La storia di DAG Auto Avellino è una storia di crescita, diversificazione e impegno nel territorio irpino. Partendo dal settore automobilistico, il gruppo D'Agostino, a cui DAG Auto fa capo, ha saputo espandersi in diversi settori, tra cui l'energia, l'agroalimentare e l'editoria, dimostrando una notevole capacità imprenditoriale e una forte connessione con la comunità locale. I risultati raggiunti hanno consentito all’azienda di espandere le sue attività a livello internazionale, tagliando importanti traguardi tra cui la partecipazione alla ricostruzione de L‘Aquila.

Diversificazione e Crescita del Gruppo D'Agostino

La continua attenzione al mondo imprenditoriale e alle opportunità di crescita ha condotto il gruppo verso il settore energetico attraverso la Metaedil.com, società che si occupa della commercializzazione di gas metano e dell’energia elettrica. Sotto l’egida della Dam Clean Power, il Gruppo D’Agostino si è affermato nel settore delle energie rinnovabili sin dal 2006 distinguendosi subito per serietà ed affidabilità.

Il Gruppo ha investito anche nella Seven Service, società dedita ai servizi per le imprese, la creazione della rinomata azienda. Al tempo stesso, si è investito anche nell’agroalimentare con l’azienda vitivinicola Cantine Catena dal 2007 ma non solo. Il Gruppo D’Agostino ha investito anche nel mondo dell’editoria con l’acquisizione, nel 2010, dell’emittente televisiva Prima Tivvù e nel 2016 Telenostra.

Metaedil Com: Main Sponsor dell'Avellino Calcio

Un momento significativo nella storia di DAG Auto e del Gruppo D'Agostino è stato il sodalizio con l'Avellino Calcio. Avellino è lieta di annunciare l’intesa con il main sponsor per la stagione sportiva 2016/2017: E’ la Metaedil Com, azienda facente capo all’On. Il presidente Walter Taccone ed in particolare il responsabile marketing, Roberto Di Gennaro, che tanto ha inciso nella trattativa con le sue doti comunicative, sono orgogliosi di poter mostrare sulle divise biancoverdi il marchio vincente della Metaedil Com, una realtà dalle radici irpine ma capace di ottenere successi in Italia e all’estero, ringraziano l’On. Questo accordo ha rafforzato il legame tra il gruppo e la città, dimostrando un impegno concreto verso lo sport e la comunità locale.

Impegno Culturale e Promozione del Territorio: Il Laceno d’Oro International Film Festival

Il Gruppo D'Agostino, attraverso le sue diverse attività, dimostra un forte impegno nella promozione del territorio irpino e nella valorizzazione della cultura. Un esempio significativo è il sostegno al Laceno d’Oro International Film Festival di Avellino, uno dei più importanti festival dedicati al “cinema del reale” in Italia, fondato nel 1959 da Pier Paolo Pasolini e dagli intellettuali irpini Camillo Marino e Giacomo D’Onofrio. Main sponsor del festival sono Pasta Armando, Confindustria Avellino, ASD Scandone, MAGMA, Consorzio di tutela dei vini d’Irpinia.

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Promosso dalla rivista “Cinemasud”, nasceva come premio cinematografico e legava il suo nome a una delle località più belle della provincia di Avellino, l’Altopiano del Laceno (Bagnoli), con lo scopo di valorizzarlo dal punto di vista turistico e con l’intenzione di proporsi come riconoscimento per le migliori opere cinematografiche ispirate al Neorealismo. Da quell’anno e sino al 1988 si susseguirono ventotto edizioni interrotte solo dal terremoto degli anni ‘80 che in quei tragici mesi ne impedì la realizzazione.

Dopo gli inizi bagnolesi, il Laceno d’oro si trasferì ad Avellino e nell’immediato circondario dove, nella seconda metà degli anni ’60 e nei primi anni ’70, la manifestazione crebbe ulteriormente, proponendo il cinema di impegno civile e sociale, trasformandosi in Festival Internazionale nel 1975 e ospitando cinematografie provenienti da tutto il mondo privilegiando quelle dei paesi dell’Est, dell’Oriente indiano e vietnamita, dell’America Latina, del Terzo Mondo. Della giuria fecero parte nomi di spicco nel mondo giornalistico, cinematografico e letterario: Domenico Rea, Cesare Zavattini, Carlo Lizzani, Marcello Gatti, Lina Wertmüller, Giuliano Montaldo, Luigi Zampa, Tinto Brass e tanti cineasti e intellettuali di prestigio.

