L'automobile, da oltre un secolo, ha plasmato profondamente la storia industriale della Germania. Musei splendidi, veri e propri santuari per gli appassionati di motori, ne testimoniano il passato, sia remoto che recente, fatto di tecnica, stile e design. Nomi come Porsche, Mercedes-Benz, BMW, Audi e Volkswagen risuonano lungo questo itinerario alla scoperta del mondo dell'auto, che conduce da Stoccarda a Monaco, da Wolfsburg a Dresda, e ancora da Zwickau a Ingolstadt, città tutte intimamente legate al mondo automobilistico.

Era il 1886 quando l'ingegnere tedesco Carl Benz richiese il brevetto per un "autoveicolo azionato da motore a gas", dall'aspetto simile a una carrozza a tre ruote. Nello stesso periodo, Gottlieb Daimler costruì a Bad Cannstatt una carrozza con motore a benzina. Fu così che le prime due automobili al mondo nacquero in Germania.

Stoccarda: Il Cuore Pulsante di Mercedes-Benz e Porsche

La prima tappa di questo viaggio ispirato al mondo dei motori è Stoccarda. Nella capitale del Baden-Württemberg si trovano le sedi principali di Mercedes-Benz e Porsche, nonché i relativi musei, due capolavori dell'architettura contemporanea che ne raccontano la storia. Dal 1951, la stella della Mercedes ruota incessantemente sulla torre della stazione centrale di Stoccarda, simbolo dello stretto legame tra la città e l'automobile.

Il Museo Mercedes-Benz: Un Viaggio Attraverso 125 Anni di Storia

Situato alle porte dello stabilimento Daimler di Stoccarda e della Mercedes Arena, in Mercedesstrasse 100, il Museo Mercedes-Benz è l'unico al mondo a ripercorrere fin dal primo giorno tutti i 125 anni di storia dell'industria automobilistica. Progettato dal team di architetti dell'olandese UN Studio, il museo ha una superficie espositiva di 16.500 metri quadrati suddivisa su nove piani, ospita 160 automobili, modelli che hanno creato il mito Mercedes, e oltre 1500 pezzi d'esposizione.

Dall'ultimo piano del museo, raggiungibile con un ascensore, si snodano a doppia elica due percorsi espositivi che attraversano la vasta collezione museale. Il primo è dedicato alle sette "sale dei miti" che narrano la storia del marchio in ordine cronologico, mentre il secondo si concentra sulle cinque "sale collezioni" indipendenti che radunano la varietà della gamma di prodotti del marchio tedesco.

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La doppia elica, che idealmente disegna la curva dei due percorsi di visita ispirandosi alla spirale del DNA, simboleggia il gene innovativo del marchio Mercedes-Benz e la sua costante evoluzione. Tra i tanti modelli che hanno contribuito a creare il mito di questo marchio automobilistico, visibili al museo, spiccano le leggendarie "frecce d'argento" che hanno scritto la storia delle gare automobilistiche.

Il Museo Porsche: Un'Ode al Dinamismo e all'Innovazione

Collocato presso la piazza che porta lo stesso nome del marchio (Porscheplatz), il Museo Porsche, firmato dallo studio di architetti viennesi Delugan Meissl, è un altro luogo importante di Stoccarda che celebra la vocazione automobilistica della Germania. Inaugurato nel 2009 presso la fabbrica Porsche situata nel sobborgo di Zuffenhausen, il museo si presenta esternamente come una struttura avveniristica a monolite che quasi sembra galleggiare nell'aria.

La stessa idea di dinamismo si ritrova all'interno dove, in una superficie espositiva di circa 5600 metri quadrati, si possono ammirare 80 modelli di auto sportive dalla casa automobilistica, insieme a numerosi oggetti più piccoli in un allestimento continuamente cangiante in quanto molti di questi veicoli vengono utilizzati anche fuori dal museo e partecipano a gare per auto storiche. A fianco della leggendaria 356 Roadster, primo modello prodotto dalla casa fondata nel 1936 dal Professor Ferdinand Porsche, sfilano vere icone delle quattro ruote famose nel mondo come la 550, 911 e 917.

Il salone espositivo è composto di diverse isole tematiche che consentono di ripercorrere la storia dei modelli e l'evoluzione dello storico marchio nel campo dell'auto sportiva e dell'automobilismo da competizione, anche mediante rievocazioni di prestigiose gare automobilistiche.

