La Fiat Panda del 2009, pur con i suoi anni, si conferma una citycar valida e attuale, soprattutto grazie al suo motore Euro 5, fluido e dai consumi contenuti, e a leggeri ritocchi estetici. Agile nel traffico e facile da guidare, offre un abitacolo accogliente e pratico, sebbene i materiali interni abbiano un aspetto economico.

Estetica e Design

La Fiat Panda, recentemente abbellita dalla mascherina e dai gusci dei retrovisori verniciati in tinta con la carrozzeria, mantiene una linea sobria ma piacevole che non risente del tempo. Un dettaglio apprezzabile è la presenza di protezioni in gomma sulle fiancate e sui paraurti, utili per preservare la carrozzeria da piccoli urti e strisciate durante i parcheggi.

Comfort e Abitabilità

L’abitacolo della Fiat Panda è spazioso e luminoso, grazie agli ampi vetri che aumentano la sensazione di ariosità. L'omologazione per cinque posti è disponibile a pagamento, ma in tal caso si deve rinunciare al divano scorrevole. Pratiche le numerose soluzioni portaoggetti, tra cui un vano ricavato sotto la seduta del passeggero. L'unico neo è rappresentato dal grigio delle plastiche e dei tessuti, che rende l'ambiente interno un po' serioso e mette in evidenza la qualità economica dei materiali.

La plancia, poco invadente, lascia parecchia "aria" davanti ai sedili, ma la sua seriosa colorazione grigia la rende poco vivace e lascia percepire ancor di più la povertà dei materiali. La praticità, però, non delude: la leva del cambio collocata nella consolle è comoda da azionare, e non mancano i vani dove riporre i piccoli oggetti. L’abitabilità è adeguata alle esigenze di quattro adulti, mentre per avere il quinto posto si deve pagare un sovrapprezzo. È optional pure il divano scorrevole, utile per accrescere la già notevole versatilità del baule.

Plancia e Comandi: accentua la sensazione di spaziosità dell’abitacolo, ma l’aspetto della plancia risulta piuttosto datato, con la colorazione grigia che rafforza l’austerità dell’insieme. Lascia a desiderare anche la qualità dei materiali, molto economici, ma in compenso i comandi sono tutti a portata di mano, compresa la leva del cambio che “sbuca”, in posizione rialzata, dalla consolle. Di impostazione classica anche il cruscotto, che è completo (non manca il termometro del liquido refrigerante) e ben leggibile.

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Abitabilità: pur costringendo a chiudere un occhio sulla qualità dei rivestimenti, i sedili sono rialzati e comodi: sostengono bene il corpo. Peccato, però, che la regolazione della seduta si attui con una sorta di basculaggio che rende laboriosa la ricerca della posizione migliore. Lo spazio per le gambe e sopra la testa non manca neppure per chi occupa il divano, che ha la seduta sagomata per due; a pagamento si può avere quello scorrevole o, in alternativa, il terzo posto (che comporta l’omologazione per cinque persone anziché per quattro). Buona la disponibilità di portaoggetti e abbastanza capiente (anche se con apertura non frenata) il cassetto davanti al passeggero, al quale si aggiunge un vano cui si accede sollevando la seduta della poltrona anteriore destra.

Bagagliaio: il baule della Fiat Panda è abbastanza capiente per caricare l’occorrente per un weekend in quattro, e la bocca, ampia e squadrata, agevola l’accesso aiutando a “sorvolare” sul gradino di 13 cm che separa la soglia dal pavimento. Col divano scorrevole si può variare la profondità fra i 38 e i 52 cm, aumentando la già buona versatilità del vano di carico. Peccato, però, che reclinando lo schienale (la cui finitura, con metallo a vista anziché foderato, lascia a desiderare) viene a formarsi un dislivello di ben 24 cm.

Cerchi in Lega e Allestimenti

Nell'allestimento Emotion, il più ricco, i cerchi in lega sono di serie, insieme al climatizzatore automatico e alla radio con CD. A richiesta, si possono aggiungere i sensori di parcheggio e il tetto apribile. Il cambio robotizzato Dualogic è disponibile solo con il motore 1.2 Euro 4 da 60 CV.

Guida e Prestazioni

La Fiat Panda è facile e sincera da guidare. La seduta rialzata, le ampie vetrature e lo sterzo leggerissimo (grazie al tasto City) la rendono agile e piacevole nel traffico cittadino. Le sospensioni morbide assicurano un buon comfort sul pavé, ma nelle strade tortuose il rollio si fa sentire. Il motore 1.2 omologato Euro 5 si distingue per la fluidità di funzionamento e la silenziosità, oltre che per i consumi contenuti.

