La Nissan Skyline R32 è un'auto sportiva giapponese prodotta dal 1989 al 1994, diventata un'icona per gli appassionati di auto sportive in tutto il mondo. La sua popolarità deriva dalla sua affidabilità, dal suo look aggressivo e dalle sue prestazioni dinamiche, che l'hanno resa una vettura ideale per il tuning e le competizioni.
Design e Caratteristiche Principali
La Skyline R32 presenta un design aerodinamico e sportivo, con una carrozzeria coupé a due porte e una linea bassa e slanciata. La sua configurazione meccanica ha reso possibile l'installazione di componenti aftermarket, incontrando il favore degli appassionati di tuning.
Motore e Prestazioni
Questa vettura è equipaggiata con un motore a sei cilindri in linea, con una cilindrata di 2.0 litri e una potenza di 155 CV. La R32 offriva anche versioni più performanti, tra cui la celebre GT-R.
Nissan Skyline GT-R: L'Evoluzione Sportiva
La Skyline GT-R sta alla Nissan come i modelli griffati Motorsport stanno alla BMW o quelli AMG alla Mercedes. Il parallelo non è affatto campato in aria, perché sia nel caso della giapponese che delle tedesche si tratta di declinazioni in chiave sportiva di auto di grande serie. La leggenda della Nissan Skyline, vero oggetto di venerazione da parte dei seguaci delle jap sportive, comincia nel 1969 con la prima GT-R, acronimo che sta per Gran Turismo Racer, all’inizio proposta in un’unica variante con carrozzeria a quattro porte.
Quell’auto nasceva con uno scopo ben preciso: correre. E proprio in funzione di un impiego agonistico fu realizzato il suo motore, un sei cilindri a 24 valvole che, all’apice dello sviluppo, arrivò a fornire 250 CV. Da allora, la Nissan Skyline GT-R si guadagnò i gradi e la reputazione di sportiva vera, proseguendo una carriera lunga e piena di successi fino al 2002, anno del pensionamento dell’ultima GT-R “classica”, l’idolatrata R34 che, anche grazie alla saga cinematografica di Fast&Furios, è diventata un mito nel mito.
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Nissan Skyline GT-R R34: Un Mito Moderno
“Maschia” e aggressiva nelle sue forme muscolose e squadrate, sotto il cofano nascondeva un sei cilindri in linea biturbo a benzina da quasi 2,6 litri di cilindrata con 280 CV. Tanti cavalli, per l’epoca, ma anche un’agilità e una tenuta di strada eccezionali, grazie alla trazione 4×4 e all’asse posteriore sterzante. E poi, un bel cambio manuale per “giocare” con i giri del motore, che chiamato a dare il massimo garantiva accelerazioni paragonabili a quelle di una supercar, con uno scatto da 0 a 100 km/h in 4,9 secondi (la velocità massima, invece, era limitata elettronicamente a 250 km/h).
Nel corso del 1999, l’anno di lancio, arrivò la più estrema V-Spec, dotata di sospensioni più rigide, di un differenziale a slittamento limitato e di una strumentazione di bordo più completa, con un display che indicava la forza G, i tempi sul giro, la pressione del turbo e altri parametri utili da monitorare nella guida in pista. Il 2000 salutò il debutto della versione V-Spec II: ancora più votata alle prestazioni pure, aveva il cofano anteriore in fibra di carbonio, la pedaliera in alluminio e nuovi sedili di foggia più sportiva.
Due anni dopo la famiglia Skyline accolse la V-Spec II Nur, dedicata, come lascia intuire il nome, al mitico circuito del Nürburgring, e forte di ben 450 CV (a puro titolo di confronto, una supercar come la Ferrari 360 Modena, all’epoca, di cavalli ne aveva “solo” 400…). Sempre nel 2002 la Nissan realizzò anche la R34 M-Spec, dove la M omaggiava Kazutoshi Mizuno, storico ingegnere della Nissan e responsabile dello sviluppo dei modelli GT-R. Nel 2003 arrivò la ricercatissima Nismo Z-Tune: una macchina a dir poco sofisticata, realizzata in appena 20 esemplari e rinforzata con un ampio uso della fibra di carbonio nel tunnel centrale e nei duomi degli ammortizzatori; fu rivisto anche il sistema di trazione integrale, per inviare più coppia alle ruote anteriori. Ma il piatto forte era il motore, un 2.8 biturbo con la bellezza di 500 CV. E poi non mancavano finezze come l’albero di trasmissione in carbonio e l’impianto di scarico in titanio. Esteticamente si distingueva per i parafanghi allargati, le prese d’aria nei paraurti più grandi, le minigonne e lo spoiler posteriore regolabile in carbonio.
