Introduzione
Questo articolo esplora la profonda e duratura collaborazione tra la Daimler Benz (Mercedes-Benz) e la STOLA s.p.a., un'azienda italiana specializzata nel design e nella prototipazione automobilistica. Dal 1994 al 2004, questa partnership ha portato alla creazione di numerosi modelli di stile, show car e prototipi, influenzando significativamente il design Mercedes-Benz.
Genesi di una Collaborazione: L'Inseguimento di un Sogno
La storia inizia nel giugno del 1994, ma il desiderio di collaborare con Daimler Benz risale alla fine degli anni '80. Per i signori Stola, diventare fornitori di Mercedes-Benz era un obiettivo di grande prestigio. Dopo viaggi a Sindelfingen e tentativi di incontri fortuiti nei saloni dell'automobile, il 6 giugno 1994 Alfredo Stola riceve inaspettatamente una telefonata dal reparto Advance Design di Mercedes.
Un Decennio di Successi: Show Car, Prototipi e Modelli di Stile
Dal 6 giugno 1994 al 26 luglio 2004, la Famiglia Stola ha seguito direttamente per Mercedes-Benz ben 15 Show Car, 3 prototipi omologati per lo Stato Vaticano, circa 90 modelli di stile per esterni e interni (inclusi quelli per ricavare gli Show Car) e vari "Masters Verifica Matematica", incluse le realizzazioni delle matematiche.
Il primo Show Car è stato chiamato "FCC" (Family China Car), mentre il quindicesimo e ultimo è stato il "Vision Grand Sport Tourer" seconda serie, seguito ancora da Alfredo, che ha lasciato Rivoli per Sindelfingen il 18 novembre 2003. Il primo modello di stile realizzato a Rivoli nel 1995 è la Classe C SportCoupé W203, e l'ultimo, consegnato a maggio del 2004, è la Classe E W212.
L'Incontro Iniziale: Rivoli, 9 Giugno 1994
Giovedì 9 giugno 1994, una berlina Classe E W124 varca il cancello della modelleria di via Ferrero 9 a Rivoli, seguita da un camion Mercedes con all'interno un Clay Model della FCC e un autotelaio meccanizzato di un prototipo Classe A. Harald Leschke e il suo assistente Franz Lecher, insieme a Jürgen Weissinger, vengono ricevuti dai signori Stola e dall'ingegner Sasso. Per l'occasione, nella reception è esposta una classica Mercedes-Benz 190SL del 1958, simbolo di unione tra passato e futuro.
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Il Metodo Stola: "See Trough in Hard Material in 7 Week"
Fin dal 1988, l'obiettivo principale era proporre un metodo diverso per realizzare i modelli di stile, sperimentato con successo con la SAAB 95 nel 1987. Il centro stile di Sindelfingen utilizzava il Clay Model, mentre Stola proponeva il metodo "See Trough in Hard Material in 7 Week", considerato più veloce, economico, trasportabile, stabile e realistico. Questo metodo prevedeva la fresatura del modello a partire dalle matematiche fornite dal cliente, seguita da due settimane di modifiche manuali, simmetrizzazione e verniciatura.
La Sfida di Peter Pfeiffer: Una Cena e una Modifica Radicale
Nella primavera del 1995, la matematica delle superfici di una Classe C SportCoupé è pronta. Per convincere Peter Pfeiffer, viene organizzata una cena al ristorante Nazionale di Rivoli. A modello finito ma non verniciato, Pfeiffer, dopo averlo visionato, applica provocatoriamente dei nastrini neri sul brancardo inferiore, chiedendo di realizzare la modifica in poche ore, dimostrando la capacità di lavorare l'"Hard Material" a mano.
L'Esclusiva con Mercedes e il Nuovo Centro Stile Renzo Piano
La fiducia guadagnata grazie all'eccellente qualità dello Show Car FCC crea l'opportunità di mettere alla prova il metodo Stola. Nel 1996, Mercedes chiede a STOLA s.p.a. di diventare la loro esclusiva modelleria per lo stile per due anni, in quanto la Daimler Benz aveva pianificato di costruire un nuovo centro stile progettato da Renzo Piano dal 1997 al 1999.
