La questione della possibilità di assicurare un veicolo non intestato al contraente della polizza è frequente in Italia, dove la mobilità condivisa e le situazioni familiari composite rendono diffuso il ricorso a formule alternative. Molti si chiedono se sia possibile assicurare un’auto senza possedere una patente di guida. Che tu stia pensando di acquistare un’auto da intestare a tuo nome pur non guidando, oppure stia valutando un’assicurazione per un veicolo destinato ad altri, è fondamentale conoscere le regole in vigore.
Obbligo di Assicurazione RCA
Innanzitutto, è fondamentale ricordare che l'assicurazione Responsabilità Civile Auto (RCA) è obbligatoria per legge. Circolare con un veicolo non coperto da assicurazione RCA comporta una multa salata e il sequestro del mezzo. Se non si utilizza la vettura, bisogna distinguere: se la si parcheggia in uno spazio privato, come un box o garage, non è obbligatorio assicurarla; se invece la si lascia su una strada pubblica, è necessario stipulare una polizza RCA.
Proprietario, Contraente e Conducente Abituale
Nell'ambito dell'assicurazione auto, è importante distinguere tra tre figure:
- Proprietario: è il soggetto a cui è intestato il veicolo, i cui dati sono registrati nel certificato di proprietà e nel Pubblico Registro Automobilistico (PRA). Solo il soggetto legalmente riconosciuto come proprietario di un veicolo è quello registrato al Pra. Per evitare problemi o controversie, la soluzione più lineare è di procedere al passaggio di proprietà vero e proprio.
- Contraente: è l’intestatario della polizza assicurativa, ovvero colui che stipula il contratto con la compagnia assicurativa e si impegna a pagare il premio.
- Conducente abituale: è la persona che utilizza principalmente il veicolo assicurato. Ovviamente non potrà corrispondere al conducente abituale, ma la legge non vieta che l’intestatario del contratto assicurativo sia un non patentato.
La legge italiana non impone l’identità tra proprietario e contraente della polizza. Il Codice delle Assicurazioni Private, integrato dai chiarimenti dell’Ivass, non impone l’obbligo di coincidenza tra proprietario e contraente della polizza. Se la legge non vieta questa possibilità, nulla impedisce alle compagnie assicurative di inserire clausole più restrittive nei propri contratti. Alcuni assicuratori rifiutano di assicurare veicoli il cui proprietario non coincide con il contraente mentre altri accettano di farlo a condizioni economiche più svantaggiose.
Assicurare un'Auto Senza Patente
In Italia, è possibile assicurare un’auto anche senza avere la patente di guida, ma con alcune condizioni specifiche. La normativa non vieta di intestare un’assicurazione RC auto a chi non è in possesso della patente, purché non sia il conducente abituale del veicolo. Le compagnie assicurative, in fase di sottoscrizione della polizza, richiedono informazioni dettagliate sia sul proprietario dell’auto sia sul conducente abituale. In questo caso, chi non ha la patente può figurare come contraente e proprietario, mentre un’altra persona patentata sarà indicata come guidatore principale. È importante sottolineare che la compagnia potrebbe applicare un sovrappremio o modificare le condizioni contrattuali in base al profilo del conducente designato. Inoltre, in caso di sinistro, la copertura assicurativa sarà valida solo se il veicolo è guidato da una persona autorizzata e regolarmente patentata.
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Acquistare un’auto senza avere la patente di guida è perfettamente legale in Italia. La normativa non richiede il possesso della patente per l’acquisto di un veicolo, ma solo per la sua conduzione su strada. Tuttavia, per i minorenni o per soggetti sotto tutela legale, la situazione cambia. Un minorenne non può intestarsi un’auto né firmare contratti di compravendita o assicurativi senza l’autorizzazione di un tutore legale o di un genitore.
- Maggiorenni senza patente: possono acquistare e intestarsi un’auto, ma non possono guidarla.
- Minorenni: non possono intestarsi un’auto né stipulare contratti assicurativi autonomamente.
