La radiazione per esportazione di un veicolo è una procedura amministrativa necessaria quando un veicolo immatricolato in Italia viene definitivamente trasferito all'estero. Questa operazione comporta la cancellazione del veicolo dal Pubblico Registro Automobilistico (PRA), interrompendo l'obbligo di pagare il bollo auto e consentendo la reimmatricolazione all'estero. L'articolo che segue fornisce una guida completa e dettagliata su come effettuare la radiazione per esportazione, i documenti necessari, i costi, e le implicazioni legali.
Quando è Necessaria la Radiazione per Esportazione?
La radiazione per esportazione è necessaria in due principali scenari:
- Vendita del veicolo a un soggetto residente all'estero: Se si vende un'auto a una persona che intende esportarla, è fondamentale completare la radiazione prima che il veicolo lasci il territorio italiano.
- Trasferimento di residenza all'estero con il proprio veicolo: Se ci si trasferisce all'estero e si intende portare con sé il proprio veicolo, è necessario radiarlo dal PRA prima di reimmatricolarlo nel paese di destinazione.
La Procedura di Radiazione per Esportazione: Passo dopo Passo
La procedura per la radiazione per esportazione è regolata dall'articolo 103 del Codice della Strada (c.d.s.) e ha subito modifiche significative nel corso degli anni. Dal 1° gennaio 2020, è obbligatorio effettuare la radiazione prima dell'esportazione del veicolo.
1. Verifica dei Requisiti Preliminari:
- Revisione in Corso di Validità: Il veicolo deve avere la revisione in corso di validità al momento della richiesta di radiazione. Questo requisito è fondamentale per garantire che il veicolo sia in condizioni di sicurezza adeguate per la circolazione, almeno fino al momento dell'esportazione.
- Assenza di Fermo Amministrativo: È essenziale verificare che sul veicolo non sia iscritto un fermo amministrativo. Un fermo amministrativo impedisce la radiazione del veicolo fino a quando il debito che lo ha generato non viene saldato. Per verificare la presenza di un fermo amministrativo, è possibile richiedere una visura del veicolo (anche online) indicando la targa.
2. Raccolta della Documentazione Necessaria:
La documentazione richiesta per la radiazione per esportazione è la seguente:
- Documento di Identità e Codice Fiscale dell'Intestatario: È necessario presentare un documento di identità valido (carta d'identità, passaporto, patente di guida) e il codice fiscale dell'intestatario del veicolo. Se la richiesta è presentata da una persona diversa dall'intestatario, è necessaria una delega e la copia del documento di identità del delegante.
- Carta di Circolazione (Libretto): L'originale della carta di circolazione del veicolo.
- Certificato di Proprietà (CDP) o Documento Unico di Circolazione (DUC): A seconda dell'anno di immatricolazione del veicolo, sarà necessario presentare il Certificato di Proprietà (CDP) o il Documento Unico di Circolazione (DUC). Il DUC ha sostituito il CDP per le immatricolazioni più recenti.
- Targhe del Veicolo: Entrambe le targhe (anteriore e posteriore) del veicolo. In caso di smarrimento o furto, è necessario presentare la denuncia presentata alle autorità competenti (Carabinieri, Polizia).
- Denuncia di Smarrimento o Furto (se applicabile): In caso di smarrimento o furto delle targhe e/o dei documenti, è necessario allegare la relativa denuncia o una dichiarazione sostitutiva di resa denuncia, presentata all'autorità di pubblica sicurezza. Questo documento è fondamentale per giustificare l'assenza delle targhe o dei documenti originali.
- Dichiarazione Sostitutiva di Atto di Notorietà (se applicabile): Se le targhe e i documenti di circolazione sono stati trattenuti dall'Autorità di uno Stato extra UE, è necessario allegare una dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà (art. 47, DPR n. 445/2000) attestante tale circostanza. Questa dichiarazione deve specificare il motivo del trattenimento e l'autorità che lo ha effettuato.
3. Presentazione della Domanda di Radiazione:
La domanda di radiazione per esportazione deve essere presentata allo Sportello Telematico dell'Automobilista (STA) del Pubblico Registro Automobilistico (PRA). È necessario prenotare un appuntamento presso lo STA.
