L'articolo analizza la diffusione delle auto elettriche in Italia, esaminando le statistiche recenti, le tendenze del mercato, i fattori che influenzano l'adozione e le prospettive future. Verranno presi in considerazione i dati relativi alle immatricolazioni, al parco circolante, all'infrastruttura di ricarica e alle preferenze dei consumatori, confrontando la situazione italiana con quella degli altri paesi europei.

Introduzione

La transizione verso la mobilità elettrica è un tema centrale nel dibattito attuale, con implicazioni significative per l'ambiente, l'economia e la società. In questo contesto, l'Italia si trova ad affrontare una sfida importante: accelerare l'adozione delle auto elettriche per raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione stabiliti a livello nazionale ed europeo.

Quota di Mercato e Immatricolazioni

Nel panorama europeo, l'Italia si posiziona come uno dei paesi con la minor quota di auto elettriche. Mentre la media europea si attesta intorno al 14%, in Italia i veicoli a propulsione esclusivamente elettrica rappresentano solo il 4% del mercato.

Nonostante questo divario, il mercato italiano ha mostrato segnali di crescita negli ultimi anni. Nel 2023, le immatricolazioni di auto elettriche pure (BEV) hanno registrato un aumento del 35,11%, con 66.276 nuove unità immatricolate. Questo dato, seppur positivo, evidenzia come il percorso verso l'elettrificazione sia ancora lungo e necessiti di ulteriori impulsi.

Analizzando l'andamento nel tempo, si osserva una crescita significativa delle vendite di auto elettriche in Italia. Nel 2020, le immatricolazioni di veicoli elettrici puri (BEV) si sono attestate a quote di mercato dello 0,9%, con circa 12.200 unità immatricolate. Nel 2021, la percentuale è raddoppiata arrivando all'1,9%, con oltre 31.000 immatricolazioni di BEV, un incremento dovuto anche agli incentivi statali introdotti. Nei primi nove mesi del 2022 la quota di mercato dei veicoli elettrici puri ha raggiunto il 4,5%, testimoniando un trend di crescita esponenziale. In valori assoluti da gennaio a settembre 2022 sono state immatricolate più di 53.000 auto BEV.

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Tuttavia, nel 2024 si è registrata una riduzione della market share BEV per l’Unione Europea: le auto elettriche hanno raggiunto una market share pari al 13,6% nel 2024, con una riduzione del 5,9% del volume di mercato rispetto al 2023. Ciò è stato guidato da una significativa diminuzione delle immatricolazioni in Germania e Francia.

Fortunatamente, nei primi 5 mesi del 2025 c’è stata una controtendenza positiva. Da gennaio a maggio sono state immatricolate circa 73.000 automobili, contro le 45.000 dell’anno prima e le 58.000 del 2023. Solo ad aprile c’è stato un boom sorprendente: +92%. Dunque il 2025 è l’anno della svolta. In Europa le immatricolazioni mensili di auto elettriche sono cresciute in media del 21,9%, in Italia invece del 63,3%.

Analisi Regionale e Canali di Mercato

A settembre 2025, la Lombardia si è distinta come la regione con il maggior numero di veicoli immatricolati dall'inizio dell'anno, con 15.519 unità, segnando un aumento del 28,22% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Il Lazio segue con 7.751 immatricolazioni, registrando un incremento del 27,63% rispetto all'anno precedente.

Per quanto riguarda i canali di mercato, le BEV totalizzano tra i privati 3.102 immatricolazioni nel nono mese del 2025; il canale noleggio a breve termine registra un +335,92% rispetto a settembre 2024 con 449 nuove immatricolazioni. Le “auto-immatricolazioni” del canale rivenditori totalizzano 734 nuove immatricolazioni con un + 9,72% mentre le flotte aziendali registrano 668 veicoli immatricolati.

Confronto con il Contesto Europeo e Mondiale

Ad agosto 2025 si continua a notare un incremento della market share delle BEV in tutti i maggiori Paesi Europei. Le auto BEV immatricolate nei big del Continente coprono una market share in costante crescita, con Olanda e Belgio in testa con market share rispettivamente del 34,46%e 32,53% seguiti da Regno Unito e Germania con quote rispettivamente pari a 21,91% e 18,00%.

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Il numero di veicoli elettrici venduti a livello globale nella prima metà del 2025 è stato pari a 9,1 milioni. A trainare questa espansione è ancora una volta la Cina, che si conferma leader indiscusso della transizione elettrica con 5,5 milioni di veicoli venduti e una crescita del 32%. Nel primo semestre del 2025 il vecchio Continente ha raggiunto le due milioni di immatricolazioni, con un aumento del 26% su base annua. Frena invece la crescita del Nord America che, con 900mila Bev vendute, si ferma a un +3%.

Nel 2024 la produzione globale di automobili, con qualunque tipo di alimentazione, si è attestata a 75,5 milioni di unità, -0,5% rispetto ai 75,9 milioni del 2023 (in Europa il calo è stato del 6,7%, con 12,2 milioni di veicoli prodotti). Le auto elettriche prodotte nel mondo sono state 17,3 milioni (+25% rispetto al 2023) grazie principalmente alla Cina, che da sola ne ha realizzate 12,4 milioni (70% del totale mondiale). L’Unione Europea si conferma il secondo polo produttivo con 2,4 milioni di unità.

