Una serie di esplosioni ha colpito gli stabilimenti Toyota in Italia e in Giappone, sollevando preoccupazioni sulla sicurezza sul lavoro e sull'impatto sulla produzione. Questi incidenti hanno causato morti, feriti e interruzioni della produzione, portando a indagini approfondite per determinare le cause e le responsabilità.
L'Esplosione alla Toyota Material Handling di Borgo Panigale: Un Anno Dopo
Il 23 ottobre 2024, una violenta esplosione ha devastato lo stabilimento Toyota Material Handling di Borgo Panigale, vicino a Bologna. L'incidente ha causato la morte di Lorenzo Cubello e Fabio Tosi, e il ferimento di altri undici lavoratori. Un anno dopo, la comunità e i colleghi hanno commemorato le vittime con una cerimonia nello stabilimento, che ha sospeso la produzione in segno di rispetto.
Le Indagini e l'Incidente Probatorio
Le indagini sull'esplosione sono in corso, con dodici persone indagate, tra cui l'amministratore delegato di Toyota Material Handling, Michele Candiani. La Procura di Bologna ha aperto un'inchiesta per chiarire le cause dell'incidente e accertare le responsabilità. Un incidente probatorio è stato avviato per ricostruire la dinamica dei fatti e analizzare il sistema di gestione dell'impianto.
Il primo incontro preliminare per organizzare i lavori dell’incidente probatorio si è tenuto, con un sopralluogo previsto nello stabilimento di Borgo Panigale. Periti e consulenti delle parti hanno avuto accesso allo stabilimento per visionare il luogo del disastro. L'incarico di svolgere le operazioni tecniche è stato conferito a tre esperti del Politecnico di Torino: Vittorio Verda, Micaela Demichela e Gianfranco Camuncoli. Ai consulenti è stato affidato anche il compito di decrittare e analizzare i dati informatici relativi al sistema di gestione dell’impianto, così da ricostruire con maggiore precisione dinamiche e responsabilità di quanto accaduto.
Al centro delle verifiche c'è la centrale termico-frigorifera dell’impianto, collegata a un serbatoio che, secondo le prime ricostruzioni, avrebbe originato lo scoppio.
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Il Ricordo delle Vittime
Lorenzo Cubello, una delle vittime, viveva a Russi e aveva 37 anni. Stava per diventare padre quando la tragedia lo ha colpito. Mesi dopo, la sua compagna Paola ha dato alla luce suo figlio. La sua perdita ha distrutto un'intera famiglia, un ennesimo esempio delle conseguenze devastanti degli incidenti sul lavoro.
L'Esplosione nello Stabilimento Giapponese di Fujioka
Oltre all'incidente in Italia, un'altra esplosione ha colpito uno stabilimento di un fornitore Toyota in Giappone. L'incidente è avvenuto nello stabilimento di Fujioka, gestito da Chuo Spring Co., e ha causato la morte di un lavoratore e il ferimento di altri due. Lo stabilimento di Chuo Spring Co. è un fornitore diretto degli stabilimenti di Toyota in Giappone, realizzando vari componenti necessari all’assemblaggio dei modelli come la Toyota RAV4.
Impatto sulla Produzione
L'esplosione nello stabilimento di Fujioka ha interrotto la produzione della Toyota RAV4 e di altri modelli in Giappone. Stando a quanto riportato da Automotive News, l’esplosione registrata la scorsa settimana nello stabilimento nipponico ha comportato il fermo produttivo per tre linee di Toyota (sempre per stabilimenti di assemblaggio attivi in Giappone). La produzione doveva riprendere ma, al momento, non ci sono ancora aggiornamenti in merito. Questo stop dovrebbe rallentare Toyota, in termini di consegne, sia in Giappone che in Nord America mentre non dovrebbero esserci effetti in Europa. Questo ha avuto un impatto significativo, almeno nel breve periodo, sulla produzione di Toyota e, in particolare, sulle consegne di modelli come la RAV4 e Harrier.
Indagini in Corso e Precedenti Incidenti
Secondo le prime ricostruzioni, l’esplosione registrata nello stabilimento sarebbe dovuta a un collettore di polveri. Per il momento, in ogni caso, le indagini sono ancora in corso e bisognerà capire se si è trattato di una fatalità oppure l’esplosione è legata a un errore umano.
Non è la prima volta che lo stabilimento di Fujioka è stato teatro di incidenti. Nell’ottobre del 2023, infatti, un’altra esplosione aveva colpito una parte dello stabilimento, causando diversi feriti. Anche in quel caso, Toyota fu costretta a interrompere la produzione (per un totale di 10 giorni). Molto probabilmente, l’intera attività del sito del partner di Toyota sarà analizzata nel dettaglio per capire se ci sono dei problemi strutturali che potrebbero mettere a rischio l’attività del sito e la salute dei lavoratori.
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Riflessioni sulla Sicurezza sul Lavoro
Questi incidenti sollevano interrogativi sulla sicurezza sul lavoro negli stabilimenti Toyota e dei suoi fornitori. La Fiom ha sottolineato la necessità di accertare se la manutenzione sia stata adeguata e se siano stati effettuati i collaudi necessari sui nuovi strumenti. Gli scioperi dei lavoratori in passato evidenziano preoccupazioni sulla sicurezza e la richiesta di migliori condizioni di lavoro.
Toyota e tutti i suoi partner produttivi puntano moltissimo sull’efficienza per migliorare la resa delle attività e consentire al colosso nipponico di poter confermarsi, anno dopo anno, leader del mercato delle quattro ruote, con numeri record anche in Italia. Le attività nello stabilimento di Fujioka saranno, quindi, analizzate nei dettagli.
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