L'assegnazione di un veicolo aziendale ad un dipendente per uso sia lavorativo che personale è una pratica diffusa, ma regolamentata da specifiche normative fiscali. Questo articolo fornisce una panoramica completa sulla normativa, la tassazione e i vantaggi derivanti dall'auto aziendale ad uso promiscuo, offrendo al contempo una guida per orientarsi nel complesso mondo della mobilità aziendale.
Auto ad Uso Promiscuo: Definizione e Caratteristiche
Un'auto aziendale ad uso promiscuo è un veicolo che l'azienda mette a disposizione di un dipendente affinché possa utilizzarlo sia per esigenze lavorative che per scopi personali. Il dipendente diventa il principale utilizzatore del veicolo.
Tipologie di Utilizzo
Esistono diverse modalità di utilizzo di un'auto aziendale:
- Uso Esclusivamente Aziendale: Il veicolo è utilizzato unicamente per scopi lavorativi, senza possibilità di utilizzo privato, nemmeno in minima parte. In questo caso, il veicolo deve essere lasciato in azienda al termine della giornata lavorativa e non può essere utilizzato per recarsi al domicilio del dipendente.
- Uso Promiscuo (Aziendale e Privato): L'auto può essere utilizzata sia per finalità aziendali che personali, come il tragitto casa-lavoro, gite domenicali o vacanze.
- Uso Esclusivamente Privato: Il veicolo rappresenta un vero e proprio benefit, sostituendo una parte della retribuzione e non essendo necessario per lo svolgimento dell'attività lavorativa. Questa modalità è meno comune.
Chi può guidare un'auto ad uso promiscuo?
L'auto aziendale uso promiscuo viene assegnata a un dipendente specifico, che ne è il principale utilizzatore.
Normativa Fiscale e Deduzioni
L'assegnazione di vetture aziendali è soggetta a specifiche normative fiscali che impongono limitazioni e regole per quanto riguarda deduzioni, detrazioni e tassazione. Per il datore di lavoro, l’auto ad uso promiscuo è deducibile ai fini fiscali, rendendo necessario valutare attentamente la soluzione più conveniente per le proprie esigenze, considerando costi, benefici fiscali e le nuove normative.
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IVA e Detraibilità
L'articolo 19-bis.1 del DPR 633/1972 stabilisce che la detrazione dell’IVA sui costi delle vetture è limitata in base all’utilizzo dell'auto. In particolare, l'IVA sulle spese delle autovetture aziendali può essere detratta fino al 40%.
Deducibilità dei Costi
Quando le auto aziendali non sono adibite esclusivamente all’uso aziendale, la deduzione fiscale è limitata al 20% dei costi sostenuti, come stabilito dall’articolo 164, comma 1, lettera b) del TUIR.
Auto ad Uso Strumentale: Agevolazioni Fiscali
Le autovetture utilizzate esclusivamente come strumenti aziendali sono considerate essenziali per l’attività dell’impresa. Rientrano in questa categoria i veicoli di società di noleggio (sia con che senza conducente), i taxi, nonché i mezzi utilizzati per la manutenzione delle infrastrutture di trasporto. Questi veicoli godono di una detrazione integrale dell’IVA e della possibilità di dedurre al 100% le spese di acquisto e manutenzione. È importante sottolineare che gli autoveicoli aziendali ad uso esclusivamente strumentale non possono essere considerati come fringe benefit e devono essere impiegati esclusivamente per le attività lavorative.
Fringe Benefit e Tassazione
Poiché il veicolo viene utilizzato anche per scopi personali, si genera un compenso in natura (fringe benefit), a meno che il lavoratore non paghi un corrispettivo per l’uso privato del veicolo. Il reddito in natura per il lavoratore si genera quando l'azienda assegna un'auto per uso promiscuo e non richiede un corrispettivo per l'uso personale del veicolo.
Calcolo del Fringe Benefit
Nel caso di utilizzo promiscuo, il fringe benefit viene determinato in base alle emissioni di CO2 del veicolo. Il calcolo avviene utilizzando i costi chilometrici forniti dalle tabelle ACI nazionali, a cui viene sottratto l’eventuale importo che il lavoratore versa per l’utilizzo personale del veicolo. Per individuare il veicolo e l'ammontare del benefit è necessario controllare la voce V.7 sul libretto di circolazione.
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Tassazione Fino al 30 Giugno 2020
Se l’auto è stata concessa in uso promiscuo fino alla data del 30 giugno 2020, continua ad applicarsi la vecchia norma, che prevedeva la tassazione calcolata sul 30% del valore chilometrico dell’auto, basandosi su una percorrenza media di 15.000 km annui (secondo le tabelle ACI).
