Il fermo amministrativo è una misura restrittiva che incide sulla disponibilità di un veicolo iscritto al Pubblico Registro Automobilistico (PRA), impedendone l'utilizzo a causa di debiti non saldati. Questa situazione solleva numerosi interrogativi, soprattutto in merito agli obblighi assicurativi e alle responsabilità in caso di sinistri.

Cos'è il Fermo Amministrativo?

Il fermo amministrativo è un atto con il quale le amministrazioni o gli enti competenti, tramite i concessionari della riscossione, "bloccano" un bene mobile del debitore, al fine di riscuotere i crediti non pagati che possono riferirsi a tributi oppure a multe relative ad infrazioni al Codice della Strada. Il Concessionario della Riscossione, dopo aver notificato al contribuente il mancato pagamento, iscrive il Fermo Amministrativo direttamente al Pubblico Registro Automobilistico (PRA). A seguito di questo provvedimento, la disponibilità del veicolo è limitata fino al saldo del debito. In caso di mancato pagamento, lo Stato può procedere con la vendita forzata del veicolo.

Come Verificare la Presenza di un Fermo Amministrativo

È possibile verificare l'esistenza di un fermo tramite una visura al PRA, presso un’agenzia di pratiche auto o sul portale dell'ACI, accessibile con credenziali digitali. Questa verifica è particolarmente raccomandata in caso di acquisto di un'auto usata, poiché il veicolo non potrà circolare né essere radiato se il fermo non viene cancellato, anche in caso di passaggio di proprietà.

Cancellazione del Fermo Amministrativo

Per cancellare il fermo amministrativo, è necessario saldare i debiti notificati dal Concessionario della Riscossione per ottenere un provvedimento di Revoca. Con questo provvedimento e il Certificato di Proprietà, ci si deve recare presso un ufficio provinciale del PRA, una delegazione ACI o uno studio di consulenza automobilistica, pagando l’imposta di bollo stabilita per legge. Viene quindi rilasciato il Certificato di Proprietà aggiornato. In caso di fermo amministrativo erroneo, ad esempio a seguito di un Passaggio di Proprietà antecedente all’iscrizione del Fermo, il Concessionario della Riscossione richiederà gratuitamente al PRA la cancellazione dell’iscrizione del Fermo, una volta dimostrato l’errore.

Bollo Auto e Fermo Amministrativo

La Corte Costituzionale, con la sentenza n. 47/2017, ha chiarito che l’obbligo del pagamento del bollo auto non viene interrotto né sospeso dall’iscrizione del fermo amministrativo al PRA di ordine fiscale. Anche se un veicolo in fermo amministrativo non può circolare legalmente, è necessario mantenere il pagamento del bollo auto, poiché si tratta di una tassa legata alla proprietà e non all’uso del mezzo. Nel caso in cui un veicolo in fermo amministrativo faccia parte di un’eredità, la responsabilità per il pagamento del bollo passa allo Stato o ad altri eredi che accettano l’eredità, nel caso di rinuncia.

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Assicurazione Auto e Fermo Amministrativo: Cosa Succede?

Quando si assicura un autoveicolo, le compagnie assicurative non possono sapere se quel veicolo è abilitato a circolare o meno. Va ricordato, che nel caso di fermo amministrativo, decade l’autorizzazione a circolare. Perciò, il veicolo pur se assicurato, dovrebbe per normativa restare in garage. Se circola, le eventuali sanzioni o responsabilità restano solo a carico di chi lo guida, che sia consapevole del fermo o meno.

Obbligo Assicurativo e Deroghe

Recenti circolari del Viminale (dell'8 febbraio 2024 e del 27 agosto 2024) escludono l’obbligo assicurativo per i veicoli sottoposti a fermo fiscale. Per i veicoli sottoposti a fermo c’è la deroga all’obbligo assicurativo. In caso di controllo su strada da parte delle forze dell’ordine, il veicolo non coperto da RC non è soggetto alle sanzioni stabilite dall’articolo 193 del Codice della Strada (obbligo dell’assicurazione di responsabilità civile), ma a quelle previste per la violazione della specifica norma che ne vieta la circolazione con fermo.

