Prima di avviare il motore e partire per un viaggio, è fondamentale assicurarsi che il veicolo sia in condizioni ottimali e che il conducente sia consapevole di tutti gli aspetti legati alla sicurezza stradale. Questo articolo esplorerà in dettaglio i controlli essenziali da effettuare, le normative vigenti e i comportamenti corretti da adottare per garantire un viaggio sicuro per sé e per gli altri utenti della strada.
Regolazione degli specchietti retrovisori
In tutti i veicoli, compresi quelli a due ruote, gli specchi retrovisori devono essere regolati in modo da fornire una piena visibilità. Questa regolazione dipende anche dalle caratteristiche fisiche del conducente, soprattutto l'altezza, e va effettuata ogni volta che si utilizza il veicolo, non solo dopo aver regolato la posizione del sedile di guida. Gli specchi retrovisori devono essere utilizzati, sia dentro che fuori i centri abitati, ogni volta che sia necessario controllare la strada dietro al veicolo, per essere certi che non vi siano veicoli nelle immediate vicinanze. Tutti gli autoveicoli sono dotati di uno specchio retrovisore centrale posizionato in modo da rientrare nel campo visivo del conducente. Il retrovisore sinistro deve essere usato prima di immettersi nel flusso della circolazione, prima di un cambio di corsia verso sinistra o di una svolta a sinistra e prima di iniziare una manovra di sorpasso. In tutti questi casi, è opportuno che il controllo dello specchio retrovisore sia integrato con un rapido controllo visivo laterale diretto, girando leggermente la testa.
Patente di guida e abilitazioni professionali
Non si possono guidare ciclomotori, motocicli, tricicli, quadricicli e autoveicoli senza aver conseguito la patente di guida ed, ove richieste, le abilitazioni professionali. Chiunque conduca veicoli senza aver conseguito la corrispondente patente di guida è punito con l'ammenda da 2.257 euro a 9.032 euro; la stessa sanzione si applica ai conducenti che guidano senza patente perché revocata o non rinnovata per mancanza dei requisiti fisici e psichici. In caso di recidiva nel biennio si applica altresì la pena dell'arresto fino ad un anno. Il titolare di patente di guida di categoria A1 che guida veicoli per i quali è richiesta la patente di categoria A2, il titolare di patente di guida di categoria A1 o A2 che guida veicoli per i quali è richiesta la patente di categoria A, ovvero titolare di patente di guida di categoria B1, C1 o D1 che guida veicoli per i quali è richiesta rispettivamente la patente di categoria B, C o D, è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da € 1.023 a € 4.092. Si applica la sanzione accessoria della sospensione della patente di guida posseduta da quattro a otto mesi, secondo le norme del capo I, sezione II, del titolo VI.
Obbligo di cinture di sicurezza e sistemi di ritenuta per bambini
Il conducente e i passeggeri dei veicoli della categoria L6e, dotati di carrozzeria chiusa, e dei veicoli delle categorie M1, N1, N2 e N3, muniti di cintura di sicurezza, hanno l'obbligo di utilizzarle in qualsiasi situazione di marcia. I bambini di statura inferiore a 1,50 m devono essere assicurati al sedile con un sistema di ritenuta per bambini, adeguato al loro peso, di tipo omologato secondo le normative stabilite dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti.
Controlli stagionali del veicolo
È sempre bene fare un po’ di manutenzione prima del viaggio, indipendentemente dal periodo dell’anno. Con l’arrivo della bella stagione è buona cosa controllare che la nostra auto sia efficiente al 100%. Quando si parla di controlli stagionali, i "liquidi" sono i primi a cui un automobilista pensa. In effetti un controllo periodico di questi non è consigliato solo con l’avvicinarsi della bella stagione, ma sarebbe bene eseguirlo con una certa periodicità per mantenere la vettura al massimo delle sue prestazioni e prevenire guasti ed incidenti. Il secondo controllo a cui tutti pensano è, ovviamente, la batteria. Questa infatti non è eterna, ma, con il tempo, il liquido all’interno tende a consumarsi e gli elettrodi alla base della ricarica si deteriorano. Tutto questo compromette il suo funzionamento e senza batteria, l’auto non va. Semplice. Infine, molti automobilisti si rendono conto dell’importanza di controllare i freni, per quanto questi non siano in tantissimi a farlo. E’ stupefacente quanti utenti della strada sottovalutino l’importanza di un impianto frenante perfettamente funzionante.
