La Peugeot 207 Le Mans è un'edizione limitata che rende omaggio alla ricca storia sportiva della casa automobilistica francese. Questo articolo esplora le specifiche tecniche della 207 Le Mans, ripercorrendo anche le tappe fondamentali dell'impegno di Peugeot nel mondo delle competizioni, dai rally alla Dakar.

Peugeot Sport: Una Storia di Successi

La Peugeot Sport, originariamente denominata Peugeot Talbot Sport, fu fondata nel 1981, quando il gruppo PSA Peugeot Citroën incaricò Jean Todt di creare un reparto sportivo. Il primo grande trionfo arrivò nel mondiale Rally, con Timo Salonen che vinse il titolo del Gruppo B nel 1985 al volante di una Peugeot 205 Turbo 16. Quasi un decennio più tardi, con la Peugeot 206 WRC, Peugeot vinse tre campionati consecutivi nel WRC (2000, 2001 e 2002), grazie a Marcus Grönholm.

Grazie alla passione per i rally, Peugeot Sport ha ottenuto successi anche in categorie parallele, utilizzando veicoli simili a quelli che trionfarono nel WRC. L'azienda vinse la Dakar nel 1987 e 1988 con Ari Vatanen e Juha Kankkunen al volante della Peugeot 205 Turbo 16, e anche la Dakar 1989 e 1990 con la Peugeot 405 Turbo 16, entrambe le vittorie aggiunte da Ari Vatanen.

Dopo un periodo di pausa, Peugeot Sport ha vissuto una seconda giovinezza, culminata con il trionfo a Pikes Peak nel 2013, con il record di Sébastien Loeb al volante della Peugeot 208 T16 Pikes Peak.

La Peugeot 205 Turbo 16: Un Mito del Gruppo B

Il regolamento del Gruppo B prevedeva la produzione di almeno 200 vetture in un anno per l'omologazione. Nel 1983, la casa di Sochaux mise in commercio le duecento 205 Turbo 16 stradali, tutte contraddistinte dalla colorazione grigio scuro, contemporaneamente allo sviluppo della EVO che avrebbe dovuto esordire in gara quell'anno. Con la soppressione della categoria, il marchio francese si ritirò dal mondo rally per alcuni anni.

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Ritorno ai Rally con la Peugeot 306 Maxi

Nel 1995, la Peugeot Sport tornò a gareggiare ufficialmente nei rally con la Peugeot 306 Maxi nella classe 2 litri Kit Car. Nonostante si rivelasse la vettura più veloce della sua classe, il team non partecipò alla Coppa mondiale F2, disputando invece solo gare a livello europeo. La versione rally della 306, denominata Maxi, impiegava come base la 306 S16 stradale e ne manteneva le misure di alesaggio e corsa del motore. La centralina elettronica Bosch di serie venne sostituita con un modello Magneti Marelli, cosa che decretò un aumento di potenza a 255 cv a 8200 giri/min. Per renderla più aerodinamica, vennero introdotti diversi elementi alla carrozzeria, come uno spoiler e un nuovo body kit.

Il Successo nel WRC con la 206 WRC

Peugeot tornò nel massimo campionato WRC alla fine del 1999. Vinse tre volte il campionato costruttori (2000, 2001 e 2002) e due volte il campionato piloti (2000 e 2002) con Marcus Grönholm. Nel 2004, la 206 WRC cedette il posto alla 307 WRC, che però non riuscì a fare altrettanto bene. La 206 WRC ha partecipato a cinque edizioni del mondiale WRC ottenendo cinque titoli mondiali (tre costruttori e due piloti) e vincendo 24 prove del mondiale rally stesso, 15 con Marcus Grönholm. Era equipaggiata con un 2000 turbo in grado di erogare 300 cavalli. Le prestazioni erano sorprendenti per un'auto così leggera: accelerava da 0-100 in appena 4 secondi per una velocità massima di circa 220 km/h.

Peugeot 207 Le Mans: Un Tributo alla Competizione

La Peugeot 207 Le Mans è un'edizione limitata che celebra l'impegno di Peugeot nel mondo delle corse. Un esemplare di questa serie, il numero 0708, immatricolato nel 2009 con 120.000 km, è stato messo in vendita. Questo modello specifico presenta le seguenti caratteristiche:

  • Colore: Bianco banchisa
  • Interni: Sportivi originali
  • Motore: Codice 5FY
  • Condizioni: Ottime condizioni, ideale per appassionati e collezionisti
  • Aggiornamenti: Sospensioni nuove installate a maggio 2024, coperchio punterie sostituito e turbina revisionata nel 2022

Versioni Stradali Performanti: Dalla 206 RC alla 207 GTI

Nelle versioni stradali, la 206 GTI non fu più il modello top di gamma perché più in alto ancora venne introdotta la 206 RC, derivata dalle corse, anch'essa equipaggiata con un 2 litri, ma in grado di erogare 177 CV di potenza massima e di raggiungere i 234 km/h di allungo. La 207 1.6 16v GTI stradale, equipaggiata con lo stesso motore della THP, ma portato a 174 CV di potenza massima riprende l'eredità dei rally e della "mamma" 206RC; infatti, in altri Paesi questo modello era commercializzato come 207 RC.

