Imola, città profondamente radicata nella storia del motorsport italiano, ospita l'Autodromo Enzo e Dino Ferrari, un circuito leggendario che ha visto sfrecciare bolidi di Formula 1, moto del Motomondiale e Superbike. La sua fama deriva da un tracciato tecnicamente impegnativo, apprezzato per il suo senso antiorario e per un layout versatile adatto sia alle auto che alle moto, con una lunghezza variabile tra i 4.909 e i 4.936 metri a seconda della configurazione. Parallelamente alla storia del circuito di Imola, si inserisce quella dell'Istituto Sperimentale Auto e Motori (ISAM), un'istituzione che ha contribuito in modo significativo all'evoluzione dell'automobilismo in Italia.
L'Autodromo Enzo e Dino Ferrari: Un Mito Imolese
La storia dell'Autodromo inizia nel 1950, quando quattro amici imolesi, Alfredo Campagnoli, Graziano Golinelli, Ugo Montevecchi e Gualtiero Vighi, mossi dalla passione per le corse, concretizzano il sogno di creare un circuito permanente tra la sponda destra del fiume Santerno, il Parco delle Acque Minerali e le colline circostanti. Il 22 marzo 1950 viene posata la prima pietra, ma è il 19 ottobre 1952 la data del primo collaudo, quando il campione di motociclismo Umberto Masetti percorre il tracciato con la sua Gilera. In quella stessa occasione, Enzo Ferrari, che definirà il circuito "il Nurburgring italiano", fa testare una 340 Sport ai suoi piloti Alberto Ascari, Giannino Marzotto e Luigi Villoresi.
L'inaugurazione ufficiale avviene il 25 aprile 1953 con una gara motociclistica valida per il campionato italiano delle classi 125 e 500, il Gran Premio CONI, e una gara nazionale per le classi fino a 250 cc, il Gran Premio Città di Imola. L'evento attira 60.000 spettatori da tutta Italia. Il circuito diventa rapidamente teatro di importanti eventi motoristici internazionali, tra cui la "Coppa d'Oro Shell", una competizione motociclistica di spicco. Nel 1954, l'automobilismo fa il suo debutto all'Autodromo con il Gran Premio "Conchiglia d'Oro Shell" riservato alle vetture Sport.
Debutto della Formula 1 e Modifiche al Tracciato
La Formula 1 fa la sua prima apparizione sul circuito imolese il 21 aprile 1963 con una gara non ufficiale, vinta dallo scozzese Jim Clark su Lotus Climax Brm. Tuttavia, l'assenza della Ferrari desta scalpore. Il Motomondiale approda sul circuito del Santerno il 7 settembre 1967 con il "Gran Premio delle Nazioni".
Dopo importanti lavori di ristrutturazione e la costruzione di un nuovo edificio box, nel settembre 1979 si svolge un nuovo GP di Formula 1, non valido per il Campionato del Mondo, ma con la partecipazione di tutti i team. Niki Lauda vince su Brabham. La Formula 1 si stabilisce poi stabilmente a Imola, dove rimarrà per oltre 25 anni. Il primo GP valido per il Campionato del Mondo è il 51° Gran Premio d'Italia.
Leggi anche: Storia del circuito di Imola
Nel 1988, in seguito alla morte di Enzo Ferrari, il suo nome viene aggiunto alla denominazione dell'Autodromo, che diventerà "Enzo e Dino Ferrari".
Incidenti e Misure di Sicurezza
Il 23 aprile 1989, durante le prove, la Ferrari di Gerhard Berger esce di pista alla curva del Tamburello e si schianta a oltre 280 km/h. L'auto prende fuoco, ma i soccorsi intervengono rapidamente salvando il pilota austriaco. L'edizione del 1994 rimane tristemente impressa nella memoria per la scomparsa di Roland Ratzenberger e Ayrton Senna. In seguito a questi tragici eventi, il tracciato viene profondamente modificato per migliorare la sicurezza.
Dopo un periodo di assenza, Imola torna nel calendario della F1 nel 2020, in un anno segnato dalle difficoltà dovute alla pandemia di COVID-19. Il Gran Premio, denominato "dell'Emilia Romagna", si svolge in due giorni senza le prove libere del venerdì. Lewis Hamilton su Mercedes vince la gara.
Dal 1996 al 1999, il Motomondiale torna a Imola con il GP Città di Imola. Nel 2001, debutta il Campionato del Mondo Superbike.
Riqualificazione e Ammodernamento
Il circuito e le strutture annesse sono stati oggetto di un piano di riqualificazione e di ammodernamento iniziato nel novembre 2006 e conclusosi nel settembre 2007, curato dall'architetto tedesco Hermann Tilke, specializzato nella realizzazione di circuiti automobilistici. Nell'estate 2009 è stata realizzata la Nuova Variante Bassa, necessaria per rispondere ai requisiti omologativi richiesti dalla Federazione Motociclistica Internazionale.
Leggi anche: Velocità e tradizione nel Circuito Portoghese
Attrazioni dell'Autodromo
- MAICC - Museo Multimediale Autodromo di Imola Checco Costa: uno spazio museale innovativo e tecnologico.
- Monumento Ayrton Senna: situato all'interno del Parco Acque Minerali, commemora il pilota brasiliano.
