La Volkswagen Up! è una citycar che ha fatto il suo debutto nel mercato nel lontano 2011. Da allora, si è affermata come un'auto versatile e adatta alla città, capace di ospitare comodamente fino a quattro persone. L'Up! si propone come l'erede spirituale della Volkswagen Fox, con l'obiettivo di migliorarne ogni aspetto pur mantenendo l'idea di base di una superutilitaria.

Design e Esterni

Il modello che abbiamo avuto modo di provare è il restyling effettuato nel 2016, una rinfrescata che ha aiutato Up! Seguendo il design language del marchio, Up! Si propone con forme visibilmente squadrate e tipiche della patina "tedesca". Molte linee dritte e poche bombature, solo dove è strettamente necessario.

Interni e Abitabilità

Una delle sorprese più grandi della Up! riguarda lo spazio interno. Nonostante le dimensioni compatte, l'abitacolo offre un'inaspettata sensazione di comfort, soprattutto per i sedili anteriori, che sembrano plasmati attorno al conducente.

Un'altra nota positiva è il bagagliaio. La sua capienza, soprattutto rimuovendo il doppiofondo, è notevole e permette di trasportare senza problemi due valigie di medie dimensioni, conservando lo spazio per i sedili posteriori.

Tuttavia, alcuni utenti segnalano che il cassetto portaoggetti è piuttosto piccolo e non illuminato. Inoltre, la regolazione dell'inclinazione degli schienali anteriori e dell'escursione longitudinale dei sedili anteriori è considerata approssimativa da alcuni, compromettendo la qualità della posizione di guida.

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Tecnologia e Infotainment

Guardando la plancia si nota subito il dettaglio più eclatante; lo schermo del sistema di "infotainment", pur appartenendo alla categoria di dimensioni delle classiche radio 1-DIN, è a colori e vanta una risoluzione gradevole alla vista. Non è stato progettato per sostituirsi ad uno smartphone, ma per integrarsi con esso "togliendosi di mezzo". il risultato è che il sistema in sè si dimostra piacevole da utilizzare e sufficientemente intuitivo, con una buona integrazione dei comandi. Quella che a prima vista può sembrare una soluzione inutilmente complicata e macchinosa acquista molto più senso montando lo smartphone e dimenticandosi di tutto il resto, al punto che per fluidità di esperienza ho preferito questa Up! a molte soluzioni tutto in uno offerte in vetture di fascia ben più alta.

Alcuni utenti, tuttavia, hanno riscontrato problemi con il sistema multimediale, come difficoltà nello scaricare la rubrica del telefono e nel connettersi all'app dedicata. Anche i comandi vocali sembrano non funzionare correttamente.

Motore e Prestazioni

Le crocette ci sono tutte, un tre cilindri a benzina sottodimensionato e strozzato, il passo corto e l'aspetto geometrico non fanno certo entusiasmare l'utente medio. Quello che non torna è il fatto che la Up!, nonostante il propulsore entry level da 60 cv, non abbia problemi a gestire le necessità di guida che derivano da un percorso misto autostradale ed extraurbano. la risposta forse sta nel peso; Up! è una vettura leggera, perlomeno per gli standard del 2018, con un peso effettivo a secco di 929 Kg.

Tuttavia, alcuni utenti segnalano uno scarso sprint fornito dal piccolo 3 cilindri, con un'erogazione vuota sotto i 2800 giri/min. Quando si cerca la massima prestazione, il motore aumenta notevolmente la sua rombosità, ma la progressione è oggettivamente penosa.

Il cambio, dalla leva molto corta, ha un’ottima manovrabilità e precisione, anche se non è un amante delle indecisioni. La spaziatura dei rapporti è corretta, ma la grande spaziatura fra prima e seconda può risultare fastidiosa.

