioni per ottenere la certificazione.
Leggi anche: Peugeot: cosa fare in caso di anomalia motore
FIVA Card
La FIVA Card è un documento di riconoscimento del veicolo rilasciato dalla Fédération Internationale des Véhicules Anciens (FIVA) e può essere rilasciato esclusivamente da ASI, quale Autorità Nazionale FIVA Italiana (ANF). La FIVA Card contiene la datazione del veicolo, gli estremi identificativi, la storia, le fotografie e l'annotazione delle eventuali modifiche rispetto allo stato di origine riscontrate, secondo le norme del Codice Tecnico FIVA vigente.
La FIVA Card può essere rilasciata solo per veicoli con registrazione in Italia o per veicoli non registrati il cui proprietario sia residente in Italia. Ha una validità di dieci anni dalla data di emissione e deve essere riemessa in caso di cambio di proprietà del veicolo. La FIVA Card consente la partecipazione alle manifestazioni iscritte nel calendario internazionale FIVA e può facilitare l'ottenimento di un trattamento assicurativo particolare per il veicolo.
Implicazioni Legali e Burocratiche
La presenza di un veicolo con "origine sconosciuta" può comportare diverse implicazioni legali e burocratiche. In particolare, può essere difficile o impossibile immatricolare il veicolo, ottenere la copertura assicurativa o venderlo legalmente. In alcuni casi, potrebbe essere necessario avviare una procedura di "re-immatricolazione" o di "nazionalizzazione" del veicolo, che può comportare costi aggiuntivi e tempi lunghi.
Inoltre, la mancanza di documentazione o la presenza di informazioni incomplete sulla storia del veicolo potrebbe sollevare dubbi sulla sua legittima provenienza, con il rischio di incorrere in sanzioni penali o amministrative.
Leggi anche: Procedura Radiazione Auto Estero
tags: #veicolo #di #origine #sconosciuta #definizione