Altri Luoghi di Interesse a Stoccarda

  • Monumento commemorativo di Gottlieb Daimler: Nato a Schorndorf nel 1834, Gottlieb Daimler sviluppò insieme a Wilhem Maybach il primo veicolo mosso da un motore a 4 tempi nell'ex serra della sua villa, una vera pietra miliare della tecnologia. Oggi, la sua casa natale è stata trasformata in un museo.
  • Meilenwerk: Situato nel vecchio aeroporto Böblingen/Sindelfingen di Stoccarda, il Meilenwerk è un vero e proprio tempio per le auto d'epoca dove si possono ammirare, restaurare, comprare e vendere i classici delle quattro ruote.

Monaco di Baviera: L'Esperienza BMW a 360 Gradi

A Monaco di Baviera, è possibile immergersi nel mondo di un altro celebre marchio automobilistico tedesco visitando il Museo BMW e il BMW Welt. Entrambi gli spazi si trovano proprio a fianco del grattacielo dirigenziale e degli stabilimenti produttivi BMW, non lontani dallo stadio e dal parco olimpico, sedi dei giochi del 1972. Il museo ripercorre i 90 anni di storia dell'azienda mediante appositi blocchi tematici, in tutto sette.

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Il Museo BMW: Un Viaggio Attraverso la Storia e il Design

L'impatto visivo iniziale è dato dall'attrazione architettonica dell'impianto esterno del museo, il cui edificio circolare risalente al 1973, detto "Schussel" (insalatiera), è posto sotto tutela monumentale. Dopo i lavori di rinnovamento completati nel 2008, le nuove sale tematiche introducono i visitatori in un mondo dove al mito dei motori si affianca il gusto del design. Nell'"Atelier" è rappresentato il processo di design nella creazione delle auto, mentre la "Schatzkammer" custodisce una selezione delle più significative pietre miliari nel settore del design.

Altri blocchi tematici sono la "Haus der Technik", improntata sull'efficienza delle tecnologie BMW, e la "Haus der Motorsports", dove vengono presentati i grandi successi del produttore, come la vittoria della BMW 328 e tutta la storia delle competizioni delle moto e delle auto da rally. Di sala in sala, è possibile imbattersi in modelli speciali come le BMW Art Cars dei famosi artisti degli anni Quaranta, insieme a quelli che hanno calcato i set cinematografici di Hollywood, per un totale di oltre 400 tra auto, moto e motori testimoni della storia produttiva del marchio fino ad oggi.

Il BMW Welt: Un'Esperienza Sensoriale a Tutto Tondo

Il BMW Welt (Mondo BMW), aperto nel 2007 di fronte al museo, è più che un museo: è un laboratorio sempre attivo che vuole offrire ai visitatori - appassionati e possibili clienti - stimoli sensoriali a tutto tondo legati alle prestazioni dei veicoli del marchio. Tra i vari ambienti dell'interno, si trova anche un Junior Campus dedicato ai visitatori dai sette ai tredici anni, con l'obiettivo di trasmettere nozioni tecniche e curiosità anche ai giovanissimi.

Il Mondo BMW, opera del noto studio di architetti Coop Himmelb(L)au, è un avveniristico edificio polifunzionale, un omaggio all'avanguardia tecnologica sfociata in sperimentazioni architettoniche di grande impatto. Già spettacolare all'esterno, richiama la forma di un marcato doppio cono in vetro e acciaio che pare tendere verso l'alto. Da qui si estende un tetto di nuvole sospese che dà l'idea di fluttuare, nonostante la dimensione di 16.000 metri quadrati, su una complessa struttura di vetrate trasparenti.

Ingolstadt: Il Regno di Audi e il Mazda Classic Car Museum

La successiva tappa del viaggio nella memoria e nel futuro della tecnologia applicata alle quattro ruote conduce in Baviera, nella sede principale dell'Audi a Ingolstadt. Qui si trova l'Audi Forum, un complesso di 77.000 metri quadri inaugurato nel dicembre 2002 che, oltre ad ospitare eventi, concerti e rassegne, ingloba diverse strutture architettoniche tra le quali il Centro clienti a forma di hangar e il cilindrico museum mobile che ripercorre la storia dei marchi Audi, DKW, Wanderer e NSU con oltre 50 vetture e 40 tra motociclette e bici. Organizzato su quattro piani, di cui uno dedicato alle esibizioni temporanee, colpisce l'attenzione anche per la presenza del montacarichi a ciclo continuo che espone 14 vetture tra le quali alcune che hanno segnato i maggiori successi del reparto corse Audi Motorsport.

