L'idea di combinare un motore automobilistico con una motocicletta può sembrare bizzarra, ma nel corso della storia, diversi costruttori e appassionati hanno sperimentato questa insolita combinazione. In particolare, il motore Volkswagen, famoso per la sua affidabilità e versatilità, è stato protagonista di alcune di queste creazioni, dando vita a modelli unici e spesso sorprendenti. Questo articolo esplorerà la storia e le curiosità delle moto con motore Volkswagen, dai primi esperimenti alle realizzazioni più recenti, analizzando i motivi di questa scelta e le sfide tecniche che essa comporta.
Le Origini dell'Idea: Un Motore Popolare per Soluzioni Alternative
Il motore Volkswagen, in particolare il suo iconico motore boxer raffreddato ad aria, ha sempre goduto di una grande popolarità. La sua semplicità meccanica, la robustezza e la relativa facilità di reperimento lo hanno reso una scelta ideale per progetti speciali e modifiche. Non sorprende quindi che sia stato utilizzato anche per motorizzare motociclette, spesso in contesti di customizzazione e sperimentazione.
La Amazonas: Un Esempio di Produzione in Serie
Uno degli esempi più notevoli di moto con motore Volkswagen è la Amazonas, prodotta in Brasile alla fine degli anni '70. Questa moto utilizzava il motore Volkswagen Maggiolino 1600, un quattro cilindri boxer che garantiva una buona affidabilità e una coppia sufficiente per muovere la pesante motocicletta. La Amazonas fu prodotta in una piccola serie e venne adottata anche dalla polizia brasiliana, diventando l'unica moto con motore automobilistico ad aver avuto una commercializzazione e una diffusione significativa. La scelta del motore boxer si rivelò azzeccata, in quanto la sua conformazione si adattava bene all'installazione su una moto, seguendo l'esempio di BMW.
Altre Realizzazioni e Sperimentazioni
Oltre alla Amazonas, nel corso degli anni sono state realizzate diverse altre moto con motore Volkswagen, spesso come progetti unici o in piccole serie. Il customizer Von Dutch, ad esempio, ha creato la Xavw, una moto con motore Maggiolino Volkswagen boxer, frutto di un lavoro artigianale e meticoloso. Altri esempi includono moto con motori Volkswagen Diesel, realizzate da appassionati tedeschi, spesso dotate di carrozzino.
Le Sfide Tecniche e i Vantaggi
L'installazione di un motore automobilistico su una moto comporta diverse sfide tecniche. Innanzitutto, è necessario adattare il telaio e le sospensioni per supportare il peso e le dimensioni del motore. Inoltre, è necessario modificare la trasmissione per adattare la coppia e la potenza del motore alle esigenze di una motocicletta. Infine, è necessario garantire un adeguato raffreddamento del motore, soprattutto nel caso di motori raffreddati ad aria.
Leggi anche: Bassano e le Moto BMW: Un Legame Indissolubile
Nonostante queste sfide, l'utilizzo di un motore automobilistico su una moto può offrire anche alcuni vantaggi. In primo luogo, i motori automobilistici sono spesso più potenti e affidabili dei motori motociclistici di pari cilindrata. Inoltre, i motori automobilistici sono spesso più economici e facili da reperire rispetto ai motori motociclistici.
Volkswagen e il Mondo delle Due Ruote: Un Interesse Crescente
L'interesse di Volkswagen per il mondo delle due ruote non si limita alla fornitura di motori per progetti speciali. Negli ultimi anni, si sono susseguite voci e indiscrezioni su un possibile ingresso di Volkswagen nel mercato delle motociclette. In particolare, si è parlato di una possibile collaborazione con Suzuki e di un possibile rilancio del marchio NSU, acquisito da Volkswagen nel 1969, per la produzione di motociclette.
Queste voci sono state alimentate anche dalla passione di Ferdinand Piech, ex presidente di Volkswagen, per le due ruote. Inoltre, Volkswagen ha presentato diversi prototipi che testimoniano il suo interesse per il mondo delle moto, come la Volkswagen XL Sport, dotata del motore bicilindrico della Ducati 1199 Superleggera.
La Volkswagen XL Sport: Un Esempio di Collaborazione
La Volkswagen XL Sport è un prototipo presentato nel 2014 che rappresenta un esempio interessante di collaborazione tra il mondo delle auto e delle moto. Questa vettura sportiva, basata sulla XL1, era dotata del motore bicilindrico della Ducati 1199 Superleggera, un motore potente e leggero che garantiva prestazioni elevate.
La XL Sport si distingueva per il suo design aerodinamico, con linee filanti e superfici muscolose. Gli interni erano minimalisti e sportivi, con un quadro strumenti digitale dedicato al cronometro e un volante rivestito in pelle con cuciture rosse a contrasto. La XL Sport rappresentava un esempio di come Volkswagen potesse sfruttare le competenze e le tecnologie di Ducati, marchio di sua proprietà, per creare vetture sportive innovative e performanti.
Leggi anche: Ricambi Aftermarket BMW Motorrad
Motori di Moto su Auto: Un Inversione di Tendenza
Se l'idea di montare motori automobilistici su moto può sembrare insolita, l'inverso, ovvero montare motori motociclistici su auto, è una pratica altrettanto affascinante, seppur meno comune. Questo approccio è stato adottato principalmente per auto sportive leggere, dove la combinazione di un motore potente e un peso ridotto può portare a prestazioni eccezionali.
Un esempio emblematico è la Morgan 3 Wheeler, una tre ruote che monta un motore bicilindrico raffreddato ad aria con trasmissione derivata dalla Mazda MX-5. Altri esempi includono realizzazioni artigianali come la Fiat 126 con motore della Honda CBR o la Fiat Panda con il quattro cilindri della Suzuki GSX-R.
Esistono anche vetture create appositamente per ospitare un motore motociclistico, come la Ariel Atom 500, che utilizza un motore V8 da 3.0 litri ottenuto dall'unione di due motori 4 cilindri della Suzuki Hayabusa. Anche BMW ha utilizzato un motore motociclistico, il bicilindrico dello scooter C 650 GT, come range extender per la sua auto elettrica i3.
L'Eredità di NSU: Un Marchio con un Passato Motociclistico
Il marchio NSU, acquisito da Volkswagen nel 1969, vanta una lunga storia nel mondo delle motociclette. Fondata nel 1873, NSU iniziò la sua produzione di motociclette nel 1901 con un monocilindrico 4 tempi da 211cc. Nel corso degli anni, NSU si affermò come uno dei principali produttori di motociclette in Germania, distinguendosi per l'innovazione tecnologica e i successi sportivi.
Negli anni '60, NSU si concentrò principalmente sulla produzione di automobili, in particolare quelle dotate di motore rotativo Wankel. Tuttavia, la crisi petrolifera degli anni '70 e i problemi di affidabilità del motore Wankel portarono alla fine della produzione di automobili NSU. Nonostante ciò, il marchio NSU rimane un simbolo della storia dell'industria motociclistica tedesca e potrebbe essere rilanciato da Volkswagen in futuro.
Leggi anche: Omaggi o copie? Le moto cinesi e BMW a confronto
tags: #moto #con #motore #volkswagen #storia