Parco Circolante di Auto Elettriche in Italia

Il numero di auto elettriche in circolazione in Italia è in costante crescita negli ultimi anni, seppur da una base ancora ridotta rispetto ad altri paesi europei. Secondo i dati dell'ACI aggiornati a gennaio 2023, il parco auto completamente elettrico nel nostro paese ammonta a circa 163.000 unità, lo 0,6% del totale. Rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, l'aumento è stato del 74%, una crescita esponenziale trainata dagli incentivi nazionali ma anche dal miglioramento dell'autonomia e dell'infrastruttura di ricarica. In termini assoluti, le Bev in Italia sono 220.188 (dati di Motus-E, dicembre 2023) e secondo le stime di Unrae di giugno rappresentano lo 0,5% del parco circolante.

Secondo uno studio, sono ormai quasi nove milioni le auto elettriche in circolazione in Europa. In Italia, il numero ha raggiunto quota 300mila, dieci volte in più rispetto al 2020.

Infrastruttura di Ricarica

La crescita dell’infrastruttura di ricarica rappresenta un elemento essenziale per la diffusione della mobilità elettrica. I punti di ricarica nel Paese hanno infatti raggiunto quota 65.992 (dato al 31 marzo), con un incremento del 217% rispetto al 2021. Di questi, 55.549 risultano attivi, mentre il restante 16% è ancora in attesa di connessione alla rete elettrica. In base alle 300mila auto elettriche in Italia, il rapporto Bev-colonnine è pari a 5,38: ciò colloca l’Italia al quarto posto in Europa per numero di punti di ricarica ogni 100 Bev, dietro a Olanda, Belgio e Lussemburgo.

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In autostrada, si contano 1.108 punti di ricarica pubblici distribuiti in 185 aree di servizio (il 45,5% delle 407 aree di servizio presenti lungo la rete), con una predominanza netta di colonnine ad alta potenza: il 64% supera i 150 kW e l’86% è in corrente continua.

Resta però lo squilibrio nella distribuzione delle colonnine. Considerando infatti le AC e le DC lungo l’intero territorio nazionale troviamo che il 57% dei punti di ricarica pubblici è situato nel Nord Italia, contro il 20% nel Centro e il 23% nel Sud e nelle Isole. Nonostante Il Mezzogiorno mostri segnali di ripresa con una crescita delle installazioni del 25% (da marzo 2024 a marzo 2025), ci sono ancora diverse aree del Sud prive di un servizio sufficiente.

Fattori che Influenzano l'Adozione

Diversi fattori influenzano l'adozione delle auto elettriche in Italia, tra cui:

  • Incentivi governativi: Gli incentivi statali hanno un ruolo cruciale nell'abbattimento dei prezzi di acquisto e nell'accelerazione del processo di transizione ecologica.
  • Autonomia e infrastruttura di ricarica: Il miglioramento dell'autonomia delle batterie e la capillarità delle stazioni di ricarica sono determinanti per superare le resistenze all'acquisto.
  • Costo della ricarica pubblica: Il costo della ricarica pubblica è ancora considerato troppo elevato da molti utenti, rappresentando un freno all'utilizzo delle auto elettriche.
  • Consapevolezza e percezione: Promuovere una maggiore consapevolezza sui benefici economici e ambientali della mobilità elettrica è essenziale per superare le resistenze culturali e stimolare la domanda.

Cosa Pensano gli Italiani?

Un’indagine rivolta a proprietari e utilizzatori di veicoli elettrici, che si dimostrano estremamente soddisfatti. Ebbene l’84% di chi usa vetture full-electric le riacquisterebbe in futuro.

Percezione positiva anche dell’autonomia reale delle BEV, punto critico delle elettriche, rispetto a quella dichiarata. Il 71% segnala al massimo uno scostamento del 10%. Sulle modalità di ricarica, il 48% degli utenti dichiara di non ricorrere ai punti di accesso pubblici a causa dei costi elevati, il 22% della scarsa capillarità, dei tempi non compatibili con le esigenze quotidiane e della difficoltà d’uso. Addirittura il 37% dei rispondenti afferma di ricaricare esclusivamente a casa. Dove? Colonnina del condominio o wall box.

Secondo l’indagine, la principale motivazione all’acquisto, per il 30%, resta l’impatto ambientale positivo, seguito dalla possibilità di utilizzare energia autoprodotta e dalla convenienza economica legata alla ricarica domestica. Circa un quarto degli intervistati attribuisce invece un ruolo rilevante alle facilitazioni (accesso gratuito a ZTL, parcheggi gratis, ecc.).

Prospettive Future

Sono 3 gli scenari possibili tracciati al 2030.

  • Business As Usual (BAU), in linea con i trend di mercato oggi in atto;
  • Boosted (BOS), più ottimistico, che prevede un ulteriore supporto legislativo ad-hoc per la diffusione della mobilità sostenibile;
  • Policy Driven (PD), con previsioni di sviluppo molto sostenute, che presuppone il raggiungimento dei target fissati dal PNIEC, cioè 6,6 milioni di autovetture elettriche circolanti in Italia al 2030

In tutti e tre i casi il parco circolante di autovetture tradizionali rimarrebbe preponderante, con un minimo di 29,4 milioni di unità (scenario PD, 73% del totale) e un massimo di 32,9 milioni di unità (scenario BAU, 82%). Viceversa, le auto elettriche andrebbero dai 3,1 milioni dello scenario BAU (8%) ai 6,6 milioni di quello PD (16%). Per raggiungerli però sarebbe necessario immatricolare mediamente circa 1 milione di auto elettriche nei prossimi 5 anni.

Secondo il report del PoliMI entro il 2030 potrebbero essere 6,6 milioni di auto elettriche in circolazione in Italia.

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