Autocastello, un nome che risuona con forza nel panorama automobilistico legnanese e dell'alto milanese, rappresenta da decenni un punto di riferimento per gli appassionati del marchio Renault. La sua storia, intrecciata con quella del territorio e delle generazioni di automobilisti, è un racconto di passione, innovazione e dedizione al cliente.

La Nascita di Autocastello e il Legame con Renault

Autocastello nasce nel lontano 1965, affermandosi rapidamente come concessionaria Renault di fiducia a Legnano e nell'area circostante. Questo successo è frutto di un connubio vincente, capace di rinnovarsi costantemente per rimanere al passo con i tempi e, soprattutto, vicino alle esigenze dei clienti. Autocastello ha accompagnato quotidianamente le varie generazioni che ci hanno scelto.

L'Arrivo di Dacia e la Continuità dei Valori

Nel 2006, la famiglia Autocastello si allarga con l'introduzione del marchio Dacia, un ulteriore passo avanti per ampliare l'offerta e rispondere alle diverse esigenze del mercato. Nuove auto, nuovi modelli, ma sempre la stessa concretezza di sempre. Perché per noi le auto non sono solo un lavoro, sono una passione, sono una missione e sono il nostro modo di prenderci cura di voi.

Il Museo Fratelli Cozzi: Uno Scrigno di Memoria Alfa Romeo

La passione per il proprio lavoro crea l’eccellenza. E’ il risultato di quanto emerge visitando il “Museo Fratelli Cozzi” a Legnano (MI). Uno scrigno che racchiude al suo interno i modelli più importanti della produzione “Alfa Romeo”. Una carrellata di auto, alcuni sono pezzi unici, suddivisa in tre macro categorie come fossero dentro le navate di una grande cattedrale: berline, spider e coupé. Pensare che sia iniziato tutto quasi per caso è davvero strano, quando cioè il Sig. Cozzi davanti a un’”Alfa” molto ben tenuta, ritirata in permuta da un suo cliente molti anni prima, decise di non demolirla ma di tenerla. Così via fino ai giorni nostri. Auto dopo auto. Fa piacere vedere che nel museo sono rappresentati modelli di ogni genere ed epoca del marchio “Alfa Romeo”. Troviamo auto entrate nella storia dell’automobilismo e altre che hanno subito destini commerciali meno felici. Tutte sono degnamente rappresentate nella convinzione che ognuna ha contribuito in modo differente, ma unico, alla storia di uno dei marchi automobilistici più famosi del mondo. Andiamo dall’”Alfasud Giardinetta” fino alla “Spider Duetto”, resa celebre dal film “Il Laureato”. Troviamo le berline “Giulia”, “Giulietta”, “Alfetta” fino ad arrivare alle più recenti “156” e “166”. C’è l’”Alfa 155 Q4” che ottenne il record di velocità sul lago salato di Bonneville in Usa nel 1992. A testimoniare la storia di un marchio non concorrono solo i modelli. Accanto alle auto c’è una biblioteca ricca di materiale di ogni genere. Dalle riviste, alle brochure, ai manuali d’uso e manutenzione, ai poster pubblicitari e molto altro. Non mancano poi i cimeli e i video che ricordano i successi sportivi della casa del Biscione.

La Renault 6 del 1972: Un Gioiello nel Museo Autocastello

Il museo di Autocastello ospita una Renault 6 prima serie datata 1972. La storia della R4 è nota, il modello è diventato uno dei più venduti al mondo e le sue linee caratteristiche la hanno resa una delle auto più note di sempre, consacrandola a successo planetaria. Era circa il 1963, le vendite della R4 non erano ancora decollate, le sue linee erano particolari, poco consuete o conformate alle auto dell’epoca. Il pubblico non l’aveva ancora compresa, i concessionari erano scettici sulle effettive possibilità commerciali del veicolo. Così, nel 1966, Renault lancia il progetto 118, che avrebbe dovuto partorire una vettura con una linea più classica ed elegante. E da questo progetto, in una commistione di stili tra R4 (di cui recuperava il pianale) e R16 (che richiamava come linee e finiture), nacque la R6, in produzione dal 1968 al 1980. E la R4? Il modello che si preannunciava come un flop, invece, rimase in produzione fino al 1992, compiendo un meritato (e inaspettato) trentesimo compleanno. In totale sono stati prodotti oltre un milione e mezzo di esemplari, dal 1968 al 1980. Il motore, un 845 Billancourt da 34 cavalli, permetteva alla vettura di raggiungere i 120 km/h. “Quando la nostra R6 arrivò in Autocastello era il 1989. La macchina aveva già diciassette anni, ma la carrozzeria e gli interni erano perfetti. Così come il motore, che aveva poco più di 67mila chilometri”, ci racconta Maurizio Cozzi, titolare di Autocastello. “Nonostante la prima idea fosse quella di venderla, date le ottime condizioni del veicolo, decisi di tenerla. La macchina era in perfette condizioni e, soprattutto, era una prima serie”.