Quando una persona senza patente vuole assicurare un’auto, è essenziale comprendere le distinzioni tra proprietario, contraente e conducente abituale. Nel caso in cui il proprietario o il contraente non siano patentati, è necessario indicare espressamente il conducente abituale nella polizza. Questa informazione serve alla compagnia assicurativa per valutare il rischio reale e determinare il premio.
Rischi e Svantaggi
Intestare la polizza a una persona diversa dal proprietario può comportare alcuni rischi e svantaggi:
- Mancanza di risparmio: Il contraente della polizza può decidere di intestare la macchina ad altri quando vuole ottenere una riduzione del premio assicurativo. I neopatentati e i conviventi sono i soggetti che potrebbero, dunque, usufruire di un certo risparmio se l’assicurazione non fosse intestata personalmente a loro. Il primo rischio è quello di non avere alcun tipo di risparmio.
- Bonus/Malus: Un altro svantaggio riguarda il bonus/malus che in questi casi non può essere applicato.
- Complicazioni in caso di incidente: Nel caso in cui si verifichi un incidente stradale, l’auto sarà comunque coperta, ma in fase di perizia e liquidazione il fatto che il contraente non sia il proprietario può rallentare l’iter o complicare l’erogazione del rimborso.
- Contravvenzioni: Anche dal punto di vista del Codice della Strada, l’intestazione disgiunta può generare effetti collaterali. In caso di contravvenzione, per esempio, il verbale viene recapitato al proprietario del veicolo che dovrà poi indicare chi era alla guida.
- Intestazioni fittizie: Una delle pratiche più rischiose è quella delle cosiddette intestazioni fittizie ovvero il tentativo di lasciare un’auto intestata a un parente o conoscente per non dover pagare un premio assicurativo elevato. Le compagnie sono sempre più attente a questi fenomeni e, grazie alla banca dati ANIA e ai controlli incrociati con il PRA, riescono a individuare con maggiore precisione i casi sospetti.
- Rivalsa dell'assicurazione: In linea generale, in caso di sinistro la Compagnia assicurativa dovrebbe poter risarcire i danni a terzi, ma potrebbe rivalersi sul proprietario del veicolo se il conducente abituale non è stato autorizzato a guidare l'auto.
Legge Bersani
La Legge Bersani può essere una valida alternativa per ottenere dei vantaggi in termine di costi. Secondo la legge Bersani, se nel nucleo familiare vi è un’auto che ha maturato una classe di bonus-malus migliore della classe di ingresso iniziale (che è tipicamente la quattordicesima), assicurando un’altra auto, sia essa comprata nuova o usata, si potrà usufruire di tale classe di assicurazione, l’importante è che il contraente faccia parte dello stesso nucleo familiare. Oltre ad appartenere allo stesso nucleo familiare è necessario che si parli di due persone fisiche. I veicoli presi in considerazione devono essere dello stesso tipo. Infine, i mezzi devono entrare in famiglia per la prima volta. Ovviamente la polizza assicurativa deve essere valida e attiva al momento dell’acquisto del nuovo mezzo. Se il sinistro è causato da auto e moto che hanno approfittato dei vantaggi della Legge Bersani, non ci sono penalizzazioni per il veicolo da cui si è eredita la classe di merito.
Come Stipulare una Polizza
La compagnia di assicurazione potrà richiedere la carta di circolazione, la fotocopia della patente di guida, il codice fiscale o un documento d’identità. Oramai, la maggior parte delle compagnie assicurative permette di calcolare il preventivo per l’assicurazione auto direttamente sul proprio sito web. Spesso è possibile avere il preventivo inserendo il solo numero di targa, senza fornire altri dati. Un’alternativa vantaggiosa e veloce è rappresentata dai servizi di comparazione presenti online.
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Classe di Merito e Costo dell'Assicurazione
Il costo della polizza assicurativa cambia in base alla compagnia, ma di norma, in caso di prima assicurazione, un neopatentato parte dalla 14ª classe di merito (o classe CU), cioè la più alta e quindi la più costosa. Tuttavia, con l’entrata in vigore della Legge Bersani, c’è la possibilità di aprire una nuova polizza acquisendo la stessa classe di un familiare presente nello stato di famiglia. La classe di merito è un sistema che determina il costo del premio assicurativo in base agli eventuali incidenti causati dall’assicurato. In caso di assicurazione auto intestata a persona diversa dal proprietario, la classe di merito applicata sarà quella del proprietario del veicolo.