Premendo il tasto City si modifica la taratura del servosterzo elettrico e il volante diventa leggerissimo da ruotare, aumentando la già notevole sensazione di agilità che l’auto trasmette nel traffico. Le sospensioni morbide giovano al comfort sul pavè, ma nelle strade tortuose il rollio si fa sentire. Il nuovo 1.2 omologato Euro 5 si accontenta di poca benzina e si fa apprezzare per la fluidità di funzionamento oltre che per la silenziosità.

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In città: basta premere il tasto City nella plancia perché lo sterzo, con servoassistenza elettrica, si alleggerisca al punto da poter essere ruotato con un dito: un bel vantaggio nelle manovre (dove si gode pure di un raggio di sterzata davvero contenuto) e ad andatura ridotta. La posizione di guida rialzata e i grandi vetri fanno il resto, garantendo una visibilità ottimale in tutte le direzioni: si può evitare la spesa extra per i sensori di parcheggio. Nel traffico intenso si apprezza pure l’elasticità del motore, che riduce la necessità di ricorrere al cambio (comunque “tenero” da azionare al pari della frizione). Promosse le sospensioni: sono morbide ed evidenziano ottime capacità filtranti sui fondi dissestati.

Fuori città: l’omogeneità di funzionamento che il motore esprime fra i 2500 e i 5000 giri rende piacevole la guida fuori città. Fra le curve la Panda risulta maneggevole, ma la sensibile tendenza al coricamento laterale dovuta alle sospensioni morbide, e lo sterzo poco pronto, non invitano alla guida sportiva. Se si esagera con la velocità le reazioni sono sempre sincere e controllabili, ma ciò non toglie che l’Esp sia un optional che torna utile non soltanto nelle situazioni di emergenza. Molto bene il capitolo consumi: fuori città abbiamo coperto 18,9 km con un litro di “verde”.

In autostrada: la potenza del motore è più che sufficiente per affrontare l’autostrada senza patemi d’animo, e, sebbene la risposta dello sterzo diventi meno progressiva alle alte velocità, la tenuta di strada e la stabilità nei curvoni non deludono, come pure è garantita la necessaria sicurezza nelle frenate di emergenza. Il comfort è più che buono per una vettura di questo tipo, e il disagio acustico causato dal rumore del motore e dai fruscii aerodinamici, emerge solo oltre i 120 km/h.

Sicurezza

La Fiat Panda è stata sottoposta ai crash test EuroNcap eseguiti secondo il vecchio capitolato, quello in vigore sino al 2009, e ha ottenuto una valutazione solo discreta: le rivali di più recente progettazione risultano, sotto quest’aspetto, più sicure. Oltre all’Abs, di serie ci sono soltanto gli airbag frontali e i fendinebbia. I “cuscini” laterali e quelli per la testa, disponibili come optional, sono un’aggiunta consigliabile al pari dell’Esp.

Stabile e sicura, la Fiat Panda non manifesta reazioni difficili da controllare nemmeno se si esagera con la velocità in curva. Ma ciò non toglie che le poche centinaia di euro richieste per arricchirla con l’Esp (combinato al controllo della trazione) rappresentino una spesa raccomandabile, come pure è opportuno mettere mano al portafogli per aggiungere gli airbag laterali e quelli per la testa, dal momento che, di serie, sono previsti soltanto i due frontali (con quello del lato passeggero disattivabile nel caso si installi un seggiolino per bambini sul sedile anteriore).

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Consumi

Il nuovo 1.2 Euro 5 ha un notevole rendimento e si fa valere su ogni percorso: sebbene inferiori alle ottimistiche promesse del Costruttore, le percorrenze sono quasi al livello di quelle di un turbodiesel e i 35 litri di benzina contenuti nel serbatoio bastano mediamente per più di 550 km.

Praticità e Visibilità

Dal bagagliaio agevolmente accessibile e dalla forma regolare, sino ai comandi collocati proprio dove ci si aspetta di trovarli (a cominciare dalla comodissima leva del cambio in posizione rialzata), tutto sembra studiato per facilitare la vita.

Il parabrezza è sorretto da montanti sottili, i finestrini e il lunotto sono grandi e quasi verticali: dal posto guida (leggermente rialzato) della Panda si vede bene in tutte le direzioni, e le manovre non rappresentano un problema.

Comfort e Interni

Come per molte “piccole”, alle andature elevate l’insonorizzazione dell’abitacolo non è il massimo.

Il design della plancia è troppo austero per una vettura di questo tipo, e il grigio delle plastiche accentua ulteriormente la “seriosità” dell’ambiente. Lascia a desiderare anche la qualità delle plastiche e dei rivestimenti.

Criticità

Rollio: la taratura morbida delle sospensioni fa sì che l’auto tenda a coricarsi in modo sensibile se si affrontano le curve con decisione: un comportamento che non compromette la sicurezza, ma riduce il piacere di guida.

Specchietto sinistro: il sistema di regolazione non permette di ruotarlo a sufficienza verso l’esterno.

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