Prototypes
Giugno 1996 Rivoli. Felice Chiara in primo piano dietro Tesauro e Comollo all'interno dell'abitacolo Rocco. Tutta la scocca è realizzata in lamiera di alluminio battuta a mano. Beppe Comollo e un tecnico Mercedes della ricerca.H. Luglio 1996 Rivoli. Luglio 1996 Mulargia lavora sul paraurti anteriore.Luglio 1996. H. Leschke, F. Chiara, H. Agosto 1996 Rivoli. Agosto 1996 Rivoli. Talvolta arriva lo sconforto e la stanchezza.Rocco, A. Tornatore, F. Chiara.Agosto 1996 Rivoli. Talvolta arriva lo sconforto e la stanchezza.H. Leschke, F. Chiara e B. Stefano Ardagna, X e YL.Giarolo, J. Weissinger, G. Grande e F. 1 Ottobre 1996 Rivoli. Qualche giorno prima del trasporto verso il Salono di Parigi. Si riconoscono Tesauro, Spitaleri, Gavioli, Casciano e Cerva.4 Ottobre 1996 Rivoli. Lavoro finito il prototipo è già sul camion per il servizio fotografico. Il giorno successivo partirà per il salone di Parigi. La futuristica plancia porta strumenti.Il joystick al posto del volante. 4 Ottobre 1996 Torino Teatro di posa. Il sofisticato baule automatico ad apertura a sfioro.4 Ottobre 1996 Torino Teatro di posa. Stoccarda 2019. L'hotel Ramada di Sindelfingen in Mahdentalstrabe 68 è stato usato dalla famiglia Stola e dai suoi dipendenti dal 1994 al 2004. Febbraio 1997 Rivoli. Il parcheggio presso la Stola spa riservato ai clienti. Villarbasse Aprile 1997 Il Team Advance Design Mercedes a pranzo a casa di Alfredo Stola. H. Leschke, G. Grande, A. Stola, a. Lo e O. Settembre 1996 Disegno della nuove Maybach realizzato in Giappone da Antony Lo sotto la supervisione di Olivier Boulay. Tokio Dicembre 1996: a sinistra della Mercedes Anthony Lo, Olivier Boulay, e Bengt Björbom. A destra della Stola S.p.A. Rivoli, via Ferrero 9 marzo 1997. Rivoli maggio 1997. Novembre 1997 Gavioli, J. 25 Novembre 1997 10 ore prima del servizio fotografico in studio. La fase finale del montaggio. O. Boulay si siede sulla macchina finita e per scherzo si fuma una sigaretta.L'autista D'Alessio aspetta da oltre due ore di trasportare il prototipo allo studio fotografico. 26 Novembre 1997 J. 26 Novembre 1997. Dicembre 1997 Tokyo. La Maybach alla presentazione stampa.Dicembre 1997 Tokyo. Gennaio 1998 Miami. 26 Novembre 1997 Torino. I raffinatissimi interni della Maybach sellati dai signori Gavina della Salt. Si può notare dallo stile del cielino superiore posteriore un pò d'influenza giapponese. Anche il fiore inmezzo ai due sedili anteriori ne è un segno. Pechino 2002.
L'Influenza sulla Formula 1: L'Aerodinamica della W11
La collaborazione si estende anche alla Formula 1, con Mercedes che apporta continui miglioramenti alla filosofia di progettazione delle pance laterali della monoposto. La W11, presentata a Silverstone il 14 febbraio, rappresenta un'evoluzione del modello precedente, con l'obiettivo di migliorare le prestazioni e ridurre le imperfezioni.
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I cambiamenti includono l'adozione di un design introdotto dalla Ferrari nel 2017, perfezionato per adattarsi al pacchetto aerodinamico Mercedes. Questo design mira a migliorare la qualità del flusso nell'ingresso del radiatore e ridurre l'impatto negativo della scia della gomma anteriore. Per il 2020, Mercedes abbassa e porta in avanti i longheroni di protezione dagli impatti laterali più alti, migliorando le prestazioni, l'affidabilità della centralina e la resa aerodinamica.
L'obiettivo è migliorare l'efficienza di raffreddamento per poter utilizzare mappature motore più performanti per periodi più lunghi.
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