Dopo lo stop forzato del 1988, legato alle profonde trasformazioni successive al terremoto dell’Irpinia e alle modifiche storiche di quegli anni, il Laceno d’oro International Film Festival rinasce nei primi anni 2000 grazie al Circolo di cultura cinematografica Immaginazione, insieme all’istituzione del Premio Camillo Marino e del Premio Giacomo D’Onofrio. Dal 2014 il festival assume la forma che ha oggi. Tre concorsi ufficiali, di cui due internazionali, due premi alla carriera (Laceno d’Oro e Pier Paolo Pasolini), masterclass e retrospettive dedicate agli autori premiati.

Il Laceno d’Oro International Film Festival è realizzato con il contributo di Regione Campania e Film Commission Regione Campania, con il contributo e il patrocinio della Direzione Generale Cinema e Audiovisivo - Ministero della Cultura, con il patrocinio della Provincia di Avellino e del Comune di Avellino.

L'Edizione 2023 del Laceno d'Oro

L'edizione 2023 del Laceno d'Oro ha visto la partecipazione di numerosi film provenienti da tutto il mondo. Anteprima di Et la fête continue! Ospite d’onore e Premio alla Carriera 2023 il grande cineasta americano Paul Schrader. Il regista, Leone d’Oro alla Carriera nel 2022, venerdì 8 dicembre terrà una masterclass aperta al pubblico alle ore 18.00 e, a seguire, ritirerà il prestigioso riconoscimento da parte del festival irpino. Al termine della premiazione Schrader presenterà al pubblico la sua opera più recente, Master Gardener, in uscita nelle sale italiane dal 14 dicembre con Movies Inspired.

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Si chiude il 10 dicembre al Cinema Partenio con la Cerimonia di premiazione dei vincitori dei tre concorsi internazionali: “Laceno d’Oro 48”, “Gli occhi sulla città” e “Spazio Campania”. Sono 10 i film in gara per il premio “Laceno d’Oro 48”, riservato ai lungometraggi di finzione o di ‘cinema del reale’ e ai documentari, tra cui ben sei anteprime nazionali: Cidade Rabat di Susana Nobre (Francia e Portogallo); At Night, The Red Sky di Ali Razi (Iran e Francia); A Batalha da Rua Maria Antônia di Vera Egito (Brasile); Samsara di Lois Patiño (Spagna); Facing Darkness di Jean-Gabriel Périot (Francia, Svizzera, Bosnia-Erzegovina); Whispering Mountains di Jagath Manuwarna (Sri Lanka).

In lizza per “Gli occhi sulla città” 25 cortometraggi sui temi degli spazi urbani, dell’ambiente e del paesaggio, tra i quali l’anteprima mondiale Wundermediterraneankammer di Carlo Michele Schirinzi (Italia). Le opere vincitrici si aggiudicheranno un premio di Euro 3000 per lunghi e doc, di Euro 1500 per i corti e di Euro 1.000 per “Spazio Campania”. Non mancheranno i Premi del Pubblico assegnati dalla Giuria Pop - per le sezioni “Laceno d’Oro 48” e “Spazio Campania”. Quest’anno arriva anche il premio Supercinema che riconosce i risultati ottenuti nella direzione artistica del film.

Tra gli eventi più attesi, il live sperimentale VisionAria, in anteprima nazionale. Un progetto nato dal musicista Alessandro D’Alessandro - vincitore della Targa Tenco (miglior album in dialetto) per il disco ‘Canti, ballate ed ipocondrie d’ammore’ (Squilibri) realizzato insieme a Canio Loguercio - insieme al visual artist Gianluca Abbate. L’appuntamento è ad Avellino il 10 dicembre al Cinema Partenio, dopo la Cerimonia di Premiazione delle opere in concorso. Le videoproiezioni di Gianluca Abbate che accompagneranno le musiche e i suoni di Alessandro D’Alessandro mirano a unire epoche e stili differenti. I visual live si svilupperanno narrativamente lungo tutto il percorso dello spettacolo. Questo sarà reso possibile grazie all’uso di diverse tecniche che spaziano dal cut-out al collage animato.

