L'industria automobilistica mondiale è stata scossa da uno dei più grandi e gravi richiami di sicurezza nella storia, legato agli airbag difettosi prodotti dalla società giapponese Takata. Questo scandalo ha coinvolto numerosi costruttori automobilistici di spicco, tra cui Nissan, Honda, Stellantis, Citroën, BMW, Toyota e, in particolare, Ford.
Lo Scandalo Takata: Una Minaccia Globale
Prima di allora, Takata era sinonimo di sicurezza in ambito automotive: una multinazionale che controllava il 20% del mercato delle cinture di sicurezza e degli airbag. Con la curatela fallimentare, l’etichetta sembrava sparita per sempre dai radar e, soprattutto, dalle cronache giornalistiche.
Tuttavia, 27 anni dopo, lo spettro degli airbag difettosi continua a costringere un numero crescente di produttori di auto, occidentali e orientali, a richiamare frettolosamente migliaia di vetture. Il problema principale risiede nel nitrato di ammonio utilizzato come propellente per le capsule di gonfiaggio degli airbag. Questa sostanza chimica, eccessivamente sensibile agli sbalzi di temperatura e all'umidità, con il tempo tende a deteriorarsi, trasformandosi in una sostanza corrosiva e aumentando il rischio di un'esplosione del dispositivo con relativa espulsione di frammenti metallici pericolosi in caso di incidente.
Ford e il Richiamo degli Airbag Takata
Tra le case automobilistiche coinvolte in questo scandalo, Ford è una delle più colpite, con milioni di veicoli richiamati a causa di problemi legati agli airbag difettosi che hanno causato numerosi incidenti mortali e feriti in tutto il mondo. Martedì scorso, Ford ha emesso un nuovo avviso urgente "a non guidare" per i proprietari di migliaia di veicoli che non hanno ancora provveduto a sostituire gli airbag difettosi di Takata.
Sembra che con quest’ultima tornata di richiami l’Ovale Blu si lascerà alle spalle la buia stagione delle sostituzioni.
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Modelli Ford Coinvolti
I veicoli Ford interessati dall’avviso includono:
- Pick-up Ranger (modelli dal 2004 al 2011)
- Mustang (modelli dal 2005 al 2014)
- Ford GT (modelli 2005 e 2006)
- Fusion (modelli dal 2006 al 2012)
- SUV Edge (modelli dal 2007 al 2010)
- Mercury Milan (modelli dal 2006 al 2012)
- Lincoln MKZ/Zephyr (modelli dal 2006 al 2012)
- Lincoln MKX (modelli dal 2007 al 2010)
Costi del Richiamo
Il maxi richiamo imposto dalla National Highway Traffic Safety Administration (NHTSA) a Ford costerà molto caro: l’Ovale Blu ha infatti fatto sapere che l’operazione per far rientrare i 3 milioni di vetture che potrebbero avere problemi con gli ormai noti airbag Takata comporterà una spesa di 610 milioni di dollari.
Dopo aver esaminato le informazioni fornite da Ford, l’NHTSA ha affermato di non essere d’accordo con la posizione dell’Ovale Blu, sostenendo che gli airbag Takata in questione mostrano effettivamente segni di “degradazione del propellente e potenziale rischio di rottura futura”. Questi dispositivi di gonfiaggio possono rompersi e disperdere nell’abitacolo frammenti metallici in caso di incedente, causando la morte di conducente e passeggeri. Il richiamo coinvolge 2,7 milioni di veicoli negli Stati Uniti e altri 300.000 in Canada e in altre località.
Il Rischio degli Airbag Difettosi
Il problema principale risiede nel nitrato di ammonio utilizzato come propellente negli airbag Takata. Questa sostanza, in presenza di umidità e sbalzi di temperatura, può degradarsi e diventare instabile. In caso di incidente, l'airbag potrebbe esplodere con troppa forza, proiettando frammenti metallici all'interno dell'abitacolo, con conseguenze potenzialmente mortali per gli occupanti del veicolo.
