Il Museo delle Auto della Polizia di Stato, situato a Roma in via dell’Arcadia 20, nella zona dell'ex Fiera di Roma, offre un'affascinante panoramica sulla storia italiana attraverso i veicoli che hanno servito la Polizia di Stato dagli anni Trenta ai giorni nostri. Inaugurato per la prima volta nel 2003 e riaperto al pubblico il 1° febbraio 2021, il museo accoglie visitatori e appassionati di motori desiderosi di scoprire un patrimonio unico, diventato parte integrante del costume, della vita e della società italiana.

Un Percorso Emozionante tra Auto, Moto e Cimeli Storici

Il museo ospita circa settanta esemplari, tra auto, moto, scooter, bici e persino un "gatto delle nevi", che hanno segnato la storia della Polizia e dell'Italia. Lungo un percorso storico, i visitatori possono ammirare da vicino questi meravigliosi mezzi, scoprendo nei particolari le caratteristiche che li contraddistinguono e ripercorrendo un lungo viaggio sulle strade del nostro Paese, arricchito con dati tecnici, curiosità e particolarità.

Tra i modelli esposti, spiccano:

  • Le Jeep del dopoguerra, simbolo di un'Italia che rinasce dalle macerie del conflitto.
  • Le Moto Guzzi della Stradale, fedeli compagne degli agenti impegnati nel controllo del territorio.
  • Le Alfa Romeo della Squadra Mobile, protagoniste di innumerevoli film polizieschi degli anni '70 e diventate icone del cinema italiano. Tra queste, spicca l'Alfa Romeo Giulia Super, che nell’immaginario collettivo ha rappresentato, per quasi un ventennio (1964-1983), in molti film, lo stereotipo della Volante della Polizia di Stato.
  • La Lamborghini Gallardo, utilizzata per il trasporto urgente di organi, un esempio di come la tecnologia moderna sia al servizio della salute e della sicurezza dei cittadini. Successivamente sostituita dalla più recente Lamborghini Huracan.
  • La Ferrari 250 GTE nera del 1962, targata Polizia 29444, un esemplare unico al mondo in dotazione alla Polizia, guidata dal leggendario Maresciallo Armando Spatafora.

I visitatori possono apprezzare i modelli che hanno fatto la storia della Polizia, a partire dalla prima “volante”, la mitica Alfa Romeo 1900 TI nera del 1958, di cui fu elaborata una versione speciale con il parabrezza anteriore sdoppiato blindato, il tetto apribile e delle catenelle di protezione per gli pneumatici anteriori; le vetture di rappresentanza OM 469 Sport del 1930, l’Alfa Romeo 6C 2300 del 1934, la Lancia Artena del 1939, i mezzi Dodge della Questura con la sirena installata sul parafango destro. Sono esposti, inoltre, vari modelli di Moto Guzzi, (Guzzino 65, Airone 250, Falcone 500), il Prinoth cingolato da neve per il soccorso alpino e la De Tomaso blindata del 1979 per i servizi di scorta.

La "Pantera" del Maresciallo Spatafora: Un Mito su Quattro Ruote

Un capitolo a parte merita la storia della Ferrari 250 GTE nera del 1962, soprannominata "Pantera", in dotazione alla Questura di Roma dal 1963 al 1973 e guidata dal mitico Maresciallo Armando Spatafora. Addestrato a Maranello dai collaudatori Ferrari, Spatafora sfrecciava per le strade della Capitale all'inseguimento dei banditi, spesso dotati di auto più veloci di quelle d'ordinanza della Squadra Mobile. La "Pantera", con i suoi 240 cavalli e una velocità massima di 240 chilometri orari, divenne un'arma formidabile nella lotta al crimine. La leggenda narra che Spatafora, durante un inseguimento, si lanciò giù per la scalinata di Trinità dei Monti, creando un diversivo per alcuni turisti americani.

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Cimeli Storici e Tecnologia Moderna: Un Museo Interattivo

Oltre all'esposizione dei veicoli, il museo offre un'area dedicata ai cimeli storici, con caschi, stivali, berretti, palette, ricetrasmittenti e altre apparecchiature utilizzate dai poliziotti dagli anni '60 in poi. Si può vedere anche la famosa "banda chiodata", una lunga catena composta da spuntoni metallici che le forze dell’ordine sistemavano sulla carreggiata in caso di posto di blocco. Non mancano strumenti, per l'epoca erano decisamente innovativi, come il contatraffico: un tubicino di gomma pieno d'aria che veniva disteso sulla strada.

I visitatori possono interagire, utilizzando postazioni predisposte e collegamenti ad Internet, per saperne di più sulle attività della Polizia di Stato. L’area espositiva accoglie anche una postazione AFIS, della Polizia Scientifica e lo Spaid, che rilascerà istantaneamente, come ricordo al visitatore, una tessera con dati anagrafici e fotografia.

Informazioni Utili per la Visita

Il Museo delle Auto della Polizia di Stato è aperto al pubblico dal lunedì al venerdì con orario 9:00-13:00.

Costi:

  • Tariffa intera: 3 euro
  • Tariffa ridotta: 1,50 euro (ingresso gratuito per il personale di Polizia in servizio o in quiescenza)

Gli incassi sono destinati al Fondo di Assistenza per il personale della Polizia di Stato in favore del "Piano Marco Valerio" istituito a favore dei figli degli operatori di Polizia affetti da gravi patologie.

Accessibilità:

Per conoscere tutti i servizi sull'accessibilità, è consigliabile visitare la sezione Roma accessibile.

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