Incroci di Civiltà: Un Festival Letterario Internazionale a Venezia

Oltre all'impegno nel territorio irpino, è interessante notare come il panorama culturale italiano sia ricco di eventi di risonanza internazionale. Un esempio è "Incroci di Civiltà", il Festival internazionale di letteratura a Venezia, ideato e organizzato dall’Università Ca’ Foscari in collaborazione con Fondazione di Venezia e Comune.

Questa edizione di Incroci di civiltà ribadisce lo spirito del festival, capace di accostare firme prestigiose ad autori emergenti e offrire una prospettiva privilegiata sulla letteratura contemporanea mondiale. Dal 4 al 7 aprile si incontreranno venticinque scrittori provenienti da ventuno Paesi: Australia, Cile, Francia, Germania, Giappone, Gran Bretagna, Grecia, Israele, Italia, Kenya, Nicaragua, Nigeria, Norvegia, Malesia, Marocco, Romania, Russia, Sri Lanka, Spagna, Svezia, Turchia. Un focus speciale sarà dedicato agli autori africani, con la presenza di Ngũgĩ wa Thiong’o e Abdilatif Abdalla (Kenya), e del premio Nobel per la letteratura nel 1986 Wole Soyinka (Nigeria).

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"Incroci di civiltà è uno degli appuntamenti culturali di punta di Ca’ Foscari - ha commentato il rettore, Michele Bugliesi - una manifestazione nata sotto il segno dell’inclusione e della diversità culturale e linguistica, temi che sono propri del nostro ateneo, della nostra ricerca scientifica e dei progetti e interessi dei nostri docenti e ricercatori. Quest’anno, all’undicesima edizione, il festival continua ad appassionare molti lettori e cittadini e ad attirare a Venezia le firme più affermate del panorama letterario internazionale. Una manifestazione in assonanza con lo spirito di Ca' Foscari, sempre in prima linea in fatto di studio delle lingue: "Come ha ricordato il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, all’inaugurazione del 150esimo Anno Accademico, Ca’ Foscari ha una vocazione speciale nel panorama italiano per lo studio e l’insegnamento delle lingue e letterature straniere di tutto il mondo - ha affermato il prorettore alle Attività e ai rapporti culturali di Ca' Foscari, Flavio Gregori - Incroci rappresenta in modo esemplare questa vocazione facendo dialogare scrittrici e scrittori di oltre venti Paesi con i nostri docenti e con il pubblico dei lettori. Un festival all'insegna anche della continuita, dopo la conferma come direttrice di Pia Masiero: "E’ un privilegio per me - dichira - questo non sarà un salone del libro, né una semplice vetrina per le ultime novità editoriali, ma un momento di riflessione profonda su temi che continuano ad essere centrali per il nostro tempo. Incroci di civiltà è uno dei modi - belli e riusciti - con cui Ca’ Foscari dialoga con la città di Venezia".

Inaugurazione e Programma del Festival

L’inaugurazione, alle 17, al Teatro Carlo Goldoni, vedrà la consegna del Premio Bauer - Ca’ Foscari a Ian McEwan che dialogherà con Susanna Basso, sua stimatissima traduttrice, che oltre ad essere la ‘voce’ italiana di McEwan si è occupata di altri prestigiosi autori come Alice Munro, Kazuo Ishiguro e Jane Austen. Sarà Ian McEwan, l’acclamato autore inglese di romanzi, racconti e sceneggiature - come Bambini nel tempo (Einaudi, 1988), Espiazione (Einaudi, 2002) e i più recenti Chesil Beach (Einaudi, 2007), Solar (Einaudi, 2010), Miele (Einaudi, 2012), La ballata di Adam Henry (Einaudi, 2014), Nel guscio (Einaudi, 2017) - a inaugurare al Teatro Goldoni il 4 aprile prossimo alle 17 l’undicesima edizione di Incroci di civiltà.

