L'industria automobilistica francese ha regalato al mondo numerosi modelli iconici che hanno lasciato un segno indelebile nella storia dell'automobile. Queste vetture, con il loro design distintivo, le prestazioni innovative e le storie affascinanti che le circondano, hanno conquistato gli appassionati di auto di tutto il mondo. Sono diventate vere e proprie leggende, simboli di creatività, stile e ingegneria d'avanguardia. Il loro impatto culturale va ben oltre il semplice mezzo di trasporto, incarnando un'epoca, un'idea, un modo di vivere l'automobile.

In questo articolo, intraprenderemo un viaggio nel tempo per esplorare alcune delle auto francesi più iconiche degli ultimi quarant'anni. Esamineremo le caratteristiche che le hanno rese speciali, le innovazioni che hanno introdotto e l'influenza che hanno esercitato sul mondo dell'automobile.

Creatività Transalpina su Quattro Ruote

Ammiraglie lussuose e raffinate, coupé grintose ed eleganti, berline pratiche e spaziose, utilitarie versatili e simpatiche: nella produzione automobilistica francese degli ultimi quarant’anni non è difficile imbattersi in modelli che rispecchiano almeno una di queste caratteristiche, talvolta fondendone più d’una insieme in progetti capaci di precorrere i tempi e creare non solo nuove tendenze, ma addirittura nuovi modi d’intendere e vivere l’automobile.

Renault 4: L'Auto "Blue Jeans" che ha Conquistato il Mondo

Pensata nel 1956 come “l’automobile blue jeans” dopo 5 anni di studi e lavoro nel 1961 arriva il debutto. La Renault 4 è la prima trazione anteriore Renault, la prima ad avere un design sfrontato, bassi costi di esercizio, spazio record e un comfort invidiabile. Amata da tutti, diventa subito l’auto dei record. Prodotta o assemblata in 28 Paesi, compresi i più distanti, come l’Australia, il Sud Africa, il Cile o le Filippine è la prima world car.

Citroën BX: Un Capolavoro Nato dalla Matita di Gandini

Forse non tutti sanno o ricordano che la Citroën BX, berlina di medie dimensioni prodotta dal 1982 al 1994 in più di due milioni di esemplari, è nata dalla stessa matita che ha tracciato le forme di capolavori assoluti come le Lamborghini Miura e Countach, la Lancia Stratos e l’Alfa Romeo Montreal, solo per citare le più famose e ammirate creazioni del designer torinese Marcello Gandini per la carrozzeria Bertone.

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Peugeot 205: L'Utilitaria che ha Salvato un'Azienda e Conquistato i Rally

Nel 1983, poco dopo aver acquistato la Citroën, per uscire dalle difficoltà finanziarie legate alla poderosa avanzata dei costruttori giapponesi in Europa, la Peugeot comincia a lavorare al progetto di un’auto innovativa, leggera, con motori efficienti e dimensioni a metà strada tra le sorelle 104 e 304. Ecco quindi nascere la 205, frutto dell’estro stilistico di Gerard Welter, al quale Roland Peugeot, affascinato dai disegni della nuova vettura, suggerisce di adottare una calandra a tre listelli. Con “i tre baffi del leone” sul muso, la 205, figlia di una strategia industriale ispirata al metodo produttivo nipponico del just in time, s’impone come una delle migliori utilitarie della sua epoca. Prodotta dal 1983 al 1998 in oltre cinque milioni di esemplari, nella versione Turbo 16 è stata una delle grandi regine dei rally degli Anni 80.

Renault Espace: La Monovolume che ha Ridisegnato il Concetto di Famiglia

L’anello mancante tra berlina e minivan che Giorgetto Giugiaro aveva immaginato nel 1978 con il progetto Megagamma (e Pio Manzù, quattordici anni anni prima di lui, con l’Autonova FAM), lo crea la Renault nel 1984. La Espace lancia il format monovolume su scala industriale, ripensando il concetto di auto da famiglia con un abitacolo rialzato e progettato come un salotto: all’interno, quindi, i classici sedili lasciano il posto a comode poltroncine, rimovibili e orientabili per organizzare lo spazio a seconda delle esigenze e dei desideri degli occupanti.

