Le restrizioni alla circolazione stradale per determinate categorie di veicoli, in particolare quelli più datati e inquinanti, sono una realtà in continua evoluzione in Italia. Queste limitazioni, motivate dalla necessità di migliorare la qualità dell'aria e ridurre l'inquinamento atmosferico, influenzano la vita quotidiana di milioni di automobilisti. In questo articolo, esploreremo le diverse normative in vigore, le città interessate e le prospettive future per la circolazione delle auto nel nostro paese.

Il Quadro Generale: Auto Euro 4 e Oltre

Secondo i dati ACI aggiornati al 31 dicembre 2023, in Italia circolano 40.915.229 autovetture, di cui 9.018.510 appartenenti alla classe di emissione Euro 4. Stime UNRAE indicano che questa categoria rappresenta il 22,40% del parco auto nazionale. Si tratta di un numero significativo di veicoli immatricolati tra il 1° gennaio 2006 e il 2009, per i quali le normative impongono un numero crescente di limitazioni.

Nonostante l'età di questi veicoli, molti proprietari preferiscono non rottamarli, sia per la loro efficienza ancora accettabile sia per i costi elevati delle alternative più moderne. Tuttavia, l'aumento delle zone a basse emissioni (ZLE) in Europa e in Italia sta portando a restrizioni sempre più stringenti.

Limitazioni Specifiche: Un Panorama Regionale

Le limitazioni alla circolazione delle auto Euro 4 e inferiori non sono uniformi su tutto il territorio nazionale. Ogni regione e comune può adottare misure specifiche, creando un quadro complesso e in continua evoluzione.

Lombardia

In Lombardia, le misure strutturali permanenti impongono lo stop continuo dal lunedì al venerdì, dalle 7.30 alle 19.30, per i veicoli diesel Euro 4 nei 209 comuni di Fascia 1 (tra cui Milano, Bergamo e Brescia) e nei cinque comuni di Fascia 2 con oltre 30mila abitanti (Varese, Lecco, Vigevano, Abbiategrasso e San Giuliano Milanese). Queste limitazioni sono in vigore dal 1° ottobre al 31 marzo di ogni anno.

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Roma

A Roma, l'attenzione è focalizzata sulla Ztl Fascia Verde. La Giunta Regionale del Lazio ha rinviato all'ottobre 2025 i divieti di ingresso nella Fascia Verde per le auto diesel Euro 4 e benzina Euro 3, mentre non sono previste limitazioni per le autovetture Euro 4 alimentate a benzina.

Firenze

A Firenze, la "caccia" ai veicoli più inquinanti continua, con lo stop ai diesel fino a Euro 5 nell'area tra piazza Beccaria e piazza della Libertà. Dal 1° aprile 2025, lo Scudo Verde intende sanzionare tutte le vetture benzina e diesel di classe Euro 0 o Euro 1 che transitano all'interno della Zona a Traffico Limitato ambientale.

Torino

A Torino, lo stop alle vetture benzina Euro 4 non è previsto neanche in caso di livello 2 (stato di emergenza di colore rosso). Lo stop ai diesel Euro 4 nei giorni feriali, dal lunedì al venerdì dalle ore 8.00 alle 19.00, è parte delle limitazioni strutturali attive fra il 15 settembre e il 15 aprile di ogni anno.

Altre Regioni

In Piemonte, Veneto ed Emilia-Romagna, il blocco delle auto diesel Euro 5, inizialmente previsto per il 1° ottobre 2025, è stato rinviato al 1° ottobre 2026. La limitazione verrà applicata prioritariamente nei comuni con più di 100mila abitanti, come Milano, Verona, Bologna, Torino o Padova.

Rovigo

A Rovigo, da lunedì 1 ottobre 2018, non è più possibile circolare con autoveicoli alimentati a gasolio ed immatricolati prima del 1 gennaio 2006 o comunque non rispondenti alle direttive 98/69/CE B, 98/77/CE rif. 98/69/CE B, 1999/96/CE B, 1999/102/CE rif. 98/69/CE B, 2001/1/CE rif.

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Milano

A Milano, dal 1° ottobre, nella fascia oraria 7.30-19.30 dei giorni da lunedì a venerdì (festivi esclusi), all’interno dell’Area B (che, in pratica, coincide con il perimetro comunale) non potranno più circolare le vetture fino a Euro 2 a benzina e fino a Euro 5 a gasolio, comprese le Euro 4 dotate di filtro antiparticolato. Sempre dal 1° ottobre, inoltre, cesserà l’esenzione dal pagamento del ticket di accesso all’Area C per tutte le auto ibride.

