La Renault Clio Gruppo N rappresenta una pietra miliare nel mondo del rally, incarnando lo spirito competitivo e l'innovazione tecnologica che hanno caratterizzato la casa automobilistica francese. Questo articolo esplora in dettaglio la storia, le caratteristiche tecniche e le evoluzioni di questo modello iconico, con un focus particolare sulla versione Williams, un vero e proprio oggetto del desiderio per gli appassionati.
Genesi e Ascesa della Renault Clio
Negli anni '80, Renault si trovava in una situazione economica ambivalente. Da un lato, il successo commerciale di modelli come la Supercinque, la Renault 9/11 e l'instancabile Renault 4 generava notevoli entrate. Dall'altro, gli investimenti in Nord America si rivelarono infruttuosi. In questo contesto, il progetto X57, volto a creare un'erede moderna della Supercinque, prese il via.
Nel giugno del 1990, la Renault Clio fu lanciata sul mercato, segnando un punto di svolta per il marchio. La Clio, una vettura di segmento B, si distinse subito per il suo design innovativo e le sue prestazioni brillanti.
Renault Clio Williams: L'Icona del Rally
La Renault Clio Williams, presentata alla stampa in Corsica, fu progettata per competere nei rally nei Gruppi A ed N. Nel 1993, Renault arricchì la sua gamma sportiva con questa vettura, frutto della collaborazione tra Renault Sport e la scuderia Williams, reduce dalla vittoria nel campionato mondiale di Formula 1.
Caratteristiche Tecniche
La Clio Williams stradale beneficiava di numerosi input ingegneristici derivati dal reparto corse Renault Sport, che collaborava con la Williams Grand Prix. Il motore, in particolare la testata, attingeva a piene mani dalle tecniche costruttive dei propulsori Renault RS4 e RS5 utilizzati all'epoca sulle Williams di F1 e successivamente sulla Benetton campione del mondo con Schumacher. Queste tecniche erano frutto della collaborazione tra Renault Sport, il centro spaziale francese "Aerospatiale" e l'industria aeronautica "Snecma".
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La vettura era disponibile esclusivamente in colorazione Williams Blue, con cerchi in alluminio color oro, sospensioni migliorate e interni più lussuosi con il logo Williams cucito sugli schienali dei sedili. Sorprendentemente, l'ABS e gli airbag furono rimossi per esaltare l'esperienza di guida sportiva.
Evoluzioni e Restyling
Nel 1994, Renault decise di produrre ulteriori repliche della Clio Williams 2.0 16v, che aveva subito un restyling. Esternamente, i gruppi ottici posteriori furono leggermente arrotondati e collegati da una sottile banda, mentre il tappo della benzina presentava una serratura scavata. Gli specchietti retrovisori esterni erano a regolazione elettrica e di dimensioni maggiori, e la strumentazione interna adottò una grafica più moderna.
Le prestazioni della versione restyling migliorarono leggermente grazie a piccoli aggiustamenti nella gestione del propulsore. La vettura accelerava da 0 a 100 km/h in 7,72 secondi e percorreva il chilometro da fermo in 28,57 secondi, raggiungendo una velocità massima di 215,700 km/h.
Nel 1995, sulla base della seconda serie, fu prodotta una serie speciale per la Svizzera denominata Swiss Champion, caratterizzata da una targhetta numerata sulla plancia, un'autoradio Sony con caricatore a 6 CD e 6 casse hi-fi e un volante specifico.
Differenze tra le Serie
La prima serie, prodotta nel 1993, si distingueva per il baffo anteriore sovraparaurti in tinta nera diviso in due pezzi, gli specchietti retrovisori piccoli e a regolazione manuale, i comandi ventilazione semplificati nella grafica e la fascia posteriore portellone opaca. La seconda serie, introdotta nel 1994, presentava un nuovo baffetto anteriore in tinta macchina, specchietti retrovisori esterni elettrici e autosbrinanti, una nuova grafica per i comandi ventilazione, un nuovo tergi posteriore, fari posteriori di nuovo disegno e modanature porte più grosse con la targhetta 2.0 incorporata.
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Prestazioni e Sensazioni di Guida
Rispetto alla Clio 1.8 16v normale, la Williams poteva contare su 234 cc e 12 cavalli in più. L'assetto fu completamente rivisto, con un irrigidimento di molle, ammortizzatori e barre antirollio, e l'avantreno derivato dalla Renault 19 16v, che consentì di allargare la carreggiata anteriore di 34 mm.