- Collezione Benito Battilani: una raccolta di moto d'epoca italiane e straniere prodotte tra l'inizio del Novecento e il 1945.
L'Istituto Sperimentale Auto e Motori (ISAM): Un Pilastro dell'Innovazione
Parallelamente alla storia dell'Autodromo, si sviluppa quella dell'ISAM, un'istituzione che ha contribuito in modo significativo all'evoluzione dell'automobilismo in Italia.
Nascita e Sviluppo
L'ISAM nasce nel 1956 come "Servizio Studi ed Esperienze" della rivista Quattroruote, con l'obiettivo di effettuare test su veicoli per valutarne le prestazioni. Sotto la guida dell'ingegner Flaviano Moscarini, il centro prove mette a punto una serie di test per valutare le qualità statiche e dinamiche delle automobili, tra cui prove di accelerazione, frenata e misurazione dei consumi. I test dedicati al comportamento stradale, come le frenate in curva e la salita sul colle del Tuscolo, diventano un punto di riferimento per il settore.
Negli anni '70, il Centro prove si trasferisce a Milano e continua ad evolversi, adottando nuove tecnologie per i test. Nel 1965, l'Editoriale Domus rende autonomo il "Servizio" stesso che è stato costituito in Società per Azioni con propria personalità giuridica, diventando ISAM S.p.A. - Istituto Sperimentale Auto e Motori.
Attività e Servizi
L'ISAM ha svolto la sua attività sia per conto di riviste specializzate dell'Editoriale Domus (Quattroruote, Auto Italiana e Quattrosoldi) sia per conto di altri Enti e Società che ne hanno richiesto le prestazioni e le realizzazioni strumentali. L'istituto si occupava di collaudare su pista e su strada le vetture di diverse marche, esaminava anche apparecchiature e marchingegni studiati per la sicurezza, siglando soluzioni innovative che hanno dato tantissimo al mondo dei motori. L'ISAM era dotato di un impianto di crash test di Autostrade Spa, per decenni unico in Italia a poter collaudare e quindi autorizzare barriere stradali ed accorgimenti utili a ridurre gli effetti negativi degli incidenti. Piloti ed autisti delle forze di polizia, dei servizi, delle istituzioni e dei mezzi d’informazione sono stati formati sul circuito di via Morolense, dove sono state girate anche numerose fiction televisive.
La Chiusura e l'Acquisizione
L’Isam di Anagni ha chiuso. È stato acquistato da una multinazionale farmaceutica che ne farà un polo industriale. Sparisce così un’impianto con sessanta anni di storia dell’auto e della moto. Nel dettaglio, Novo Nordisk acquista i terreni dell’Istituto sperimentale auto e motori (Isam), dirimpettaia del colosso farmaceutico nato come Squibb, poi Catalent, rilevato nei mesi scorsi dalla multinazionale gruppo multinazionale danese per produrre un farmaco anti obesita di ultima generazione tra i più richiesti dal mercato, a base di semaglutide.
Leggi anche: Il Circuito Automobilistico di Viterbo
Vairano: Un Proving Ground Unico nel Suo Genere
La ricerca di un proving ground dedicato ha portato alla scoperta di Vairano di Vidigulfo, un'area di circa cinquanta ettari situata a 23 km a sud di Milano. Nonostante le difficoltà iniziali, come la presenza di una strada provinciale e di tralicci dell'alta tensione, il progetto è stato portato a termine con successo.
Vairano è diventato un centro d'eccellenza nel settore automobilistico, dove le auto vengono sottoposte a test specifici, ripetibili e confrontabili, con strumenti di alta precisione e procedure strutturate e certificate. Il proving ground è dotato di un circuito di otto chilometri che mette alla prova la sicurezza e il funzionamento delle automobili.
Test e Ricordi
A Vairano sono stati effettuati test su numerose auto, dalle utilitarie alle supercar, e persino su Formula 1. Il rettilineo del circuito, lungo due chilometri, è stato utilizzato per mettere a punto l'aerodinamica delle vetture.
Tra i ricordi più significativi, spiccano la Ferrari Enzo, la prima auto a superare i 300 km/h sul rettilineo, e la Ferrari 599 GTO, difficile da tenere in linea sui curvoni veloci. A Vairano sono state realizzate anche piccole endurance per testare l'affidabilità di auto come l'Audi R8, la Lamborghini Huracán e la Porsche 911 GT2 RS.
Retrofit Elettrico: Una Nuova Era per l'Automobilismo
Il "Decreto retrofit" rappresenta la possibilità di trasformare un veicolo endotermico in un veicolo elettrico, senza la necessità di ri-omologare nuovamente il veicolo, ma semplicemente aggiornando la carta di circolazione, seguendo lo stesso iter burocratico di chi installa un impianto GPL o a metano. La riqualificazione elettrica può essere operata sia su un veicolo circolante che su un veicolo in fase di produzione.
La riqualificazione si può eseguire, per un discorso legato alla garanzia di compatibilità elettromagnetica, su qualsiasi veicolo prodotto dal 2004. Per i veicoli precedenti al 2004 bisogna prima verificarne la compatibilità.
tags: #circuito #istituto #sperimentale #auto #e #motori