Altre Città

Molti comuni impongono il divieto di utilizzo delle vetture più vecchie, anche se non con la stessa intransigenza di Milano. Genova, Bologna e Modena vietano la circolazione delle auto fino a Euro 2 a benzina, fino a Euro 3 diesel ed Euro 0 e 1 a Gpl e metano dal lunedì al venerdì e la domenica dalle 8.30 alle 18.30. Padova, fino al 30 aprile, vieta la circolazione dal lunedì al venerdì (festivi compresi), dalle 8.30 alle 18.30, alle Euro 0 e 1 a benzina e le diesel fino a Euro 4.

Auto Euro 3

Le auto diesel Euro 3 sono quelle che già oggi non possono più circolare in numerose città italiane. A partire dall'11 gennaio 2021, alcune città hanno introdotto il divieto di circolazione per le auto diesel Euro 3 e le auto a benzina fino alla normativa Euro 1.

Le Ragioni delle Limitazioni: Inquinamento e Direttive Europee

Le nuove restrizioni sono una risposta alle sentenze della Corte di giustizia dell’Unione europea, che nel novembre 2020 ha condannato l’Italia per la violazione sistematica dei limiti di inquinamento atmosferico. La Corte ha accertato che, tra il 2008 e il 2017, i valori giornalieri e annuali del particolato PM10 sono stati regolarmente superati in numerosi centri urbani e industriali, tra cui Milano, Roma, Torino e Napoli.

Nel marzo 2024, la Commissione europea ha aperto una nuova procedura d'infrazione dopo aver rilevato che, nel 2022, i limiti giornalieri erano stati superati in 24 zone del paese e quelli annuali in un’ulteriore area. In risposta, il governo ha approvato il decreto 121/2023, imponendo alle quattro regioni del Bacino padano l’aggiornamento dei rispettivi piani per la qualità dell’aria, con l’introduzione di specifiche misure restrittive sulla circolazione stradale.

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Il Futuro: Verso un Parco Auto Più Sostenibile

Il graduale addio ai diesel si inserisce in un percorso già avviato da anni, che ha portato all’esclusione progressiva dalla circolazione delle categorie di veicoli più inquinanti. Gli standard Euro, introdotti a partire dal 1992, classificano i veicoli in base al livello di emissioni, dal più inquinante (Euro 0) al più recente (Euro 6).

Per ridurre l’impatto immediato delle misure, alcune amministrazioni locali hanno adottato soluzioni temporanee come il sistema Move-In, che consente di continuare a circolare entro un tetto chilometrico annuale, monitorato tramite Gps.

Il Ruolo della Politica: Emendamenti e Posizioni Regionali

L’emendamento presentato dalla Lega al decreto Infrastrutture è riuscito nel suo intento di ritardare l’entrata in vigore dei divieti di un anno e di alzare da 30mila a 100mila abitanti la soglia demografica dei comuni in cui queste limitazioni si applicano prioritariamente.

Lombardia, Veneto e Piemonte avevano sostenuto l'iniziativa del proprio partito volta a posticipare lo stop alle auto a diesel euro 5 di un anno. A sfilarsi, invece, era stata l'Emilia Romagna.

Come Verificare la Classe Ambientale del Proprio Veicolo

Sul sito del Portale dell’Automobilista è possibile verificare la Classe Ambientale (categoria Euro) della propria autovettura. Basta selezionare il tipo di veicolo e inserire il numero di targa.

Alternative e Deroghe

In alternativa alle limitazioni permanenti temporali stabilite su fasce orarie e giornaliere è confermata la limitazione chilometrica MoVe-In monitorata attraverso il conteggio totale dei km percorsi dal veicolo nelle aree limitate in qualsiasi fascia oraria e tipologia di asse stradale, all’interno di una soglia massima di km/anno, stabilita in base alla tipologia e alla classe ambientale del veicolo.

Sono previste deroghe per alcune categorie di veicoli, come quelli utilizzati per le esercitazioni di guida e per lo svolgimento degli esami per il conseguimento delle patenti C, CE, D, DE, C1, C1E, D1, D1E e BE.

Sanzioni

Chiunque violi le disposizioni relative al divieto di circolazione è soggetto alla sanzione amministrativa prevista dall’articolo 7 comma 13-bis del decreto legislativo 30 aprile 1992 n. 285 “Nuovo Codice della Strada”.

Riscaldamento Domestico e Qualità dell'Aria

Oltre alle limitazioni alla circolazione dei veicoli, sono in vigore anche normative riguardanti il riscaldamento domestico, come l'obbligo di utilizzare pellet di classe A1 per il riscaldamento domestico e il divieto di utilizzare camini aperti e stufe di classe 0-1-2 stelle.

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