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Ammortizzatori e impianto sterzante
Molti automobilisti pensano che sia solo una questione di comfort, ignorando quanto questi aiutino a garantire una perfetta tenuta di strada ed un controllo ottimale del veicolo in frenata e in curva. Se in pochi pensano all’importanza degli ammortizzatori, bisogna dire che quasi nessuno pensa mai, in generale, all’impianto sterzante. Questo è un sistema fondamentale per garantire sicurezza, tenuta di strada, alte performance e comfort alla guida. Anche quando ci si ricorda di verificarlo, spesso ci si limita a dare un’occhiata al piantone dello sterzo ed alla scatola del servosterzo, ma questo non basta.
Pneumatici e cinghia dei servizi
Anche i controlli sugli pneumatici vengono spesso visti come un’inutile tassa, dimenticando che questi sono l’unico punto di contatto tra l’auto e la strada! Un’altra componente fondamentale dei veicoli la cui importanza viene spesso sottovalutata è la cinghia dei servizi, da non confondere con la cinghia di distribuzione. Da questa dipende il funzionamento della maggior parte dei sistemi ausiliari dell’auto, tra cui alternatore, servosterzo, pompa dell’acqua e climatizzatore. Se non funziona la cinghia dei servizi, non funziona l’auto.
Impianto clima
Le alte temperature e l’aria viziata possono abbassare di molto la soglia di attenzione di chi guida, mettendone a repentaglio non solo la salute, ma anche la sicurezza.
Guida in condizioni meteorologiche avverse
Come per la nebbia, anche viaggiare sotto la pioggia aumenta considerevolmente i rischi a cui andiamo incontro ed è necessario rispettare alcune regole per essere sicuri di mantenere un adeguato livello di sicurezza, sia per noi che per gli altri utenti della strada. Inoltre, anche in questo caso, non si è mai completamente al sicuro e, quando si è alla guida di un veicolo e piove, bisogna mantenere sempre alta e costante la propria attenzione.
Distanza di sicurezza e spazio di frenatura
Con distanza di sicurezza si intende la distanza che deve intercorrere tra un veicolo e l’altro in modo da poter evitare, in caso di frenata improvvisa, un tamponamento. Lo spazio (o tempo) di reazione indica il tempo che il conducente impiega per reagire ad un ostacolo improvviso. In media questo equivale alla velocità divisa 10 e moltiplicata per 3 (V:10×3). Lo spazio di frenatura è invece lo spazio che il veicolo percorre dal momento in cui premiamo il pedale del freno. In media questo corrisponde al quadrato della velocità diviso 100 (V^2:100). Il principale pericolo della pioggia è che questa va a modificare le condizioni della strada, generando la possibilità di vischioplaning e aquaplaning. Il primo è in assoluto il più comune e rischioso, si presenta quando comincia a piovere o quando ci sono precipitazione leggere, ma costanti e va a generare una sorta di vischiosità sull’asfalto. L’aquaplaning è il fenomeno più conosciuto, ma, per assurdo, il più raro. Per ottenerlo serve, infatti, una situazione molto particolare come pioggia intensa o grosse pozze d’acqua di altra origine. In pratica, davanti allo pneumatico si formerà un cuneo di acqua tale per cui gli intagli del battistrada non riescono più a spostare il liquido lateralmente e lo pneumatico stesso inizierà a perdere aderenza fino a galleggiare.
