La Peugeot 205 è una vettura che ha segnato un'epoca, diventando un'icona nel mondo dell'automobilismo grazie al suo design accattivante, alla sua praticità e alla sua ampia gamma di versioni e motorizzazioni. Tra queste, un posto di rilievo spetta alla 205 Rallye, una versione sportiva che ha saputo conquistare il cuore degli appassionati di guida grazie al suo temperamento grintoso e alle sue prestazioni brillanti.

Genesi e Affermazione della Peugeot 205

Negli anni '70, Peugeot si trovava di fronte alla necessità di rinnovare la sua gamma, sostituendo la longeva Peugeot 104 con un modello più moderno e versatile. Il progetto M24, nato con l'obiettivo di creare un'auto più spaziosa e pratica rispetto alla 104, pur mantenendo le caratteristiche di un'utilitaria adatta alla città, diede vita alla Peugeot 205.

Presentata nel gennaio del 1983, la 205 riscosse immediatamente un grande successo grazie alla sua agilità, alla sua maneggevolezza e ai suoi motori affidabili. In Italia, la 205 fece il suo debutto nel novembre dello stesso anno, conquistando rapidamente il pubblico e la stampa specializzata.

La Peugeot 205 Rallye: Una Cura Dimagrante per Emozioni Amplificate

Nel 1988, Peugeot decise di colmare una lacuna nella gamma 205, creando una versione più sportiva e orientata al piacere di guida: nacque così la 205 Rallye. Questa vettura, caratterizzata da una "cura dimagrante" volta a ridurre il peso e a migliorare l'agilità, si rivolgeva a chi era disposto a rinunciare al comfort per provare sensazioni di guida più intense.

La 205 Rallye debuttò nel 1988 per andare a colmare una lacuna di potenza nella gamma: con la 1.9 da 127 CV e la 1.6 passata a 113, la famiglia GTI non prevedeva infatti una versione “base”, dedicata a chi era pronto a rinunciare al comfort pur di provare sensazioni di guida amplificate.

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Caratteristiche Distintive

Estetica e Allestimento

La 205 Rallye si distingueva per il suo look sportivo e aggressivo, caratterizzato da alcuni elementi specifici:

  • Livrea bianca Meije: La 205 Rallye era disponibile in un unico colore, il bianco Meije, che подчеркивал il suo carattere racing. Solo bianca. La 205 Rallye viene prodotta in un lotto iniziale di 5.000 esemplari per ottenere l’omologazione per i rally, ma il successo sarà tale che, nel corso della sua carriera, terminata nel 1992, verrà prodotta in 30.111 unità, tutte rigorosamente a tre porte e nell’unico colore disponibile, il bianco Meije.
  • Cerchi in lamiera bianchi da 13 pollici: I cerchi in lamiera, anch'essi verniciati di bianco, contribuivano a подчеркивать l'aspetto essenziale e sportivo della vettura. Anche i cerchi di lamiera da 13” sono della stessa tinta e sulla calandra spiccano le strisce adesive della Peugeot-Sport, che ritroviamo, insieme alla scritta “205 Rallye” in rosso, sul pannello - verniciato nel colore della carrozzeria, a differenza della GTI - che collega la fanaleria posteriore.
  • Adesivi Peugeot-Sport: Le strisce adesive della Peugeot-Sport, presenti sulla calandra e sul pannello posteriore, подчеркиavano il legame della Rallye con il mondo delle competizioni.
  • Interni essenziali: L'abitacolo della 205 Rallye era spartano e funzionale, con sedili sportivi e una strumentazione completa ma senza fronzoli.

Motore e Prestazioni

Per contenere i costi di esercizio - ma soprattutto per rispettare i regolamenti del gruppo A e N nella classe inferiore a 1.3 - la scelta del motore cade sul nuovo 4 cilindri di 1.294 cm³ e 95 CV utilizzato per la prima volta sulla Citroën AX Sport. Il cuore pulsante della 205 Rallye era il motore TU24, un quattro cilindri in linea da 1.294 cm³ derivato da quello della Citroën AX Sport. Questo motore, alimentato da due carburatori doppio corpo, erogava una potenza di 103 CV (95 CV secondo alcune fonti), sufficienti a spingere la leggera 205 Rallye a velocità elevate e a regalare emozioni forti al volante.

Grazie al suo peso contenuto e al suo motore brillante, la 205 Rallye era in grado di offrire prestazioni di tutto rispetto, con un'accelerazione bruciante e una grande agilità in curva. La 205 Rallye è capace di emozionare alla guida almeno quanto la GTI, oltretutto all’epoca era offerta a un prezzo decisamente inferiore.

Un Successo di Vendite e di Passione

La 205 Rallye riscosse un successo immediato tra gli appassionati di guida sportiva, grazie al suo mix di prestazioni, agilità e prezzo accessibile. Inizialmente prodotta in un lotto limitato di 5.000 esemplari per ottenere l'omologazione per i rally, la 205 Rallye venne prodotta in oltre 30.000 unità nel corso della sua carriera, testimoniando il grande apprezzamento del pubblico.