Il risultato su strada era una vettura estremamente reattiva e maneggevole, con un turn-in fulmineo e un grip elevato. La Clio Williams si rivelava facile da guidare allegramente, trasmettendo al conducente una sensazione di controllo e precisione.
Renault Clio Rally4: L'Erede Moderna
Forte del successo delle versioni Cup, RX e Rally5, la divisione competizione-clienti di Renault ha sviluppato la Clio Rally4, una vettura a due ruote motrici progettata per il mondo dei rally.
Caratteristiche Tecniche
La Clio Rally4 condivide diversi elementi con la Clio Rally5, come la carrozzeria basata sulla Clio R.S. Line, i dispositivi di sicurezza conformi agli standard più recenti e la pedaliera, la colonna dello sterzo e la culla motore. Tuttavia, si tratta di due veicoli ben distinti, con la Clio Rally4 che beneficia di un motore 4 cilindri TCe 16 valvole da 1330 cm3 ampiamente rielaborato con un nuovo turbo, nuovi pistoni e nuove bielle. La potenza raggiunge i 215 cv, con una coppia di 350 Nm.
La Clio Rally4 è dotata di freni da corsa PFC Brakes e ammortizzatori regolabili BOS Suspension all'avanguardia.
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Sviluppo e Test
Un intenso programma di prove, durato diversi mesi e per oltre 5.000 chilometri, ha coinvolto piloti esperti come Stéphane Sarrazin, Bryan Bouffier, Jean-Sebastien Vigion e Manu Guigou. La Clio Rally4 ha raggiunto gli obiettivi previsti a livello di performance e affidabilità, con i piloti che hanno elogiato le qualità del telaio-motore, il livello di sicurezza e l'efficacia complessiva.
Debutto in Gara
La Clio Rally4 ha fatto il suo debutto in pubblico al Rally di Montecarlo con Florian Bernardi, mentre in Italia è stata affidata a Paolo Andreucci, l'11 volte campione italiano rally, al Rally Targa Florio.
Scheda Tecnica Renault Clio Rally4
- Telaio: Clio R.S. Line, monoscocca in acciaio con roll-bar saldato
- Sospensioni: ammortizzatori Bos Suspension con tre vie di regolazione e finecorsa idraulici
- Motore: 1.3 TCe Renault, 4 cilindri, 16 valvole, turbo Borg Warner (flangia 30 mm)
- Potenza: 215 cv
- Coppia: 350 Nm
- Trasmissione: Sadev sequenziale a 5 rapporti + retromarcia, differenziale a slittamento limitato ZF
- Freni: Pinze e dischi PFC (330 mm anteriori, 260 mm posteriori), freno a mano idraulico
- Peso a vuoto: 1.080 kg
Renault Clio Rally3: La Prima a Trazione Integrale
La Renault Clio Rally3 rappresenta una novità assoluta nella storia della Clio da rally, essendo la prima versione a trazione integrale.
Caratteristiche Tecniche
La Clio Rally3 è essenzialmente una Clio Rally4 a trazione integrale, con una ripartizione della coppia 50% anteriore e 50% posteriore. Il motore è il 1.3 TCe turbo quattro cilindri 16 valvole a iniezione diretta, con una potenza di 260 cv e una coppia di 415 Nm. Il turbo gira a un massimo di 2,6 bar e la flangia è stata portata a 31 mm.
Modifiche
L'installazione del tunnel per la trazione posteriore ha richiesto la riprogettazione della protezione dell'assale posteriore, oltre alla modifica della scocca e della sottoscocca. Il sistema di gestione elettronica è affidato a Life Racing, integrando il sistema di acquisizione dati motore e telaio.
Prestazioni
La Clio Rally3 offre un vantaggio di circa 1,5 secondi al km su asfalto rispetto alla Clio Rally4, e il divario aumenta notevolmente sulla terra.
Clio Racing Start: Un'Esperienza Indimenticabile
Guidare una Clio Racing Start, derivata dalla Clio Williams, è un'esperienza che riporta indietro nel tempo, offrendo sensazioni di guida pure e dirette che sono andate perdute nelle auto moderne.
Impressioni di Guida
La Clio Racing Start colpisce per la sua leggerezza e maneggevolezza. L'avantreno è preciso e reattivo, e il motore 2.0 cc offre una erogazione feroce e un sound coinvolgente. La mancanza di ABS e controlli elettronici esalta l'abilità del pilota, che deve gestire la vettura con sensibilità e precisione.
Guidare una Clio Racing Start è un'esperienza fisica e mentale intensa, che lascia il conducente sudato e stanco, ma anche euforico e felice.
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