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Visibilità ridotta e comportamento alla guida
La pioggia va ad influire proprio la distanza di sicurezza. Tale calcolo, però, va aumentato in caso di pioggia, poiché l’eccessiva velocità può rendere un veicolo ingovernabile. Il rischio di perdere il controllo del veicolo, però, non è l’unico pericolo legato alla pioggia. Questa può andare a ridurre enormemente la visibilità che il conducente ha da dentro il veicolo. Prima di tutto, quindi, bisogna essere sicuri che fari e tergicristalli siano perfettamente funzionanti. Fatto questo, bisogna procedere con attenzione, a velocità moderata, evitando accelerazioni/decelerazioni brusche e/o improvvise sterzate. Fai inoltre attenzione quando sorpassi gli altri veicoli, soprattutto quelli più grandi, perché questi generano nuvole di acqua polverizzata che riducono la visibilità (un TIR può sollevare fino a 60 litri d’acqua in questo modo!).
Bombe d'acqua e consigli utili
Se puoi evitare di viaggiare durante una bomba d’acqua, evita di farlo. Semplice, no? Se invece questa ti colpisce mentre stai già viaggiando, limita la velocità al minimo e aguzza la vista in cerca di un’area di sosta sicura. I nubifragi di questo tipo raramente durano più di mezz’ora e l’abitacolo dei veicoli è un’ottima protezione dai fulmini e altri pericoli. Evita di transitare per le strade o per i sottopassi che possono allagarsi. Una pioggia di forte intensità è una specie di muro che limita il campo visivo del conducente e l’efficacia delle luci anteriori/posteriori. Assicurati che i tergicristalli e tutte le luci siano perfettamente funzionanti e ricordati di accendere i fendinebbia, utili a farsi vedere dalle altre auto. Se il climatizzatore non riesce a disappannare abbastanza velocemente i vetri, il consiglio è di pulirli dall’interno con un detergente di tipo casalingo.
Strade allagate e pericoli nascosti
Una delle leggende metropolitane più diffuse è che, se si entra in una strada allagata, lo si debba fare a forte velocità per evitare di far spegnere il motore. Pessima idea. Prima di tutto si generano onde di ritorno molto rischiose per il traffico alle nostre spalle e, in secondo luogo, si rischia di scontrarsi con tutto ciò che si cela al di sotto del livello dell’acqua. Se stiamo percorrendo dei tratti boschivi o dei viali c’è un’alta probabilità di essere colpiti da rami, tegole, detriti o addirittura cavi dell’alta tensione. Bisogna fare estremamente attenzione a evitare le zone con strutture a rischio. Un’altra caratteristica a cui dobbiamo prestare attenzione è il tipo di asfalto che stiamo percorrendo. Sulle strade più recenti ne viene utilizzata una tipologia drenante che limita l’accumulo di acqua e riduce il rischio di aquaplaning, ma questo purtroppo è estremamente raro nelle province più rurali. Per riconoscere l’asfalto drenante, ti basta vedere se questo è opaco in superficie e grossolano nell’aspetto (come se composto da tanti grossi granelli scuri).
Pneumatici e aquaplaning
L’ignoranza sulla situazione dei propri pneumatici è uno degli errori più frequenti per chi guida e questo può costare molto caro in caso di bomba d’acqua visto il rischio di aquaplaning. Controlla sempre le gomme prima di partire per un lungo viaggio (o se hanno previsto temporali), soprattutto lo spessore del battistrada e la pressione presente. In caso tu non l’abbia fatto, esegui solo frenate dolci così da ridurre al minimo il rischio di “scivolata.” I controlli elettronici di sicurezza aiutano, ma non si sa mai.
Auto in panne durante una bomba d'acqua
Prima di tutto, evita di scappare a prescindere fuori dall’abitacolo. La tentazione può essere grande, ma l’abitacolo ti protegge da tanti pericoli, tutti presenti durante le bombe d’acqua (fulmini, essere trascinati via dall’acqua, ecc). Se siete fermi in una grande pozza e l’auto non riparte, non insistere nel riavviarla. Giudica il livello dell’acqua e quanto velocemente sta salendo. Se questo è sotto controllo, resta al sicuro nell’abitacolo e chiama i numeri di emergenza della Polizia (113), dei Carabinieri (112) e/o dei Vigili del Fuoco (115). In questo caso può essere utile avere a portata google maps per indicare velocemente il punto in cui siamo bloccati. Se invece il livello dell’acqua sta salendo in modo preoccupante, sblocca subito le portiere e abbassa i finestrini prima che l’acqua causi un guasto elettrico che renda inutilizzabili tutti i comandi. A questo punto, abbandonare il veicolo è l’unica opzione davvero attuabile, ma va fatto con estrema attenzione, guardando bene dove si mettono i piedi e cercando un posto riparato/sicuro vicino. Ricordarsi di portare con se tutto quello di cui si potrebbe aver bisogno. Evitare di puntarsi addosso le bocchette dell’aria, sottoponendosi a bruschi sbalzi di temperatura.
