Il glorioso passato di Mercedes-Benz, noto per le sue auto di lusso e le leggendarie "Frecce d'Argento" in Formula 1, cela un capitolo meno conosciuto ma altrettanto significativo: la produzione di macchine agricole. In questo articolo, esploreremo il mondo dei trattori Mercedes, riscoprendo modelli iconici e celebrando importanti anniversari.
Un Patrimonio Nascosto: I Trattori Mercedes-Benz
Il patrimonio storico dei grandi costruttori di automobili comprende capitoli sconosciuti al grande pubblico, ma non per questo meno importanti di altri. Se pensiamo a Mercedes, per esempio, scavando nel glorioso passato del marchio le prime immagini che affiorano sono senz’altro quelle relative alle frecce d’argento, le velocissime monoposto protagoniste della Formula 1 degli anni ’50, e poi quelle che raccontano delle infinite generazioni di automobili di lusso. Pochi sanno, forse, che la casa di Stoccarda ha svolto un ruolo decisivo anche nel settore delle macchine agricole. Un mondo, quello dei trattori Mercedes, che vale la pena di (ri)scoprire in questo 2020, in cui sotto il segno della stella a tre punte si festeggiano due importanti anniversari: i quarant’anni di MB-trac 1500 e i trenta del modello 1800 con intercooler. Erano (e restano) robusti e instancabili mezzi da lavoro nei campi, anche se oggi, specie nelle versioni più rare, sono a tutti gli effetti chicche da museo.
MB-trac 1500 e 1800: Icone dell'Agricoltura Mercedes
Il 2020 ha segnato un anno di celebrazioni per Mercedes-Benz nel settore agricolo, con il quarantesimo anniversario dell'MB-trac 1500 e il trentesimo del modello 1800 con intercooler. Questi trattori, noti per la loro robustezza e affidabilità, rappresentano un'importante eredità nel mondo delle macchine agricole. Oggi, le versioni più rare sono diventate veri e propri oggetti da collezione.
L'Unimog: Un Veicolo Multiuso per Eccellenza
Pochi veicoli industriali sono riusciti a creare una propria cultura, ma l’Unimog rappresenta un’eccezione. È il veicolo commerciale con la storia più lunga, visto che il primo Unimog uscì dalla fabbrica già nel 1948. Ad oggi rimane uno dei veicoli commerciali di maggior successo, garantendo la gamma di applicazioni più ampia in assoluto. Dalle applicazioni agricole in campo fino a numerose caserme dei vigili del fuoco nel mondo intero.
Origini e Sviluppo dell'Unimog
Il prototipo di Unimog, il “veicolo industriale a motore”, risale al 1946. Il nome stesso, abbreviazione dal tedesco di "veicolo universale a motore", ne indica la versatilità. Il progetto fu ideato dall’ingegner Albert Friedrich (già responsabile dei motori aeronautici di Daimler-Benz), che dal foglio bianco ideò l’Unimog in collaborazione con la società Erhard & Söhne di Schwäbisch Gmünd. L’obiettivo? Creare una macchina destinata all’agricoltura.
Leggi anche: Dati tecnici e caratteristiche del Fiat 55-66
Caratteristiche Tecniche Innovative
Diverse e sostanziali le novità sul piano meccanico e degli allestimenti. Unimog era dotato di assali smorzati e molleggiati; trazione integrale e bloccaggi dei differenziali (all’anteriore e al posteriore); freni non solamente al retrotreno, ma anche sull’asse anteriore. Inoltre, la cabina di guida (a due posti) montava sedili imbottiti e capote chiusa. La capacità di carico? Straordinaria. Unimog aveva una superficie di carico ausiliaria sopra l’assale posteriore con una portata di 1 tonnellata, e poteva montare attrezzi tanto sulla parte anteriore, quanto al centro e su quella posteriore. La ripartizione statica del peso prevedeva il 66% della massa sull’asse anteriore e il 33% sul posteriore.