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Guidabilità e Comfort

La guidabilità è uno dei punti di forza della Up!, grazie ad un assetto veramente eccellente, garantito da un baricentro molto basso ed un ottimo bilanciamento dei pesi (caratteristiche conferite dalla pesante bombola di metano posizionata fra le ruote posteriori). Ciò rende la macchina veramente divertente nei percorsi ricchi di curve, dove ci si può divertire ad affrontare lunghi tratti a gas spalancato e gestire il sottosterzo (che bisogna comunque andare a cercare) in tutta sicurezza, anche perché l’ESP è sempre presente…forse anche troppo…

I freni sono ottimi, sia come potenza che come resistenza, unico difetto è un ABS eccessivamente preventivo, che, alla minima sconnessione pronunciata del manto stradale, fa vibrare molto il pedale, falsandone la consistenza e costringendo ad aumentare notevolmente la pressione sul pedale per mantenere la potenza frenante.

Lo sterzo ha un ottimo livello di precisione ed è piuttosto diretto e molto leggero, cosa un po’ fastidiosa alle velocità più elevate.

In autostrada si viaggia comodi, a patto di tenersi a massimo 100km/h tachimetrici (velocità alla quale il motore si mantiene a poco meno di 3000g/m) , oltre si inizia a sentire il rumore, nonché lo sforzo del povero motore…la velocità massima dichiarata è infatti un miraggio…165km/h… nella realtà si fatica tanto a superare i 140 di gps (in quinta, in quarta si andrà sicuramente un po’ più forte ma stento a credere che superi i 160 di gps), e ovviamente, viaggiando in crociera, alla minima salita bisogna affondare tutto il pedale per sperare di mantenere una velocità decente. Comodo il cruise control, di serie sulla move Up, anche se non visualizza da nessuna parte la velocità impostata.

Il comfort della vettura è quindi nel complesso buono, con sospensioni che nonostante concedano poco al rollio assorbono decentemente le sconnessioni e con un isolamento acustico buono per la categoria. Tuttavia, alcuni utenti lamentano sospensioni molto dure, inadatte in città con strade dissestate.

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Consumi

Ed ora arriva il vero piatto forte di questa macchina, l’unico campo in cui eccelle ed a mio avviso la sua unica ragione d’essere: i consumi. Con il metano si fanno tranquillamente 27km con un kg (che costa 0,99€) in città, che diventano 33 facendo attenzione, per passare a 38-42 sulle strade extraurbane guidando con attenzione, per farvi capire è teoricamente possibile fare un Roma-Milano con 13€ di carburante, guidando ad una velocità costante di circa 65 km/h, ma anche andando a tavoletta sui 150 tachimetrici si fanno fra i 18 e i 19 al kg… per giunta anche i consumi a benzina (di cui si possono stipare solamente 10 litri e non si può selezionare come alimentazione giacchè si seleziona automaticamente solo in caso di esaurimento del metano o avviamenti a temperature basse) sono eccellenti, si fanno senza problemi i 17 al litro in città, che diventano 19 abbondanti guidando con attenzione, e fuori città 24-25 con un piede accorto. Tutto ciò permette di muoversi con costi d’esercizio ridicoli (circa un terzo rispetto alle concorrenti a benzina) e fare viaggi spendendo meno rispetto al biglietto di un treno intercity.

La differenza di prestazioni fra metano e benzina è invece totalmente inavvertibile, anche grazie al fatto che questo propulsore è stato modificato approfonditamente per il funzionamento a metano.

Sicurezza

Sulla sicurezza non si discute, e le innovazioni in questo settore hanno portato un inevitabile incremento del peso medio di una vettura nell'ultimo decennio, un inconveniente che in un mercato che mira a contrastare la goffaggine dei veicoli innalzando la potenza dei propulsori, colpisce principalmente la gamma destinata alla città. L'approccio di Volkswagen è stato diverso, non tanto nell'aumentare la potenza sviluppata dal propulsore nell'allestimento base, ma più nell'associare ad un determinato propulsore il giusto telaio e soprattutto il giusto peso.