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Controlli preventivi e manutenzione
Prima di mettersi in viaggio è sempre una buona idea verificare tutta una serie di fattori come la pressione delle gomme e i livelli dei liquidi. Se hai il giusto tempo da dedicargli, non ci sono spie accese o comportamenti anomali o se comunque l’auto è già stata controllata di recente, allora bastano e avanzano. In qualsiasi altro caso conviene prenotare un controllo completo prima della partenza. Il miglior modo per assicurarci di non aver problemi da questo punto di vista è sicuramente quello di dare una bella lavata, dentro e fuori, al proprio veicolo. Se non si vuole investire tempo e soldi su un autolavaggio professionale, basta preoccuparci di pulire l’interno e l’esterno dei vetri, su cui spesso si forma una patina di sporco che ne riduce la trasparenza, e le coperture delle varie luci (basta una spugna umida o uno strofinaccio). Va quindi verificato che il tergicristallo funzioni alla perfezione. Solleva le spazzole, controlla che il profilo in gomma sia integro e puliscilo dolcemente con un panno umido. Ricordati poi di riempire la vaschetta del liquido del lavavetri con un detergente specifico. Prima di tutto controlla che il battistrada sia profondo almeno 3mm per viaggiare con una certa sicurezza sui fondi bagnati. Per farlo ti basta usare una moneta da 2 euro e inserirla nelle scanalature, se la parte in acciaio è completamente coperta, allora la misura è giusta. Verifica inoltre che sul fianco dello pneumatico non ci siano rigonfiamenti, tagli o screpolature. Se hai un kit gonfia & ripara, porta la pressione al giusto valore indicato sul manuale d’uso.
Distrazioni alla guida: un pericolo costante
La distrazione alla guida non è una novità. Se oggi il pericolo principale è rappresentato dai telefoni cellulari, negli anni '30 dello scorso secolo, era la radio a destare preoccupazioni. Secondo alcune stime prettamente assicurative, il 25% degli incidenti stradali in Italia è causato da distrazioni del conducente. Per contrastare questo fenomeno, sono state introdotte leggi che vietano l’uso del cellulare alla guida. Alcune riviste come “La radio” o “Radio orario” descrivevano la controversia tra legislatori, compagnie di assicurazione e produttori di radio. Se da un lato, molti esperti erano preoccupati che le radio potessero distrarre i conducenti aumentando il rischio di incidenti, il pensiero comune dell’epoca era comunque quello che parlare con i passeggeri fosse più pericoloso della radio, poiché quest’ultima non richiedeva attenzione visiva o risposte. Solo alla fine degli anni '50 iniziarono studi seri sull’effetto delle radio sugli incidenti stradali, e non vennero trovati legami certi tra radio e incidenti. Con l’aumento delle dimensioni degli schermi nelle auto, si prevedono nuove battaglie sulla distrazione alla guida. Alcune auto (ad es. Tesla), hanno schermi che appaiono giganteschi e che (con sorpresa di tutti) non si disattiva automaticamente durante la guida.
Cause di distrazione e consapevolezza dei rischi
La causa principale degli incidenti è la distrazione mentale, quando il conducente perde la concentrazione e si perde nei suoi pensieri. La risposta a tutte queste distrazioni è spesso la consapevolezza limitata dei rischi. Dopo anni di guida, ci si sente a proprio agio e si tende a sottovalutare i rischi. La percezione e l’interpretazione di una situazione rischiosa da parte di chi guida, spesso è inesistente perché è una attività altamente ripetitiva. Stati d’animo come fretta, frustrazione e stanchezza possono ulteriormente contribuire alla distrazione.
