La Peugeot, fiore all'occhiello dell'industria francese, è uno dei primi pionieri sullo scenario automobilistico internazionale. La sua storia affonda le radici nel lontano 1810, ben prima che la famiglia Peugeot si dedicasse alla produzione di automobili. Inizialmente, l'azienda si occupava di produrre macinini per il caffè, motorini e biciclette. Solo successivamente, si dedicò anche alla produzione di automobili.

Le origini: da macinini a velocipedi

L'avventura industriale della famiglia Peugeot inizia nel 1810, con la produzione di svariati oggetti, dai pezzi laminati alle lame per le seghe. Nel 1882, l'azienda si cimenta nella produzione di velocipedi, tra cui il "Grand-Bi", un antenato della bicicletta moderna. La varietà di prodotti spaziava dagli utensili ai macinacaffè, fino alle macchine da cucire.

Un documento storico di grande importanza è la copia della registrazione ufficiale del Marchio del Leone e del suo logo del 1848 da parte di Peugeot Frères. Questo emblema, ispirato allo stemma araldico della Franca Contea, la terra d'origine della Casa francese, ha subito numerosi restyling e rivisitazioni nel corso degli anni.

Gli albori dell'automobile: i primi modelli Peugeot

Il 1891 segna una svolta nella storia di Peugeot, con la produzione della Type 3, la prima vettura prodotta in serie al mondo (64 unità). Questa vettura fu in grado di viaggiare da Valentigney a Parigi e poi seguire la prima gara ciclistica Parigi-Brest-Parigi per 2.045 km. La Type 3 è considerata la prima automobile con motore a benzina fabbricata da Peugeot Frères. In questo periodo le officine vengono abbandonate e la società apre un impianto ad Audincourt, nel primo stabilimento totalmente dedicato all'automotive.

Nel 1897, Armand Peugeot volle dedicarsi esclusivamente alla produzione di automobili, separando questa attività dal resto della produzione familiare. Nel 1910, la sua azienda si fuse con il marchio Lion Peugeot, specializzato in due ruote, dando vita alla Société Anonyme des Automobiles et Cycles Peugeot.

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L'era della produzione industriale e le "voiturette"

Il periodo tra il 1905 e il 1918 segna l'inizio della produzione industriale di Peugeot. In questo periodo, si distinse la famosa Bébé Peugeot, prodotta in 3.000 esemplari.

Gli anni tra il 1919 e il 1935 rappresentano un'epoca di transizione, che portò all'adozione della produzione in serie delle "voiturette". Gli eccessi tipici degli Anni Ruggenti sono illustrati dalla Landaulet 184, una vera e propria automobile-carrozza. In questa fase, si svela il significato delle denominazioni a tre cifre che cominciano con la generazione 1 e la mitica 201 degli anni '30, prodotta in 142.000 esemplari.

Il boom economico e la produzione di massa

A partire dagli anni '50, Peugeot entra nell'era della produzione in grande serie. Se la 402 era stata fabbricata in 75.000 esemplari, vent'anni dopo la 403 raggiunse la cifra di 1,3 milioni di unità prodotte. Questo periodo coincide con il boom economico e il "Trentennio glorioso".

La 203, lanciata nel 1948, rappresentò la vettura del "Rinnovamento" e rimase l'unico modello del marchio fino al 1955. La 404, invece, divenne un simbolo della presenza di Peugeot in Africa e in Sud America, venendo fabbricata a Sochaux, in Nigeria e in Argentina.

Veicoli commerciali e due ruote

La produzione di veicoli commerciali ha sempre avuto un ruolo importante nella storia di Peugeot. Tra i modelli prodotti tra il 1894 e il 1990, merita una menzione speciale un DMAH del 1948 modificato per i Vigili del Fuoco.

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Anche le due ruote hanno una lunga tradizione in Peugeot. L'area espositiva di Cicli e Motocicli ripercorre 100 anni di produzione, dal Grand-Bi del 1882 alle più recenti realizzazioni con lo zampino del Peugeot Design Lab.

Successi sportivi

Peugeot ha ottenuto importanti successi anche nel mondo dello sport. Tra i modelli esposti al museo, si possono ammirare la moto 515, detentrice del record del 1934 della 24 Ore con 118 km/h a Montlhery, e la bicicletta con cui Bernard Thévenet vinse il Tour de France nel 1977.

