La perdita o il furto della targa di un veicolo può rappresentare una situazione stressante e generare complicazioni legali. La targa è un elemento identificativo fondamentale per ogni veicolo a motore, come auto, furgoni, camion e autobus, che devono esporla sia anteriormente che posteriormente. Rimorchi, roulotte, macchine agricole e motocicli, invece, la montano solo nella parte posteriore. Circolare senza targa comporta multe e sanzioni, poiché essa identifica il veicolo e il suo intestatario. È quindi essenziale agire tempestivamente in caso di smarrimento o furto.

Denuncia alle Forze dell'Ordine: Un Passo Fondamentale

Il primo passo da compiere è presentare denuncia di smarrimento o furto entro 48 ore agli organi di Polizia (Carabinieri, Polizia). Fare subito la denuncia è molto importante perché il numero di targa di un’auto potrebbe essere utilizzato per scopi illeciti. La mancata denuncia entro questo termine può comportare una sanzione pecuniaria che varia da 84 a 335 euro in caso di controllo.

Periodo di Attesa e Circolazione con Pannello Sostitutivo

Dopo aver sporto denuncia, è necessario attendere 15 giorni per verificare se la targa viene ritrovata. Durante questo periodo, è consentito circolare con un pannello sostitutivo che riporti il numero di targa originale. Il pannello deve avere le stesse dimensioni della targa e caratteri delle stesse dimensioni su sfondo bianco.

Reimmatricolazione: Quando è Necessaria e Come Procedere

Se la targa non viene recuperata entro 15 giorni, si deve procedere con la reimmatricolazione del veicolo. La procedura può essere effettuata presso la Motorizzazione Civile o tramite lo Sportello Telematico dell’Automobilista (STA), disponibile nelle delegazioni ACI o nelle agenzie di pratiche auto. L’ACI informa che alcune richieste non possono essere presentate usufruendo dello Sportello Telematico dell’Automobilista. Per queste categorie di veicoli serve effettuare la reimmatricolazione presso l’UMC e poi l’iscrizione al PRA, entro 60 giorni.

Documenti Necessari per la Reimmatricolazione

Per la reimmatricolazione, è necessario presentare la seguente documentazione:

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  • Domanda di reimmatricolazione, compilata sul modulo TT2119 (reperibile presso gli STA, gli uffici della Motorizzazione o online sul Portale dell’Automobilista).
  • Domanda di rinnovo di iscrizione al PRA, compilata sul modello NP2 (reperibile sul sito dell’ACI).
  • Carta di circolazione e nuovo Certificato di proprietà.
  • Denuncia di smarrimento, furto o distruzione della targa effettuata presso gli organi di Polizia o un'autocertificazione della stessa.
  • Targa rimasta, se è stata smarrita solo una delle due.
  • Fotocopia di un documento di riconoscimento in corso di validità dell’intestatario.
  • Certificato di residenza o dichiarazione sostitutiva se la residenza non è esplicitata sul documento. Questo è valido anche nel caso in cui il titolare è un cittadino italiano iscritto all’AIRE (Anagrafe degli Italiani residenti all’estero).

Costi della Reimmatricolazione

La procedura di reimmatricolazione prevede dei costi, che includono:

  • un versamento di 9 € sul cc 9001, al Dipartimento Trasporti Terrestri
  • un versamento di 29,24 € sul cc 4028, al Dipartimento Trasporti Terrestri
  • un versamento di 50,16 € sul cc 25202003, all'ACI
  • un versamento di 39,71 € sul c/c 121012, intestato al Ministero dei Trasporti

Inoltre, se si tratta di un’auto, il costo aumenta a seconda che la targa abbia una forma rettangolare (formato A) o quadrata (formato B). Nel primo caso, si tratta di un importo di 41,78 euro, mentre nel secondo 41,37 euro. Per le province di Bolzano, Trento e Aosta, il prezzo sale a 45,68 euro.

Circolazione Durante il Periodo di Attesa

Nel periodo di attesa di 15 giorni successivo alla denuncia, è consentito circolare utilizzando un pannello sostitutivo. Questo pannello deve essere a fondo bianco e riportare le medesime indicazioni presenti sulla targa originaria, con caratteri neri.

Sanzioni per Mancata Denuncia o Circolazione Irregolare

Chi circola senza targa, o con una targa non leggibile, rischia una sanzione amministrativa che varia da 42 a 173 euro. Inoltre, come stabilito dall’articolo 102 del Codice della Strada, i dati di immatricolazione indicati nelle targhe devono risultare sempre leggibili. Se non si denuncia la perdita della targa entro 48 ore, si è soggetti a sanzioni che possono variare da 87 a 344 euro.

Furto di Targhe: Scopi e Misure di Protezione

Il furto di una targa non è un semplice atto vandalico, ma spesso prelude a crimini più gravi. Ovviamente, il furto della targa ha uno scopo principale: quello di commettere crimini, solitamente in luoghi diversi da quello in cui è avvenuto il furto, utilizzando un veicolo con una targa appartenente a un altro veicolo e quindi a un altro soggetto. Di frequente i ladri rubano una sola targa, perché fa sorgere meno sospetti e potrebbe indurre allo smarrimento. Un altro espediente utilizzato dai criminali consiste nel cambiare le targhe: rubando una targa e applicando un'altra al veicolo, ci si accorgerà con più difficoltà della targa errata e i criminali potranno compiere le loro azioni con la nostra targa rubata per più tempo prima che venga inoltrata la denuncia o che l’inghippo venga scoperto durante un controllo delle forze dell’ordine.

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Per proteggere la targa dell’auto da furti e manomissioni, i bulloni antifurto sono una soluzione efficace. I bulloni antifurto per targhe sono progettati per sostituire i tradizionali bulloni di fissaggio. Realizzati in acciaio temprato di alta qualità, questi bulloni sono dotati di una chiave che ne consente la rimozione solo da parte del proprietario dell’auto. L’installazione dei bulloni antifurto non richiede competenze tecniche avanzate e può essere effettuata sia in un’officina sia autonomamente dall’automobilista.

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