Comportamenti per una guida più sicura
Per combattere la distrazione alla guida, è fondamentale essere consapevoli dei rischi e adottare comportamenti più sicuri. Regola specchietti, sedili e cinture di sicurezza prima di iniziare a guidare. Imposta la radio e il climatizzatore prima di partire. Consuma cibo e bevande solo quando il veicolo è fermo. Non utilizzare o cercare dispositivi come telefoni cellulari mentre guidi. Mantieni conversazioni brevi e non distrattive con i passeggeri. Non guardare incidenti, persone o eventi fuori dall'auto. Non usare il cellulare mentre guidi, nemmeno con opzioni a mani libere. Evita di lasciarti distrarre dai pensieri.
Formazione e pianificazione
È Importante continuare a partecipare a corsi di aggiornamento sulla sicurezza stradale e sulla guida sicura. Esistono corsi sulla guida difensiva, sulla guida invernale, sulla guida di motocicli e veicoli a tre ruote ecc. Pianifica il percorso in anticipo per evitare stress e fretta. Mantenere l'auto pulita e organizzata per ridurre le distrazioni.
Alcol alla guida: tolleranza zero per i professionisti
I rischi legati al consumo di alcol per chi guida un camion sono elevati: non si tratta solo di sicurezza stradale, ma anche di conseguenze legali e professionali in caso di infrazione. Il Codice della Strada italiano prevede una regolamentazione severa per il consumo di alcol alla guida da parte dei conducenti professionali. Mentre per gli automobilisti il limite di tasso alcolemico è fissato a 0,5 g/l, per chi guida veicoli pesanti il valore consentito è zero. Oltre alle disposizioni generali dell’Articolo 186, il Codice della Strada prevede norme ancora più restrittive per alcune categorie di conducenti, tra cui i camionisti, attraverso l’Articolo 186-bis.
Sanzioni e conseguenze
Tasso alcolemico tra 0 e 0,5 g/l → Multa da 168 a 678 euro. Tasso alcolemico tra 0,5 e 0,8 g/l → Le sanzioni previste dall’Art. Tasso alcolemico oltre 0,8 g/l → Le sanzioni dell’Art. Oltre alle multe e alla sospensione della patente, un autotrasportatore rischia di perdere la possibilità di esercitare la propria professione. In questo caso, la normativa segue le regole previste per tutti gli automobilisti. Se il conducente non è in servizio e guida la propria vettura o un altro veicolo leggero, il limite di alcolemia consentito è di 0,5 g/l.
Miti da sfatare sull'alcol e la guida
Nonostante la severità delle norme, esistono ancora molte convinzioni errate sull’alcol e i suoi effetti sulla guida. Alcuni di questi miti possono indurre in errore anche i camionisti, portandoli a sottovalutare il rischio di superare i limiti alcolemici imposti dal Codice della Strada. Molti pensano che bere una quantità minima di alcol non influenzi le capacità di guida. In realtà, il corpo di ciascun individuo metabolizza l’alcol in modo diverso e, per un camionista, il limite è zero. Anche una birra leggera o un bicchiere di vino a cena possono lasciare tracce nel sangue rilevabili dall’etilometro. Il metabolismo dell’alcol è un processo lento e non esiste un metodo per accelerarlo. Il fegato smaltisce mediamente 0,1-0,15 g/l all’ora, ma questo valore può variare in base a fattori come il peso corporeo, il sesso e lo stato di salute. Un altro luogo comune molto diffuso è che bere molta acqua, caffè o fare una doccia fredda possa accelerare l’eliminazione dell’alcol. Alcune persone credono che mangiare caramelle alla menta, masticare gomme o assumere determinati alimenti possa alterare il risultato del test. Gli etilometri omologati utilizzati dalle forze dell’ordine sono strumenti precisi e non si lasciano influenzare da questi tentativi. Come già spiegato, il rifiuto dell’alcoltest è considerato una violazione gravissima ed è punito come se il conducente avesse un tasso alcolemico superiore a 1,5 g/l.
