L'articolo esplora la ricca storia dell'automobilismo nella regione di Viterbo, dalle sue radici nei primi anni del XX secolo fino ai moderni circuiti di karting di livello internazionale. Attraverso un viaggio nel tempo, si ripercorrono le prime competizioni automobilistiche, le figure chiave che hanno contribuito allo sviluppo di questo sport e l'evoluzione delle infrastrutture dedicate.

Le Origini dell'Automobilismo Reatino e Laziale

Agli inizi del Novecento, l'automobile era un lusso riservato a pochi benestanti, spesso affiancati da autisti-meccanici per la manutenzione e le riparazioni dei veicoli. A Rieti, figure come Feliciani di Greccio, che aprì un negozio di biciclette e cicli a motore in via Cavour, ed Emilio Maraini, pioniere dell'industria saccarifera e deputato, che acquistò una Morse, testimoniano questo fermento.

Il 1902 segnò un momento cruciale con il primo convegno moto-automobilistico a Rieti, un evento che catturò l'immaginazione della cittadinanza con tricicli e vetture di vario genere. Questo raduno accese una passione contagiosa, spingendo molti ciclisti ad acquistare motociclette, spesso in società. Nel 1904, alcuni reatini parteciparono alla Coppa Duca degli Abruzzi a Chieti a bordo di una NSU.

"Il Messaggero" dell'epoca immortalò anche un'avventura da Rieti ad Amatrice, un viaggio di oltre 20 ore su strade impervie che mise a dura prova il cav. Panatta e altri membri del Veloce Club, con cadute e persino un morso di cane a un pilota.

La tradizione sportiva automobilistica di Rieti culminò con la Coppa "Bruno Carotti", ma le sue radici affondano nel settembre 1926, con il Circuito Automobilistico Laziale Sabino, una corsa a tappe da Roma a Rieti via Viterbo lungo la via Quinzia.

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Massimo Natili: Un Pilota Viterbese nell'Olimpo dell'Automobilismo

Viterbo ha perso un grande personaggio con la scomparsa di Massimo Natili, ex pilota automobilistico italiano nato a Ronciglione nel 1935. La sua carriera iniziò nella Formula Junior, e nel 1961 ebbe l'opportunità di provare la vettura della Scuderia Centro Sud, qualificandosi sotto la pioggia al British Grand Prix ad Aintree con una Cooper T51.

Natili guidò anche per la scuderia Alto Lazio nella Targa Florio, terminando al 19° posto con una Giaur Fiat-Giannini, e si classificò secondo nel Gran Premio della Lotteria di Monza su una Lotus-Ford. Nel 1962, un grave incidente in una gara di Formula Junior a Monza rischiò di costargli la vita, ma fu salvato da uno spettatore.

Tornato alle corse nel 1963, partecipò al Gran Premio Shell F1 "Coppa d'Oro" e al XV Gran Premio di Roma, senza concludere la gara. Nel 1964, ottenne un quarto posto al GP di Roma con una Brabham-Giannini.

Nel 1965, Natili continuò a competere nel campionato italiano di Formula 3 con una Brabham e vinse la classe nella categoria 1 litro nel campionato italiano sport con la Lotus 23. Nel 1966, partecipò alla 24 Ore di Le Mans su una Bizzarini 5300, ma fu squalificato per un'infrazione nella pit-lane. Nel 1967, guidò una Bianchini nella serie italiana F3.

Storica fu anche la sua vittoria sul circuito di Vallelunga a bordo della sua 500 Macht, stabilendo il record della pista. Nel 1966, Natili diresse il film "Come imparai ad amare le donne" e in seguito gestì una concessionaria BMW.

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Il Circuito di Vallelunga e Altre Competizioni Storiche

Oltre alle imprese di Natili, il circuito di Vallelunga ha ospitato numerose competizioni automobilistiche di rilievo. La rievocazione storica delle gare automobilistiche è un evento molto partecipato, con piloti che si distinguono al volante di vetture storiche come la PCR 6 BMW.

Diverse competizioni, tra cui il Trofeo Italia Storico, il Trofeo Italia Classico, la Formula 850 e il Challenge Assominicar, si sono svolte all'Autodromo dell'Umbria. La Coppa del Chianti Classico Uberto Bonucci è un altro evento significativo nel panorama delle gare automobilistiche storiche.

