Un incidente stradale può essere un'esperienza complessa, soprattutto quando coinvolge veicoli appartenenti allo stesso proprietario. In Italia, il Codice delle Assicurazioni Private (d.lgs. n. 209/2005) disciplina le procedure di risarcimento danni derivanti da sinistri stradali, prevedendo diverse modalità a seconda delle circostanze.
Procedure di risarcimento danni
Il Codice delle Assicurazioni Private prevede tre principali procedure di risarcimento:
- Procedura ordinaria: Si applica nei casi esclusi dall'indennizzo diretto, come sinistri con più di due veicoli coinvolti, sinistri senza urto diretto, o sinistri che coinvolgono pedoni, velocipedi, veicoli speciali, macchine agricole o beni immobili. I danni risarcibili comprendono quelli alle cose e, in caso di lesioni personali, le lesioni gravi ("macropermanenti") con invalidità permanente superiore al 9%.
- Procedura di risarcimento diretto: Si applica in caso di sinistro con urto tra massimo due veicoli a motore, regolarmente identificati, assicurati e immatricolati in Italia o nella Repubblica di San Marino. I danni risarcibili includono quelli al veicolo assicurato, alle cose trasportate (di proprietà dell'assicurato o del conducente) e, in caso di lesioni personali, le lesioni lievi ("micropermanenti") con invalidità permanente inferiore o uguale al 9% sofferte dal conducente non responsabile.
- Azione di risarcimento del terzo trasportato: Disciplinata dall'art. 141 del Codice delle Assicurazioni Private, offre una tutela specifica al passeggero che subisce danni a seguito di un incidente stradale.
Denuncia del sinistro
L'art. 143 del Codice delle Assicurazioni Private impone all'assicurato di denunciare il sinistro alla propria compagnia assicurativa entro tre giorni dall'evento o da quando ne ha avuto conoscenza, utilizzando il modulo di constatazione amichevole (CAI). Se i conducenti coinvolti concordano sulla dinamica dell'incidente, il CAI viene compilato congiuntamente e si presume veritiero fino a prova contraria. In caso di mancato accordo, l'assicurato compila individualmente il CAI o invia una descrizione scritta del sinistro alla propria assicurazione. Nella procedura di risarcimento diretto, il danneggiato deve inviare la richiesta di risarcimento anche alla compagnia del responsabile del sinistro.
Offerta di risarcimento
Dopo aver ricevuto la richiesta di risarcimento e completato l'istruttoria, l'assicurazione deve formulare un'offerta congrua e motivata entro 60 giorni in caso di danni alle cose (30 giorni se il CAI è stato sottoscritto congiuntamente) e 90 giorni in caso di lesioni personali.
Negoziazione assistita
Prima di adire l'Autorità Giudiziaria, è necessario avviare la procedura di negoziazione assistita con l'assistenza di avvocati, come previsto dal D.L. 132/2014, conv. in L. n. 162/2014. Le parti tentano di risolvere la controversia in via stragiudiziale mediante un accordo, fissando un termine tra 30 e 90 giorni (prorogabile di ulteriori 30 giorni) per concludere la procedura. Se si raggiunge un accordo, questo costituisce titolo esecutivo.
Leggi anche: Sostituzione Fanale Posteriore Sinistro Nissan Qashqai
Azione giudiziaria
- Procedura ordinaria: Il danneggiato ha azione diretta in giudizio contro l'assicurazione del responsabile civile (art. 144 C.d.A.). In tal caso, deve essere chiamato in causa anche il proprietario del veicolo, considerato litisconsorte necessario.
- Procedura di risarcimento diretto: Il danneggiato ha azione diretta contro la propria assicurazione (art. 149 C.d.A.). La compagnia del responsabile civile può intervenire volontariamente in giudizio, riconoscendo la responsabilità del proprio assicurato. Anche in questo caso, il proprietario del veicolo di controparte è considerato litisconsorte necessario.
Se il danneggiato, in caso di risarcimento diretto, cita in giudizio l'assicurazione del responsabile civile, quest'ultima può opporre la propria incompetenza e invitare il danneggiato a rivolgersi alla propria compagnia.