Peugeot 208 T16 e Altre Versioni Sportive

La versione sportiva della 208 dedicata alle competizioni rellistiche regionali, nazionali e europee si chiama 208 T16. Ha fatto la sua comparsa nel mondo dei rally nel luglio 2013 ed è omologata per la classe R5. È regolarmente utilizzata dai piloti ufficiali Peugeot nel Campionato europeo rally (ERC). Monta un motore benzina 4 cilindri in linea turbo da 1598 cm3 con potenza massima di 280 CV e coppia massima di 400 Nm; monta un cambio sequenziale a 5 marce e ha un peso a vuoto di 1200 kg. Un'altra versione meno potente è stata sviluppata e si chiama la Peugeot 208 R2. Ha un motore turbo da 1598 cm3 con potenza massima di 185 CV e coppia massima di 190 Nm con un peso a vuoto di 1030 kg e di 1190 kg equipaggio.

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La Peugeot, recentemente, si è ufficialmente impegnata nel FIA World Championship Rallycross (WorldRX) dal campionato del 2014, con il team Hansen Motorsport. Da questi tre modelli 208 prende spunto la versione stradale, presentata nel 2014, presso il Goodwood Festival of Speed: GTi 30th Anniversary (da noi provata). Realizzata per commemorare i 30 anni dall'immissione sul mercato del marchio GTi da parte della Peugeot, è dotata di un propulsore 1.6 turbo THP da 208 CV con 300 Nm di coppia gestito da un cambio a 6 marce. Ciò permette un'accelerazione da 0 a 100 km/h in 6,5 secondi. Per migliorare la maneggevolezza del mezzo è stato impiantato un differenziale Torsen a slittamento limitato.

Altri Modelli Peugeot con un Passato Sportivo

La storia sportiva di Peugeot non si limita ai modelli più recenti. Anche vetture come la 404 e la 504 hanno avuto un ruolo importante nelle competizioni.

Peugeot 404

La 404 ebbe una fervida attività sportiva fin dal debutto commerciale. Nell'agosto del 1960, tre mesi dopo il suo lancio commerciale, la 404 si classificò al 1°, al 3º ed al 4º posto di categoria al termine del Tour d'Europe. Un grande inizio, cui fece seguito il secondo posto di categoria al Rallye dell'Algeria e del Centrafrica, tenutosi nel gennaio del 1961. In seguito, sempre nello stesso anno vi furono le vittorie di categoria al Rally di Marsiglia, al East African Safari e al BP Rallye, più altri tre primi posti di categoria ed un primo posto assoluto, quest'ultimo al Tour de France automobile tenutosi a settembre. Ed ancora, nel 1962 vi furono nuove vittorie al East African Safari, al Rally de la Lorraine, al Rally del Nilo ed al Rally dell'Uganda, e solo per citarne alcune.

Un altro exploit sportivo della 404 fu quello ottenuto dalla cosiddetta 404 Diesel Record, ossia una 404 con motore a gasolio approntata appositamente per stabilire record di velocità. Immediatamente riconoscibile per la sua carrozzeria basata su di una 404 Cabriolet, ma profilatissima, ribassata e dotata di una cabina di guida chiusa, monoposto e spostata sul lato sinistro. La 404 Diesel Record girò intorno al circuito di Monthléry per 31 ore coprendo 5000 km, per una media di 160 km/h. Durante la seconda sessione riuscì a fare anche meglio, coprendo una distanza di 11 000 km in 72 ore (sempre a Monthléry), alla media di 161 km/h.