La Volkswagen Up! ha ottenuto il punteggio massimo di cinque stelle nei crash test Euro NCAP, con valutazioni parziali elevate per la protezione dei passeggeri, dei bambini e l'efficacia dei sistemi di assistenza alla guida.

La dotazione di sicurezza comprende ESP, airbag frontali e laterali anteriori. Tra gli optional, è disponibile il sistema City Emergency Brake, che frena automaticamente la vettura in caso di rischio di collisione a basse velocità.

Affidabilità e Problemi Comuni

Alcuni utenti segnalano una carrozzeria molto fragile e realizzata in plastica. Altri, invece, non hanno riscontrato problemi tecnici di rilievo.

Versioni e Allestimenti

L'offerta di Volkswagen è sufficientemente ampia, con tre declinazioni a benzina e una versione a metano. La versione provata è mossa dal 1.0 tricilindrico a benzina nella configurazione meno potente (60 CV, l’altra ne ha 75) e consuma poco. Avrebbe anche prestazioni sufficienti, se non fosse che il cambio robotizzato ASG a cinque rapporti, con la sua lentezza, penalizza le capacità d’accelerazione (e anche il comfort, dato che gli innesti sono bruschi).

La versione con cambio ASG e motore da 60 CV è offerta unicamente con l’allestimento move up!, che oltre a Esp, sei airbag e radio (di serie per tutta la gamma) offre anche il “clima” manuale, la chiusura centralizzata, il sedile di guida regolabile in altezza e i retrovisori elettrici riscaldabili. Per risparmiare sul prezzo (che non è basso) rinunciando a un po’ di praticità, si può optare per la carrozzeria a tre porte.

Volkswagen e-Up!

Un lettore ha condiviso il bilancio dei primi 12 mesi con la citycar elettrica tedesca, la Volkswagen e-Up!. Con 9.155 km percorsi alla media indicata dall’auto di 11.9 kWh /100km percorsi per il 70% in percorsi brevi, tipologia urbana. Con circa 20 km giornalieri per tratte casa lavoro ed un paio di volte a settimana su tratti extraurbani per commissioni varie e spese al supermercato. Rare uscite autostradali per visitare Milano navigli o outlet di Brescia ( noi siamo di Bergamo) con totale km di poco superiore ai 120 km in questi casi. Qui l’autonomia reale è appena sopra ai 200 km alla velocità di 120/h. Cerco sempre di guidare con poco riscaldamento acceso, utilizzando piuttosto sedili riscaldati e frenata alla massima efficienza in rilascio. La guida, tuttavia, era più attenta alla scorrevolezza agli inizi anche per il timore infondato dell’autonomia“.

In un anno 9.155 km con 770 kWh (in parte gratis)“Certo, io uso prevalentemente l’auto per tratte brevi. Diversamente non è l’auto ideale, anche se confortevole e dotata di buona tenuta di strada tanto sprint e adas validi. Per concludere, 770 kWh complessivi in un anno necessari ,di cui il 50% almeno caricati gratuitamente alle colonnine AC dei supermercati. E gli altri a casa il sabato o domenica, oppure la notte da presa Schuko dedicata e con impianto verificato regolando il caricatore VW in dotazione sui 5 ampere, cioè a 1.2 kwh. In modo da non interferire eccessivamente con utilizzo di altri elettrodomestici in uso contemporaneo, visto che ho mantenuto il contatore di 3,3kW..Comunque sono equipaggiato con accumulo e fotovoltaico, che mi produce circa 5.500 kW annui, ma anche se avessi dovuto pagarli sarebbero stati circa 200 euro per fare 9200 km. Insomma il bilancio è per me positivo. Tanto che presto credo di passare anch’io ad una seconda auto elettrica, più capiente e con prestazion,i maggiori magari in attesa di sfruttare i prossimi incentivi regionali…“.

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