La perdita o il furto della targa di un'auto è un evento che può causare non pochi disagi. È fondamentale sapere come comportarsi per evitare problemi legali e sanzioni amministrative. Questa guida completa illustra la procedura da seguire in caso di smarrimento, furto o deterioramento della targa, fornendo informazioni dettagliate sui documenti necessari, i costi da sostenere e i tempi da rispettare.
Denuncia alle autorità competenti
Il primo passo da compiere in caso di smarrimento o furto della targa è presentare immediatamente denuncia alle forze dell'ordine (Carabinieri, Polizia di Stato, ecc.). La denuncia è un atto fondamentale per tutelarsi da eventuali utilizzi illeciti della targa smarrita o rubata. È importante fornire alle autorità tutti i dettagli utili, come il modello dell'auto, il numero di targa (se lo si ricorda) e le circostanze della perdita o del furto. La denuncia può essere presentata presso qualsiasi comando delle forze dell'ordine e deve essere fatta entro 48 ore dall'accaduto.
Richiesta di reimmatricolazione del veicolo
Dopo aver presentato la denuncia, è necessario avviare la procedura di reimmatricolazione del veicolo presso il Dipartimento per i Trasporti Terrestri (Motorizzazione Civile). La reimmatricolazione è obbligatoria per poter circolare legalmente con il veicolo.
Documenti necessari per la reimmatricolazione
Per avviare la pratica di reimmatricolazione, è necessario presentare la seguente documentazione:
- Domanda di reimmatricolazione: da compilare sull'apposito modulo TT2119, disponibile presso gli uffici della Motorizzazione Civile o scaricabile online dal Portale dell'Automobilista.
- Documento d'identità valido e codice fiscale dell'intestatario del veicolo.
- Copia della denuncia di smarrimento o furto presentata alle forze dell'ordine.
- Certificato di proprietà (se disponibile). In caso di smarrimento o furto anche del certificato di proprietà, è necessario compilare una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà.
- Carta di circolazione (se disponibile). In caso di smarrimento o furto anche della carta di circolazione, è necessario compilare una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà.
- Modello NP2: Domanda di rinnovo di iscrizione al PRA.
Costi della reimmatricolazione
La reimmatricolazione del veicolo comporta dei costi da sostenere, tra cui:
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- Emolumenti ACI: 27,00 euro.
- Imposta di bollo: 32,00 euro.
- Costo della nuova targa: variabile a seconda del formato della targa e della provincia di residenza.
- Versamenti Motorizzazione Civile: da quantificare in base alle tariffe vigenti.
È consigliabile informarsi preventivamente presso gli uffici della Motorizzazione Civile per conoscere l'importo esatto dei versamenti da effettuare.
Tempi per la reimmatricolazione
La procedura di reimmatricolazione richiede un certo tempo per essere completata. In genere, è necessario attendere almeno 15 giorni dalla data della denuncia prima di poter procedere con il rilascio delle nuove targhe. È consigliabile contattare la Motorizzazione Civile per avere informazioni più precise sui tempi necessari.
Circolazione provvisoria
Durante il periodo di attesa per la reimmatricolazione, è possibile richiedere un permesso di circolazione provvisoria presso la Motorizzazione Civile. Il permesso di circolazione provvisoria consente di utilizzare il veicolo per un periodo limitato di tempo, in attesa del rilascio delle nuove targhe.
Smarrimento o furto di entrambi i documenti (targa e documenti)
Nel caso in cui, oltre alla targa, siano stati smarriti o rubati anche la carta di circolazione e il certificato di proprietà, la procedura da seguire è la stessa descritta in precedenza. È necessario presentare denuncia alle forze dell'ordine e avviare la pratica di reimmatricolazione presso la Motorizzazione Civile, presentando la documentazione richiesta e le dichiarazioni sostitutive di atto di notorietà per i documenti smarriti o rubati.
Furto di parti dell'auto
Oltre al furto dell'intero veicolo o delle targhe, può verificarsi anche il furto di singole parti dell'auto, come ad esempio lo specchietto retrovisore, l'autoradio, o altri componenti. In questi casi, è comunque consigliabile presentare denuncia alle forze dell'ordine, anche se non è obbligatorio. La denuncia può essere utile per ottenere il risarcimento dei danni da parte dell'assicurazione (se la polizza prevede la copertura per il furto di parti dell'auto) e per tutelarsi da eventuali responsabilità in caso di utilizzo illecito delle parti rubate.
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Obblighi relativi all'uso del casco, delle cinture di sicurezza e dei sistemi di ritenuta per bambini
Oltre alle procedure da seguire in caso di smarrimento o furto della targa, è importante ricordare gli obblighi relativi all'uso del casco, delle cinture di sicurezza e dei sistemi di ritenuta per bambini, previsti dal Codice della Strada.
Casco di protezione
Durante la marcia, i conducenti e gli eventuali passeggeri di ciclomotori e motoveicoli sono obbligati a indossare e tenere regolarmente allacciato un casco protettivo omologato. La violazione di tale obbligo comporta una sanzione amministrativa pecuniaria e il fermo amministrativo del veicolo.
Cinture di sicurezza
Il conducente e i passeggeri dei veicoli a motore devono utilizzare le cinture di sicurezza in qualsiasi situazione di marcia. I bambini di statura inferiore a 1,50 metri devono essere assicurati al sedile con un sistema di ritenuta per infanti, adeguato al loro peso e di tipo omologato. La violazione di tale obbligo comporta una sanzione amministrativa pecuniaria e, in caso di recidiva, la sospensione della patente di guida.
Dispositivi di allarme anti-abbandono
Il conducente dei veicoli che trasportano un bambino di età inferiore a quattro anni assicurato al sedile con il sistema di ritenuta, ha l'obbligo di utilizzare un apposito dispositivo di allarme volto a prevenire l'abbandono del bambino nel veicolo.
Obbligo di copertura assicurativa
I veicoli a motore non possono essere posti in circolazione sulla strada senza la copertura assicurativa per la responsabilità civile verso terzi. La mancata copertura assicurativa comporta una sanzione amministrativa pecuniaria, il sequestro del veicolo e, in caso di recidiva, la confisca del veicolo.
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Procedimento di notifica e accertamento delle violazioni
Qualora una violazione del Codice della Strada non possa essere immediatamente contestata, il verbale deve essere notificato al trasgressore entro novanta giorni dall'accertamento. La notifica può essere effettuata tramite posta raccomandata con avviso di ricevimento o tramite messo comunale.
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