Segue alle 12.00 un incontro con l’avvocato e scrittore israeliano Yishai Sarid, che con la sua spy story Il poeta di Gaza (E/O edizioni), ha vinto numerosi riconoscimenti internazionali tra cui il Grand Prix de Littérature Policière nel 2011. Alle 14.00 verrà presentata l’antologia 1938: storia, narrazione, memoria (La Giuntina), a cura di Simon Levis Sullam, che affida a racconti inediti di noti scrittori, scrittrici, storici e storiche italiani, il racconto delle persecuzioni antiebraiche del fascismo fino alla Shoah, nell'ottantesimo anniversario delle "leggi razziali", in un intreccio originale tra la "Storia" e le "storie": cioè gli eventi storici, la loro memoria, il loro racconto. Alle 18.00 il pomeriggio all’Auditorium si conclude con uno dei grandi scrittori africani contemporanei, il kenyota Ngũgĩ wa Thiong’o. Alle 21.00 si terrà il consueto appuntamento serale al Teatrino di Palazzo Grassi, che ospita la poliedrica Yasmina Reza, autrice francese di testi teatrali e romanzi, pluripremiata a livello internazionale.

Il programma di venerdì 6 aprile si apre con gli Incroci di poesia contemporanea, che vedranno sul palco dell’ Auditorium Santa Margherita, alle ore 9.30, il russo Sergej Gandlevskij, la scozzese Kathleen Jamie e il marocchino Mohamed Moksidi. L’incontro delle ore 14.00 sempre all’Auditorium è con Emine Sevgi Özdamar, autrice turco/tedesca di testi teatrali, racconti e romanzi per i quali ha ricevuto numerosi premi, tra cui il Premio Bachmann nel 1991 e il Premio Heinrich von Kleist nel 2004. Si prosegue alle ore 16.00 con la scrittrice norvegese Erika Fatland, nominata nel 2015 tra i migliori scrittori norvegesi under 35 e selezionata da Literary Europe Live nel 2016 tra le dieci voci emergenti più interessanti d’Europa, e la nota scrittrice e giornalista svedese Elisabeth Åsbrink. Sempre alle ore 16.00 lo scrittore e insegnante Eraldo Affinati sarà il protagonista di IAS - Interrogatorio Alla Scrittura che si terrà nel Carcere femminile della Giudecca. Affinati, finalista al Premio Strega e al Premio Campiello, ha da poco pubblicato Tutti i nomi del mondo (Mondadori 2018). Le prenotazioni per questo incontro si apriranno martedì 6 marzo alle ore 14.00 e sarà possibile iscriversi fino a sabato 10 marzo. I dati sono richiesti dalla direzione per autorizzare l'accesso in Istituto e verranno trattati ai sensi del Dlgs196 del 30 giugno 2003. Verranno considerate solamente le prime 50 richieste e verranno escluse quelle incomplete o scorrette. Gli appuntamenti di venerdì in Auditorium Santa Margherita si concludono alle ore 18.00 con Dag Solstad, considerato uno dei maggiori scrittori norvegesi contemporanei, l’unico ad aver ricevuto il Premio della Critica per tre volte, oltre al Premio del Consiglio Nordico. Sempre alle ore 18.00, alla Casa dei Tre Oci, continua il filone di visual storytelling dedicato al festival. In mostra le fotografie della settima edizione di Incroci di civiltà scattate da Boris Mikhailov, uno dei fotografi più importanti dell’Europa post-socialista, che è stato invitato - in collaborazione con Palazzo Grassi - a documentare l’edizione 2014. Alle ore 16.00 al Teatro Goldoni il pubblico potrà assistere a uno degli incontri clou del festival, che vedrà Toni Servillo protagonista dell'Aperitivo con gli interpreti organizzato dal Teatro Stabile del Veneto - Teatro Nazionale in collaborazione con Ca' Foscari. Servillo sarà in scena al Teatro Goldoni dal 6 al 15 aprile con lo spettacolo Elvira, di cui è regista e interprete. Infine alle ore 18.00 all’Auditorium Santa Margherita sarà la volta di Wole Soyinka, uno dei principali esponenti della letteratura africana contemporanea in inglese e il primo africano ad aver ricevuto il Premio Nobel per la Letteratura, nel 1986. - L’incontro IAS - Interrogatorio Alla Scrittura con Eraldo Affinati, che si terrà presso il Carcere femminile della Giudecca venerdì 6 aprile alle ore 16.00 per il quale le prenotazioni si apriranno martedì 6 marzo alle ore 14.00 e sarà possibile iscriversi fino a sabato 10 marzo. I dati sono richiesti dalla direzione per autorizzare l'accesso in istituto. Verranno considerate solamente le prime 50 richieste e verranno escluse quelle incomplete o scorrette.

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