Come la precedente R33, a partire dal 1999 anche la R34 dimostrò il suo valore in pista nel JGTC (Japan Grand Touring Car Championship), e con l’avvento del campionato Super GT, nel 2000 con le Nismo GT-34 pilotate da U. Katayama, M. Krumm, Érik Comas e Masami Kageyama la Nissan chiuse al secondo posto la stagione. Oggi la Nissan Skyline GT-R è il desiderio proibito (viste le quotazioni, già elevate e in costante ascesa…) per moltissimi fan delle auto Made in Japan.
Scheda Tecnica Dettagliata (Esempio)
Di seguito, un esempio di scheda tecnica relativa alla Nissan Skyline GT-R R34 del 1999:
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- Dimensioni: 460 cm (lunghezza), 178 cm (larghezza), 136 cm (altezza)
- Peso: 1540 kg
- Rapporto Peso/Potenza: 5,5 kg/cv
- Motore: L6, 2568 cc, benzina
- Potenza: 280 cv
- Coppia: 395 Nm
- Trazione: Integrale
- Cambio: Manuale
La R32 GT-R by Bierre Racing: Un Esempio di Tuning
La Nissan Skyline GT-R R32 by Bierre Racing può vantare 380 CV, rivelandosi una vettura dallo straordinario potenziale pur con 30 anni alle spalle. La Nissan Skyline GT-R R32 è stata acquistata nel novembre 2015 da Riccardo Bartoloni, titolare della Bierre Racing, che poi ha provveduto a smontarla completamente (carrozzeria, interni e meccanica) e restaurarla con due mesi di duro lavoro. Poi la decisione di partecipare a qualche appuntamento del Time Attack Italia, che ha portato a una serie continua di step evolutivi.
Conversione Elettrica: Il Futuro della R32?
La fata elettrica attira sempre più produttori di auto e appassionati di tecnologia. Grazie alle sue diverse caratteristiche specifiche, è anche la soluzione preferita per mantenere in circolazione alcune auto più vecchie. Ciò attrae anche le case automobilistiche, che stanno realizzando a loro volta delle conversioni. Per il momento il marchio di Yokohama è rimasto in silenzio sull’argomento, ad eccezione di un teaser lanciato sul web. Mostra una GT-R R32 che avvia il suo 6 cilindri RB26DETT, probabilmente per l’ultima volta. Il resto del video è inequivocabile, con il nome R32 EV.
Secondo Nissan, questo progetto è frutto della volontà di un ingegnere del marchio che ama le cose belle e che vuole “costruire un’auto più eccitante”, aggiungendo alla sua auto preferita le ultime tecnologie di elettrificazione di cui si occupa. Tuttavia, non sono ancora state rilasciate informazioni sul propulsore che verrà utilizzato. Ma probabilmente potrebbe trattarsi di una configurazione elettrica a due macchine della Nissan Ariya e-4ORCE, il cui design si ispira alla trazione integrale ATTESA della… Nissan Skyline R32 GT-R!
Caratteristiche Tecniche Aggiuntive
- Architettura dell'Avviamento: Il motore a combustione interna aziona le ruote posteriori del veicolo (nella versione base).
- Pneumatici: 205/55 HR16 (versioni base), 225/60 VR16 (versioni successive).
- Coppia: 137.19 lb.-ft. (versioni base), 180.7 lb.-ft. (versioni successive).
- Cilindrata: 121.93 cu. in. (versioni base), 156.77 cu. in. (versioni successive).
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