Peugeot 504

La 504 è un’autovettura prodotta tra il 1968 e l’83, che ha avuto, anch’essa, trascorsi sportivi non trascurabili. Nella maggior parte dei casi, le manifestazioni sportive in cui veniva impiegata erano dei rally in terra africana, dove la vettura riusciva a dimostrare la sua robustezza anche in condizioni estreme di utilizzo. Alle edizioni 1975 e 1978 del Rally Safari, la 504 conquistò due vittorie, rispettivamente con una berlina TI e con una coupé V6. Gli equipaggi delle due vetture erano rispettivamente Andersson-Hertz e Nicolas-Lefebvre. Sempre nel 1975, al Rally del Marocco, una 504 TI vince con l’equipaggio Mikkola-Todt, mentre l’anno successivo arriva il bis con Nicolas-Gamet, sempre al volante di una 504 TI. Ed infine, non vanno assolutamente dimenticate le quattro vittorie al Rally della Costa d’Avorio: le prime due, datate 1974 e 1975, sono state ottenute rispettivamente dalle 504 TI degli equipaggi Mäkinen-Liddon e Consten-Flocon.

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Altri Modelli

La Peugeot 104, nelle versioni ZS e ZS2, fece da nave scuola per molti giovani aspiranti piloti. Nel 1987, quando fu soppressa la competizione sul Gruppo B, toccò alla 205 scrivere la storia di Peugeot in Africa. Le versioni più potenti della gamma 405, vale a dire le Mi16, le Mi16X4 e le T16 furono anche utilizzate in ambito sportivo. Alcune 405 T16 furono preparate per il Campionato Francese Superturismo. Ma l’ambiente preferito dalle 405 erano i rally. Sia nelle competizioni internazionali, sia in quelle locali, le tre versioni di punta della 405 seppero farsi valere. Di conseguenza, la gamma 405 stradale includeva anche delle versioni particolarmente brillanti e dal temperamento sportivo. In ordine cronologico, la prima di queste è stata la Mi16, introdotta nel 1987, una 405 equipaggiata con il motore 1.9 XU9J4, un bialbero con testata a 4 valvole per cilindro e potenza massima di 160 CV, lo stesso che un paio di anni dopo sarebbe stato montato anche sulla più piccola 309 GTI 16v. La trazione della 405 Mi16 era sulle ruote anteriori, ma a partire dal 1989 le venne affiancata la versione a trazione integrale, denominata 405 Mi16 X4, il cui sistema di trasmissione su quattro ruote avveniva mediante due differenziali epicicloidali (anteriore e centrale) ed un differenziale Torsen sull’asse posteriore. A partire dal 1992, con il restyling di mezza età, la 405 Mi16 rimase in listino nella sola versione a trazione anteriore, con un nuovo motore da 2 litri anziché 1.9, ma con potenza ridotta a 152 CV a causa dell’avvento del catalizzatore, che molte Case automobilistiche montarono proprio in quell’anno per trovarsi pronte all’appuntamento del 1º gennaio 1993, quando sarebbe entrata in vigore la normativa Euro 1, che sanciva appunto l’obbligo del catalizzatore.

Nel 1993 venne introdotta la 405 T16, equipaggiata da un 2 litri sovralimentato mediante turbocompressore Garrett VAT25 a geometria variabile e con alimentazione ad iniezione elettronica sequenziale. Tale versione, che erogava fino a 200 CV di potenza massima, permetteva delle prestazioni assai brillanti, rese ancora più entusiasmanti dalla trazione integrale con ripartizione della coppia motrice al 53% sull’avantreno ed al 47% sul retrotreno.

Peugeot alla Dakar: La 2008 DKR

Nel 2014 viene costruito il 2008 DKR per la Dakar 2015 guidato dai piloti francesi Cyril Despres e Stéphane Peterhansel e lo spagnolo Carlos Sainz. Si tratta di una versione della 208 appositamente preparata e ideata per la cronoscalata Pikes Peak International Hill Climb. La 208 T16 Pikes Peak è diventata il primo veicolo a completare la corsa in un tempo inferiore ai 9 minuti.

Anche se la sigla T16 significa “Turbo 16 valvole,” questo non è il caso del motore della 208 T16 Pikes Peak in quanto ha un propulsore V6 biturbo con 24 valvole (4 valvole per ognuno dei suoi sei cilindri).

Considerazioni sulla Guida e la Manutenzione

Un aspetto interessante, emerso da discussioni online, riguarda la guida a bassi regimi con motori diesel. Alcuni utenti sottolineano che riprendere da bassi regimi (1400/1500 giri) non causa problemi, specialmente con motori diesel moderni dotati di turbina a geometria variabile. Tuttavia, altri mettono in guardia contro la guida costante sotto coppia, che potrebbe danneggiare il motore a lungo andare. È consigliabile evitare di viaggiare per lunghe tratte con il motore sotto coppia e di scalare marcia quando necessario, soprattutto in salita o con carico a bordo.

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