Consigli per i conducenti professionali
Per rispettare le normative del Codice della Strada e garantire la sicurezza, i conducenti di mezzi pesanti devono prestare particolare attenzione al consumo di alcol. Il limite per i conducenti professionali è zero, pertanto anche una minima quantità può costituire un’infrazione. L’organismo smaltisce l’alcol lentamente, e i suoi effetti possono persistere per diverse ore. Contrariamente a quanto si pensa, rimedi come bere molta acqua, assumere caffè o fare attività fisica non accelerano il metabolismo dell’alcol. In caso di dubbi, può essere utile un etilometro certificato per verificare il proprio tasso alcolemico prima di mettersi alla guida.
Revoca della patente di guida: cause e conseguenze
La revoca della patente di guida è un atto definitivo che comporta la perdita di validità del documento. Quando una persona viene trovata alla guida con patente sospesa o viola determinate norme del Codice della Strada, la sua patente di guida è revocata. Le cause principali includono:
- guidare con patente di guida sospesa
- guidare senza essersi sottoposto alla visita in Commissione medica
- invertire il senso di marcia e attraversare lo spartitraffico o percorrere la carreggiata o parte di essa nel senso di marcia opposto a quello consentito sulle carreggiate, sulle rampe e sugli svincoli di autostrade e strade extraurbane principali
- circolare con un limitatore di velocità alterato
- superare di oltre 60 km/h il limite massimo di velocità
- adibire per la seconda volta in 2 anni un veicolo a servizio di piazza con conducente o a taxi, senza aver ottenuto la licenza o con licenza sospesa o revocata
Procedura di revoca
La Prefettura emette un provvedimento di revoca della patente di guida, sulla base del verbale redatto dal comando che ha rilevato la violazione (polizia municipale, polizia stradale, carabinieri). Quando sono violate norme del Codice della Strada con rilevanza penale (es. aver causato incidente stradale con tasso alcol emico superiore a 1,5 g/l, aver causato incidente stradale stato effetto di sostanze stupefacenti, aver partecipato a una competizione in velocità non autorizzata o aver gareggiato in velocità in cui una o più persone siano state gravemente ferite o siano decedute, aver causato un incidente mortale o con feriti molto gravi), la Prefettura riceve una sentenza o decreto penale di condanna con data di irrevocabilità, emette l'ordinanza di revoca della patente di guida.
Tempi per conseguire una nuova patente
Se la revoca è disposta a seguito di violazione degli artt. 186 e 187 del C.d.S., l'interessato può conseguire una nuova patente dopo 3 anni dalla revoca. Se la revoca è a seguito di incidente stradale con lesioni colpose gravi (art. 590 bis Codice Penale) l'interessato può conseguire una nuova patente dopo 5 anni dalla revoca. Questo termine è aumentato se l'interessato ha violato gli artt. Se la revoca è a seguito di incidente stradale con lesioni mortali (art. 589 bis Codice Penale) l'interessato può conseguire una nuova patente dopo 10 anni dalla revoca. Questo termine è aumentato se l'interessato ha violato gli artt.
Requisiti morali per la guida
Per poter guidare è necessario essere in possesso di determinati requisiti fisici e morali. Il Prefetto dispone il provvedimento di revoca della patente di guida per carenza dei cosiddetti requisiti morali. I soggetti per cui questo si verifica sono elencati nell'art. b) coloro che sono sottoposti a misure di sicurezza personali o a misure di prevenzione. c) persone condannate per i reati previsti agli articoli 73 e 74 del decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309 (produzione e traffico illecito di sostanze stupefacenti o psicotrope e associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti o psicotrope) e i soggetti destinatari del divieto di cui all'art. 75, comma 1 lettera a (uso personale di sostanze stupefacenti) del medesimo D.P.R. n.
Procedura per ottenere una nuova patente dopo la revoca
L'ordinanza di revoca della patente è disposta dal Prefetto del luogo di residenza della persona interessata. Per chi è condannato per gli artt. 73, 74, 75 del D.P.R. n. Prima di iniziare l'iter di conseguimento della nuova patente di guida, è necessario richiedere il nulla osta da parte della Prefettura, che viene concesso dopo la verifica di certi requisiti.
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