Stefano Peroni ha ottenuto importanti successi nel Campionato Italiano Velocità Salita Auto Storiche, vincendo gare a bordo della sua monoposto Martini MK32 BMW. Altri piloti, come Riolo e Massaglia, si sono distinti in diverse competizioni, portando in alto il nome dei loro team e delle loro vetture.

Il Leopard Circuit di Viterbo: Un Centro Internazionale per il Karting

Il Leopard Circuit di Viterbo ha subito una trasformazione significativa, diventando una struttura di riferimento nel mondo del karting grazie a un investimento che l'ha elevato alla classe 1A. Questo traguardo permette al circuito di ospitare competizioni europee e mondiali.

L'imprenditore Flavio Becca, figura di spicco nel mondo dello sport motoristico, è stato il motore di questa evoluzione. Fondatore del team ciclistico Leopard Trek e del Leopard Racing Team in Moto3, Becca ha investito diversi milioni di euro per migliorare la pista e le infrastrutture esterne, creando sale riunioni, spalti, un ristorante, box e parcheggi.

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L'evento della WSK Super Master Series ha dimostrato il potenziale del circuito nel richiamare team e spettatori da tutto il mondo, con conseguenti benefici economici per il territorio. La sindaca di Viterbo ha sottolineato l'importanza di questo investimento e il ruolo chiave che la città e la Tuscia possono giocare nel turismo sportivo.

L'ACI e il Karting: Un Legame Strategico

Amoroso, ex Direttore Aci di Viterbo, ha evidenziato come l'ACI si sia legato al mondo dello sport e della corsa nel corso degli anni. Il nuovo presidente, Angelo Sticchi Damiani, ha riconosciuto il karting come un elemento strategico per attrarre interesse e crescere nel mondo dello sport.

Claudio Petrella ha ricostruito la nascita del circuito di kart di Viterbo, sottolineando come sia diventato una delle più belle piste in Italia con una struttura di alto livello. Diego Petrella ha illustrato i diversi tipi di kart, evidenziando come siano il mezzo più sicuro nel mondo automobilistico e come siano fondamentali per la formazione dei piloti di Formula 1.

Vulcano Nitro Park: Un Nuovo Circuito per Automodelli Off Road

A Viterbo è nato anche il Vulcano Nitro Park, un nuovo circuito per automodelli off road realizzato grazie all'impegno di Davide e Giorgio di truck modellismo. Il tracciato presenta numerosi dislivelli, salti e paraboliche, offrendo un'esperienza di guida emozionante per gli appassionati di modellismo.

L'impianto sportivo è dotato di tutti i servizi necessari, tra cui box coperti, impianto elettrico e idrico, sistema di irrigazione, servizi igienici, bar e cucina con barbecue. Un ampio parcheggio permette di ospitare anche camper e tende.

La Mille Miglia: Un Simbolo di Velocità e Libertà

La Mille Miglia è un evento simbolo che ha dimostrato al mondo le potenzialità dell'automobile in termini di velocità, affidabilità e libertà individuale. La Mille Miglia Green di oggi rappresenta la proiezione di questo concetto nel futuro, promuovendo una mobilità sostenibile.

Un convegno a Viterbo ha esplorato la storia e l'evoluzione dell'automobile, dalla sua nascita alla rivoluzione della mobilità elettrica. Esperti e relatori hanno discusso delle sfide e delle opportunità del futuro dell'automobile, sottolineando l'importanza di un approccio integrato e sostenibile.

Casa Civita e Museo Taruffi: Un'Offerta Turistica e Culturale Integrata

Casa Civita e il Museo Taruffi di Bagnoregio hanno stretto una convenzione per potenziare l'offerta turistica e culturale del territorio. Il Museo Taruffi, dedicato alla storia dell'automobilismo e alle figure chiave che hanno contribuito al suo sviluppo, rappresenta un'attrazione importante per gli appassionati di motori.

La collaborazione tra le due istituzioni mira ad aumentare la permanenza dei flussi turistici e la presenza dei turisti nel centro storico di Bagnoregio, promuovendo un'offerta integrata che valorizzi il patrimonio storico, culturale e automobilistico del territorio.

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