Secondo il governo degli Stati Uniti, 27 persone sono state uccise da gonfiatori Takata difettosi, e più di 400 persone sono rimaste ferite.
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Un Caso Tragico in Italia
Si chiamava Martina Guzzi ed è morta a 24 anni lo scorso 28 maggio a Catanzaro dopo un incidente frontale in cui è stata coinvolta la Citroën C3 del fidanzato che stava guidando. Non a causa dell’incidente stesso, ma per colpa del malfunzionamento dell’airbag. È ciò che scrivono i periti della procura della città calabra, confermando i sospetti del sostituto procuratore Saverio Sapia.
Se tutto ciò venisse confermato, si tratterebbe della prima vittima accertata in Italia degli airbag Takata, l’azienda giapponese fallita nel 2017 che ha prodotto dispositivi difettosi a cui sono riconducibili 27 morti e oltre 400 feriti nei soli Stati Uniti. Proprio 4 giorni prima dell’incidente che è costato la vita alla giovane calabrese, il 24 maggio scrivevamo qui del richiamo che la Citroën aveva inviato a oltre 600.000 proprietari di C3 e DS 3 prodotte tra il 2009 e il 2017 relativo proprio agli airbag Takata.
Anche il fidanzato di Martina Guzzi aveva ricevuto la lettera che lo invitava a portare la propria C3 in assistenza e assicura di aver scritto alla Citroën rendendosi disponibile per sistemare il problema: “Ma da loro nessuna risposta”, denuncia Andrea Rubini, che con Gesigroup si sta occupando della tutela dei diritti della famiglia di Martina.
Altre Case Automobilistiche Coinvolte
Lo scandalo degli airbag Takata non riguarda solo Ford. Molte altre case automobilistiche hanno dovuto richiamare milioni di veicoli a causa di questo problema. Tra queste, spiccano:
- Mazda: Mazda dovrà richiamare e riparare gli airbag sui circa 5.800 esemplari incriminati, tutti prodotti tra il 2006 e il 2012. Mazda invece dovrà richiamare, sempre negli Usa, circa 83.000 auto, tra cui il crossover CX-7 e la sportiva RX8. Sono interessati anche i modelli MPV (anni modello 2004-2006), CX-7 (2007-2012) e CX-9 (2007-2015). L’avviso riguarda anche i modelli Mazda B-Series (2004-2009), Mazda 6 (2003-2013), Speed6 (anni modello 2006 e 2007) e RX-8 (anni modello 2004-2011).
- BMW: A luglio, per il medesimo problema, Bmw era stata costretta a richiamare circa 394mila auto solo negli States.
- Citroën: All’inizio dell’estate la francese Citroen ha richiamato 497mila Citroen C3 e 108mila DS3 non più in commercio, prodotte tra il 2009 e il 2019.
Cosa Fare se si Possiede un Veicolo Coinvolto
Se si possiede un veicolo Ford Mustang o un altro modello potenzialmente coinvolto nel richiamo degli airbag Takata, è fondamentale:
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- Verificare se il proprio veicolo è incluso nel richiamo: Contattare immediatamente il concessionario Ford più vicino o visitare il sito web della NHTSA (National Highway Traffic Safety Administration) e inserire il numero di telaio del veicolo per verificare se è interessato dal richiamo.
- Non ignorare l'avviso "a non guidare": Se si riceve un avviso di questo tipo, è estremamente importante non utilizzare il veicolo fino a quando l'airbag non sarà stato sostituito.
- Prenotare immediatamente la sostituzione dell'airbag: Contattare il concessionario Ford per fissare un appuntamento per la sostituzione gratuita dell'airbag difettoso.
- Essere consapevoli dei rischi: Anche se il veicolo non è incluso nel richiamo, è importante essere consapevoli dei potenziali rischi legati agli airbag Takata e prestare attenzione a eventuali spie di malfunzionamento dell'airbag.
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