La storia del marchio Volkswagen e del suo logo è strettamente legata alla Germania degli anni '30. Per rilanciare il mercato automobilistico, il regime nazionalsocialista decise di motorizzare anche la popolazione più povera. Nel 1937, per volere di Adolf Hitler, nacque la fabbrica della "macchina per il popolo", di nome e di fatto.

Le Origini del Marchio e del Logo Volkswagen

I primi prototipi dell'automobile di massa furono presentati nel 1936, ma a seguito dello scoppio della Seconda Guerra Mondiale il progetto venne accantonato e la Volkswagen iniziò a produrre veicoli militari. Terminata la guerra, venne prodotta una delle vetture più conosciute e vendute al mondo: il Maggiolino.

Il primo logo Volkswagen fu creato dall’ingegnere tedesco Franz Xaver Reimspiess. Le protagoniste sono le lettere V di “volk” (popolo) e la W di “wagen” (vettura), che ritroviamo nel logo Volkswagen ancora oggi. Le lettere, posizionate una sopra l’altra, sono inserite in una cornice che ha le sembianze di una ruota dentata. Dalle quattro estremità della ruota dentata partono delle linee che formano una reinterpretazione del simbolo della svastica nazista.

Evoluzione del Logo Volkswagen nel Tempo

Il logo originale durò solo due anni, e durante il periodo della Seconda Guerra Mondiale nacque un nuovo logo Volkswagen. I riferimenti alla svastica scomparvero, ma rimase la ruota dentata a contornare lo stemma delle due lettere, che aumentò di spessore assumendo proporzioni simili a quelle che vediamo oggi.

  • 1945: Finita la guerra, la ruota dentata scomparve dal logo Volkswagen. La cornice circolare divenne semplice e di colore nero. Le lettere furono ulteriormente inspessite e, al contrario del logo precedente, erano bianche su sfondo nero.

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  • 1960: Il logo Volkswagen fu nuovamente modificato. Le lettere tornarono a essere nere su sfondo bianco, contornate da una cornice nera spessa e circolare. Anche questa volta le cornici erano due, ma quella esterna che racchiudeva l’intero stemma era per la prima volta quadrata.

  • 1967: La cornice quadrata scomparve e tornò il tradizionale stemma circolare. Il design del nuovo logo Volkswagen non si discostò molto da quello del 1945, ma era più minimalista ed elegante. La tavolozza colori cambiò: per la prima volta si utilizzò un azzurro/cyan per le lettere e la cornice.

  • 1978: Il logo Volkswagen presentò una nuova cornice raddoppiata simile alla versione del 1945. In questo logo, però, la cornice interna bianca aveva lo stesso spessore del bordo blu esterno.

  • 1989: Il logo Volkswagen fu ulteriormente modificato, utilizzando la versione del 1945 con una doppia cornice, ma aumentò lo spessore del bordo bianco circolare interno. Il logo Volkswagen tornò ad utilizzare una tonalità di blu scuro. Lo spessore delle cornici e delle lettere fu nuovamente modificato: il lettering VW all’interno delle due cornici circolari fu ingrandito.

  • 2000: Il logo assunse un aspetto tridimensionale grazie all’uso di ombre e colori. Il colore bianco assunse una tonalità argentata, mentre il blu divenne metallizzato più intenso. Comparve un gradiente più chiaro dato da un bagliore che partiva dall’angolo in alto a sinistra.

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  • 2010: I colori cambiarono, e si utilizzò un altro blu più scuro. Il logo mantenne l’effetto di tridimensionalità grazie alle sfumature di colore e alle ombre scure rese più evidenti.

  • 2012: L’effetto tridimensionale del logo fu massimizzato non solo con l’utilizzo di ombre e colori, ma anche ridisegnando la geometria delle lettere.

  • 2019: L’attuale logo Volkswagen è stato progettato per celebrare il lancio delle auto elettriche del marchio. È futuristico, semplice e sofisticato. Il logo Volkswagen è tornato a un design bidimensionale che lo rende più esclusivo ed elegante. Lo spessore delle lettere e della cornice è ridotto e il segno bianco che divide le due lettere risulta più evidente. Le linee sono più morbide grazie allo smusso degli spigoli. Il team del design ha progettato il logo pensando al mondo digital e ai dispositivi mobili, in modo che appaia leggibile su varie piattaforme. L'obiettivo del rebrand del logo Volkswagen è rendere il logotipo più adatto ad essere utilizzato in modo coerente ed univoco su tutti i supporti visivi: dal digitale, alla stampa alla riproduzione tridimensionale.

Confronto tra Volkswagen Golf 6, Audi A3 e Altre Vetture del Gruppo

La Volkswagen Golf 6, come altri modelli del gruppo Volkswagen (Audi A3, Seat Leon, Skoda Octavia), condivide la piattaforma, ossia la parte più costosa nel progetto di un'auto. Questa piattaforma consiste in scocca, gruppo sospensivo e motori.

Tuttavia, nonostante la condivisione della piattaforma, ci sono differenze tra i vari modelli. Ad esempio, alcuni utenti notano differenze nella qualità percepita degli interni, nell'insonorizzazione e nella cura dei dettagli. Altri sottolineano che l'Audi A3 offre una maggiore personalizzazione degli optional rispetto alla Golf.

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Alcuni esempi di differenze riscontrate tra Audi A3 e VW Golf includono:

  • Sistemi multimediali diversi.
  • Cofano e parafanghi in alluminio sull'A3, mentre sulla Golf sono in lamiera.
  • Materiali diversi per i rivestimenti interni (es. plastica nella Golf, stoffa nell'Audi).
  • Cruscotti più soggetti a scricchiolii nella Golf rispetto all'A3 (anche se la Golf 6 sembra aver migliorato questo aspetto).
  • Coperchio in plastica sulla testata del motore nell'A3, assente nella Golf (in alcuni modelli).
  • Percorso del cavo dei liquidi dei tergicristalli diverso e più curato nell'A3.

Queste differenze, seppur minime, contribuiscono a giustificare il differenziale di prezzo tra i modelli. Tuttavia, la scelta tra una Golf e un'Audi A3 dipende dalle preferenze personali, dal budget disponibile e dalle esigenze individuali.

L'Importanza del Marchio e dell'Immagine

L'immagine del marchio gioca un ruolo importante nella scelta di un'auto. Molti acquirenti sono disposti a spendere di più per un marchio percepito come più prestigioso o esclusivo, anche se le differenze tecniche e qualitative rispetto a modelli più economici sono minime.

Tuttavia, alcuni utenti ritengono che la differenza di prezzo tra una Golf e un'Audi A3 sia eccessiva e che gran parte di essa sia dovuta al "blasone" del marchio Audi. Altri, invece, sostengono che le "chicche" e le attenzioni ai dettagli presenti nell'Audi giustifichino la spesa maggiore.

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