Produzione e Modelli Iconici
Nel 1949 venne avviata la produzione di serie negli stabilimenti Maschinenfabrik Boehringer di Göppingen, a quaranta chilometri da Stoccarda, del modello 70200, che montava il motore da 25 cavalli. Tra le principali serie prodotte nel corso dei decenni la 404.1 (U 82) costruita tra il 1955 e il 1977, il primo Unimog a passo lungo, che montava un motore benzina da 2,2 litri 6 cilindri da 82 cavalli derivato dalla produzione automobilistica della Stella.
Unimog U1500: Un Esempio di Restauro Perfetto
Un esempio notevole di Unimog è rappresentato da un modello U1500 della serie 425, completamente restaurato e riportato a condizioni pari al nuovo. Questo esemplare unico, con una combinazione di colori blu metallizzato/rosso, è dotato di aria condizionata, riscaldamento autonomo, inverter 230V e altre tecnologie moderne che lo rendono pratico e funzionale. Durante il restauro è stato montato un nuovo motore Mercedes originale e tutta la parte tecnica è stata riportata a condizioni pari al nuovo. Questo Unimog è riccamente documentato con tutti i libretti originali e gli attrezzi invernali originali.
La Serie 425: Un'Evoluzione dei Trattori Mercedes
Nel 1975, Mercedes-Daimler-Benz arricchì la gamma dei mezzi multifunzionali da lavoro e trattori con una nuova serie di macchine pesanti: la serie 425. Il primo modello U425 si chiamava inizialmente U120, seguito nel 1976 dall’U1500 con motore diesel da 150 CV, con assale anteriore inseribile in marcia - azionamento pneumatico, attivabile facilmente tramite una manopola. Lo stesso comando - pneumatico e disponibile durante la marcia - permette il bloccaggio del differenziale sia anteriore che posteriore.
Unimog Oggi: Versatilità e Innovazione
L’attuale generazione di Unimog è ampiamente utilizzata nella manutenzione della rete stradale e nelle località di montagna anche per attività sulla neve, oltre che nelle esigenze legate al pronto intervento e al soccorso. Basato su un telaio a longheroni e traverse, Unimog è proposto in diversi allestimenti e dimensioni (di base, una gamma a passo corto, pari a 2,9 metri, e una a passo lungo, di 3,9 metri, che misura 6,2 metri in lunghezza), con motorizzazioni Euro 6. L’attuale generazione di Unimog ha una capacità di guado di 1,2 metri e un’altezza libera dal suolo fino a 50 centimetri. Sul piano meccanico, trazione integrale con tre bloccaggi al 100% dei differenziali; sospensioni con molle elicoidali; una capacità di salita del 100% (pari a 45°) con il rapporto fuoristrada; un cambio manuale automatizzato a 8 marce con rapporto fuoristrada. E una capacità torsionale di ben 600 millimetri. L’asse posteriore sterzante è un plus di particolare interesse. Inalterata l’anima fuoristradistica, grazie agli assali a portale (assi e trasmissione hanno così un’altezza dal suolo maggiore). E l’innovativa trazione sinergica EasyDrive, che combina la trazione idrostatica con i vantaggi del cambio manuale. In sostanza, Unimog si può muovere durante il lavoro a una velocità regolata in modo continuativo, da 0 a 50 km/h, indipendentemente dal regime del motore. Così, tramite la funzione Tempomat, si regola la velocità di lavoro evitando di usurare la frizione. All’occorrenza il conducente può commutare la trazione da idrostatica a meccanica.
Leggi anche: Guida Alternatore Trattore Fiat
Applicazioni Speciali: Unimog Bimodale
Tra le tante applicazioni recenti (e non) la possibilità d’utilizzare Unimog come motrice di convogli ferroviari. L’Unimog in versione bimodale (dotato di serie sia di pneumatici sia di cerchi speciali per l’esercizio su rotaia), infatti, si può impiegare anche in questo modo, sfruttando l’elevata coppia del motore diesel (che oggi è Euro 6) e le ridotte emissioni rispetto a una tradizionale motrice a gasolio.
Leggi anche: Trattore Fiat: importanza del terzo punto
tags: #trattore #agricolo #mercedes #storia #modelli