Peugeot e Fiat: collaborazioni storiche

Nel corso dei decenni, Peugeot ha stretto importanti accordi di collaborazione con altri costruttori automobilistici. Negli anni '70, l'azienda investì notevolmente nell'acquisizione del gruppo Citroën, del marchio Simca e degli stabilimenti europei di Chrysler. In questo periodo, Peugeot stipulò anche un contratto di collaborazione con Fiat per la produzione di veicoli commerciali e con Toyota per la costruzione nella Repubblica Ceca di utilitarie di piccole dimensioni.

Peugeot 205: un'icona degli anni '80

Uno dei più grandi successi di Peugeot è stata la 205, lanciata nel 1983. Questa vettura utilitaria, grintosa e perfetta per attirare i giovani e le persone di mezza età, ha venduto moltissimi esemplari. Le vendite della 205 furono superate solo negli anni successivi dalla 206 e dalla 207, che nel 2007 è stata l'auto più venduta in Europa.

La versione base della 205, semplice e senza fronzoli, ha contribuito in modo significativo al successo commerciale del modello. Le dimensioni contenute e l'abitabilità interna generosa la rendevano adatta a diverse esigenze.

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La Peugeot 205 GTI 1.6, lanciata nel 1985, era inizialmente proposta con un motore 1.6 litri aspirato a benzina da 105 e poi da 115 CV. Successivamente, fu introdotta la Peugeot 205 GTI 1.9, una versione ancora più performante. Questa versione, pensata per il Mondiale Rally Gruppo B, ha portato a casa diversi successi sportivi.

La Peugeot 205 GR è stata infine sostituita dalla 206, che a sua volta si è evoluta nella Peugeot 208.

I modelli storici: un'esperienza di guida unica

Guidare una Peugeot d'epoca è un'esperienza unica, che permette di rivivere il passato e di apprezzare l'ingegneria e il design di un'altra epoca.

La 203, prodotta dal 1948 per dodici anni, è uno dei modelli più significativi della produzione Peugeot. Il suo motore 4 cilindri tipo TM di 1.3 litri, caratterizzato dalla testata in alluminio, con camere di scoppio emisferiche e valvole inclinate, rappresentò una novità per l'epoca.

La Peugeot 404 Berlina, disegnata da Pininfarina, si distingue per la sua linea elegante e la sua struttura a scocca portante, che garantiva rigidità e leggerezza.

La Peugeot 504 Cabriolet, anch'essa disegnata da Pininfarina, rappresenta il modo Peugeot di intendere le auto a cielo aperto per il turismo a largo raggio: vetture silenziose, confortevoli, con sospensioni morbide, meccanica affidabile ed ampio bagagliaio.

La Peugeot 205 GTI: un'auto sportiva iconica

La Peugeot 205 GTI, nelle sue diverse versioni, è diventata un'icona per gli appassionati di auto sportive. La 205 GTI 1.9, con i suoi 130 CV, offriva prestazioni elevate e un'esperienza di guida coinvolgente.

La Peugeot 205 Gutmann, realizzata in 200 esemplari, era una versione elaborata della 205 GTI 1.9, con un motore potenziato a 160 CV e sospensioni ribassate.

Il Museo de L'Aventure Peugeot: un viaggio nella storia del Leone

Il Museo de L'Aventure Peugeot, inaugurato nel 1988, è il risultato del lavoro dell'associazione L'Aventure Peugeot, costituita nel 1982 per censire e raccogliere i diversi prodotti industriali realizzati dalla Casa del Leone dal 1810. Il museo accoglie i visitatori accompagnandoli nell'evoluzione della famiglia Peugeot sin dagli esordi.

All'interno del museo, è possibile ammirare una vasta collezione di automobili, motociclette, biciclette e altri oggetti che testimoniano la lunga storia di Peugeot.

Ricambi per auto d'epoca: un servizio per gli appassionati

Per venire incontro alle esigenze dei collezionisti e degli amatori, Peugeot Classic ha lanciato la produzione di pezzi di ricambio disponibili sul nuovo portale online, offrendo una vasta scelta di copie fedeli all'originale acquistabili online.

Ispirazione dal passato: il legame tra le auto di ieri e di oggi

Peugeot, come molte altre case costruttrici, trae ispirazione dalle automobili del passato per creare i modelli del presente. L'azienda francese ha organizzato l'evento PSA&Fiends per mostrare quanto e come le automobili del 2016 traggano ispirazione da quelle lanciate 30, 50 o anche 70 anni prima.

Ad esempio, la Citroën C3 è considerata l'erede delle Citroën 2CV e Dyane, mentre la DS5 ambisce al lusso e all'esclusività della DS. La Peugeot 208 GTi, invece, non tradisce i capisaldi delle 104, 205 GTi e 106 Rallye.

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