Sospensione dell'Assicurazione

Secondo la normativa vigente, ogni automobilista ha la possibilità di sospendere la propria polizza Rc-auto allorché sappia di non poter usare la macchina per un certo tempo oppure quando ha la necessità di tenere fermo il mezzo per un lungo periodo. La sospensione può avvenire solo in via temporanea, per un periodo che non può superare i 10 mesi (11 mesi per i veicoli storici) per singola annualità di validità della polizza. Ciò significa che almeno due mesi vanno sempre pagati ogni anno. Per chiedere la proroga della sospensione, è necessario inviare una comunicazione all’assicuratore entro 10 giorni dalla scadenza del periodo stesso di sospensione. Fermo restando che si possono sospendere solo le polizze annuali e che la durata residua della polizza non dev’essere inferiore a due mesi, alcune compagnie possono prevedere dei vincoli per sospendere il contratto, quali il numero massimo di interruzioni e la loro durata (in genere non inferiore ai trenta giorni).

Nel caso in cui l’auto sia sottoposta a fermo amministrativo, la legge consente una eccezione a quanto appena visto: sicché è diritto del proprietario chiedere la sospensione dell’assicurazione anche oltre i limiti temporali appena visti e quindi ben oltre i 10 mesi per anno. Le nuove norme sulla copertura obbligatoria assicurativa anche nelle aree private prevedono, infatti, tre deroghe. Non si è quindi tenuti ad assicurare l’auto nei seguenti casi: auto formalmente ritirata dalla circolazione nonché quelle il cui uso è vietato, in via temporanea o permanente, a seguito di un provvedimento del giudice o dell’autorità amministrativa (si pensi ai veicoli radiati per demolizione o sottoposti a fermo amministrativo); veicoli non idonei all’uso come mezzo di trasporto; veicolo spedito da uno Stato ad un altro (come nel caso di un veicolo venduto all’estero). Per concludere, chi subisce un fermo amministrativo può sospendere l’assicurazione per tutta la durata del fermo stesso.

Dove Parcheggiare l'Auto con Assicurazione Sospesa

Se l’assicurazione è sospesa, il proprietario deve riporre l’auto in uno spazio privato e possibilmente chiuso, ove cioè nessuno possa accedere (un esempio è il box auto). Difatti, la nuova legge sull’assicurazione impone la copertura anche nelle aree private accessibili a terzi, come nel caso del cortile condominiale. Diversamente, scatta una sanzione amministrativa da 866 euro (ridotta a 606,20 euro se il pagamento viene fatto entro cinque giorni). Subentra inoltre l’obbligo immediato di cessare la circolazione del veicolo: l’auto viene quindi prelevata e trasferita in un luogo non soggetto a pubblico passaggio. È previsto poi il ritiro della carta di circolazione, la perdita di cinque punti della patente e, non in ultimo, il sequestro del veicolo.

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Sinistro Stradale con Auto Sottoposta a Fermo Amministrativo

In caso di sinistro stradale con un’auto sottoposta a fermo amministrativo, l’assicurazione è tenuta a risarcire i danni a terzi, ma può esercitare il diritto di rivalsa sull’assicurato, in quanto la vettura non è autorizzata a circolare. Le compagnie di assicurazione non sono tenute a verificare al momento della stipula della Polizza se ci sono particolari provvedimenti amministrativi che interessano la vettura. L’onere di certificare che il veicolo è idoneo alla circolazione spetta infatti all’assicurato.

Conseguenze della Guida con Fermo Amministrativo

Chi guida un’auto sottoposta a fermo amministrativo rischia una sanzione pecuniaria salata che può superare i 7 mila euro e la confisca definitiva del veicolo. Inoltre, con una recente sentenza, la Corte Costituzionale ha modificato la norma che punisce chi circola con il fermo amministrativo (sent. n. 52/2024).

Alternative al Pagamento del Debito

Se si possiede un’auto gravata da fermo e non si riesce a far fronte al pagamento dello stesso, si può richiedere una valutazione per vendere il mezzo.

Esempi di Preventivi Assicurativi

  • A luglio 2025, il prezzo più conveniente arriva dal preventivo Quixa, 274,00 euro, che prevede una copertura con formula di guida esperta (ammette alla guida solo conducenti di età superiore ai 22 anni).
  • Il premio più conveniente, aggiornato al mese di settembre, arriva dal preventivo Genertel, 287,29 euro. La compagnia propone una copertura con formula di guida esperta, che ammette alla guida della vettura solo conducenti con età inferiore ai 25 anni: qualora al momento del sinistro si trovi alla guida un conducente di età inferiore a 25 anni, o con meno di due anni di patente, Genertel applicherà una franchigia di 350 euro oltre a quella eventualmente prevista.

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