Citroën XM: Avanguardia e Design Spigoloso Premiati

Disegnata, come la sorella minore BX, sulle scrivanie della Bertone, a Torino, questa volta dal designer francese Marc Deschamps, la Citroën XM vince il premio di Automobile dell’Anno 1990, stupendo il pubblico e gli addetti ai lavori per le sue forme spigolose e avveniristiche. Rimasta famosa per i suoi tredici vetri, peculiarità che le è valsa il soprannome di “salotto di cristallo”, porta al debutto la sospensione idrattiva, anticipata nel 1988 dal prototipo Attiva.

Renault Twingo: Piccola Fuori, Grande Dentro

Con oltre 15 milioni di esemplari venduti, da tre decenni è la best-seller della losanga. Oggi è giunta alla quinta generazione, mantenendo intatto lo spirito vivace e sbarazzino della capostipite, alla quale nel 1990 spettò il non facile compito di sostituire la Supercinque. A quasi trent’anni dal debutto, stupisce ancora per il suo stile anticonformista, simpatico e giocoso, e per le intelligenti soluzioni dell’abitacolo. Collocando le ruote ai quattro angoli della carrozzeria, i progettisti della Régie riuscirono a ottenere un’abitabilità paragonabile a quella di una monovolume, confezionandola però in dimensioni ultra-compatte. In relazione ai ridotti ingombri esterni (la Twingo è lunga 343 cm e larga 163), l’abitacolo è sorprendentemente comodo, spazioso e versatile.

Peugeot 406: L'Eleganza Senza Tempo di un Giovane Talento

L’armonia e la purezza delle sue forme eleganti e senza tempo raccontano il talento schivo e raffinato di un designer italiano strappato alla vita a soli trent’anni, poco dopo essere approdato alla BMW, da un destino crudele. Ne aveva appena 22, di anni, Davide Arcangeli, quando sui tavoli da disegno della Pininfarina - dov’era entrato due anni prima con sotto al braccio i disegni delle automobili che aveva imparato a inventare da bambino - tracciò le prime linee della Peugeot 406, che nel 1997 gli valse il prestigioso Car Design Award per poi affermarsi come uno dei capolavori assoluti del moderno design automobilistico.

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Peugeot 206: Un Successo Annunciato che Ha Colmato un Vuoto

E pensare che fino alla prima metà degli anni 90, visto il clamoroso successo della 205, che dopo aver salvato l’azienda continuava a fare numeri da capogiro nelle concessionarie di mezza Europa, la Peugeot nemmeno voleva farla. Finché un bel giorno, in un pomeriggio d’aprile del 1994, Jacques Calvet, all’epoca presidente della casa del leone, realizzò che, guardando al nuovo millennio, era fondamentale pensare a un nuovo modello da città per colmare il vuoto che il pensionamento della best-seller di Sochaux avrebbe creato tra la 106 e la 306. La carriera della 206 comincia col botto nel 1998 e si conclude con dieci milioni di esemplari prodotti nel 2012, accarezzando il record di longevità della progenitrice, rimasta sulla breccia dal 1983 al 1999.

Citroën Picasso: La Monovolume che Ha Portato una Ventata di Novità

Nel 1958 Pablo Picasso dipinge la “ghirlanda della pace” sulla fiancata di una Citroën DS. Quarantuno anni dopo, la sua firma compare sui parafanghi anteriori di una familiare a tetto rialzato che, con la sua originale forma a uovo e le tre poltroncine al posto del classico divano posteriore, porta una ventata di novità nel segmento delle monovolume. Ancora oggi, a più di dieci anni dall’uscita di produzione, incontrarla per strada mette di buon umore.