Esiste anche la 1.9 Rallye, che altro non è che una 1.9 GTI da 102 CV con la carrozzeria “Rallye”: molto più rara della 1.3, è però meno apprezzata dagli appassionati, perché pesa 110 kg in più e perde inesorabilmente quella caratteristica ruvidità alla guida.

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L'Eredità della Peugeot 205 Rallye

La Peugeot 205 Rallye ha lasciato un segno indelebile nella storia dell'automobilismo, diventando un'icona per gli appassionati di guida sportiva. Ancora oggi, la 205 Rallye è una vettura ricercata dai collezionisti e dagli amanti delle auto d'epoca, testimoniando il suo fascino intramontabile e il suo valore storico.

La 205 Rallye rappresenta un esempio di come un'utilitaria possa trasformarsi in una vettura sportiva emozionante e divertente da guidare, grazie a una "cura dimagrante" mirata e a un motore brillante. La sua storia è un tributo alla passione per l'automobile e alla capacità di Peugeot di creare vetture iconiche e indimenticabili.

La Peugeot 205 Turbo 16: L'Anima da Rally della 205

Oltre alla Rallye, un'altra versione sportiva che ha contribuito a creare il mito della Peugeot 205 è la Turbo 16 (T16). Nata per competere nel Campionato del Mondo Rally Gruppo B, la 205 T16 era una vettura radicalmente diversa dalla 205 di serie, con caratteristiche tecniche studiate per le gare e adattate all'utilizzo su strada.

Un Mostro Sotto le Menti Spoglie di un'Utilitaria

Sotto le mentite spoglie di una semplice e piccola Peugeot 205, si celava un’auto da corsa con caratteristiche tecniche studiate per le gare e soltanto adattate all’utilizzo su strada. Insomma, un mostro. Solo il frontale e pochi particolari erano riconducibili all’utilitaria francese, tutto il resto era inedito.

La 205 Turbo 16 è stata costruita a partire dal 1984 in soli duecento esemplari, sufficienti per ottenere l’omologazione nel Campionato del Mondo Rally.

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Caratteristiche Tecniche

Meccanicamente la T16 vantava un motore montato in posizione posteriore-centrale, la trazione integrale permanente, il telaio monoscocca e una carrozzeria alleggerita in fibra. Il propulsore, contraddistinto dal codice “XU87”, era un quattro cilindri di 1.775 centimetri cubici a doppio asse a camme in testa, dotato di testata a 16 valvole e sovralimentato mediante turbocompressore. In quel periodo poche auto potevano vantare simili raffinatezze.

La 205 T16 si distingueva per:

  • Motore centrale-posteriore: Il motore era posizionato in posizione centrale-posteriore, per ottimizzare la distribuzione dei pesi e migliorare l'agilità della vettura.
  • Trazione integrale: La trazione integrale permanente garantiva una motricità eccezionale su qualsiasi tipo di terreno. Elemento cardine della 205 Turbo 16 è la trazione integrale, con differenziale anteriore e posteriore a treno epicicloidale, slittamento limitato tipo Ferguson e ponte posteriore Hypoide.
  • Telaio monoscocca e carrozzeria alleggerita: Il telaio monoscocca e la carrozzeria in fibra di vetro contribuivano a ridurre il peso complessivo della vettura, migliorando le prestazioni.
  • Motore turbo: Il propulsore, contraddistinto dal codice “XU87”, era un quattro cilindri di 1.775 centimetri cubici a doppio asse a camme in testa, dotato di testata a 16 valvole e sovralimentato mediante turbocompressore. In quel periodo poche auto potevano vantare simili raffinatezze.

Evoluzioni e Successi nel Mondo dei Rally

La 205 T16 è stata sviluppata in diverse evoluzioni, denominate EVO1 e EVO2, che hanno portato a un aumento della potenza e a un miglioramento dell'aerodinamica.

La prima versione con 350 cavalli, erogati da un 1,8 litri, vinse il WRC nel 1985.

La Evo 2 è considerata il canto del cigno del Gruppo B, la vettura che rappresenta la massima espressione tecnica e prestazionale dei rally anni Ottanta insieme alla Lancia Delta S4. Le differenze più evidenti con la sua progenitrice sono le vistose appendici aerodinamiche atte a migliorare l’aderenza, che risultava compromessa dalle maggiori prestazioni, e ad evitare che l’auto atterrasse di muso dopo i salti, l’alettone posteriore era infatti capace di creare una deportanza fino a 230 kg per mantenere l’auto equilibrata quando si trovava in aria. Il precedente turbocompressore KKK venne abbandonato, sostituito da un modello fornito dalla Garrett con pressione di esercizio fino a 2,5 bar, grazie al quale il motore raggiungeva nell’ultima evoluzione i 560 cavalli.

La 205 T16 ha ottenuto numerosi successi nel Campionato del Mondo Rally, vincendo il titolo costruttori nel 1985 e nel 1986 e il titolo piloti nel 1985 con Timo Salonen e nel 1986 con Juha Kankkunen.

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