La città di Pavia ha recentemente onorato la memoria del Dott. Carlo Saglio, una figura chiave nella storia motoristica locale, dedicandogli un'iniziativa. Saglio, ricordato dai pavesi più anziani come l'audace pilota dell'idrovolante che sfrecciava sotto le arcate del Ponte Coperto, ha contribuito a plasmare la storia della città attraverso il suo impegno nei sodalizi motoristici, sia in cielo che sul fiume.
Le Origini e la Passione per il Volo
Nato a Pavia nel 1902, Carlo Saglio apparteneva a una famiglia storica della città, tanto che un palazzo comunale porta ancora il loro nome. Dopo essersi laureato in Chimica all'Università di Pavia, nel 1930 coronò il suo sogno diventando pilota di idrovolanti, guidando un biplano acrobatico Caproni, marche I-ABEL. In quegli anni, l'idroscalo di Pavia era un vivace centro di attività, ospitando la Festa dell'Ala e altre iniziative per promuovere l'aviazione da turismo.
L'Impegno Bellico e l'Amore per la Meccanica
Durante la Seconda Guerra Mondiale, Saglio partecipò alla spedizione del Corpo Aereo Italiano (CAI) sul fronte della Manica, combattendo a fianco dell'alleato tedesco. Con il grado di sottotenente pilota, comandò uno degli ottanta bombardieri Fiat BR. La sua passione per la meccanica e i motori lo legava indissolubilmente al mondo aeronautico e motonautico.
La Nascita dell'Associazione Motonautica Pavese (AMP)
Insieme a Carlo Sozzani, titolare dell'albergo Croce Bianca, e Mario Nazzari della Canottieri Ticino, Saglio ebbe l'intuizione di fondare un'associazione motonautica pavese. Nel 1932, presso la sede della Canottieri Ticino, si tenne l'assemblea fondativa, alla presenza di una ventina di soci. Da Pavia partiva già la celebre maratona motonautica Raid Pavia-Venezia. L'idea di Saglio riscosse subito ampio consenso, anche per la possibilità di spostare la sede dell'associazione in base al livello del fiume Ticino. Saglio divenne il primo presidente dell'AMP, seguendo da vicino la costruzione della sede galleggiante, un'innovazione unica in Italia.
Il Contributo Economico Personale
Carlo Sozzani ricordava come Saglio intervenisse con fondi personali quando le casse dell'associazione erano vuote, definendolo "un uomo d'oro" senza il quale la motonautica pavese non avrebbe avuto le sue "pagine brillanti". Grazie al suo impegno, nel 1933 fu completata la sede galleggiante sul Ticino, tra il Ponte Vecchio e l'idroscalo, e il Raid Pavia-Venezia poté partire dalla sua sede.
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Il Raid Pavia-Venezia
Nel 1933, Saglio riuscì a ottenere l'organizzazione del Raid Pavia-Venezia dall'Associazione Motonautica di Milano. Partecipò alla quinta edizione con il meccanico Luigi Calvi, già vincitore della prima edizione, pilotando uno scafo dei cantieri Riva.
L'Impegno nel RACI e nell'Automobil Club Pavia
Nel 1945, Saglio fu nominato Commissario provinciale del RACI di Pavia dal Comitato di Liberazione Nazionale. Poco dopo, il Ministero dei Trasporti gli assegnò una Lancia Ardea per facilitare i suoi spostamenti. Dal 1946 al 1960, fu eletto ininterrottamente Presidente dell'Automobil Club Pavia.
La Creazione del Circuito di Voghera
Sotto la sua guida, nel 1946, nacque il Circuito di Voghera, dove Gigi Villoresi trionfò su Maserati 6CS 1500. Saglio si impegnò anche per portare la 1000 Miglia sulle strade della provincia di Pavia negli anni 1947 e 48.
L'Attività Sociale e il Panathlon Club Pavia
Dal 1946 al 1956, Saglio fu Presidente della "Croce Verde Pavese", promuovendo la creazione della prima flotta di ambulanze organizzate per il soccorso e il trasferimento dei malati. Nel 1955, fu tra i fondatori del Panathlon Club Pavia, un'associazione che promuove i valori dello sport.
L'Eredità Aeronautica
Avendo trascorso gran parte della sua vita sugli aerei, Saglio fu tra i primi soci dell'Associazione Arma Aeronautica di Pavia, che custodisce gelosamente l'elica in legno del suo primo idrovolante.
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Il Circuito Internazionale Le Colline
Negli ultimi anni, l'attenzione si è spostata sul Circuito Internazionale Le Colline a Chignolo Po, inaugurato il 14 settembre. Questo nuovo circuito, situato accanto al kartodromo della famiglia Austeri, offre agli appassionati la possibilità di divertirsi con turni di prove libere. Il tracciato, omologato per competizioni minori, presenta curve ravvicinate e due rettilinei principali. È in programma un ampliamento a 4.500 metri con un lungo rettilineo di 1.000 metri, che lo renderebbe competitivo a livello nazionale ed europeo.
L'Automotive Safety Centre di Vairano
Un altro punto di riferimento per l'automobilismo pavese è l'Automotive Safety Centre (ASC) di Vairano di Vidigulfo, inaugurato nel 1995. Questo centro prove, di proprietà dell'Editoriale Domus, offre una vasta gamma di servizi, dalle prove in pista ai corsi di guida, ed è all'avanguardia nei test dei sistemi di assistenza alla guida (ADAS).
Ruote nella Storia: Alla Scoperta dell'Oltrepò Pavese
L'Automobile Club di Pavia, in collaborazione con l'Automobile Club di Milano, ha organizzato una tappa di "Ruote nella Storia", un evento che promuove la cultura e la storia dell'auto attraverso la scoperta di luoghi suggestivi dell'Oltrepò Pavese. Il tour ha toccato località simbolo come la Pista di Lainate, la Piazza Ducale di Vigevano, il Ponte delle Barche di Bereguardo, il Ponte Coperto di Pavia, la Tenuta Travaglino, il Circuito Tazio Nuvolari e il Castello di San Gaudenzio.
Tappe Significative del Tour
- Pista di Lainate: Un innovativo impianto polivalente nato dal leggendario circuito dell'Alfa Romeo.
- Piazza Ducale di Vigevano: Uno dei primi esempi di piazza rinascimentale, costruita tra il 1492 e il 1494.
- Ponte delle Barche di Bereguardo: Uno dei pochi ponti di barche in Italia transitabili in auto, risalente al 1374.
- Ponte Coperto di Pavia: Costruito intorno al 1300 sui resti di un antico ponte romano.
- Tenuta Travaglino: Una tenuta che sorge da un monastero medievale con 400 ettari di cui 80 vitati.
- Circuito Tazio Nuvolari: Un moderno circuito dedicato al grande pilota di Mantova.
- Castello di San Gaudenzio: Una delle fortezze erette dai Visconti in Lombardia.
- Villa Fornace: La tenuta Conte Vistarino, con ampie zone adibite a bosco e ricche aree faunistiche.
- Golferenzo: Un borgo medioevale arroccato su un piccolo promontorio.
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