Citroën C3: Simpatia e "Joie de Vivre" su Quattro Ruote

Sarà per la sua innata “joie de vivre”, che la fa quasi sembrare una moderna 2CV, o per le forme morbide e tondeggianti ereditate dalla concept car C3 Lumière che nel 1998 ne anticipò l’aspetto definitivo, ma in nove anni di onorata carriera, dal 2002 al 2010, la Citroën C3 di prima generazione si è conquistata l’apprezzamento e la simpatia di oltre due milioni di automobilisti.

Peugeot RCZ: Un Coupé Audace che Ha Osato con la Fantasia

C’è tutta la voglia di osare con la fantasia e uscire dagli schemi del convenzionale nelle forme sportive e audaci della Peugeot RCZ, prodotta dal 2010 al 2015 e praticamente identica all’affascinante concept car che ne aveva anticipato la fisionomia definitiva al salone di Francoforte del 2007. La base meccanica della 308, modificata e abbassata di 4 centimetri, è avvolta da superfici ampie e morbide che ricordano, pur presentando spunti del tutto inediti, quelle dell’Audi TT.

Alpine: Il Ritorno di un Marchio Leggendario

Svelata al salone di Ginevra del 2017, segna il ritorno del leggendario marchio Alpine, il cui ultimo utilizzo da parte della Renault, che ne è la proprietaria, risaliva al 1995, con la A610.

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I Marchi Automobilistici Francesi Più Amati

Ma quali sono i marchi automobilistici francesi più amati e comprati al mondo?

  • Renault: La casa automobilistica francese per eccellenza, tra le auto più vendute in Europa, si piazza subito dopo il colosso tedesco Volkswagen. Tra i diversi modelli proposti la Renault Clio è quella che raggiunge il numero di vendite nettamente maggiore. Nell’ampio segmento delle monovolume invece si piazza incontrastata la Renault Scénic, vendutissima non solo nella sua patria ma anche in Italia e Spagna. Caratterizzata da una personalità giovane e scattante, questa auto francese ha raggiunto punteggi altissimi nelle severe valutazioni di sicurezza, aggiudicandosi ben 5 stelle! Per quanto riguarda la categoria SUV invece, il crossover Renault Captur riesce a posizionarsi bene nella classifica, con un più che discreto numero di vendite, grazie alle sue dimensioni compatte e alla vivacità delle sue tinte esterne, oltre che per l’originalità di alcune sue parti interne. Anche la Renault Mégane trova un posto speciale nel cuore degli appassionati di auto, spopolando in modo particolare nel mercato spagnolo. Inoltre, scelta come taxi in diversi paesi d’Europa, tra le berline di marche d’auto francesi, grazie anche alla sua versione station wagon, ha determinato un particolare successo anche in Italia.
  • Citroën: Il marchio storico, emblema della rinascita francese del settore auto. Nasce nel lontano 1919 questo straordinario marchio transalpino. La sua sarà una lunga storia costellata da successi e da profonde crisi. Tra le mitiche automobili francesi non si possono non menzionare icone quali la Citroën 2CV e la ineguagliabile Citroën DS, tuttora apprezzate e ricercata dai collezionisti e dagli amatori di automobili vintage provenienti da tutto il mondo. Caratterizzata da un boom di vendite senza precedenti fu anche la Citroën AX, l’utilitaria economica alla portata di tutti. Dopo la situazione economica catastrofica nel quale questo marchio francese si ritrovò durante i primi anni ’70, parte della Citroën fu rilevato dalla Peugeot, che divenendo in breve tempo il detentore del pacchetto di maggioranza, determinò così la nascita del Gruppo PSA Peugeot-Citroën. Ma è finalmente con il nuovo millennio che il brand francese Citroën vive uno dei momenti più fortunati della sua lunga storia. I modelli con il motore diesel attirano una clientela sempre più numerosa, decretando il successo del motore diesel grazie alle sue doti economiche nei consumi e a una raggiunta brillantezza nelle prestazioni. Con la sua nuova gamma di auto l’intera linea subisce una vera rivoluzione, tra cui primeggia la berlina Citroën DS3, dallo stile innovativo e unico.
  • Peugeot: Leader indiscusso tra le automobili francesi. Con la sua sede centrale parigina il marchio francese Peugeot, oggi maggiore azionista del Gruppo PSA Peugeot Citroën, è l’emblema automobilistico francese per eccellenza. Una storia, quella della produzione automobilistica Peugeot, che inizia nel 1890, dove non tardano ad arrivare immediate affermazioni anche nel campo automobilistico sportivo. Una particolare ricerca dell’aerodinamica caratterizzò le automobili Peugeot prodotti nella seconda metà degli anni ’30, come i maestosi modelli 402, 302 e 202. I motori diesel videro la loro prima comparsa con il leone rampante al comando, grazie alla creazione di automobili come la Peugeot 403 prodotta nel 1955. Con gli anni ’70 invece nascerà il già citato Gruppo PSA. Le auto simbolo che hanno sancito l’incredibile successo di questo grande marchio francese sono davvero tantissime. Oggi tra le vetture più vendute al mondo risalta la Peugeot 207, con le sue innumerevoli versioni e la più attuale Peugeot 208, elegantissima e ricca di personalità.