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A Ingolstadt, nel maggio 2023, è stato inaugurato il primo museo ufficiale Mazda al di fuori del Giappone. Il Mazda Classic Car Museum si trova all'interno di uno spazio espositivo di oltre 1.500 metri quadrati, ricavato all'interno di un ex deposito di tram. L'esposizione comprende 45 vetture di tutte le epoche, raccolte dal concessionario Auto Frey (di proprietà di un collezionista) e dalla filiale tedesca. Tra i modelli esposti non mancano la R360 del 1960 (la prima Mazda prodotta in serie), K360 e il tre ruote K360 del 1962. Tra i modelli più recenti spicca la RX-7 del 1992 e la sportiva con propulsore centrale AZ-1.

Zwickau: Il Museo August Horch e la Storia della Trabant

Un altro pioniere del mondo automobilistico tedesco è August Horch, personaggio cruciale per la storia dell'industria Audi (il cui nome è la traduzione latina del suo cognome "Horch" che in tedesco vuol dire "ascolta"). Nato nel 1868 a Winningen, vicino a Coblenza, lavorò come ingegnere meccanico per Carl Benz a Mannheim prima di fondare l'azienda automobilistica dove oggi sorge il museo che porta il suo nome, a Zwickau in Sassonia. Il Museo August Horch si distingue in quanto è il solo museo tecnico ad avere sede in quello che originariamente era il sito produttivo. Su una superficie espositiva di 3000 metri quadrati si possono ripercorrere le tappe dell'invenzione del marchio dall'esordio come Horch per arrivare ad Audi, Auto Union e Trabant. Sono visibili circa 70 grandi veicoli storici tra cui spiccano la Phaeton del 1911 e l'allora sensazionale utilitaria DKW F1 con la prima trazione anteriore di serie.

La storia delle mitiche Trabant è ricca di fascino. Un tempo macchina del popolo, la "Trabi" è ora un veicolo cult simbolo di un'era ben precisa, quella delle due Germanie. Nel 1954, il gabinetto della RDT (Repubblica Democratica Tedesca), denominazione ufficiale della Germania dell'Est, decise di far sviluppare un'auto di piccole dimensioni che non pesasse più di 600 chili, che consumasse solo cinque litri e mezzo di benzina ogni 100 chilometri e non costasse più di 4000 marchi. Fu così che nacque la P50, primo modello di Trabant realizzato dalla VEB Sachsenring Automobilwerk Zwickau. Il nome vuol dire pressappoco "compagno" e voleva essere un omaggio al satellite russo Sputnik lanciato nello spazio nel 1957.

Dal 1991, con la riunificazione, è stata sospesa la produzione delle Trabant e tuttavia in Germania risultano ancora immatricolati circa 52.000 di questi modelli, divenuti veri e propri oggetti di culto per collezionisti e appassionati che si ritrovano proprio a Zwickau in Platz der Völkerfreundschaft (Piazza dell'Amicizia tra i Popoli) per il loro raduno annuale. Attualmente, ci sono società che offrono tour in Trabant attraverso la città di Berlino e i suoi dintorni.

Wolfsburg: Autostadt, la Città dell'Automobile

La prossima tappa conduce nel cuore dei classici dell'automobile di tutti i tempi: Autostadt, ovvero città dell'automobile. Si trova a Wolfsburg in Bassa Sassonia, adiacente allo stabilimento della Volkswagen, collocato in un grande parco di 25 ettari con bacini d'acqua ed è il museo dell'auto più visitato al mondo. Si presenta come un vero e proprio parco tematico dedicato all'esperienza della mobilità sulle quattro ruote, composto da sette padiglioni accolti in un'area di 250.000 metri quadrati che è già di per sé un'attrazione. Qui si trovano esposte le marche del gruppo Volkswagen tra cui Audi, Lamborghini, Porsche, Skoda, Bentley, Bugatti, ma non solo.