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4. Pagamento delle Tariffe:
La radiazione per esportazione comporta il pagamento di alcune tariffe, che includono:
- Emolumenti ACI: Una tariffa fissa per il servizio reso dall'ACI (Automobile Club d'Italia).
- Imposta di Bollo: Un'imposta di bollo per la presentazione della domanda.
L'importo esatto delle tariffe può variare leggermente, quindi è consigliabile verificare l'importo aggiornato al momento della presentazione della domanda.
5. Rilascio del Certificato di Radiazione:
Una volta completata la procedura e verificata la documentazione, lo STA rilascerà il certificato di radiazione per esportazione. Questo documento attesta l'avvenuta cancellazione del veicolo dal PRA e deve essere conservato con cura, in quanto potrebbe essere richiesto per la reimmatricolazione del veicolo nel paese di destinazione.
Cosa Fare in Caso di…
- Fermo Amministrativo: Come anticipato, la presenza di un fermo amministrativo impedisce la radiazione del veicolo. È necessario saldare il debito che ha generato il fermo e ottenere la cancellazione del fermo stesso prima di poter procedere con la radiazione.
- Smarrimento o Furto di Targhe o Documenti: In questi casi, è fondamentale presentare immediatamente la denuncia alle autorità competenti. La denuncia o la dichiarazione sostitutiva di resa denuncia deve essere allegata alla domanda di radiazione.
- Veicolo Già Esportato Prima del 2020: Nonostante l'entrata in vigore delle nuove modalità di radiazione nel 2020, è teoricamente possibile richiedere la radiazione anche per veicoli esportati prima di tale data. Tuttavia, in questo caso si può incorrere nella sanzione prevista dal comma 5 dell'art. 103 c.d.s., che prevede una multa per la mancata tempestiva comunicazione della radiazione. È consigliabile valutare attentamente la situazione e, se necessario, consultare un esperto per valutare i rischi e le possibili conseguenze.
Interruzione dell'Obbligo del Bollo Auto
L'obbligo di pagare il bollo auto cessa a partire dalla data di avvenuta radiazione del veicolo dal PRA. È importante conservare il certificato di radiazione come prova dell'avvenuta cancellazione, in caso di contestazioni o richieste di pagamento successive alla radiazione.
Radiazione Tramite Consolato: Non Più Possibile
A partire dal 1° gennaio 2020, non è più possibile richiedere la radiazione per esportazione tramite i Consolati italiani all'estero. La procedura deve essere eseguita esclusivamente presso lo STA del PRA in Italia.
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Riepilogo dei Documenti Necessari
Per chiarezza, ecco un riepilogo dei documenti necessari per la radiazione per esportazione:
- Documento di identità e codice fiscale dell'intestatario.
- Carta di circolazione (libretto).
- Certificato di Proprietà (CDP) o Documento Unico di Circolazione (DUC).
- Targhe del veicolo (anteriore e posteriore).
- Denuncia di smarrimento o furto (se applicabile).
- Dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà (se applicabile).
Consigli Utili
- Verifica Anticipata: Prima di avviare la procedura di radiazione, è consigliabile verificare attentamente la presenza di eventuali vincoli o gravami sul veicolo, richiedendo una visura al PRA.
- Prenotazione Online: Per evitare lunghe attese, è consigliabile prenotare un appuntamento online presso lo STA.
- Assistenza Professionale: In caso di dubbi o difficoltà, è possibile rivolgersi a un'agenzia di pratiche auto o a un professionista del settore per ottenere assistenza nella preparazione della documentazione e nella presentazione della domanda.
- Conservare la Documentazione: Conservare con cura il certificato di radiazione e la ricevuta dei pagamenti effettuati, in quanto potrebbero essere necessari per future verifiche o per la reimmatricolazione del veicolo all'estero.
Implicazioni Legali e Sanzioni
È importante essere consapevoli delle implicazioni legali e delle possibili sanzioni in caso di mancata o tardiva radiazione del veicolo. Circolare con un veicolo non radiato all'estero può comportare sanzioni amministrative e problemi con le autorità locali. Inoltre, la mancata comunicazione della radiazione può comportare l'applicazione di sanzioni pecuniarie da parte delle autorità italiane.
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