Il costo dell’assicurazione dipende inoltre dalla presenza o meno di garanzie accessorie, come l’assicurazione kasko o l’assicurazione furto e incendio, che comportano tariffe aggiuntive rispetto alla sola polizza RCA.
Tipologie di Polizze
Esistono diverse tipologie di polizze assicurative:
- Polizze a consumo: Rappresentano un vantaggio per l’automobilista che utilizza l’auto solo occasionalmente, dal momento che il premio si paga in proporzione ai giorni dell’anno in cui effettivamente si utilizza il veicolo o ai chilometri percorsi.
- Assicurazioni temporanee: Possono garantire una copertura di pochi giorni, mensile, trimestrale, semestrale o comunque inferiore rispetto alle tradizionali assicurazioni RCA (che è di solito annuale).
Clausole e Garanzie
È importante prestare attenzione alle clausole contrattuali. La dicitura "bonus-malus" indica che il contratto è stipulato sulla base di clausole che prevedono, a ogni scadenza contrattuale, la variazione del premio applicato all’atto della stipulazione, in relazione al verificarsi o meno di sinistri nel corso del periodo di osservazione.
Nell’assicurazione auto, le garanzie incendio e cristalli sono spesso considerate accessorie.
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Attestato di Rischio
L’attestato di rischio è un documento rilasciato dalla compagnia di assicurazione, che certifica la “storia assicurativa” dell’automobilista, ossia il numero di sinistri subiti o causati negli ultimi cinque anni, e riporta la sua classe di merito (la cosiddetta CU, ovvero Classe Universale). Dal 1 luglio 2015 è esclusivamente online, quindi le compagnie assicurative non sono più obbligate a spedire l’attestato cartaceo all’assicurato, ma sono tenute a trasmettere l’attestato di rischio online alla banca dati dell’ANIA, almeno 30 giorni prima della scadenza contrattuale. L’attestato di rischio ha una validità di cinque anni dalla data di scadenza del contratto assicurativo e quindi dal rilascio dell’attestato stesso.
Cosa Fare in Caso di Sinistro
Quando si è coinvolti in un sinistro, la prima cosa da fare è denunciare l’accaduto il prima possibile, di norma entro tre giorni. È importante:
- Compilare il modulo blu del CID in tutte le sue parti e assicurarsi che venga firmato da entrambe le parti, così da agevolare i tempi di risarcimento.
- Contattare la compagnia e inviare tutta la documentazione relativa al sinistro, incluse le eventuali richieste dei danneggiati o i documenti redatti dalle autorità pubbliche.
Per denunciare il sinistro e inviare la relativa documentazione, si deve fare riferimento ai contatti e alle informazioni messe a disposizione dalla compagnia sul proprio sito internet. Solitamente, la comunicazione dell’incidente viene effettuata telefonicamente, mentre l’invio dei documenti avviene online tramite l’area riservata all’assicurato.
Fondo di Garanzia per le Vittime della Strada
Circolare con un’auto non assicurata è una grave violazione del Codice della Strada e comporta conseguenze legali molto serie, soprattutto in caso di incidente. In situazioni simili interviene il Fondo di Garanzia per le Vittime della Strada, gestito da CONSAP. Questo fondo copre i danni subiti da terzi quando l’incidente è provocato da un veicolo non assicurato, ma solo in casi specifici e con l’obbligo di rivalsa. Ciò significa che il Fondo anticipa il risarcimento alla vittima, ma successivamente si rivolge al responsabile del sinistro per recuperare l’intera somma pagata.
Disdetta e Reclami
Dal 1 gennaio 2013 è stata abolita la clausola del tacito rinnovo, quindi l’assicurato non deve presentare alcuna disdetta dell’assicurazione auto alla scadenza del contratto di polizza. In caso di mancata risposta da parte dell’assicurazione in seguito alla presentazione di un reclamo, prova per prima cosa a rivolgerti al Servizio Clienti della compagnia o al tuo referente.
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