Azione di responsabilità civile
Oltre alle azioni dirette contro la compagnia assicurativa, è sempre possibile esercitare l'azione di responsabilità civile per la circolazione stradale nei confronti del responsabile del danno (artt. 2043 e 2054 c.c.). In tal caso, il danneggiato cita in giudizio il conducente del veicolo (art. 2054, comma 1, c.c.) e, eventualmente, il proprietario del mezzo.
Responsabilità penale
Un incidente stradale può avere conseguenze penali in caso di omicidio stradale (art. 589 bis c.p.) o lesioni personali stradali gravi o gravissime (art. 590 bis c.p.). In questi casi, la persona che ha subito un danno può agire per ottenere il risarcimento costituendosi parte civile nel processo penale.
Sinistri in aree private
Il Codice della strada si applica anche alle aree private accessibili al pubblico, come i parcheggi dei centri commerciali o dei condomini. L'assicurazione RCA è obbligatoria anche in questi luoghi, a meno che l'area privata sia completamente isolata e non accessibile a terzi non autorizzati.
Terzo trasportato
Il terzo trasportato, ovvero il passeggero che subisce danni in un incidente stradale, ha diritto al risarcimento. L'art. 141 del Codice delle Assicurazioni Private stabilisce che, salvo il caso fortuito, il danno subito dal terzo trasportato è risarcito dall'assicurazione del veicolo sul quale era a bordo, indipendentemente dall'accertamento della responsabilità dei conducenti coinvolti. Il terzo trasportato deve provare di essere stato a bordo del veicolo e di aver subito danni a causa del sinistro.
Leggi anche: Incidente e assicurazione comune
Limitazioni al risarcimento del terzo trasportato
Il risarcimento integrale del terzo trasportato può essere limitato in caso di:
- Consapevole circolazione illegale del veicolo (es. rapinatori, terroristi o ladri).
- Corresponsabilità del terzo trasportato nella causazione del danno (es. mancato utilizzo delle cinture di sicurezza o del casco).
- Caso fortuito.
Caso fortuito
Il caso fortuito, che esclude il risarcimento del terzo trasportato, è generalmente inteso come un evento naturale eccezionale e imprevedibile. Tuttavia, la giurisprudenza recente ha ampliato questa definizione includendo anche le condotte umane.
Sinistro con un solo veicolo
La procedura semplificata prevista dall'art. 141 del Codice delle Assicurazioni Private non si applica in caso di sinistro con un solo veicolo coinvolto. In questi casi, il terzo trasportato può agire nei confronti del proprietario e del conducente del mezzo ai sensi degli artt. 2043 e 2054 c.c.
Concorso di colpa
Il diritto al risarcimento del terzo trasportato può essere limitato se il passeggero ha tenuto una condotta colposa che ha contribuito a provocare i danni subiti (es. mancato utilizzo delle cinture di sicurezza).
Incidenti con veicolo guidato da persona diversa dal proprietario
In caso di incidente stradale con colpa o senza colpa, se il conducente non è il proprietario del veicolo, è importante verificare se al momento della stipula dell'assicurazione è stata attivata la guida libera. Se l'incidente è con colpa, il proprietario del veicolo può richiedere il risarcimento dei danni al conducente. Se l'incidente è causato da un conducente senza patente, il danneggiato viene risarcito dall'assicurazione del veicolo responsabile, ma quest'ultima può rivalersi sul proprietario del mezzo.
Leggi anche: Apertura Sinistro: Tutto su Volkswagen Leasing
Esclusione dei familiari dal risarcimento
Il Codice delle Assicurazioni esclude la qualifica di terzo danneggiato tra coniugi, genitori e figli, e nonni e nipoti, limitatamente ai danni materiali ai veicoli. Pertanto, i danni materiali subiti da uno di questi soggetti in caso di incidente causato dall'altro non sono risarcibili, anche se non conviventi.
tags: #sinistro #tra #veicoli #dello #stesso #proprietario