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Renault Domaine: Un'Altra Perla della Collezione Cozzi

Un altro modello che merita una menzione speciale è la Renault Domaine, un'auto con caratteristiche uniche e affascinanti. CURIOSITÀ Renault Domaine può viaggiare con il portellone aperto. Questo è diviso in due parti: una parte superiore e una inferiore. Il porta-targa riesce a ruotarsi per far stare in posizione verticale la targa e renderla quindi sempre visibile. I fanalini posteriori sono di vetro e non in materia plastica (come su altre auto coeve) e infine la parte alta del portellone posteriore è tenuta in posizione aperta da un sistema a molla che, a distanza di oltre 60 anni, svolge ancora onorevolmente il suo servizio.

L'Omaggio alla Storia Renault: Filante Record 2025

Filante Record 2025 rende omaggio alla storia e al patrimonio del brand Renault e si ispira a due modelli, la 40 CV dei Record del 1925 e Étoile Filante del 1956. una demo car elettrica progettata per battere i record in termini di consumi ed autonomia, scopri #Renault #Filante Record 2025: un vero e proprio laboratorio di efficienza.

Autocastello e l'ASI: Un Impegno per il Motorismo Storico

Autocastello, con il suo impegno nel preservare e valorizzare il patrimonio automobilistico, ha partecipato attivamente a eventi di rilievo nel settore del motorismo storico.

L'Evento ASI a Roma per il Giubileo

Per offrire un tema legato al motorismo storico, sabato 31 maggio l’ASI porta in Piazza San Pietro alcune auto storiche in riferimento ai sette anni Giubilari del secolo scorso, quelli celebrati nel 1900, 1925, 1933, 1950, 1975, 1983 e 2000. Una selezione di modelli tra i quali spiccano quelli provenienti da importanti musei come il Museo Nazionale dell’Automobile (MAUTO), il Museo Nicolis di Verona, la Fondazione Nicola Bulgari di Roma e il Museo Alfa Romeo Fratelli Cozzi di Legnano (MI). Altre vetture partecipanti di particolare rilievo sono l’Alfa Romeo 6C Pininfarina del 1948 appartenuta a Papa Paolo VI, una Cisitalia 303 DF del 1950, una Jaguar XK 140 OTS del 1955. Il gruppo delle auto si muoverà alle 9.30 dal Gianicolo per raggiungere, alle 10.30, Via della Conciliazione e quindi Piazza San Pietro in Vaticano, dove verrà allestita la speciale esposizione (fino alle 12.30).

Un Secolo di Giubileo: L'ASI Celebra la Storia dell'Automobile

ASI, in occasione dello speciale Anno Giubilare, ha voluto rendere omaggio ai grandi eventi religiosi che hanno scandito il secolo scorso - 1900, 1925, 1933, 1950, 1975, 1983 e 2000 - attraverso una selezione di automobili d’epoca che ne evocano i diversi periodi storici. Le vetture hanno sfilato in un affascinante corteo partito dal Gianicolo fino a raggiungere Piazza San Pietro, attraversando Via della Conciliazione, dove è stata allestita un’esposizione straordinaria, aperta al pubblico.

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Il Museo Nicolis e la S.G.V. del 1911

Il Museo Nicolis di Villafranca di Verona è stato selezionato per rappresentare un pezzo di questa storia con una delle sue vetture più rare e significative: la S.G.V. Model B del 1911. «Essere presenti in Piazza San Pietro con una vettura come la S.G.V. Model B del 1911 è per noi motivo di grande orgoglio - dichiara Silvia Nicolis, presidente del Museo -. È una testimonianza concreta di come l’automobile sia parte integrante della nostra memoria collettiva.

Sostenibilità e Motorismo Storico

In linea con i principi di sostenibilità ambientale, tutte le vetture del corteo hanno utilizzato bio-benzina di seconda generazione.

I 110 Anni di Alfa Romeo Celebrati nel Museo Fratelli Cozzi

I 110 anni di Alfa Romeo, fondata a Milano il 24 giugno 1910, sono celebrati in un clima singolare, per gli effetti dell’emergenza Coronavirus che ha necessariamente impedito lo svolgersi di manifestazioni in presenza. Non potevamo mancare a un momento così importante per noi e per tutti gli appassionati del Biscione. L’evento è stato organizzato seguendo le regole vigenti in materia di prevenzione Covid, sia per la prevenzione che per il distanziamento, suddividendo collaboratori e pubblico, e ripartendo le visite guidate in tre slot, con 15 auto con equipaggio CMAE e 15 visitatori aggiuntivi.

La Storia della Renault 6 Acquisita da Cozzi

MA COME È ARRIVATA IN AUTOCASTELLO? La decisione era presa, la macchina andava venduta e “galeotto fu il libro”, in questo caso la rivista. “Quando il vecchio proprietario vide un articolo su Ruoteclassiche in cui presentavo le mie auto - prosegue Maurizio Cozzi - mi contattò. LA LAVORAZIONEUna volta acquistata e portata nella sua nuova casa in via Torquato Tasso 3 a Legnano, mancava la parte più delicata: la restaurazione.“Ci sono voluti circa sei mesi per completare il lavoro”, sottolinea Maurizio Cozzi. “Le cromature sono state tutte rifatte, perché piuttosto ammalorate, così come le parabole dei fari che erano completamente arrugginite.

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