Auto Francesi: Marche Leggendarie

Tra le innumerevoli automobili francesi le marche ormai entrate a far parte nella leggenda delle quattro ruote sono davvero tante. Tra le più popolari non possiamo non ricordare la straordinaria Bugatti, nata dalla mente geniale dell’immigrato Ettore Bugatti nel 1909. Dopo una breve parentesi italiana legata all’imprenditore Romano Artioli, che ne acquisì tutti i diritti per la produzione di automobili con marchio Bugatti, dal 1998 la Bugatti è passata definitivamente al gruppo Volkswagen.

Marchi Automobilistici Francesi: Perché Sceglierli?

In questi ultimi anni il mercato francese ha dato dimostrazione di come anche un semplice modello di city car può reinventarsi con linee innovative, design accattivante e motori robusti e collaudatissimi. In modo particolari le nuove gamme prodotte dalla Peugeot e dalla Citroën, sembrano accontentare i gusti dei più giovani come degli automobilisti più maturi. Per gli amanti dei SUV la Peugeot ha pensato di far vivere in tutta praticità anche la guida in città, senza rinunciare a comfort e carisma, come con la Peugeot 3008, dove un restyling particolarmente ben riuscito lo trasforma in un crossover adattabile alle situazioni più diverse. Mentre tutti gli amanti della berlina 5 porte troveranno nell’ultima edizione della Renault Mégane un ottimo compromesso qualità (alta) e prezzo (contenuto).

Francia: Terra di Automobili, Moda e Intrecci con l'Italia

Mancano ormai pochi giorni alla festa nazionale francese, attesa come ogni anno per ricordare quanto avvenuto il 14 luglio del 1789, quando i cugini d’Oltralpe posero fine alla monarchia assoluta con la presa della Bastiglia. Parliamo di un evento particolarmente sentito in Francia, i cui cittadini nutrono un forte sentimento patriottico che manifestano anche nei confronti delle proprie auto. Come i grandi classici della produzione motoristica transalpina raccolti nella nostra galleria d’immagini, alcuni dei quali molto apprezzati anche in Italia. Del resto, proprio con lo Stivale sono tanti gli intrecci nel mondo delle quattro ruote, tra cui, in tempi recenti, la nascita del gruppo Stellantis e l’arrivo di Luca De Meo alla guida della Renault. Ma anche, andando più indietro, i capolavori disegnati da Flaminio Bertoni per la Citroën, vari aspetti della storia della Bugatti, dalla nazionalità del fondatore alla parentesi di Campogalliano, nonché le tante Peugeot ideate dalla Pininfarina. Di questi e altri esempi troverete testimonianza nella nostra rassegna. Francia terra d’alta moda, squisita pasticceria e splendide automobili.

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