Tra le aree più interessanti del parco, spicca la ZeitHaus (casa del tempo), ovvero il museo dedicato alla storia dell'auto, dove trovano posto quattro livelli espositivi e oltre 100 esemplari di auto nel loro stato originale, restaurati con cura o fedelmente ricostruiti. Si possono ammirare anche collezioni plurimarca di vere e proprie pietre miliari della storia dell'automobilismo, visto l'intento originario dell'Autostadt di racchiudere in un'unica struttura le creazioni più importanti e le testimonianze di chi ha scritto le pagine di questa storia. Gli appassionati d'auto storiche e moderne hanno l'opportunità di visionare in modo ravvicinato alcuni gioielli del lontano e recente passato con l'esposizione "Design ICONS" dedicata ai modelli che sono diventati punti di riferimento dello stile e del design automobilistico.

Tra i pezzi forti del museo e autentiche rarità sono da segnalare l'antesignano dell'automobile, il tre ruote a motore inventato da Karl Benz nel 1886, la prima Voiturette A Laurin & Klement del 1899, una Rolls Royce Silver Ghost dei primi del '900, la Bugatti 57 SC Atlantic, il prototipo del Maggiolino progettato da Ferdinand Porsche, una Bentley del 1935 con carrozzeria aerodinamica, l'Auto Union Grand Prix C (la freccia d'argento plurivittoriosa nelle competizioni della stagione 1936), una delle prime Porsche 356, il pulmino Volkswagen (Bulli) icona hippy degli anni '60, la leggendaria Lamborghini Miura, e poi ancora Horch, Wanderer, DKW, NSU Cadillac, Audi. Molte auto d'epoca ospitate nel museo, inoltre, non sono solo oggetti da esposizione ma vengono utilizzate regolarmente in occasione di manifestazioni speciali, dai rally ai raduni indetti dalle riviste specializzate.

Sempre a Wolfsburg, proprio di fronte al bacino d'acqua che delimita l'Autostadt, si trova anche il nuovo museo scientifico Phaeno. Il modernissimo polo espositivo, disegnato dall'archistar Zaha Hadid, merita una visita per l'approccio didattico e interattivo ai fenomeni naturali e scientifici che si possono osservare e sperimentare dal vivo.

Dresda: La "Fabbrica Trasparente" di Volkswagen

Per rimanere in tema di Volkswagen, un'altra attrazione aperta al pubblico è la spettacolare "Fabbrica trasparente" di Dresda in Sassonia, una vera e propria opera d'arte al posto del classico stabilimento. Sede di produzione della berlina di alta gamma Phaeton, dal 2017 è stata riconvertita alle tecnologie elettriche della casa. Qui i visitatori possono seguire dal vivo i singoli passaggi della costruzione della nuova Golf elettrica e visionare i concept ID. Dal punto di vista architettonico, l'elemento più sensazionale è la torre circolare di vetro che si innalza per 40 metri e che ospita fino a 280 macchine pronte per la consegna. Il vetro è il materiale predominante anche negli interni, dove grandi superfici restituiscono un'atmosfera luminosa e rilassata. La visita per gli esterni inizia in un forum esteso su due piani dell'edificio dove videoterminali interattivi forniscono informazioni sui singoli passaggi per assemblare le vetture.

Berlino: Un Tuffo nel Passato con il Museo della Trabant

Il viaggio termina a Berlino, dove l'eccentrico museo dedicato alle Trabant riporta la mente al periodo in cui la Germania era divisa tra Est e Ovest. Qui si può scoprire com'era l'auto che ha permesso agli automobilisti della Germania dell'Est di viaggiare dal 1957 fino alla caduta del Muro di Berlino. Oltre ai modelli esposti, è possibile anche guidare una Trabant; il Trabi World, di fronte al museo, organizza diversi tour attraverso Berlino Est e Ovest o lungo l'ex tracciato del Muro.

Altri Musei dell'Auto in Germania

Oltre ai musei citati, la Germania offre una vasta gamma di musei dedicati all'automobile, tra cui:

  • Museo Auto & Technik Sinsheim: Situato a Sinsheim, questo museo ospita una vasta collezione di veicoli di ogni tipo, tra cui auto d'epoca, aerei, locomotive e veicoli militari.
  • Museo Unimog: Situato a Gaggenau, questo museo è dedicato al veicolo Unimog, un veicolo multiuso prodotto dalla Mercedes-Benz.

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