Legge di Bilancio 2025 e Novità sulla Tassazione
Dal 1° gennaio 2025, la normativa sulle auto aziendali ad uso promiscuo subirà alcune modifiche importanti. La Legge di Bilancio attuale ha introdotto un nuovo sistema di tassazione che varia in base alla tipologia di alimentazione del veicolo, con l'obiettivo di incentivare l'adozione di veicoli a basse emissioni e promuovere una mobilità sostenibile. Per determinare l'importo corretto da includere nel reddito imponibile del dipendente, le aziende sono quindi tenute a calcolare il fringe benefit in base al modello e alla motorizzazione del veicolo attraverso la consultazione delle tabelle ACI 2025.
Obblighi di Comunicazione alla Motorizzazione
Con la Legge n. 120/2010 è stata riformata la disciplina del Codice della strada, contenuta nel D.Lgs. n. 285/92. In particolare l’art. 12, comma 1 della citata Legge ha introdotto all’art. 94 del predetto Decreto, il nuovo comma 4-bis che prevede, in capo all’utilizzatore, l’obbligo di comunicare alla Motorizzazione, richiedendo l’aggiornamento della carta di circolazione, gli eventi che comportino variazioni dell’intestatario della carta di circolazione e della disponibilità del veicolo per periodi superiori a 30 giorni, in favore di soggetti diversi dall’intestatario.
La Motorizzazione, con la circolare emanata il 27/10 us., ha chiarito che il comodato (quindi l’obbligo di comunicazione) sussiste quando c’è un utilizzo “esclusivo e personale” e “a titolo gratuito” dell’auto. Il che è escluso nel caso del fringe benefit (qui non c'è la gratuità, essendo una retribuzione in natura) né in quello del mezzo di servizio condiviso tra più dipendenti né nell'utilizzo promiscuo. Pertanto a partire dal 3 novembre in caso di omissione verranno applicate le sanzioni previste dal medesimo art. 94, co. 4-bis, c.d.s.. La sanzione irrogata in caso di omissione è pari ad una somma che varia da un minimo di Euro 705 fino ad un massimo di Euro 3.526.
Vantaggi dell'Auto Aziendale ad Uso Promiscuo
L'assegnazione di un'auto aziendale a uso promiscuo offre numerosi vantaggi sia per il dipendente che per l'azienda.
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- Per il Dipendente: L’uso promiscuo dell’auto aziendale può rappresentare un fringe benefit, consentendo loro di utilizzare il veicolo anche al di fuori dell’orario lavorativo per usi personali.
- Per l'Azienda: Incentivi fiscali: le spese sostenute per le auto aziendali assegnate a uso promiscuo sono deducibili dal reddito d'impresa.
Esempi di Auto Aziendali ad Uso Promiscuo (Audi)
Audi offre una vasta gamma di veicoli adatti all'uso promiscuo, sia elettrici che ibridi plug-in:
- Audi A6 e-tron: Berlina elettrica con autonomia superiore a 700 km e ricarica ultrarapida.
- Audi Q6 e-tron: SUV full electric con autonomia fino a 625 km e ricarica veloce.
- Audi A3 TFSI e: Ibrida plug-in disponibile nelle versioni Sportback e allstreet, con autonomia fino a 67 km in modalità elettrica.
- Audi A6 Avant e-hybrid: Ibrida plug-in con potenza fino a 367 CV e autonomia fino a 104 km in elettrico.
- Audi Q7 TFSI e: SUV ibrido plug-in con potenza fino a 456 CV e autonomia fino a 80 km in modalità elettrica.
- Audi A8 TFSI e: Ammiraglia ibrida plug-in con autonomia fino a 60 km in modalità elettrica e prestazioni complessive superiori a 460 CV.
- Audi Q8 SUV TFSI e: SUV ibrido plug-in con potenza di 360 kW e autonomia elettrica di circa 80 km.
I modelli Audi sono equipaggiati con sistemi di assistenza alla guida di ultima generazione, interfacce digitali intuitive e soluzioni di connettività avanzate.
Aspetti Contrattuali
Solitamente viene stipulato un contratto di noleggio a lungo termine per la fornitura delle vetture da parte dell’azienda e successivamente un contratto di assegnazione dell’auto dall’azienda al dipendente in cui si definiscono modalità, responsabilità e onori di entrambe le parti.
Utilizzo del Telepass Aziendale per Uso Privato
Se il dipendente utilizza il Telepass aziendale per le vacanze estive, il costo dei pedaggi rappresenterebbe un vero e proprio benefit aggiuntivo da considerare come remunerazione figurativa.
Veicoli Assegnati ad Amministratori e Collaboratori
Nonostante il reddito prodotto dal collaboratore venga tassato in modo analogo da quello prodotto dal dipendente, l’Agenzia delle entrate differenzia le regole di gestione dei veicoli assegnati a tali soggetti. In merito alle modalità di assegnazione, possiamo rammentare che il benefit per l’uso promiscuo del veicolo rientra nel compenso (sia pure in natura) dell’amministratore; pertanto, vi dovrà essere un’apposita assemblea nella quale sia previsto il compenso e la sua modalità di erogazione (con l’indicazione del veicolo concesso).
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